Fu fondato il 14 marzo 1654, col titolo della Presentazione di Maria SS.ma al Tempio, dall'Ecc.ma Donna Anna Colonna-Barberini e da sua sorella Ven. Chiara della Passione, uscita con altre due dal prossimo monastero di S. Egidio, come al medesimo scopo, ne veniva un'altra da quello di Terni.
Vi si celebrò la prima Messa il 14 maggio successivo, e la suddetta D. Anna donò al monastero l'insigne reliquia dell'in- dice destro e di un pezzetto di carne della N. S. M. Teresa, che l'Ecc.mo Nunzio Apostolico in Madrid, Mons. Giulio Rospigliosi, poi Pp. Clemente IX, le aveva inviato nel 1647 coi relativi documenti di autenticità.
Fu sempre monastero osservantissimo, illustrato da nobili dame dell'aristocrazia romana. Basti ricordare che il 16 ottobre 1746 il S. P. Benedetto XIV volle personalmente rivestire del Santo Abito un'altra principessa Colonna: D. Maria-Isabella, di 21 anni, nella quale cerimonia si degnò Egli stesso tenere l'esortazione monastica, assistito da cardinali e da gran numero di nobili romani; come, compiuto il noviziato, imponeva alla medesima il Sacro Velo. Si chiamò in religione Suor Marianna Teresa Imelda del SS.mo Crocifisso e morì il 14 aprile 1778.
Il 5 ottobre dell'anno seguente (1748) la seguì sua sorella D. Lucrezia Maria che prese il nome di Suor Maria Clementina del SS.mo Sacramento, vestita e velata pur essa dal medesimo Sommo Pontefice. Morì il 3 dicembre 1795.
A queste, il 4 maggio 1760, tenne dietro un'altra sorella: D. Ippolita, che ricevette il S. Abito da suo fratello Mons. Panfili col nome di M. Maddalena Teresa della SS. Trinità, defunta l'11 aprile 1805.
Una quarta sorella: D. Maria Chiara, avrebbe voluto ricevere anche essa il medesimo S. Abito, ma non lo potè per le sue gravi e continue infermità. Vi supplì domandando ed ottenendo di vivere in monastero con le tre suddette sorelle, come educanda. Vi entrò a 16 anni, rimanendovene circa 14, uniformandosi, nel limiti del possibile, all'osservanza claustrale. Morta a 29 anni e sette mesi, il 29 aprile 1770, fu vestita da Carmelitana, esposta alla grata come vera monaca, ed al suo funerale cantò la Messa il Preposito Generale P. Eusebio di S. Maria.
Il 14 dicembre 1663 entrava in monastero, per un breve corso di Santi Spirituali Esercizi la Regina di Svezia, assoggettandosi a tutta la regolare osservanza con reciproca edificazione sua e delle monache, ritornandovi poi al medesimo scopo tre volte all'anno, fino alla preziosa sua morte, avvenuta in Roma, con universale ,compianto, il 19 aprile 1689.
La fondatrice, devotissima di S. Giuseppe e zelatrice fervente del suo culto, nel 1661 ottenne, colle sue preghiere e sante insistenze presso la S. C. dei Riti che si estendesse a tutta la Chiesa con rito di seconda classe la celebrazione festiva di questo S. Patriarca, come già si praticava nel N. S. Ordine.
Piena di meriti e di virtù, poco prima della mezzanotte, il 22 agosto (ottava dell'Assunzione) 1675, morì in questo monastero a 66 anni d'età, dei quali 48 passati in Religione. Nel 1682i il giorno anniversario della sua preziosa morte, fu emanato l'Apostolico Decreto delle sue virtù « in grado eroico». Il Signore comprovò la santità di questa sua serva con molte grazie e miracoli.
Un vero florilegio edificantissimo si potrebbe estrarre dalle cronache di questo monastero: sono centinaia e centinaia di elogi funebri che le sante consorelle superstiti hanno scritto per le loro sante consorelle defunte. Ce ne dispensiamo, per non allontanarci di troppo dallo scopo di questi istorici appunti e dalla voluta loro brevità.
Questo monastero fu onorato per oltre due secoli dalla visita di pressochè tutti Sommi Pontefici, che, tra l'ottava dell'Assunta, festa titolare e principale, erano soliti celebrarvi una volta la S. Messa. La prima visita fu quella di Pp. Cle- mente XI il 14 agosto 1701; ma sopratutti si distinse il Pp. Benedetto XIV, affezionatissimo ai Principi Colonna, che con le suaccennate ed altre vestizioni e professioni, in cui si benignava tenere i rituali discorsi, l'onorò di ben 19 visite, celebrandovi spesso il Divino Sacrificio.
L'ultima visita papale fu quella dell'immortale Pio IX il 3 giugno 1867.
Tra i cimeli, preziosissimi reliquiari e paramenti sacri del monastero, le NN. Consorelle sono orgogliose di possedere un biglietto autografo di S. Leonardo da Porto Maurizio, col quale promette di venire ad erigere canonicamente la « Via Crucis», «dopo aver consolato le monache di S. Egidio»), nel giorno seguente alla festa della N. S. Madre (16 ottobre- manca l'anno) ed una lettera del medesimo « Fra Leonardo poverello ») (l3 giugno 1749) tutta rivelante il suo serafico ardore per la santa povertà ed il suo zelo per la gloria di Dio e la santificazione delle anime.
Questo monastero sorgeva precisamente nel luogo ora occupato dal grande « Penitenziario» in Via della Lungara, che ne prese il nome («Regina Coeli»).
Il 15 aprile 1873 tutte le religiose furono ospitate dalle « Mantellate» (Serve di Maria) che avevano iI monastero confinante con la loro clausura, finchè, per l'ampliamento del Penitenziario, non vi fu incorporato anche questo. Allora (2 aprile 1881) le nostre religiose passarono al monastero dei SS. Quattro Coronati, presso il Laterano, rimanendovi, a fianco delle religiose Agostiniane, ma formando sempre comunità autonoma, 28 anni. Nel 1909, per le premure, i sacrifici, lo zelo del P. Filippo della SS. Trinità, religioso della nostra Provincia, si potè fabbricare per loro l'attuale monastero in Via S. Francesco di Sales, nei pressi, cioè, dell'antico.
Il vano della Chiesa fabbricato insieme al monastero, rimase incompiuto ed inutilizzato fino al 1925, quando, con vero miracolo di sollecitudine, fu aperta al pubblico nel giorno e nell'ora medesima in cui in San Pietro il Sommo Pontefice Pio Pp. XI procedeva alla Canonizzazione della Vergine Carmelitana S. Teresa del Bambino Gesù, della quale assumeva il titolo, rimanendo così la prima pubblica chiesa dedicata nel mondo alla novella Santina.
Finalmente nel 1965 si trasferirono nel nuovo monastero costruito in zona Boccea