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storia

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CENNI STORICI
 

Costruita dai Carmelitani Scalzi fra il 1608 e il 162O, su progetto e sotto la direzione di C. Maderno, al posto di una precedente cappella dedicata a S. Paolo Apostolo, deve il suo titolo attuale alla vittoria riportata dall' esercito cattolico, l'8 novembre 1620, nella battaglia della Montagna Bianca presso Praga. Più che all' abilità di Massimiliano di Baviera e al valore dei suoi soldati, questo successo, di importanza decisiva per la storia religiosa della Boemia e della Chiesa, venne attribuito alla protezione della Madonna. Infatti, proprio nel momento in cui si stava profilando la disfatta dei cattolici sotto l'assalto delle numericamente maggiori truppe nemiche, guidate da Federico di Sassonia, intervenne nel combattimento il Ven. P. Domenico di Gesù e Maria, carmelitano scalzo, cappellano generale dell'esercito. Egli portava appesa al collo una immagine rappresentante Maria in adorazione del Bambino, che aveva trovato nel castello di Strakonitz con evidenti segni di sfregio, essendo stati bucati gli occhi di tutte le figure eccetto quella del Bambino. Dall'immagine furono visti uscire vivissimi raggi di luce che abbagliarono gli avversari, costringendoli ad una fuga disordinata. L'8 maggio 1622, l'immagine prodigiosa fu solennemente trasportata e intronizzata in questa chiesa, che da allora si chiamò di S. Maria della Vittoria o semplicemente" la Vittoria".



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                    chiesa  



Varcando la soglia, lo sguardo abbraccia tutto l'interno. Per ricchezza, armonia e bellezza, questa chiesa è uno dei monumenti più rappresentativi dello stile barocco. L'interno è a navata unica con cupola e abside, tre cappelle per lato e due cappelle di crocera. Il grande affresco della volta, opera dei fratelli Giuseppe e Andrea Orazi (fine XVII inizio XVIII sec., rappresenta il "Trionfo della Vergine sulle eresie"; la decorazione interna della

cupola raffigurante il "Rapimento di San Paolo in Cielo" è di Giovanni Domenico Cerrini (1609-81). Nel catino dell'abside, un grande dipinto di Luigi Serra (1846-88), rappresenta l'ingresso dell'Immagine miracolosa a Praga". La fastosa decorazione della navata trova il suo coerente completamento nella fantasiosa e scenografica cantoria, fra le più sontuose del genere, disegnata da Mattia de' Rossi, allievo prediletto e collaboratore di Gian Lorenzo Bernini. La facciata della Chiesa, su disegno di Giovan Battista Soria (1581-1651), fu eretta a spese del Card. Scipione Borghese, al quale i Carmelitani avevano donato la scultura di età ellenistica, ora al Louvre, dell'Ermafrodito dormiente, venuta alla luce durante gli scavi per le fondamenta della chiesa.



8  - S. Teresa di Gesù Bambinosanta teresina
Sull'altare, tela raffigurante la Santa delle rose, del pittore G. Szoldatics (1926). A destra, memoria sepolcrale di Silvano Giustiniani, fondatore della cappella, e, a sinistra, del duca Enrico di Montmorency. Nella volta, episodi della vita di S. M. Maddalena a cui, fino al 1925, era dedicata la cappella.



9 - Domenico Zampieri (Domenichino), La Vergine e San Francesco

san Francesco
E' di Domenica Zampieri, detto il Domenichino, la bellissima pala con la "Vergine che offre il Bambino a San Francesco".
Dello stesso autore sono gli affreschi laterali: "San Francesco che riceve le stimmate" e "San Francesco in estasi".
 


10 - Balzico, La Madonna dona lo scapolare a S. Simone StockS.Simone Stok
Il gruppo marmoreo con "La Madonna dona lo scapolare a S. Simone Stock", del Balzico (1825-1901), sostituisce il bassorilievo dell'Assunta, ora nell'oratorio, di Pompeo Ferrucci (1566-1637), autore anche dei due monumenti sepolcrali ai lati, dedicati a Giovanni e Girolamo Vidoni.

 

11 - Domenico Guidi, Sogno di San Giuseppesogno di san Giuseppe
Domenico Guidi (1625-1701) ha scolpito il gruppo centrale: "Il sogno di S. Giuseppe", opera non priva di pregi; ispirato alla più celebre "Estasi di S. Teresa" collocata nella cappella di fronte. Pregevoli i due altorilievi laterali: "La natività del Signore" e "La fuga in Egitto" di Pierre Ethienne Monnot (1658-1733). Sotto l'altare, simulacro e reliquie di Santa Vittora, vergine e martire romana. Degne di nota, qui e nella cappella frontale, le 4 bellissime porte di alabastro di Sicilia.

                                                            

 


       

 

13 - Altare Maggiore

 

 

altare maggiore
Distrutto dall'incendio (1833), fu ricostruito su disegno del Carnevali, per commissione
del principe Alessandro Torlonia nel 1880. In alto, nel catino dell'abside, il vigoroso affresco di L. Serra. Al centro della raggiera, il piccolo quadro di Santa Maria della Vittoria, copia dall' originale distrutto nell' incendio. L'altare e il ciborio sono ricchi di marmi e pietre preziose.
quadro Maria SS.ma Vittoria
 


15 - Gian Lorenzo Bernini

Bernini
E' il gioiello della chiesa, capolavoro dell'arte barocca. Ideata da Gian Lorenzo Bernini nel 1646 per il Card. F. Cornaro di Venezia, ospita l' "Estasi di S. Teresa", opera tra le più alte della scultura di tutti i tempi. Bellissimo il volto dell' angelo e il volto della Santa. Dai palchetti laterali, si affacciano 7
cardinali e un doge della famiglia Cornaro, eseguiti dai migliori allievi dello stesso Bernini. Nel paliotto, "Ultima Cena", bassorilievo in argento dorato, da un'originale di O. Censore.

 

 

18 -  Giovanni Francesco Barbieri (Guercino), SS. Trinità

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E' la più ricca per la grande varietà di pietre preziose. Sull' altare, "La Santissina Trinità" di Giovanni Francesco Barbieri; detto il Guercino (1591-1666). A destra, lapide del Card. Berlingéro Gessi, con ritratto dello stesso di Guido Reni (1575-1642). Nel paliotto, splendido intarsio di pietre e madreperle.

19 - Nicolas Lorrain, S. Giovanni della CroceSan Giovanni della +


Sull' altare, "Gesù appare al Santo", di Nicolas Lorrain, autore anche delle due tele laterali con episodi della vita del Santo.
Da notare il finissimo intarsio nel paliotto e le due colonne di diaspro di Sicilia.

 

 

20 - Cappella di Sant'Andrea   Sant'Andrea 
Sull' altare, "Martirio di S. Andrea Apostolo", di anonimo. Ai lati, due ritratti di M. A. Maraldi e di L. A. Maraldi, dipinti dal Cavalier d'Arpino (1568-1640).

 

 

 

 

 

21 - Sebastiano Conca, Consegna del cavallo al P. Domenico
Nell'Oratorio si trovano due bassorilievi di Pompeo Ferrucci: l'Assunta con i SS.Giovanni Evangelista e Girolamo, e la Natività. Nel grande Salone si alternano ritratti di personaggi; scene e cimeli storici; tra i quali il ritratto del Ven. P Domenico, i quattro quadri della battaglia della Montagna Bianca, la consegna del cavallo al P Domenica di Sebastiano Conca (1680-1764).

 

    Nell'Atrio, monumento in ricordo del Card. S. A.  Tanara, opera di Ferdinando Fuga (1699-1781).

 

Nel coro, una tela di Gherardo delle Notti (1590- 1651)

rappresenta il "Rapimento di San Paolo al terzo cielo".

       

 

 

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