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Congo
del messaggio
Elezioni politiche in Congo - Kinshasa.
Oggi, 26 novembre 2011, in Congo è l'ultimo giorno della campagna elettorale. Chi più ne ha, più ne mette! Si tratta dell'elezione presidenziale e della camera dei deputati. La 'posta in pallio', è alta! La sfida, è tesa! I muri delle città sono tappezzati di poster... Macchine e pulmini sfecciano in tutti i sensi. Cortei e altoparlanti a tutto volume... Sembra una fiera! Una festa di carnevale... se la posta in gioco non fosse così cruciale!
Domani, domenica, è una giornata di calma, riflessione e... preghiera. Lunedì 26 novembre si vota. Dio deve metterci la sua, perché tutto proceda per il meglio, con pace e serenità ovunque nel vasto territorio congolese. Alla fine il vincitore sarà uno; ma si teme che il risultato porti a violenze gravi da parte dei perdenti. I contendenti alla più alta magistratura del Paese sono due: il presidente uscente, Kabila e l'oppositore storico, Tshisekedi. Durante la campagna si sono registrati degli episodi incresciosi d'intolleranza e violenza. Nel complesso non si è trattato di sbavature troppo gravi. Certamente che il detentore attuale del potere non ci tiene affatto a lasciare la poltrona ad un altro e spara tutto il suo arsenale di potenza per non mancare all'appello di un'altra legislatura. E' per il bene del Paese... è per completare l'opera grandiosa di ricostruzione del Paese da lui cominciata, che vuole portare avanti ad ogni costo. Dalla sua ha tutto l'apparato statale, l'esercito e la polizia, la banca e la magistratura, i canali d'informazione: radio-televisione, mezzi di spostamento aereo... Tutto ciò che è ufficiale è sintonizzato sulla stessa lunghezza d'onda: Kabila. Gli altri, gli indipendenti, devono ugualmente, se vogliono avere delle chances, essere sincronizzati sulla stessa frequenza. Gli oppositori annaspano, poverini, e fanno miracoli a sfruttare qualche piccolo spazio che ancora loro resta; ma non è molto. Nonostante questa situazione di stridente disparità, l'oppositore principale fa paura... E' riuscito a noleggiare un aereo per poter raggiungere le varie provincie del paese e incontrare la gente. Il consenso popolare che riscuote è enorme. L' esito delle urne non è così scontato. Si vive nell'incertezza e con il piede alzato... Non si sa mai!...
I due opposti schieramenti possono dare origine a manifestazioni che potrebbero degenerare in violenza e vandalismo. Che Dio ce ne scampi! Osservatori ONU, Africani, EU e SU sono presenti nei principali centri. Tuttavia i brogli potrebbero essere ancora possibili o sospettati... A mio avviso, la sfida riporterà in sella lo stesso cavaliere.
Pregate anche voi perché tutto proceda nel migliore dei modi per la Pace, l'Interesse generale del Paese, per la Giustizia e la Verità.
Il clima politico si è deteriorato: tensioni molto forti. Gli schieramenti sono in fibrillazione. La situazione può degenerare in manifestazioni violente ad ogni momento. Noi, dal nostro angolino, non possiamo renderci conto di quanto sta accadendo in realtà altrove e nemmeno di quanto ci è più vicino. Subiamo il contraccolpo della situazione senza poter dar subito una spiegazione di quanto accade. Sono le 'antenne' straniere che sono più informate...
Ieri era previsto a Kinshasa che i principali protagonisti della contesa politica tenessero un miting (comizio): Il presidente uscente, l'oppositore storico Tshisekedi, e un altro oppositore, che ha un buon seguito, soprattutto nelle regioni dell'Est, Kamhere. I protagonisti tornavano a Kin da altre regioni visitate. L'exploit finale, chiusura della campagna, era previsto ieri, sabato, a Kin, naturalmente in quartieri diversi. La città era già in fermento; i vari miting sono stati annullati. Il Presidente, per ragioni di sicurezza, al suo arrivo all'aeroporto, è stato portato nella sua residenza in elicottero. Cosa è successo per infiammare gli spiriti? Ci dicono che è stato sorpreso chi aveva già le schedine del voto già compilate... Dunque circolano già tali schede... Tutto sembra pronto con le urne già piene. Non c'è più bisogno che la gente vada a votare; c'è chi ha pensato a far risparmiare loro tempo, fatica e rischi! Gli oppositori hanno saccheggiato a Kananga, sedi, negozi di alcuni complici che manifestamente si stanno prestando a questo gioco truccato. Basta una sbavatura, che l'esplosione ne segua immediatamente. La tensione è montata al massimo. Una scintilla potrebbe far esplodere la polveriera! Allora il botto lo si sentirebbe anche da molto lontano...
Questa mattina presto, dopo le tre, colpi di arma da fuoco, mi strappano da un profondo sonno... Prendo un po di tempo prima di realizzare la realtà. Sto sognando? E' la festa che comincia? A momenti sembra una vera battaglia: armi leggere e anche meno leggere, giudicando dalle detonazioni. Cosa sta' succedendo qui vicino? Route Kansimba? quartiere Tabacongo? Route Kafubu? Place Exaco? Dove esattamente? Mi alzo e mi vesto, pronto ad ogni evenienza, anche fuggire nel bosco... La prudenza non è mai troppa! Esperienza di anni passati, insegna! P. Louis è già nel salone davanti al televisore per cogliere qualche notizia. Nulla. La pioggia non è così forte, anche se continua uggiosa a ascendere sul bagnato. Chiamo Shaka per sapere cosa stia succedendo. Anche lui, come altri dei nostri operai, non sanno dare spiegazioni; la gente è in piedi sulla strada, intorno alla propria casa, in attesa di saperne di più e darsi delle spiegazioni. In realtà non è proprio qui vicino; mi dicono verso il centro della città. A momenti la sparatoria si calma; poi riprende più nutrita. Verso le cinque sembra che gli spari si siano dileguati... Cosa è successo o sta succedendo? Chi? Contro chi? Perché? Per ora non ci sono risposte. Aspettiamo che si faccia giorno. La 'festa' è già cominciata?
Intanto mi preparo per andare in chiesa; alle otto dovrò presiedere la celebrazione della santa messa. Che il Buon Dio ce la mandi buona. Pregate anche voi per noi, per il 'vostro' Congo... perché la 'festa' passi bene.
'Rosso di sera... Buon tempo si spera'!
La giornata, secondo le previsioni, dovrebbe passare calma... riflessione... preghiera... Abbiamo cominciato bene!!! Meglio di così!!!
Buona giornata e buona domenica anche a voi tutti e tutte...
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- "La situazione è calma, ma si respira tensione nell'attesa dei risultati elettorali" dicono all'Agenzia Fides fonti della Chiesa locale da Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo (RDC), dove ieri, 28 novembre, si sono tenute le elezioni presidenziali e politiche. "La giornata elettorale è stata contrassegnata da tensioni e violenze in alcune aree del Paese e da diversi problemi organizzativi" dicono le fonti di Fides. "Occorre tenere presente però che la RDC è uno Stato immenso, privo di strade interprovinciali e di altre infrastrutture". Secondo fonti di stampa, alcune persone sono state uccise a Lubumbashi, capoluogo del Katanga (sud-est), mentre altri incidenti sono avvenuti nel Kasai. Vi sono stati inoltre pesanti ritardi nell'apertura dei seggi. Alla vigilia del voto, in una nota pervenuta all'Agenzia Fides, la Rete Pace per il Congo, aveva denunciato, tra l'altro, "le tergiversazioni della Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (Ceni) nell'accettare le richieste dell'opposizione per il controllo delle liste degli elettori e del sistema informatico centrale, le varie irregolarità constatate durante la preparazione delle elezioni (iscrizioni di minorenni, persone di dubbia nazionalità e militari nelle liste elettorali, doppioni, creazione di seggi elettorali fittizi...), i ritardi nella pubblicazione delle liste degli elettori e dei seggi elettorali,nella preparazione e distribuzione dei materiali elettorali (cabine, urne, schede di voto...), i sospetti di frode elettorale" sono stati tra i maggiori problemi rilevati nel periodo pre-elettorale e durante la campagna elettorale stessa. "Questi avvenimenti possono aver contribuito a creare nella popolazione un clima di tensione, di nervosismo, di sospetto e di incertezza" afferma la nota della rete promossa dai missionari. Secondo l'agenzia AP le operazioni di voto sono state prolungate alla giornata di oggi 29, e anche nella giornata del 30, dove per ragioni di tafferugli e distruzione di materiale elettorale le elezioni non si sono potute svolgere alla data prevista, per permettere di votare agli elettori che non hanno potuto farlo a causa dei ritardi organizzativi e tafferugli.
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Sabato 26, i leader aspiranti al 'poltrona' presidenziali non hanno potuto tenere l'ultimo comizio a Kunshasa per ragioni si sicurezza, talmente gli animi erano sovreccitati.
Le adiacenze dell'aeroporto di Ndjili e strade che vi conducono erano una marea di gente che attendeva il loro 'idolo', principale antagonista al detentore attuale del potere e candidato alla propria successione. Il grande oppositore doveva arrivare dal BassoCongo dove aveva chiuso la sua campagna elettorale. L'aeroporto era era protetto da battaglioni di militari e polizia. L'oppositore non gli hanno permesso de lasciare i locali dell'aeroporto e l'hanno tenuto al 'sicuro' fino alle ore 23.00 per impedirgli di prendere la parola a Kinshasa. Una marea di gente lo attendeva; sarebbe stato un trionfo enorme, e uno schiaffo morale per qualche altro pretendente... La gente ha urlato , fatto chiasso, e creato disordini perché inferocita... Feriti... morti?... La polizia teneva a bada sparando in aria... La campagna terminava alle 24; dunque non più in tempo per un comizio dell'idolo delle folle.
Il giorno delle votazioni, 28 c.m., il grande oppositore è stato 'custodito' da una forte scorta di polizia armata di tutto punto al sicuro delle folle nella propria sede. Alla fine han dovuto lasciarlo partire per evitare il peggio, a furore di popolo, perché potesse recarsi alle urne e dare il suo voto come tutti i cittadini che si rispettino.
A Kananga sono successi degli incidenti abbastanza gravi, e le nostre Suore carmelitane di clausura ne sono state, tra le altre, vittime. Si era venuto a sapere che, da parte della corrente presidenziale, erano stati depositati, presso alcune comunità di suore, alcuni cartoni di schede elettorali pre-votate, in attesa del momento opportuno e introdurle nelle urne dei seggi elettorali. L'attenzione e la vigilanza dell'opposizione non si lascia sfuggire nessun movimento sospetto. E' stato questo il pretesto per dare la caccia a tutte le religiose della città, minacciarle, aggredirle, picchiarle e insultarle. I fatti 'criminosi' corrispondono a verità? I nostri confratelli di Kananga ci tengono informati della situazione; abbiamo quindi una sorgente d'informazione affidabile. Hanno assaltato conventi di suore, tra l'altro anche le carmelitani di Malole. Saputa ieri sera il fatto increscioso, le ho chiamato per telefono e ho avuto conferma diretta da loro di quanto avvenuto e di come siano coinvolte come vittime totalmente innocenti. Erano terrorizzate. Il monastero in balia ad una banda di giovani inferociti che non attendavano di meglio che scatenarsi, saccheggiare, distruggere, rapire, urlare... La comunità si era riunita nel coro in preda al panico, pregando perché la tempesta passasse. Quella masnada è arrivata anche in chiesa e cominciato a spaccare tutto, rompere vetri delle finestre. Le suore non lasciavano il loro posto, rimanevano sedute ai banchi; i pezzi di vetro cadevano anche sulle loro teste. E' stato per loro il giorno dell'Apocalisse! Vi erano due poliziotti a guardia e difesa permanenete del monastero; visto la mala parata, hanno fatto appello ad altri due che di guardia al Gran Seminario, poco distante. In quattro poliziotti non hanno fatto nulla, nessun tentativo per difendere la casa né le suore, nemmeno un colpo sparato in aria; meglio ancora: si sono associati ai facinorosi per partecipare alla 'festa'...
Pecche di questo genere, o simili, ce ne sono state d'ambo le parti. Chi farà la verità e la giustizia un giorno? Però la provocazione, sembra che abbia origine sempre dalla stessa parte... Sembra, secondo quanto ricevo, che siano state sequestrate a Tshikapa dei cartoni di schede elettorali pre-votate, ma con con il nominativo dell'oppositore!!! Una svista?...
Intanto filano le informazioni sui risultati parziali che dai vari seggi elettorali sono comunicati ai quartieri generali dei vari partiti e vari oppositori. Si fanno pronostici...
I risultati, per legge, dopo lo spoglio delle schede alla presenza dei vari testimoni, devono essere affissi all'esterno dei seggi e tutti quelli che ne sono interessati possono prelevare i i risultati e mandarli a chi di dovere... Così da ogni parte del Paese. Naturalmente c'è la via ufficiale per le informazioni, che passa dal Centro della CENI provinciale, (Comitato Elettorale Nazionale Indipendente) che trasmette all'ufficio centrale di Kinshasa. Sarà compito della CENI centrale a Kinshasa a proclamare i risultati provvisori delle elezioni. Poi c'è la Magistratura Suprema dello Stato che valuterà probabili reclami e che alla fine proclamerà ufficialmente il vincitore. C'è da notare, che il Presidente uscente, prima che scadesse il suo mandato, ha avuto il 'buon senso' e la 'lungimiranza' di fare dei cambiamenti ai vertici della magistratura e sostituirli con persone di alta 'professionalità e di fiducia'... Se, a livello più basso, l'occhio vigile degli oppositori poteva ancora entrare, rendersi conto e gridare alla soperchieria, a livello più alto, dove le carte possono ancora essere rimescolate: Bureaux Centrale della CENI e della Alta Commissione della Magistratura, non credo che lo stesso occhio abbia facile accesso... Comunque staremo in attesa anche noi con l'occhio aperto... e le orecchie tese...
Le voci che circolano, per ora, sono di vittoria da parte dei due principali campi opposti... Chi sarà il vero vincitore? Lo sapremo fra qualche giorno: il 05 e il 06 di dicembre.
Penso che nessuno degli schieramenti è disposto ad accettare la vittoria dell'altro. Cosa succederà a questo punto?... ''Il fuoco cova sotto le ceneri''!
Si è allerta! Tutto può accadere... Il peggio... anche! Qualche notte d'insonnia?...
Il 06 dicembre è il mio compleanno. Spero che non abbia a ricordarmelo in modo speciale!
Saluto tutti e tutte.
Vostro fratello missionario e amico
P. Marcellino Forcellino
Kinshasa (Agenzia Fides) - "La tensione è altissima, anche se si vive in un silenzio quasi irreale, perché il traffico automobilistico è ridotto e i venditori ambulanti che di solito stazionano nelle vie della città sembrano scomparsi. Diverse persone non sono andate al lavoro e nell'aria si ha paura di scontri violenti" dicono all'Agenzia Fides fonti della Chiesa locale da Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, dove nella serata di oggi, 6 dicembre, la Commissione Elettorale Indipendente (CENI), dovrebbe rendere pubblici i risultati delle elezioni presidenziali del 28 novembre. Entro una settimana la Corte Suprema dovrà confermare i risultati presentati dalla CENI.
La popolazione si aspetta il peggio perché il candidato dell'opposizione, Etienne Tshisekedi, afferma che secondo i dati da lui raccolti, avrebbe vinto le elezioni, mentre i dati parziali finora pubblicati dalla CENI indicano che il Presidente uscente, Joseph Kabila, verrà rieletto (secondo la CENI Kabila è in testa con 46,4% dei voti espressi, superando di circa 1,3 milioni di voti, Tshisekedi che ha ottenuto il 36,2%). La polizia e l'esercito pattugliano Kinshasa anche con mezzi blindati. Chi può ha lasciato la città già da giorni, rifugiandosi nei villaggi di origine. (L.M.) (Agenzia Fides 6/12/2011)
Anche a Lubumbashi l'atmosfera è tesa, ma non come a Kinshasa.
I risultati, (non definitivi e non ufficiali) pervenuti e ritrasmessi dall'ufficio informazioni della Conferenza Episcopale del Paese, (che aveva circa trentamila osservatori, in coppia di due, in molti seggi, anche se non in tutti), pervenuti da tutti i seggi elettorali, mostrano che la bilancia pende notevolmente a favore del concorrente principale. Il broglio ... e la forza delle armi faranno il ''miracolo''... : elezioni democratiche, libere e trasparenti!...!
Lubumbashi, 09.12.2011. Venerdì .
Finalmente: 'Fumata bianca'! 'Habemus papam'!
Da circa un'ora, il presidente della CENI (Comitato Elettorale Nazionale Indipendente) ha annunziato il risultato, provvisorio, delle votazioni alla Presidenza della Repubblica Democratica del Congo: Kabila Kabange Joseph ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti: 48... %.
Il secondo concorrente, numero 'Uno' dell'opposizione, Tshisekedi Etienne, ha ottenuto 32...%.
I calcoli sono stati fatti su base dei rapporti fatti pervenire al Centro dai vari seggi elettorali. Il risultato annunciato dal presidente della CENI è provvisorio nel senso che la proclamazione ufficiale e definitiva sarà fatta dal Consiglio Supremo della Magistratura fra una decina di giorni. L'eventualità di una seconda tornata di votazioni per arrivare alla maggioranza assoluta, richiesta dalla Costituzione approvata dal Parlamento all'occasione delle prime votazioni democratiche di cinque anni fa', era stata esclusa qualche mese prima delle votazioni, portando 'tempestivamente' una modifica alla Costituzione. Dunque, la maggioranza relativa è sufficiente per la designazione del nuovo Presidente del Paese.
Nel frattempo il Consiglio Supremo della Magistratura deve accogliere ed esaminare la fondatezza o meno dei reclami che verranno introdotti. L'opposizione ha da tempo affermato di avere sufficienti prove di brogli. Vedremo.
Aspettiamo questo ultimo verdetto che consacrerà definitivamente il vincitore della competizione elettorale. Non credo che i reclami porteranno ad un capovolgimento della situazione.
L'importante è che la tensione e l'incubo sia passato, come un uragano senza troppo ferire! In questo momento non sono in grado di dire quanto stia succedendo nelle varie città del Paese, soprattutto a Kinshasa. Quello che è certo, e di cui sono testimone, è che la gente dei quartieri vicini alla missione di "Les Buissonnets" ha accolto il risultato con grandi clamori di giubilo. Credo sia la stessa cosa in tutta la città. In questo momento la pioggia ha calmato l'atmosfera e rimandato tutti a casa!!!
Un amico, non congolese, mi confidava questa mattina che il Paese può essere soddisfatto di aver offerto al mondo una prova di democrazia molto migliore e credibile di quanto si è svolto recentemente in Russia con la nomina di Putin.
Una riflessione che mi pare importante: pensavo che l'afflusso alle urne fosse stato massiccio, invece è l'assenteismo è stato molto elevato; infatti la percentuale di coloro che hanno votato, sempre secondo il rapporto dato poco fa' dal presidente della CENI, è del 58% ! Bisognerebbe fare un esame critico di questo dato un po' sconcertante.
Continuiamo a pregare perché tutto si concluda per il meglio. Vi ringrazio per averlo già fatto.
Vi terrò aggiornati se ci saranno capovolgimenti di situazione o altri eventi che lo meritino.
Vostro fratello missionario
P. Marcellino Forcellini