Provincia
LA PROVINCIA ROMANA
novità
Si sta cercando di unificare le Province Religiose. Per ora il tentativo è con la Provincia Romana e Toscana. Cambia anche la nomenclatura (per ora)?
Avremo un unico COMMISSARIO per tutte e due le Province, nominato dal Definitorio Generale. Poi ogni Provincia eleggerà il suo (ancora?) Provinciale e il Consiglio, che non sarà più di quattro consiglieri, ma di due ogni Provincia. Per cui il Consiglio "interprovinciale" consterà di sette elementi (due provinciali, quattro consiglieri e il Commissario).
Ecco ciò che già si sta realizzando.
Il Definitorio Generale nella 90.a Sessione del 06 marzo 2011 ha "designato e nominato" COMMISSARIO dell'unica Circoscrizione, comprendente le Province Romana e Toscana, "per promuovere il cammino verso l'erezione di un'unica Provincia dell'Italia Centrale" il Padre
GABRIELE MORRA della Provincia Toscana, nativo di ROMA.
E' stato Socio al Capitolo Generale di Fatima, ed attualmente è Superiore del Convento di PISA, nonché Maestro dei Novizi.
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Ecco quanto ha scritto al Provinciale il Vicario Generale O.C.D.
"….aggiungo lo schema per le visite fraterne alle Province, che abbiamo fatto al Definitorio. Se Dio vuole, visiterei la tua Provincia dal 20 al 28 gennaio 2010…..Saranno visite brevi, in cui includerò una riunione comunitaria. Se è possibile, visiterò pure qualche monastero di monache, ma rispettando sempre la cosa più importante in questo momento, cioè quella di visitare ai frati….
Fraternamente P Emilio C
METODOLOGIA PER LE VISITE DEL DEFINITORIO ALLE PROVINCE
(2009-2015)
Le nostre Costituzioni chiedono che il Preposito Generale, al fine di assolvere il suo compito di “curare il bene comune di tutto l’Ordine, promuoverne la vitalità e favorire la cooperazione tra le Province e il centro dell’Ordine”, mantenga una frequente comunicazione con le Province e “nel sessennio compia la visita pastorale personalmente o per mezzo d’altri” (Cost. 173).
Per eseguire questo mandato con la maggior competenza possibile, il P. Generale e il Definitorio, dopo aver assegnato a ciascun Definitore una distinta area geografica, hanno deciso di adottare la seguente metodologia. Sono evidentemente possibili suoi adattamenti, quando le situazioni locali lo richiedano, al fine di realizzare meglio gli obiettivi che ci si è proposti.
Prima fase (settembre 2009 — settembre 2011)
1. Obiettivi
In questa prima fase ci si propone un duplice obiettivo: da una parte, che ciascun Definitore possa farsi un’ idea il più possibile corretta della realtà dell’area geografica a lui assegnata; dall’altra, che le Province e le comunità possano conoscere personalmente il Definitore incaricato di quell’area.
2. Mezzi
I mezzi per raggiungere questo obiettivo saranno le visite fraterne alla Provincia e le riunioni col Consiglio Provinciale da parte del Definitore, come pure la visita del Generale alle diverse aree geografiche (intendiamo con esse le grandi regioni linguistiche e/o culturali: Penisola Iberica, Italia, Francia e Belgio, Paesi europei di lingua inglese, Europa Centrale, Europa Orientale, Medio Oriente, India, Asia orientale e Oceania, Africa francofona e Madagascar, Africa anglofona, America settentrionale, America Latina e Caraibi).
3. Programma
• Primo momento: Il Definitore visiterà fraternamente ogni Provincia a lui assegnata (compresa quella a cui appartiene) e avrà un incontro col Consiglio Provinciale, in cui si affronteranno le seguenti questioni:
o Qual è, secondo voi, la situazione generale della circoscrizione?
o Quali sono le urgenze e i problemi più gravi?
o Qual è il problema più urgente dell’area geografica, in cui la circoscrizione è inserita?
• Secondo momento: Insieme al Consiglio Provinciale, il Definitore preparerà una sintesi delle risposte e del dibattito, che verrà inviata a tutte le comunità perché la studino comunitariamente e rispondano alle seguenti domande:
o Siete d’accordo con l’analisi che è stata presentata?
o Se necessario, indicate altri due problemi importanti (della circoscrizione e/o dell’area geografica) che non sono stati segnalati nell’analisi del Definitore.
Le risposte saranno raccolte e inviate al Definitore.
• Terzo momento: Verrà programmata una riunione per area geografica o per gruppi di circoscrizioni (a seconda dell’opportunità), a cui parteciperanno per ogni circoscrizione il Superiore e un delegato. A tale riunione sarà presente il P. Generale e il Definitore incaricato. In tale riunione si farà un quadro della situazione sulla base del lavoro svolto e si indicheranno orientamenti e possibili vie di soluzione ai problemi e alle urgenze che saranno emerse. Tali riunioni, che si svolgeranno tra settembre 2010 e marzo 2011, si inseriranno opportunamente nella preparazione ai Capitoli Provinciali del 2011.
Il quadro complessivo che risulterà da questa prima fase sarà presentato nel Definitorio straordinario che si svolgerà nel settembre 2011.
Seconda fase (ottobre 2011 — marzo 2015)
Sulla base dei criteri acquisiti attraverso la prima fase e la loro discussione nei Capitoli Provinciali e nel Definitorio Straordinario, il Preposito Generale e i Definitori svolgeranno le visite pastorali in ogni circoscrizione.