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storia
Primo monastero teresiano a Roma, fu fondato nella zona di "Capo le Case" (il toponimo seicentesco indicava che qui erano le ultime case di Roma) da p. Francesco Soto, oratoriano spagnolo, con la benedizione di S. Filippo Neri e con la collaborazione del p. Girolamo Gracian.
L'inizio della vita religiosa avvenne ufficialmente il 14 aprile 1598 con la presa dell'abito carmelitano da parte di dieci giovanette nella piccola chiesa annessa al monastero. Questa, rivelatasi troppo angusta, nel 1628 fu ampliata dal card. Marcello Lante.
Le leggi soppressive del 1870 costrinsero le monache prima a vivere in uno spazio ridottissimo del monastero originario e nel 1932 a trasferirsi in un'abitazione provvisoria in via Lancillotto, a Tor Pignattara. Finalmente il 15 luglio 1957 presero possesso della nuova sede in via della Nocetta, dono munifico della famiglia Sullivan di S. Francisco in California.
Da questo monastero uscirono le fondatrici dei Carmeli di Fano (1632) e del Corpus Domini a Roma (1637) e dal 1952 in poi le sue monache curano la pubblicazione di alcune opere spirituali, tra cui quelle del p. Gabriele di S. Maria Maddalena de' Pazzi, e alcuni corsi di esercizi spirituali del card. Anastasio Ballestrero.
Notissime sono le molte edizioni del libro di meditazioni del p. Gabriele dal titolo "Intimità Divina".
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