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Ricordo di Padre Sandro

Padre Sandro

 

 Martedì 27 aprile il Signore ha chiamato a sé Padre Sandro Grimani.

Nato a Montevirginio RM 11-05-37

Professione 15-08-53

Sacerdore 23-07-61

 

1979 

Quando mi arriva la notizia della fine della vita terrena di un confratello, nella mia mente si accavallano i ricordi.

 Caro P. Sandro,

 

l'anno scorso mi telefonasti più volte dal Brasile. Ti stavano a cuore i ragazzi che cercavi di togliere dalla strada. Sapevi come ho sempre tenuto alla gioventù. Ho cercato di non deluderti.

Ricordi San Pancrazio? Siamo stati insieme dal mio ritorno dal Congo (1975) fino alla visita del Papa alla nostra Parrocchia (1979). Quattro anni di intensa attività con i giovani.

Venivi tutte le sera nel nostro Centro Giovanile e stavi con i ragazzi, giocavi con loro, ti intrattenevi volentieri con le mamme per parlargli di Gesù. Ricordo il tifo per le nostre squadre di calcio. Partecipavi con passione alle nostre attività, anche alle spaghettate che ci tenevano uniti.

Ricordo che ti conobbi quando eri bambino, forse avevi dieci anni ed io quindici. Allora io ero appena entrato nel Noviziato dio Montevirginio e tu stavi per entrare nel nostro seminario di Montecompatri. Venisti all'Eremo per salutarci. Ricordo che eri gracile, biondino e piangevi tanto, ma forse solo per timidezza. Noi più grandi ti facevamo coraggio... e ne avesti tanto.

Sei andato avanti. Poi anche tu novizio, studente e sacerdote.

Ci siamo incontrati di nuovo a Caprarola. Tu insegnavi filosofia ai nostri studenti avviati al sacerdozio, io le scienze esatte. Eravamo giovani tutti e due e tutti e due pieni di entusiasmo nel dare agli altri ciò che avevamo ricevuto.

Poi qualche anno di separazione. Infine San Pancrazio con la mia parentesi di missionario. Quando, dopo essere stato messo in carcere, fui espulso dal Congo, mi accogliesti di nuovo in parrocchia. Sapevi che amavo la gioventù ed avesti fiducia nel mio spirito ceativo dandomi fiducia ed appoggiandomi nelle attività che mi aiutasti a far nascere. Avevamo seicento ragazzi! Spero di non averti deluso. Eri contento di quello che facevamo.

Ricordo che quella sera, quando arrivai, mi invitasti a scendere in chiesa, già chiusa, e ci mettemmo in ginocchio, insieme, davanti al tabernacolo. Mi invitasti a offrire al Signore quella "nuova missione", visto che nel Congo ero "fallito".

Lavorammo insieme. Il nostro cuore si attaccò a quel lavoro, a quella Parrocchia. Soffristi quando il  tuo mandato stava per scadere. Mi confidasti che proprio in quegli ultimi anni avevi imparato a fare da parroco e l'avevi imparato grazie al Centro Giovanile. Forse per dimenticare -ma sono sicuro che non l'hai mai dimenticato- decidesti di partire per il Brasile. Potetti seguire poco, ciò che facevi, ma sapevo che avevi imparato da San Pancrazio a darti alla gioventù. Ne fui contento.

Ora che hai terminato la tua corsa e sei arrivato alla meta. Ora, che anche le pagine scure per gli avvenimenti meno lieti, hanno preso luce dalla Verità nella quale sei immerso, penserai di più a tutti coloro che ti hanno conosciuto. Senza che te lo chiedo, sono sicuro che aiuterai di più i ragazzi del Brasile che hai lasciato e un aiutino lo darai anche a noi che ti abbiamo voluto bene, anche se qualche volta ti abbiamo fatto soffrire. Ci auguriamo e preghiamo per poterci un domani incontrare di nuovo, e contemplare insieme il Volto di Dio che tu già stai godendo.

Grazie di tutto, Padre Sandro! Grazie a Dio che ti ha donato a noi!

P. Raffaele (tuo "vecchio" Viceparroco)

con il viceparroco

1974

 
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