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storia
La Basilica
La Canonizzazione di S. Teresa nel 1925 ha suscitato l’entusiasmo nel mondo intero così che i cittadini di Anzio vollero che s’innalzasse da loro un tempio maestoso.
L’opera fu affidata all’ Ingegnere Architetto Cav. Romano Alfredo Paoletti, che ne curò il progetto in stile romano gotico e ne assunse la direzione dei lavori.
Il giorno 8 agosto 1926 il vescovo diocesano Card. Granito Pignatelli di Belmonte benediva e poneva la prima pietra dell’ erigendo tempio.
Il 6 agosto 1939 si inaugurava solennemente il Santuario con il messaggio del Papa Pio XI.
Il 23 luglio 1959, per la sua importanza religiosa ed artistica, Giovanni XXIII eleva il Santuario al titolo di Basilica Minore.
Dall’ottobre del 1970 il Santuario accetta la richiesta della Curia Vescovile di Albano ed assume la cura parrocchiale del territorio che lo circonda.
L’esterno della Basilica
L’esterno è costituito dalla Basilica, dal Campanile, dalla recinzione e dalla Teresiana.
La costruzione della Basilica è in mattoni rustici per meglio mettere in evidenza la pura espressione dell’anima semplice del mistico medioevo dopo il mille. Il tempio s’innalza a croce latina con le due navette naturali più basse a sorreggere la navata centrale, la quale s’incurva nell’abside, dove s’incuneano cinque lunghe vetrate che filtrano un suggestivo gioco di luci all’interno. L’esterno delle navette laterali è ammortizzato da una marcia di trifore; più in alto, nella centrale, di bifore; tre grandi rosoni (nella facciata e all’estremità del transetto) fanno piovere nel silenzio dell’interno una luce che sfuma lievemente in colori riposanti.
Il campanile, opera dell’architetto Maini e dell’Ing. Galiero Raffaele, come la basilica in stile romanico, è alto 45 metri e dotato di 11 campane. Esso vuole essere monumento di pace fra i popoli, memoria dei caduti dell’ultima guerra mondiale e punto di riferimento ai pescatori e ai naviganti.
L’artistica recinzione del piazzale, in armonia con lo stile romanico della Basilica, progettata dal March. Raffaele Lepri, è stata costruita nel 1956.
Accanto alla Basilica, con lo stesso stile, opera “La Teresiana”. Essa è una RSA privata, con una capienza di 80 posti letto, ispirata al ricordo del papà di S. Teresa, Luigi Martin, che provato dalla malattia ha passato i suoi ultimi anni in una casa di cura.
L’interno della Basilica
Il fedele che entra in Basilica viene rapito dalla fuga degli archi a crociera a grande altezza della navata centrale e dall’ assenza di dipinti decorativi. Dal raggruppamento delle masse costruttive dei pilastri, fuggono verso l’alto, le volte a crociera. La navata centrale corre fino a 50 metri di lunghezza per terminare nella snella e agile curva dell’abside chiudendo in se l’altare maggiore. Sovrastano le navette laterali i matronei aperti a trifore. Dalle vetrate alte dell’abside piove obliqua la luce dell’esterno, a indorare l’altare, il ciborio e la mistica statua della Santa.
L’altare maggiore, creazione dell’Arch. Lenti, dono di Pio XI, è un gioiello artistico che attira lo sguardo sulla porticina del tabernacolo e sulla statua della Santa, Dottore della Chiesa.
Il pavimento della navata centrale fino all’ altare maggiore non è freddo di marmi uniformi e austeri; gioco di pietruzze a vario colore disegnano come un tappeto armonioso, come un fiorita che porta a Gesù presente nel tabernacolo.
Se poi il fedele gira lo sguardo sulle navate minori vede allineate in vetrate cotte a fuoco, una mistica sequela dei santi del Carmelo, quasi che facciano corona alla santa sorella.
I due rosoni della crociera esprimono l’anima nel suo movimento continuo verso la pienezza della vita. Il rosone centrale, sulla porta d’entrata, esprime lo Spirito che effonde i suoi doni sulle anime.
La cappella delle reliquie è il cuore della Basilica perché raccoglie ricordi particolari e personali della Santa, donati dal monastero di Lisieux, dove Ella visse e morì. Esse sono tutte accompagnate dalla didascalia autentica di Madre Agnese, priora e sorella della Santa. Le reliquie da noi possedute sono una vertebra, la sua corona, e il crocifisso che lei teneva con se. La statua dell’urna sotto l’altare, dono del monastero di Lisieux, è la copia di quella che si trova nella Cappella del monastero di Lisieux. Le decorazioni sono del prof. Carnevali, le due vetrate riproducono gli stemmi di Gesù e di Teresa che la Santa ha dipinto per spiegare il proposito di amore con il suo sposo Gesù: “L’amore non si paga che con l’amore”.
Storia di Anzio città
La cittadina di Anzio è situata in provincia di Roma dalla quale dista 58,500 Km. Il porto turistico e commerciale dista dalle foci del Tevere circa 50 Km. Anzio è una rinomata località turistico-balneare favorita anche dall' ottima posizione geografica. La sua storia si perde sin nella preistoria e ne sono testimonianza i vari ritrovamenti di materiali preistorici in massima parte pontiniani. La cittadina di Anzio fondata in età assai remota, fu prima assoggettata ai Volsci e solo più tardi da Roma che vi dedusse una colonia nel 338 a.C.. Con i rostri delle navi Anziate, catturate dai Romani, venne ornata la tribuna degli oratori nel Foro Romano. In seguito nell'età imperiale fu adornata con ricche ville, tra le quali quella di Nerone, proprio in esse furono rinvenuti opere artistiche di rinomata importanza, tra le quali: l'Apollo del Belvedere, il Gladiatore Borghese e la Fanciulla di Anzio.
Nerone, Imperatore di Roma, nato proprio in Anzio vi fece costruire un porto di forma circolare, il quale contribuì in modo notevole al commercio e la prosperità della cittadina. Lo stesso porto venne in seguito distrutto dai Saraceni durante la caduta dell'Impero Romano.
Nel Medioevo , la città di Anzio decadde, e, per quanto alcuni pontefici cercassero di riattivare il porto, si ridusse a un piccolo villaggio di pescatori. Sempre nelle stesse acque di Anzio, la flotta genovese di Luigi Fieschi venne sconfitta nel 1378 dalle galee veneziane di Vettore Pisani. La città risorse nel XVI secolo grazie a Innocenzo XII che fece costruire il porto e la città prese il nome di Porto d'Anzio. Da evideziare la realizzazione nei primi anni del 1600 di Villa Adele e nel secolo successivo delle altre 2 ville che hanno fatto la storia di Anzio,Villa Albani e Villa Sarsina.
In seguito, alla fine del XIX secolo, Anzio si affermò come una tra le più rinomate località balneari. Ma la cittadina di Anzio è conosciuta a livello mondiale anche per un avvenimento storico di notevole importanza. Lo sbarco di Anzio: Nella seconda guerra mondiale il Comando anglo-americano in Italia prescelse la zona di Anzio per un'operazione che minacciasse le retrovie dello schieramento tedesco di Cassino, contro cui erano falliti molteplici attacchi. All'operazione di sbarco (21-22 gennaio 1944), diretta dall'ammiraglio F.Lowry, parteciparono 243 mezzi navali, con 50.000 uomini, 5.000 carri, con il concorso di oltre 65 squadriglie di aviazione. I Tedeschi, inizialmente sorpresi, riuscirono a conservare riserve ma non poterono ributtare in mare le forze sbarcate; e la dura lotta nella "testa di ponte" continuò sino alle operazioni decisive del mese di Maggio, recando gravissimi danni alla città e alla regione circostante. Oggi la città di Anzio rappresenta una delle più interessanti mete turistiche della costa laziale ed è proprio verso questa direzione che il Comune,la Regione Lazio e gli enti provinciali si stanno attivando con iniziative atte a tutelare e valorizzare il patrimonio storico-artistico. Tra i progetti andati a buon fine vi è stata l'inaugurazione dell'area archeologica della Villa Imperiale che già accolto migliaia di visitatori. Molti i progetti in via di realizzazione in concomitanza del Giubileo dell'anno 2000.
STORIA DEL CONVENTO
S. TERESA DI GESU' BAMBINO AD ANZIO
L’idea di una fondazione ad Anzio, vista con simpatia anche dalla popolazione che aveva conosciuto i carmelitani durante una predicazione, avvenuta dal 5 al 19 maggio 1922, prese concretezza nel 1925, quando si pensò di perpetuare la memoria della canonizzazione di S. Teresa di Gesù Bambino in un’opera degna dell’avvenimento. Riporto telegraficamente la cronistoria degli avvenimenti come risulta dagli atti ufficiali della Provincia.
Il principe Lancellotti offre il terreno che poi di comune accordo sarà commutato con quello attuale meglio ubicato e tre volte più grande. Il 9 settembre 1925 il Consiglio Provinciale accetta l’offerta e di massima anche la fondazione e chiede ed ottiene il beneplacito di S. Em.za il Cardinale Granito Pignatelli Di Belmonte, vescovo di Albano Laziale (15 sett. 1925), che plaude all’iniziativa, e l’autorizzazione del Definitorio Generale (19 sett. 1925). Pio XI, tramite S. Ecc.za Mons. Giuseppe D’ Avack, invia la sua benedizione e anche la somma di lire 50.000, perché la chiesa sia dedicata alla nuova gloria del Carmelo, da lui elevata agli onori degli altari e che giustamente chiamerà la “ Stella del suo Pontificato”. Il 18 dic. dello stesso anno l’architetto Alfredo Paoletti di Roma offre gratis la sua opera e presenta il disegno della chiesa in bello stile romanico, che il Consiglio Provinciale approva il 20 marzo 1926 e lo rimette al Definitorio Generale. Dopo questa approvazione si dà via libera ai lavori, che per il momento non devono superare la spesa di lire 210.000.
L’8 agosto 1926 avviene la solenne cerimonia della posa della prima pietra benedetta da S. Em.za il Card. Pignatelli, alla presenza del superiore generale P. Guglielmo di S. Alberto, del superiore provinciale P. Lorenzo di S. Basilio e di altre autorità civili e religiose. Il 22 agosto seguente s’inaugura la cappella provvisoria e il 5 agosto 1927, in una casetta altrettanto provvisoria, s’insediano i primi tre religiosi. Quindi inizia la costruzione della chiesa, le cui fasi vengono fedelmente registrate nel bollettino “ Il Piccolo Fiore di Gesù e il Santuario in Anzio”, fondato il 10 ott. 1925 per diffondere la devozione alla Santa e per raccogliere denaro per la costruzione del tempio votivo. Sulle sue pagine sarà fatta perfino la conta dei mattoni offerti a tale scopo.
Durante la costruzione a momenti di entusiasmo succederanno momenti di grandi preoccupazioni economiche. Quasi subito la realtà delle cose rese evidente la sproporzione tra la sontuosità della costruzione progettata e la somma di denaro a disposizione, tanto che il Consiglio Provinciale il 27 marzo 1927 decideva un ridimensionamento della fabbrica. Il 21 maggio 1930 veniva annullato questo ridimensionamento e si ritornava al disegno primitivo. Ma questo alternarsi di decisioni non cambiava lo stato delle cose, anzi nel 1936, in coincidenza colla prematura morte dell’arch. Paoletti, si temette il completo fallimento dell’opera. Ma la fede nella Santina e la corale risposta dei conventi all’appello del superiore provinciale di contribuire con i propri risparmi all’ammortizzamento dei debiti contratti evitarono il peggio. Il 6 agosto avviene 1939 avviene la solenne inaugurazione, che sarà preceduta da una settimana di studio e di preghiera e sarà onorata dalla presenza di tre cardinali. Il giorno precedente Mons. Blanquet du Chayla, arcivescovo latino di Bagdad, carmelitano scalzo, ha proceduto alla consacrazione della nuova chiesa con l’assistenza degli studenti del Collegio Teologico di Ceprano.
Dall’umile inizio del 1926 alla solenne inaugurazione del 1939 passerà tanto tempo - 13 anni !- e scompariranno tanti amici e benefattori. Ma la speranza seguitera’ ad animare gli animi: tanto quanto ce ne sarà bisogno per compiere le opere rimanenti - convento, collegio e campanile - che insieme al tempio votivo formeranno l’orgoglio della città di Anzio e una degna glorificazione di S .Teresa di G. Bambino. Il progetto del convento è approvato insieme a quello della chiesa, ma i lavori di costruzione, per le note ragioni, non avevano fatto gran che progresso. La decisione del Consiglio Provinciale del 7 giugno 1947 di portare ad Anzio una sezione del collegio degli aspiranti, ne accelera i lavori di ampliamento e di completamento, che saranno ultimati nel 1957. Intanto il 23 giugno 1948 i superiori decidono l’invio” senza indugio” ad Anzio dei ragazzi più piccoli . Il 3 giugno 1959 avviene la posa della pietra del campanile che sarà inaugurato nel 1963 ; il 29 giugno 1959 Giovanni XXIII eleva il Santuario al rango di Basilica minore; il 9 maggio 1967 il Consiglio Provinciale approva la costruzione di un conventino per i religiosi ; il 20 ott. 1970, a seguito della rapida crescita di una nuova zona residenziale sul Colle Coriolano, poi Quartiere S. Teresa, il vescovo diocesano decreta l’erezione della nuova parrocchia di S. Teresa di G. Bambino.
A proposito della chiesa l’Architetto Paoletti preferì lo stile romanico perché espressione dell’anima semplice e mistica... con quel suo grande respiro di masse ampie e ordinate e insieme con quel suo senso di profonda ,intima poesia che ispira, era il solo che potesse completamente conformarsi all’anima di Colei cui l’opera veniva dedicata “. E la sua realizzazione fu così felice che un critico d’arte scrisse : “se la chiesa...... non fosse di recente costruzione, ma risalisse all’epoca in cui il suo stile era in voga, sarebbe la più bella costruzione religiosa romanica nel Lazio”. Lunga 50 metri, alta 25 e larga 20, a croce latina con tre navate, transetto e abside, nella sua essenzialità e semplicità, ha un impianto possente e insieme armonico. All’esterno è interamente rivestito di mattoni e presenta le sue fiancate e la sua facciata a frontone con una sequenza di bifore e trifore e con tutti gli altri caratteri tipici dello stile romanico. Bello il portale d’ingresso, emblematici i due stemmi dell’Ordine, uno in mosaico nella lunetta del portale e l’altro in massiccio travertino, incastonato nel timpano del frontone. All’interno,” abolito ogni rivestimento, abolito perfino l’intonaco, la massima semplicità costruttiva domina come concetto fondamentale”. Questa semplicità, che mira a raccogliere lo spirito e lanciarlo verso l’alto, è affidato al rincorrersi di archi sorretti da colonne minori e stretti da semicolonne più grandi, che elevandosi in alto convergono verso lo stesso punto, come le mani di un uomo in preghiera. La chiesa ha cinque altari : l’altare maggiore, che è dono di Pio XI e formato da un merletto di colonnine che sorreggono il tempietto centrale che a sua volta accoglie la statua marmorea della Santa ; i due altari laterali della Madonna del Carmine e del S. Cuore di Gesù, ubicati nell’ampia aula del transetto e i due minori delle Reliquie della Santa e del S. Bambino di Praga ai lati dell’altare maggiore. La pala dell’altare della Madonna del Carmine è del Ballerini e quella del S. Cuore è del prof. Carnevali, che ha anche curato la decorazione della cappella delle Reliquie.
Il convento - collegio sorge sul lato destro del chiesa e il suo prospetto in cortina di mattoni ripete, anche se in minima parte, i motivi architettonici della chiesa. Dal 1948 al 1977 è stato ininterrottamente sede del Collegio, prima della sezione minore degli aspiranti e poi di tutti gli aspiranti. Alla sua chiusura, per circa un decennio, ha funzionato come sede di una sezione della scuola media del Comune di Anzio. Esaurito anche questo compito, dopo radicali trasformazioni è stata destinata a Casa di cura per lungo degenti. Porta il nome di “ Teresiana” ed è già felicemente operante.
La comunità religiosa, che alloggia nel piccolo convento costruito dietro la basilica ed esattamente sul luogo dov’era la cappella provvisoria della Santina, continua a svolgere puntualmente i suoi impegni pastorali a servizio della chiesa, che è insieme Basilica, Tempio votivo, Santuario e Parrocchia.
CRONOLOGIA STORICA ESSENZIALE
DEL SANTUARIO DI SANTA TERESA DI GESU' BAMBINO
Marzo 1922 - Una grande missione predicata da Carmelitani Scalzi fa nascere in Anzio il desiderio- di avere in città una casa dell'Ordine, e si affaccia anche una proposta, ma che essendo molto vaga, non viene presa in considerazione
1 Ottobre 1925 -
L'Ecc.ma Famiglia dei Principi Lancellotti, in adempimento di un lascito dei loro antenati Don Pietro Aldobrandini e Donna Francesca de la Rochefoucault principi di Sarsina, offre tramite Mons. Giuseppe D'Avak, alla nostra Provincia Romana un'area fabbricabile di mq 2000 in Anzio, contrada "Grotte di Nerone", per fabbricarvi una chiesa e relativo convento.
12 Ottobre 1925 - Il Padre Lorenzo di S. BasiIio, Provinciale, con il suo Consiglio accetta l'offerta; tuttavia, giudicando l'area insufficiente per la costruzione di un grande Tempio con relativo convento e locali annessi, con il consenso dei Principi Lancellotti, accetta la permuta con un'altra area di 6000 mq da parte della SANA (Società Anonima Nuova Anzio), sulla "Collina Coriolano" che, a cavaliere delle due spiagge di Levante e di Ponente, domina la Città.
20 Dicembre 1925-
Il Rev.mo P. Guglielmo di S. Alberto, Superiore Generale dell'Ordine, approva e benedice ampiamente l'iniziativa, insieme con l'altra della pubblicazione di un bollettino "Il Piccolo Fiore di Gesù", come organo dell'erigendo Santuario.
28 Gennaio 1926 -
L'Em.mo Sig. Cardinale Gennaro Granito Pignatelli di Belmonte, Vescovo di Albano, benedice di gran cuore l'opera. Particolarmente felice perché la chiesa sarà dedicata a S. Teresa di Gesu' Bambino. della quale è molto devoto.
1 Febbraio 1926 -
Esce il primo numero de "Il Piccolo Fiore di Gesu' ed il suo Santuario in Anzio", recante la speciale Benedizione di Pio XI "a quanti favoriranno l'erezione in Anzio di un Santuario in onore di Santa Teresa di Lisieux pregandola che riservi a ciascuno di loro alcune delle sue rose più elette".
25 Maggio 1926 - L'illustre Ing. Architetto Cav. Alfredo Paoletti presenta il progetto del maestoso Tempio votivo in stile romanico ed offre gratuitamente 1'opera sua per quanto riguarda i disegni e la direzione dei lavori.
10 Giugno 1926 - Inizia lo sbancamento del suolo su cui sorgerà, a fianco del futuro Tempio, la cappella provvisoria per il servizio religioso dei fedeli.
6 Agosto 1926 - Tra lo sventolio di bandiere, al suono di concerti e tra il concorso straordinario dei fedeli viene posta la prima pietra del nuovo Santuario, benedetta da S. Em. il Card. Granito di Belmonte, che pronuncia un elevato discorso di circostanza. Presero parte alla cerimonia inaugurale il Servo di Dio Mons. Raffaello Carlo Rossi, Carmelitano Scalzo, allora Assessore della Concistoriale, il P. Guglielmo di S. Alberto, Superiore Generale dell'Ordine, il P. Lorenzo di San Basilio, Provinciale, il P. Luca di Maria SS.ma, ex generale, e tutti i superiori della Provincia; il Principe Lancellotti, l'Avv. Spigarelli, generoso benefattore del Santuario, il Cav. Alfredo Paoletti, il Podestà di Anzio, Mons. Giuseppe D'Avak, il quale ebbe una parte molto importante anche successivamente per la realizzazione dell'Opera.
22 Agosto 1926 -
Il P. Clemente dei Santi Angeli, Definitore Generale, benedice la cappella provvisoria e vi celebra la prima Messa.
3 Ottobre 1926 -
Per la prima volta i fedeli festeggiano S. Teresa di Gesu' Bambino. La domenica e i giorni festivi un Padre viene da Roma per i doveri religiosi dei fedeli della zona.
2 Gennaio 1927 - In questo 540 anniversario della Nascita della Santa viene lanciato il primo appello ai Sacerdoti e a tutti i devoti di Teresa per chiedere il loro concorso per l'erezione del Tempio.
12 Giugno 1927 -
Nella festa della SS. Trinità si dà principio nella cappella provvisoria alla recita dell'Atto di offerta all'Amore Misericordioso composto da S. Teresa di G.B.
giugno 1927 - Due religiosi (P. Pier Luigi dell' Addolorata e Fr. Gaspare) prendono residenza stabile presso la cappella provvisoria per l'assistenza spirituale dei fedeli.
16 Luglio 1927 ~ La Ditta De Angelis sospende i lavori del Santuario, all'altezza di un metro dal suolo, per mancanza di mezzi.
Ottobre 1927 -
Si ottienine l'approvazione dello Statuto dell'Opera di S. Teresa di G.B. e del suo Santuario in Anzio per iscrivervi vivi e defunti. Incominciano i pellegrinaggi e le visite di illustri personaggi al Santuario.
1 Gennaio 1928 -
L'Autorità Ecclesiastica approva la Pia Unione Sacerdotale di S. Teresa di G.B. eretta nel Santuario ed affiliata a quella centrale di Lisieux.
Gennaio 1928 -
La "Società Nuova Anzio" tanto benemerita del Santuario dà un nuovo contributo di Lire cinquantamila.
Febbraio 1928 -
Il Municipio di Anzio si iscrive quale socio fondatore del Santuario.
Settembre 1928 ~
L'Ecc. Mons. Pasetto, Vescovo Titolare di Gerra, benedice ed inaugura un grazioso monumento a Santa Teresa di G.B. eretto in una piazzetta adiacente al Santuario dalla "Società Nuova Anzio". Il piedistallo su cui poggia la statua è formato con frammenti di sculture provenienti dalle circostanti ville romane.
30 Gennaio 1929-
Muore in Roma in concetto di santità Rosina Giovanetti, attiva zelatrice dell'Opera del Santuario, che tenne spesso adunanze nella cappella provvisoria. Attualmente è in corso il processo dì Beatificazione.
14 Dicembre 1929
Il Santo Padre Pio XI con un nuovo paterno autografo impartisce la benedizione a tutti i benefattori dell'Opera del Santuario.
l° Marzo 1931 -
Vengono ripresi i lavori dalla Ditta Aureli dopo il ritiro della Ditta De Angelis.
1 Luglio 1931 -
La direzione de "Il Piccolo Fiore" viene affidata al P. Edmondo Fusciardi, uomo di ampia cultura, specialmente nel campo archeologico.
1 Ottobre 1931 -
Per la prima volta, a richiesta dei fedeli, viene celebrata la S. Messa all'interno della nuova chiesa in costruzione.
1 Ottobre 1933 -
Nuova sospensione dei lavori per mancanza di mezzi finanziari.
1 Agosto 1934 -
Si riprendono i lavori.
1 Gennaio 1935 -
Inizio dei lavori per la copertura del Santuario.
1 Marzo 1936 - L'Architetto Paoletti presenta un progetto di massima dell' Altare Maggiore.
1 Maggio 1936 - L'Arch. Paoletti presenta fac-simile delle vetrate per le grandi finestre dell' abside.
27 Giugno 1936 -
A soli 43 anni muore a Roma Alfredo Paoletti, Architetto del Santuario e della Basilica di S. Maria Maggiore, creato da Pio XI Commendatore di S. Gregorio Magno. Non solo fu un valente architetto, ma anche un profondo cristiano e un sincero devoto della "piccola Teresa".
Marzo 1937 - Posa in opera dell' Altare Maggiore del Santuario, dono generoso di Pio XI alla sua Santa prediletta.
Gennaio 1938 -
Presentato il progetto della Cappella delle reliquie e del grande reliquiario destinato a racchiudere un notevole frammento di una vertebra della Santa, dono del Carmelo di Lisieux.
Febbraio 1938 - Lavori di esecuzione del pulpito di marmo con formelle in bronzo, su colonne di marmo nero africano. Dono dell' Avv. Spigarelli.
Maggio-Agosto '38 -
Decorazione della Cappella delle Reliquie (prof. CarnCNale); vetrate dei rosoni e dell'abside; messa in opera del portale.
1939 - Vetrate con figure di Santi; esecuzione delnntera pavimentazione in marmo. Costruzione del locale della sacrestia.
5 Agosto 1939 Alle 7, Mons. Stefano M. Blanquet, OCD, Arcivescovo Latino di Baghdad compie il rito della consacrazione della Chiesa. Degli altari è stato consacrato solo l'altare maggiore. Alle ore 18, giunge in Anzio l'imponente corteo di automobili che dalla chiesa di S. Panfilo (Roma) trasportava le Reliquie della Santa. Il corteo è sfilato per le vie della città, sino al porto, risalendo poi al Santuario. Grandi folle di fedeli.
6 Agosto 1939- Solenne inaugurazione del Santuario. Ore 8: Messa della Comunione generale, celebrata dal Cardo Francesco Marmaggi. Ore 9,30: Messa solenne, celebrata dal Superiore gen. Dell'Ordine, P. Pier Tommaso, con assistenza al Trono del Cardo Granito, di Belmonte, che imparte la benedizione con Indulgenza Plenaria concessa da Pio XII. Nel pomeriggio, panegirico di Mons. De FiIìppis, Vescovo di Veroli, e Benedizione Eucaristica impartita dal Card. Raffaello Carlo Rossi, OCD.
7 Agosto 1939 - Incomincia una settimana di studio sulla Santa.
4 Agosto 1940 - Dal Padre Generale, P. Pier Tommaso della Vergine del Carmelo, è stata benedetta la statuina di S. Teresa di G.B. sul letto di morte, giunta il 5 Giugno, dono delle Sorelle della Santa. E' stata collocata sotto l'Altare delle Reliquie.
2 Febbraio 1941 - E' iniziata una settimana di studio sulla spiritualità di S. Teresa di G.B. per ricordare il secondo anniversario dell'inaugurazione del Santuario.
15 Ottobre 1941 - E' stata completata la Cappella dell'Ordine, con le balaustrine di marmo e le due vetrate artistiche con Santi dell'Ordine.
2 Febbraio 1942 - Il Santuario è stato ornato di due ordini di banchi da offerte di vari benefattori.
19 Luglio 1942. Solenne celebrazione della festa della Madonna del Carmelo con la partecipazione delle Autorità. civili e militari e di una grande folla di fedeli.
26- Settembre 1941
Un manifesto lanciato dalle Autorità civili recava l'ordine di sfollamento della popolazione per causa della guerra. Qualche religioso della Comunità parte per Roma. Dopo tre giorni l'ordine fu revocato.
2 Ottobre 1943 - A causa di un bombardamento è stato trasportato nella notte il SS. Sacramento nel rifugio di Spigarelli, ma per poco tempo.
7 Ottobre 1943 - Sotto pena di morte tutti devono sfollare. Ogni resistenza è inutile. Si nasconde tutto quanto è possibile.
7 novembre 1943 - Il Vicario, P. Aurelio Fondi, nonostante il divieto restò presso il Santuario sino al9-novembre, pOÌ si portò nella Borgata delle Femere, spesso recandosi a vedere Santuario e Convento.
10 Dicembre 1943 Per il precipitare della situazione, per ordine dei Superiori, le suppellettili della chiesa furono trasferite a Roma, e il P. Aurelio, sebbene a malincuore, dovette abbandonare le Ferriere e trasferirsi a Roma.
2 Gennaio- 1944 - Le Forze Annate Anglo-Arnericane sbarcarono ad Anzio. La lotta tra le opposte forze divenne furiosa e devastatrice. Il Santuario, benché venuto si a trovare nel centro della bufera e tra frequenti esplosioni di bombe, riportò danni non gravi: danneggiamento ai tetti, rottura dei vetri delle finestre, uno squarcio in una voIticìna per un proiettile da cannone, con sfondamento del tetto e della soletta in cemento armato. Mani sacrileghe rimaste ignote, frantumarono l'originale statua in terracotta dello scultore Prof. Alberto Gerardi, forse perché la nuova iconografia non piaceva. In questo periodo drammatico migliaia di sfollati trovarono rifugio nel Santuario e nel convento, venendo lì smistati verso il Meridione. La protezione della Santa su di loro e sul Santuario fu palese a tutti. Grandemente benemerito per la sorveglianza del Santuario e l'assistenza ai profughi fu Don Giuseppe Valletta, dei Pallottini, che aveva seguito gli sfollati di Aprilia, dopo la distruzione della sua parrocchia.
5 Giugno 1944 - Con un mezzo di fortuna delle forze Alleate, il P. Ignazio Pescoso lido, OCD, cappellano militare poté raggiungere Anzio.
24 Giugno 1944 - Il P. Aurelio tornò ad Anzio, dopo qualche giorno, anche il P. Cipriano.
10 Luglio 1944 - Vengono riportate ad Anzio le suppellettili nascoste a Roma. Settembre 1944: iniziano i lavori di restauro per i danni di guerra.
25 Dicembre 1944 Riparati i danni di guerra, il Santuario riprende in pieno il suo servizio.
28 Gennaio 1945 - Il Superiore Generale e il Superiore Provinciale accompagnano il ritorno della reliquia della Santa al Santuario e al suo Altare.
7 Maggio 1945 -
Nel pomeriggio viene comunicata ufficialmente la fine dell'immane guerra per tutta l'Europa.
8 Maggio 1945 -
I cittadini di Anzio si riversano nel Santuario per ringraziare, assieme alla Vergine, Santa Teresa di G.B. per la protezione loro- accordata.
23 Settembre 1945
Per comodità dei fedeli è stata celebrata in questa Domenica l'annuale Festa della Santa, riuscita particolarmente solenne per il ricordo della protezione accordata.
24 Settembre 1945
Il P. Provinciale, Bernardino di S. Agnese, alla presenza di tutti i Superiori dei Conventi della Provincia, benedì e collocò la prima pietra del nuovo Collegio Apostolico, unito al Santuario e posto sotto la protezione della Santa.
1946 - Il piano rialzato del nuovo Collegio Apostolico - il cui progetto di massima è dell' Arch. Paoletti - è completamente finito nelle sue strutture murarie. Si sta costruendo il primo piano.
1946 - La cronaca del Santuario segnala abitualmente i pellegrinaggi e le consuete celebrazioni degli anniversari Teresiani e delle festività proprie dell'Ordine: il Carmine, Santa Teresa, S. Giovanni della Croce.
15 Agosto 1947 - Nei giorni 15-17 è stato celebrato un triduo solenne per commemorare il 50° anniversario della morte di S. Teresa di G.B.
2 Luglio 1948 - Apertura del Collegio per gli Aspiranti.
28 Dicembre 1948 Quattro Suore del Terz'Ordine Regolare delle Carmelitane di Boville Ernica iniziano il loro servizio nel nuovo Collegio Apostolico.
8 Settembre 1950 -
Dall'8 al 12 Settembre si è tenuto nel nuovo Collegio Apostolico il II° Congresso Nazionale dei Direttori di Collegi per Aspiranti Carmelitani Scalzi.
9 Dicembre 1951 - Il Santuario viene dotato di un organo nuovo costruito dalla Ditta Benzi, di Crema.
15 Marzo 1956- Inizio dei lavori per l'ampliamento del nuovo Collegio.
1956 - Su progetto del March. Raffaele Lepri, viene costruita un'artistica recinzione del piazzale della chiesa in armonia con lo stile romanico della medesima.
Dicembre 1956 - La costruzione dell' ala nuova del Collegio è terminata.
18 Luglio 1957 - Solenne inaugurazione del Nuovo Santuario, con lettura del Breve di Papa Giovanni XXIII del 23 Luglio 1959.
16 Luglio 1961 - Benedizione e posa della prima pietra del Campanile da parte di Mons. Macario, Vescovo di Albano, alla presenza di illustri personalità ecclesiastiche, civili e militari.
9 Dicembre 1961 -
Nella notte tra il 9 e il10 dicembre ladri sacrileghi hanno rubato la sacra Reliquia e il prezioso Reliquiario che la racchiudeva, con grave costernazione della Comunità e dei fedeli. Il Carmelo di Lisieux, informato del fatto, ha inviato altra Reliquia ex-ossibus.
11 Febbraio 1962 -
Tra i detriti accumulati dai lavori per la costruzione del campanile viene ritrovata la preziosa Reliquia della vertebra della Santa.
20 Maggio 1962 - Dopo un Triduo la Sacra Reliquia, racchiusa in un nuovo artistico e prezioso reliquiario (benché non pari al primo), è stata ricollocata al suo posto nella Cappella.
25 Agosto 1963 - Con grande solennità, con la partecipazione del Superiore Generale e di Onorevoli Ministri, il Vescovo, Mons. Macario ha benedetto il maestoso ed elegante Campanile, alto 45 metri, dotato di I I campane azionate elettricamente.
Agosto 1966 - Il 40° del Santuario viene celebrato con particolare solennità con l'intervento e la parola di Mons. Romolo Compagnone e di Mons. Giuseppe D' Avak, Arcivescovo di Camerino, benefattore insigne dell'Opera del Santuario.
16 Luglio 1967 - Iniziano i lavori per la costruzione della nuova abitazione dei Padri che curano il Santuario.
25 Ottobre 1970 - Per le nuove necessità dei fedeli Mons. Macario erige in Parrocchia il Santuario.
18 Agosto 1973 - Dal 18 al 26 del mese solenni festeggiamenti per il primo centenario della nascita di Teresa, con una settimana di studio sulla spiritualità della Santa e una Lettera-messaggio del Cardo Villot, Segretario di Stato, a nome del santo Padre.
Gennaio 1978 - La "Madonna Pellegrina" nel suo "pellegrinare" per l'Italia sosta per otto giorni nel nostro Santuario.
4 Settembre 1980 -
Il nuovo "Quartiere Europa", sorto nell'ambito della nostra Parrocchia, viene inaugurato con la festa di S. Benedetto che ne viene eletto Patrono.
21 Ottobre 1980 - In una visita al Santuario, il celebre organista Fernando Germani, dà un concerto in onore della Santa.
21 Agosto 1982 - Dal 21 al 29 è esposto nel Santuario il sacro Piede della S. Madre Teresa, nel quadro dei festeggiamenti del 4° Centenario della sua morte. Prima della celebrazione Eucaristica , in chiusura, Mons. Dante Bernini, Vescovo di Albano, consacra il nuovo Altare rivolto ai fedeli, e l'Ambone: opere in travertino donate dai coniugi Bernardini - Giansanti.
21 Gennaio 1984 - Celebrazione nel nostro Santuario della giornata della pace, in ricordo dello sbarco delle truppe alleate nel 1944.
5 Maggio 1985 - Viene inaugurato il nuovo Piazzale antistante il Santuario, pavimentato con lastre di porfido a disegni geometrici, dono dei fedeli e specialmente della Sig.ra Anna Giansanti.
l0 Marzo 1986- Inizio dei grandi lavori di restauro di tutto il complesso: lavori affrontati e finanziati generosamente dalla nostra Provincia, con l'opera personale qualificata di alcuni nostri religiosi.
8 Agosto 1988 - Inizio dei lavori di restauro della Cappella delle Reliquie danneggiata da infiltrazioni d'acqua,
24 Agosto 1988. Solenni festeggiamenti (24 - 28) con una serie di Conferenze su vari aspetti della spiritualità della Santa, con Processione presieduta dal Vescovo Mons. Bemini.
2 Febbraio 1989 - Nei giorni 2- 4 febbraio una "tre giorni" di preghiera e di riflessioni sul sacerdozio.
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