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Ordine Secolare

Fraternità dell'Ordine Secolare:

 

ORDINE SECOLARE DEI CARMELITANI SCALZI - PROVINCIA ROMANA

A tutti i membri delle Fraternità OCDS: "Vivi la PAROLA e pratica l'AMORE"

 

Oggetto : Comunicazioni e proposte dal Consiglio Provinciale OCDS

Il nuovo Consiglio Provinciale OCDS si è riunito in Roma in data 14 /02 / 2009, ha preso atto della situazione relativa alle Fraternità della nostra Provincia ed, allo scopo di promuovere un aiuto reciproco nella formazione e nell 'apostolato (Costit. 57), ha predisposto il seguente programma:

                      CASA    SANTA   TERESA   dei

               PADRI  CARMELITANI  TERESIANI

                       CAPRAROLA   (VITERBO)

 

                         ESERCIZI  SPIRITUALI

             ORDINE  SECOLARE  CARMELITANO

 

               Relatore - Padre  GIOVANNI  PEZZUTO

 

23 - 27  GIUGNO   2009

MARTEDI   -   23   G I U G N O  2009  h. 17.30

 

Gli ESERCIZI SPIRITUALI  iniziano con il saluto e l'intervento di  Padre Arnaldo Pigna, nostro Delegato, il quale commenta il messaggio del 90° Capitolo Generale dei Carmelitani Scalzi (Fatima 17 Aprile-8 Maggio 2009) rivolto, non soltanto, ai Frati e alle Monache, ma anche, ai membri dell'Ordine Secolare e ai membri affiliati della Famiglia Carmelitana.

 

In sintesi detto messaggio dice che: "L'esperienza di queste tre settimane ci ha fatto sperimentare la  Fraternità che ci unisce tutti nella vocazione e nella missione del  Carmelo.

 

Insieme abbiamo pregato e spezzato il Pane di Vita. Il Padre Generale ha sottolineato l'attualità e la vitalità del carisma teresiano.  Ciò che la nostra Santa Madre Teresa ha  insegnato a Giovanni   della Croce fu precisamente lo stile di   fraternità di cui il nostro dialogo è stato un segno efficace." 

 

Infine, propone a tutti di:"leggere e meditare le opere della nostra Madre Santa Teresa, personalmente ed in comunità, assimilare la sua dottrina che  ci mostra il cammino della santità, condividerla con gli altri,  rinnovando anche la nostra maniera di parlarne: il   programma del sessennio , Para vos nacì (Per voi sono   nata),   sarà per tutta la Famiglia del Carmelo una sorgente di grazia e  di rinnovamento."

 

Padre Arnaldo  presenta, quindi, il predicatore degli Esercizi Spirituali nella persona di Padre GIOVANNI PEZZUTO  dell'Eremo di Montevirginio, il quale ci accompagnerà in questi giorni meditando il tema:

            <<   DIVINA  INTIMITA' e  PREGHIERA   >>.

Alle ore 18.30 celebrazione della Santa Messa nella cui omelia il padre Giovanni fa riferimento alla Prima Lettura, tratta dal Libro del Profeta Geremia:  "Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce ti ho consacrato, ti ho stabilito Profeta delle nazioni."

 

In questa lettura abbiamo ascoltato l'affermazione misteriosa, per comprendere che LUI era già nella mente e nel cuore di Dio, nell'Eterno, come essere umano.

 

Quando Dio volle dare esistenza in vita dell'essere umano, sottolinea  il  nostro predicatore, volle creare in questo essere una creatura nella quale, guardandola, potesse vedere se stesso.

 

Dovette guardare dentro se stesso per potere trovare il modello giusto per potere confezionare questa creatura. Lo trovò nel VERBO, l'esemplare giusto per creare l'UOMO. Allora Lo creò a nostra immagine e somiglianza. Ecco il MODELLO: l'essere umano è FIGLIO della DIVINAINTIMITA'.

 

Ognuno di noi, da sempre, era nel cuore e nella mente di Dio, evidenzia padre Giovanni. LUI è TUTTO e noi siamo figli del TUTTO!!! Dio non ci ha tratto dal nulla, ci ha tratto dal suo cuore.

 

Poi, continua la sua omelia, soffermandosi sulla figura di GIOVANNI BATTISTA (domani se ne  celebra la nascita) :

 

" non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio e tu lo chiamerai Giovanni.

Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno  della sua    nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore." (Luca, 1,5-17)

 

Giovanni Battista è l'unico figlio dell'umanità di cui Gesù ha fatto l'elogio: " io vi dico, tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni!" (Luca 7,28)     

 

Perché Giovanni Battista era più che un Profeta?

Perché ha ricevuto l'elogio di Gesù, interroga il relatore?

Per tanti motivi......, risponde.

Il ragazzo cresceva e si fortificava, viveva in zone deserte.

Cosa faceva lì.......?

Si preparava alla sua   MISSIONE!!!

Il  DESERTO  è il bisogno di passaggio obbligatorio per chi intende effettuare un rapporto speciale con Dio.

Nel DESERTO non ci sono VOCI UMANE, c'è  SILENZIO,

solo SILENZIO! Ci sono, soltanto, le voci della natura.

 

Perché  SILENZIO?

Il deserto ha bisogno del  SILENZIO!

Dio parla sempre e, noi, per ascoltarlo, dobbiamo fare SILENZIO.

Parla a tutti e lo fa, usando tanti linguaggi: il linguaggio del fiore, il linguaggio dell'animaletto,il linguaggio della presenza umana, il linguaggio della "follia dell'amore" ecc.

 

Poi Padre Giovanni, rivolto all'assemblea, dice:

"Non vi esorto al  SILENZIO, voi non siete bambini, ma abbiamo bisogno di fare  SILENZIO, aiutando l'un l'altro a farlo.

 Difendiamo bene questi giorni di Esercizi Spirituali, ascoltando Dio che parla, predicando il SILENZIO. Nel  SILENZIO copriremo  la  DIVINA INTIMITA'." Il  mondo non conosce la vera INTIMITA', alcuni la conoscono ed è :  << un rapporto "cuore a cuore" con il Signore.>>.

 

L'uno si dona all'altro per costituire un unico cuore: un cuore per trasmettere all'altro il meglio di sé. Questa è la vera INTIMITA'.

Dio ci ha fatto dono della sua INTIMITA', a differenza del cuore umano. La DIVINA  INTIMITA'  evolve e diventa "relazione di cuore nel cuore". "Dio parlerà a ciascuno." " Se dentro di voi,"  sottolinea Padre Pezzuto, " c'è  CHIASSO,  sarà difficile ascoltarlo."

 

Le confidenze si ascoltano attraverso il codice del SILENZIO, perché Dio, quando entra nella storia o nella vita di una persona, entra in punta di piedi, senza fare rumore, senza accendere le luci, ma in SILENZIO..poi.. s'inizia una relazione. Il  SILENZIO è indispensabile! Ognuno potrà fruire al massimo in questi giorni di ciò che il Signore intende donare a ciascuno di noi.

 

Quindi, l'argomento centrale  sarà l' INTIMITA' DIVINA. "Ma come è possibile un rapporto con una persona se quella   persona ha PAURA?", evidenzia padre Giovanni. Dobbiamo superare eventuali residui della PAURA di Dio. Liberare bene la mente e l'anima di eventuali residui della PAURA di DIO. Poi, ci fermeremo sulla necessità di sentirsi  AMATI da DIO, per rispondere a LUI. Non basta sapere che l'altro mi AMA, è necessario sentirsi AMATI dall'altro, per potere rispondere all'AMORE!

 

TRE sono le MANIFESTAZIONI estreme dell'infinito AMORE di DIO, che vedremo in questi giorni. Se non ci sentiamo AMATI da Dio, il nostro cuore non si sente sollecitato, cercato, amato! Parleremo, infine, dice  padre Giovanni, delle complicanze e delle conseguenze, di come va alimentata, gustata la  INTIMITA' di Dio.

 

La  DIVINA  INTIMITA'  ci è stata già  DONATA, ma deve diventare INTIMITA' VISSUTA, che è  DONO accolto, vissuto, donato. Per ascoltare DIO, che si è fatto nostra DIVINA INTIMITA', occorre MENTE e CUORE, perché lo Spirito di Dio diventi RISPOSTA!!!

 

 

 

 

 

 

MERCOLEDI - 24 G I U G N O 2009 h. 9.30

 

I MEDITAZIONE:

 

SUPERARE la PAURA di DIO che genera paralisi

dell'ANIMA e del CUORE.

 

La nevrosi religiosa, sottolinea padre Giovanni, è caratterizzata da una carenza di vita spirituale, ma, soprattutto, da una specie di paralisi dell'anima e del corpo. Nel nostro vissuto religioso ci sono diverse componenti che contribuiscono a crearci n'immagine di Dio non solo falsata, ma anche deteriorata. Quando alla fine della Liturgia diciamo:  "Parola di Dio", questa espressione è un'espressione vera e incompleta. Si dovrebbe dire: "Parola di Dio in parola umana". Ecco che incominciano i problemi di comunicazione......

 

Il  relatore ci porta un esempio per capire come Dio ha usato il nostro stesso linguaggio per farsi comprendere.

 

Quando un papà scienziato deve parlare con il suo bambino, come sarà il suo dialogo?, chiede padre Giovanni.

Il bambino domanda  Papà, il sole si alza la mattina come noi?

E la sera va a dormire? Il papà risponde: CERTO!Il bambino continua: Ed il sole fa i suoi sogni come noi, e sono sogni belli e brutti? Ed il papà CERTO! Il papà scienziato a quale linguaggio si trova con il bambino?, chiede il relatore. Al papà scienziato interessa COMUNICARE con il suo bambino, trasmettergli tante cose senza formularle con un linguaggio difficile, ma con qualcosa del cuore, che il bambino possa capire facilmente.

 

Se volesse parlargli di cose difficili, ne avrebbe di argomenti.

Se Dio avesse voluto dirci qualcosa di LUI, di se stesso, della VERITA' in assoluto, noi non avremmo CAPITO NIENTE!!!

Ha dovuto adattare il Suo linguaggio al nostro! Siccome nelle umane esperienze si pensa che, quando io faccio un torto e mi arrabbio forte, pensiamo che anche Dio si arrabbia, (se sbagliamo nei Suoi riguardi), ecco che sorge l'IRA di DIO! Io ho  PAURA di DIO! Ho paura del Suo castigo! Con un aggravante, il castigo di un uomo si può controllare, ma con Dio è diverso. C'é la paura ed il terrore del giudizio di Dio, la paura di essere giudicati da LUI con rigore. C'è spazio per molto entusiasmo per questo DIO? interroga padre Giovanni. Mi sembra di no!, risponde. Dio mi perdona tutto e, poi, me la fa pagare in Purgatorio.

 

Ecco come la paura del Purgatorio ha trovato una forte

Teofobia  cioè la  PAURA di Dio che genera paralisi nell'anima.

PAURA e  AMORE non sono compatibili, non  sono conciliabili.

Com'è possibile parlare di DIVINA  INTIMITA'? C'è estrema necessità di fare pulizia nel nostro cuore e nella nostra mente.

Non ci dobbiamo dire parole belle, commenta padre Giovanni, per interrompere la puzza del gas dei nostri giorni. Occorre entrare in rapporto con COLUI che ha dato il cuore e a cui dare il nostro cuore. E' necessario superare  la  PAURA di DIO! Alla luce di Dio, nelle zone in cui Dio si riflette, ma anche  in quelle dove Dio non si riflette, ci sono VUOTI  d' AMORE e, quindi, guasti dello Spirito. In quel medesimo istante inizia il purgatorio dell'anima.

La luce di Dio  è luce di verità e l'anima emette un giudizio di realtà e lo emette alla luce di Dio. Ecco cos'è il giudizio di Dio: è LUCE di verità! L'anima che comincia a soffrire e vede che non ha amato, vede i guasti che le hanno impedito di amare. DIO  CI PERDONA?, interroga il relatore.  CERTO! PERFETTAMENTE! Risponde.  Tutto ciò che implica il peccato è ANTI-AMORE e le conseguenze del peccato nei riguardi di Dio, Dio le perdona?,

continua il relatore.  PERFETTAMENTE!!, risponde.

Dio perdona la colpa, il peccato, ma resta il VUOTO d'AMORE, che avrei dovuto colmare in terra con la mia crescita spirituale ed io non ho potuto o voluto, perché avevo altro a cui pensare.

 

Dio nella sua infinita  MISERICORDIA,  PERDONA e colma questi vuoti."Non sarai solo, ma tutti i santi ti aiuteranno e i UOTI d'AMORE verranno colmati", sottolinea Padre Giovanni. C'E' D'AVERE PAURA di DIO?  >>, insiste. Nooooooo!!!

 

A questo punto  ci parla dell'immagine del FUOCO.Dio ha scelto il FUOCO perché ha  TRE caratteristiche:GENERA  LUCE, quindi, SPLENDORE del Padre; BRUCIA;

 

•1)            E'  POTENZA.( Il POTERE è il Padre ed è infinito FUOCO d'amore di DIO.)

 

Il  FUOCO è  TRASFORMAZIONE in ENERGIA! L'AMORE è LUCE per la VITA! L'AMORE  BRUCIA, come brucia una fiammella! La nostra anima, quando ha il FUOCO di Dio, gode dell'infinito AMORE di Dio, che non sentiamo qui sulla terra, ma appena ci presenteremo davanti a Dio, ecc. l'immensa  FESTA:   ESPLODE il PARADISO! Quel  FUOCO, essendo totalmente spirituale, brucerà. Buttiamo ogni residuo degli insegnamenti collettivi, che ci fa avere PAURA di Dio! Ci siamo fatti un'immagine, a questo punto, sbagliata di DIO! Sostituiamo la PAURA di Dio con la  GIOIA!

 

La GIOIA è vibrazione dell'anima, appena avverte il contatto con il suo Dio!  L'anima, finalmente, comincia a fare un'esperienza di sé, diventa  RISONANZA, VIBRAZIONE,  appena avverte il contatto con DIO! Il  FUOCO è  POTENZA! Il padre Giovanni esclama: A me preme entrare nel Fuoco di Dio, perché è quel FUOCO da cui è uscita la mia vita! Siamo Figli di Dio per diritto di creazione! Siamo assoluta proprietà di Dio!

 

E che cos'è il cuore umano?

E' riflesso del cuore di Dio, perché nella nostra anima c'è l'immagine del cuore di Dio! Il BENE in assoluto è  DIO!

L'AMORE è ENERGIA di VITA nel cuore umano. Il FUOCO è ENERGIA che si trasforma in AMORE!

 

MERCOLEDI   -      24  G I U G N O   2009           h. 16

 

II- MEDITAZIONE:

 

- LA PRIMA MANIFESTAZIONE dell'INFINITO

- AMORE di DIO.

 

Ti chiediamo, o Signore, quanto ci hai amato e quanto ti sei

spinto fino a noi!

 

La prima condizione, dal punto di vista psicologico per entrare in un rapporto di INTIMITA' con Dio e la seconda condizione perché la nostra anima ed il nostro cuore possano entrare nella stessa INTIMITA' , dipendono da una legge forte che Dio stesso ha stabilito nel nostro essere, per renderci capaci di relazione d'AMORE tra di noi.Se non si sente AMORE e non si sente AMATO, nessuno può entrare in INTIMITA'con Dio. E' necessario che ci si senta amati da LUI.

 

Padre Pezzuto dice:

se uno mi dicesse: quello ti ama al massimo delle sue possibilità.

Ma che ha fatto per me?"

Ho bisogno di essere informato .

Soltanto questo?

Come informazione sì, ma l'informazione non tocca il cuore. L'informazione che devo ricevere per questo amore grande, la devo recepire con il coinvolgimento della capacità del cuore."

Si sta parlando di  AMORE!!!

 

E' di fondamentale importanza sapere, ma questo DIO che ha fatto?

Ecco l'argomento di questa meditazione di oggi pomeriggio.

Quando due persone si vogliono bene, c'è la tendenza di porsi sullo stesso piano, nessuno vuole superare l'altro, lo vuole sfruttare o calpestare. Questo non può avvenire nell'AMORE!

Legge fondamentale dell'AMORE è porsi in posizione di parità, l'uno deve condividere la condizione dell'altro!Prima legge dell'amore è legge divina, è dinamica interiore dell'amore.

 Il primo ad essere coerente è lo stesso Dio. Dio è coerenza infinita di se stesso. Dio non può essere incoerenza! GIUSTIZIA di Dio è eterna coerenza di Dio con se stesso. Se Dio mi ama, INFINITAMENTE, deve essere coerente. Dio si è posto sullo stesso piano, ma quando due persone si amano, il mezzo Dio non fa sentire il peso sul povero disgraziato. Il TUTTO DIO, non il mezzo Dio, si incarna e si fa percepire uno di me. Qualche volta ci siamo chiesti:  Dio non poteva fare le cose più semplici?

Non poteva redimerci con un atto semplice della sua volontà?

Diventa, invece,  OSCURITA', occulta il suo infinito splendore, mette da parte la sua divinità. Il Divino Splendore si fa carne oscura. San Paolo ci parla di questo Dio, il quale si spoglia, si svuota: Non fu geloso della sua condizione divina, ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo. Entra nella condizione umana, rasenta il NULLA! Perchè l'ha fatto?

 

Poteva, rapidamente, subito, farsi vedere bambino, farsi

sottomettere dalle leggi della crescita e dello sviluppo fisiologico.

Poi, nasce......Avrebbe potuto condividere la condizione umana come gli altri, invece, no, si spinge immensamente OLTRE......

E sappiamo fin dove si è spinto. L'infinita gloria si fa in LUI  fonte di UMILIAZIONE! L'INFINITO ETERNO GRANDE che si fa AMORE infinito, immensamente SOFFERTO. LUI," la porta della VITA", che si fa colpire dalla morte, senza farsi distruggere dalla MORTE. E DIO, l'ADORABILISSIMO, si fa bestemmiare, si fa oltraggiare! A questo punto ci si chiede:

PERCHE'  L'HA FATTO?

 

Risponde lo stesso relatore:  Forse, per farci vedere a che cosa ognuno di noi era destinato. Gesù ci avrebbe detto:TU DOVRAI PATIRE!  E poi:  Tu ti saresti redento? Avresti patito questo , ma senza ottenere niente?

 

Doveva venire un Dio per trasformare quel tuo dolore in un peso meno pesante! Trasformare il dolore umano in prezzo di redenzione!

 

QUESTO è il  PREZZO!, direbbe GESU', ed ancora: State tranquilli, perché questo prezzo l'ho pagato IO, senza che nessuno ha chiesto niente!.HO PAGATO  IO PER TUTTI!  Per riscattarsi davanti a un Dio occorreva un Dio. Ha preso il posto di TUTTI.

Se si ha un minimo di sensibilità, ognuno dovrebbe pensarci, sottolinea padre Giovanni.

 

EGLI non doveva darci una prova schiacciante della sua onnipotenza! Non doveva dare un segno della sua bravura!.

Bastava un riflesso della Sapienza di Dio per mandare in STUPORE la mente umana!!! Come se Gesù avesse detto:  Dovevo darti un segno sconvolgente per farti sapere quanto TI AMO!! Dovevo svelarti i segreti del mio CUORE, del mio AMORE infinito, della mia FOLLIA 'AMORE, senza eccezioni delle LEGGI dell'AMORE!  HAI CAPITO perché non ho fatto ricorso ad atti della mia volontà?  SOLO così, potevi convincerti a diventare il mio PARTNER. IO sono quel DIO POTENTE, non prepotente!!!  Non si può imporre l'AMORE!!!

Non ti posso costringere ad AMARE!Sulla CROCE l'Onnipotente si è fatto il Divino Morente, il Divino UMILIATO, la Divina Nullità, l'Immenso Dolore!!! Questa è  la Prima Manifestazione dell'infinito AMORE di Dio! Oltre la Morte c'è se stesso e l'Eternità di DIO!Sulla CROCE Gesù aveva completato la REDENZIONE!

GIOVEDI -  25 G I U G N O 2009 h. 9.30

 

•I-   MEDITAZIONE

 

La seconda e la terza manifestazione estrema dell'INFINITO AMORE di DIO.

 

Donaci, Signore, la tua LUCE!

 

Ieri ci siamo fermati sulla Prima Manifestazione dell'infinito amore di Dio, ricorda Padre Giovanni,  e sarebbe sufficiente quella, per avere la prova schiacciante di questo Dio che ci ha amati , di questo Dio che si è spinto fino a quel punto per darci una prova forte della sua "FOLLIA d'AMORE". Abbiamo visto l'immagine del FUOCO. Il FUOCO che ci  consente di avere un'idea della TRINITA' di Dio.Il FUOCO che è tutto:

 

1) BRUCIORE; 2) LUCE; 3)SPLENDORE.

 

Dio come SPLENDORE è tutta LUCE, come POTENZA è tutto POTENTE ed ONNIPOTENTE, come BRUCIORE è tutto  MORE all'infinito! Ecco perché l'INFINITO AMORE si spinge all'estremo .Oltre non poteva andare, oltre la morte non poteva arrivare. Sulla Croce dichiarò: "TUTTO E' COMPIUTO!", secondo il progetto di Dio relativo alla Redenzione. Ma il progetto di Dio non si ferma alla Redenzione", continua il relatore. Ora ci troviamo di fronte a molto di più ed il di più lo aveva annunciato. Gesù si comporta anche alla maniera umana , giocando con i bambini, provando sentimenti, ecc. Questo Dio dal cuore divino  si è fatto cuore umano, sensibile. Gesù segue lo stile di Dio, si comporta come Dio. EGLI non cambia una virgola di quello che aveva detto, perché agisce come vuole Dio. Dio non discute la verità con gli uomini, Egli offre la verità, non la DISCUTE!. Ai suoi dice:  Volete andare? Andate! e Pietro risponderà: Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita!

Gesù in stretta connessione alla prima, dà già la SECONDA MANIFESTAZIONE estrema. Comincia il di PIU'!

L'EUCARESTIA  è un di più rispetto alla REDENZIONE!

Non fa parte del prezzo della Redenzione. Dio non si accontenta.

Ci hai resi GIUSTI! dice San Paolo. Dio ci ha giustificati come giusto è LUI e ci ha resi santi. L'EUCARESTIA comincia a rivelare il di più, deve rivelare la INFINITA FOLLIA elle'AMORE di Dio! "IO", ha detto Dio,  sarò NUTRIMENTO dell'anima umana! Perché Gesù sceglie l'EUCARESTIA per dare la sua seconda manifestazione d'amore?, interroga padre Giovanni.Perché il CIBO è nutrimento che parla da sé in ciò che significa, risponde. E continuando dice: Non è forse vero che quando ho  mangiato qualunque cosa,   il CIBO diventa alla fine VITA della mia vita? Tra me e le sostanze vitali non c'è ifferenza: VITA della mia VITA!  Non c'è unione più profonda e vitale tra il cibo mangiato e quello assimilato. Il cibo mi fa vivere ed ecco perché Gesù dirà il motivo per cui LUI si costituisce PRINCIPIO di VITA! Dio si spinge alle soglie del NULLA, e tutto per dare l'altro segno forte contro l'orgoglio dell'uomo. Attraverso l'EUCARESTIA ha toccato le soglie del NULLA!!! Ma Gesù ha voluto fare una precisazione: Non ho costituito l'Eucarestia per farmi adorare! Occorre stabilire un rapporto di INTIMITA'.

Dono della Divina Intimità è l'EUCARESTIA, che è Sacramento dell'Intimità, sempre nel rispetto della libertà. Ed ora Gesù dice:

Devo entrare direttamente "tutto" entro la tua anima ed il

tuo cuore! Ed ecco  la  PENTECOSTE!!!

 

Lo Spirito Santo entra direttamente, tutto intero, nell'anima!

San Paolo avrà ben compreso questo, sottolinea padre Giovanni, citando la   Lettera ai Romani 5,5,: La speranza, poi, non delude, perché l'amore di Dio  è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

 Le tribolazioni non distruggono, ma rafforzano, perché l'amore di Dio, riversato nei credenti mediante lo Spirito Santo, è più forte di ogni prova. Ma se Dio è presente dentro di noi, che cosa aspettiamo ad ADORARLO???", insiste il relatore. "Abbassa la testa, guarda dentro di te!

 Quando reciti il Padre Nostro comincia a pregare e ad adorare dentro di te", esorta.

Nello Spirito Santo che è sceso in PENTECOSTE c'è lo stesso Dio che c'è nell'EUCARESTIA.

Dio si dona tutto per una DIVINA INTIMITA'.

Dio è divenuto il mio Divino Amore!

Il cuore umano è il Tabernacolo che Gesù preferisce.

San Paolo aveva capito questa verità:

"Il tempio di Dio è il vostro cuore."

 

G I O V E D I        25     G I U G N O    2009          h. 16

 

II    MEDITAZIONE:

 

 DIVINA  INTIMITA'  DONATA

                       e

 DIVINA   INTIMITA'  VISSUTA

 

 

"Disponi , Signore, perché possiamo vivere la Tua LUCE!"

 

Con la terza Manifestazione estrema dell'Infinito Amore di Dio,

Dio è divenuto nostra personale Divinità; EGLI è diventato il DIVINO ABITATORE del nostro essere nel nostro essere, sottolinea Padre Giovanni.

Ognuno può dire: << Mio Signore e Mio Divino Intimo! >>

San Tommaso disse:  << Mio Signore e Mio Dio >>,  perché Gesù era ancora presente.

 

"Se Dio è in me ed io sono in LUI" evidenzia il relatore,

"non gli do del LEI, gli do del TU!"

"Se è avvenuto già nel mio intimo, se è avvenuta nella mia anima quella vicinanza fino a raggiungere questa INTIMITA' con LUI, io sono il suo TU!

Ognuno è il TU di Dio di fronte all'altro!"

"Se siamo il Tu di Dio, non possiamo essere il TU degli altri?", continua il padre.

 Unione mistica =  vicinanza del cuore!

In una relazione diretta, immediata, il Suo cuore è mio ed io sono dentro il suo cuore.

"Com'è possibile dare del TU a Dio e del lei a mio fratello?", interroga il nostro predicatore.

" Da questo momento anche noi", continua, " ci daremo del tu, quel TU che esprime il cuore di Cristo da costruire insieme al cuore della Chiesa, proprio facendo esperienza di INTIMITA' VISSUTA.

Diversa è l'INTIMITA' DONATA, tutta da vivere in quanto già donata per essere vissuta.

Incominciamo a porre questa DIVINA PRESENZA al centro della nostra vita.

Il mio DIVINO non deve essere posto al centro, ma deve essere il

CENTRO:

1) del rapporto di me con LUI;

2) del rapporto di me con me stesso;

3) del rapporto di me con gli altri.

 

Poiché il Suo cuore è cuore divino è ovvio che il "centro", "il polo" non può essere che LUI, solo così si può vivere con il cuore.

Il mio cuore ha bisogno di entrare in relazione del suo cuore.

Se non vive, si asfissia.

E' molto facile scambiare l'amore con le caricature dell'amore.

L'amore tra me e Dio, spesso, diventa "baratto" di sentimenti ed emozioni.

La gente sa molto godere e non sa amare, evidenzia padre Giovanni.

Chi sa amare, è disposto anche al dono.

"Dobbiamo imparare ad AMARE!"

L'ALFABETO dell'Amore lo conosciamo, dice il relatore,

ora, iniziamo a conoscere il linguaggio dell'AMORE.

Alcuni sono incapaci di articolare parole d'amore; l'amore è divenuto "parola sulla sabbia", ma Dio non scrive parole sulla sabbia, le scrive nel CUORE!

Facciamo parlare dentro di noi.

Per poterlo fare , è necessario metterci all'ascolto.

 

"Qual è la differenza tra ASCOLTARE e SENTIRE?", chiede.

 

Il SENTIRE è un fenomeno percettivo: "sento un rumore".

L'ASCOLTARE nella Sacra Scrittura è aprire le orecchie, come espressione dell'apertura del Cuore.

Mettersi in posizione di apertura intima.

Io "ascolto" una persona, quando faccio spazio dentro per "sentirla".

Quando ascolto una persona?

Quando l'accolgo!

Quando non l'accolgo, al massimo posso sentirla ma non l'ascolto.

 LUI è entrato dentro di noi e si è fermato alla porta del cuore e bussa.

Ci accorgiamo che sta sulla soglia e lo invitiamo ad entrare , ma LUI dice:

 << dove metto i piedi, qui è tutto pieno di "cianfrusaglie",

        fammi un po' di posto! >>

 

Quando il cuore prende coscienza del cuore di Cristo, va in crisi di vergogna, perché l'ha lasciato sulla porta.

Occorre un'emergenza, c'è un'urgenza che è:

 l'esigenza del  CUORE a PURIFICARSI, come condizione fondamentale, perché LUI, il Santissimo possa entrare, possa essere il mio Divin Partner, il mio Divino Intimo.

E, poiché la mente è collegata con il cuore, anche la mente si deve PURIFICARE.

 

 

  VENERDI       26      G I U G N O     2009          h. 9.30

 

 

I      MEDITAZIONE

 

 

"Le due fondamentali risposte del cuore al dono

  della DIVINA INTIMITA' :

  adorazione intima con dono di sé e adorazione

  reciproca con servizio del cuore nella CARITA'."

 

 

Padre Pezzuto inizia questa meditazione precisando che normalmente l'argomento  sopra menzionato lo sviluppa in sei o sette conferenze .

"Sfiorerò alcuni argomenti, poi li approfondirete fra di voi con l'aiuto della Sacra Scrittura", invita l'assemblea.

 

 Ieri abbiamo visto la Divina Intimità che ci è stata donata, gratuitamente, l'accoglienza di questo dono, che diventa mia

personale esperienza di Divina intimità.

Io, come persona, devo essere aperta alle altre persone.

La mia esperienza di Divina Intimità è aperta anche agli altri.

In tutti i battezzati Dio è presente nel suo Spirito.

Se Dio deve essere adorato incondizionatamente, devo adorarlo anche in me.

Ed ecco la prima risposta:

INTIMA ADORAZIONE.

 

Ma  LO dovrò adorare anche negli altri, quindi, in me e nel mio fratello.

 Non può essere adorazione "chiusa" ma "intima, aperta".

Ecco la seconda risposta:

ADORAZIONE RECIPROCA.   

Risposta d'adorazione che è già rendimento di grazie.

Non si può ricevere un dono senza sentimento di gratitudine.

I doni non si comprano, né si danno in prestito, sottolinea il relatore.

I doni si danno col cuore e gratuitamente.

Nel dono stesso c'è un'istanza di gratitudine,

Ecco le due fondamentali risposte al cuore della Divina Intimità:

ADORAZIONE e GRATITUDINE.

Gratitudine adorante: mentre adoro, ringrazio.

Il dono è infinito, arriva a  me che sono una nullità!

Se il cuore percepisce un'urgenza che la mia adorazione sia in me adorazione infinita ed io infinito non sono, ecco come inizia una catena: "do il dono e chiedo altri doni"

<< Dammi, Signore, il dono dell'adorazione infinita! >>

 

"A quale titolo posso fare questa richiesta?", chiede padre Giovanni.

Posso contare su quella stessa "FOLLIA del Cuore" che lo ha spinto a donarsi a me.

Trasformare la mia adorazione in adorazione infinita e la mia gratitudine in gratitudine infinita.

Io gli do NIENTE e LUI lo trasforma in TUTTO!!!

Nel Suo Cuore la mia adorazione diventa infinita e la mia gratitudine diventa infinita, come risposta, perché la scelta spetta a LUI.

Il cuore avverte l'infinita distanza e non può volere che le cose restino così.

Ecco come deve configurarsi l'adorazione intima.

Il cuore avvertirà un'esigenza.......

Man mano che il Cuore di Dio si accorge che il cuore dell'uomo risponde al Divino Donato si ha l'urgenza di donarsi TOTALMENTE a LUI.

 

La prima cosa e più immediata di donarsi a Lui è la VITA.

Io non ho solo una vita, ho un essere.

Tutto il mio essere, allora, ti appartiene.

Il rapporto "cuore a cuore" incomincia a configurarsi con il linguaggio della totalità:

TUTTO per cominciare a trasformarsi in PREGHIERA!

Ogni punto del proprio essere, TUTTO in PREGHIERA, fatta di offerta, di DONO.

 Non GLI diamo niente di nostro, è TUTTO dono Suo!

Di mio, personalmente, ho solo il PECCATTO, ci ricorda il relatore. Posso offrirgli  peccati?

 Ed il Signore, allora, dice:

<< Anche i peccati puoi valorizzare; buttali nel FUOCO della mia Misericordia, del mio Infinito AMORE; non tenerli dentro, altrimenti, ti distruggono!!! >>

<< Fa' che infinita e continua sia la mia Adorazione e la mia gratitudine sia infinita ed interrotta.>>

Ogni cellula, ogni punto del nostro essere, del nostro corpo sia un INNO al Creatore, un INNO all'Adorazione, esorta padre Giovanni.

Se il cuore è aperto a questo sviluppo, LUI non si lascia MAI prevenire in niente: "FOLLIA del cuore di Dio nella FOLLIA del

mio cuore."

Se io Lo adoro in me, Lo devo amare in me di un amore spinto all'estremo delle umane possibilità.

Se Lo adoro in me, Lo amo in me, devo fare di tutto per ONORARLO!

E se io Lo amo, Lo adoro, Lo onoro, non posso non amarlo, adorarlo ed onorarlo nel mio fratello e la mia sorella???

COME PUO' AVVENIRE?

Noi Carmelitani nella Chiesa abbiamo un compito reale, SPECIALE : Costruire il cuore della Chiesa, che è lo stesso Cuore di Gesù, nel quale i nostri cuori devono unirsi e diventare un CUORE SOLO!!!

 

Impariamo a darci un affetto l'un l'altro, quale veicolo del Divino Amore per rendere sensibile il Divino Amore e quando questo amore diventa reciproco, diventa cuore della Chiesa.

Non riduciamo il SUO AMORE in affettività, sottolinea il relatore.

Che cos'è la CARITA'?

E' adorazione reciproca con servizio del cuore nella CARITA'.

La CARITA' è AMORE di Dio che si fa presente ed operante nell'amore UMANO.

"DEUS CARITAS EST"

SOLO DIO E' AMORE!!!

Se lo faccio passare attraverso il mio cuore umano, allora do risposta del cuore, sto veicolando Amore di Dio e, quindi, CARITA'.

San Paolo pone  la CARITA' al di sopra di ogni carisma, per lui è realtà fondamentale del cristiano perché realtà essenziale di Dio:

"Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cembalo che strepita.

E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla!" (1Corinzi 13,1-2)

 

VENERDI         26    G I U G N O  2009       h. 16

 

II     MEDITAZIONE

"La Preghiera: rapporto "cuore a cuore" contemplativo ed

  orante, col Cuore di Dio sotto l'azione dello Spirito santo."

 

Il cuore di Dio, parlando, può essere capito da un altro cuore.

Qual è la combinazione di Cuore di Dio e cuore umano?, chiede il relatore.

Il nostro cuore è "malato".

Il Cuore di Dio è un Cuore perfetto, il Cuore di Dio è infinito.

Quel Cuore, continua padre Giovanni, è come l'universo intero che vuole dialogare dallo spazio con un  "granello di sabbia".

 

La preghiera umana, come fenomeno umano, è un'esperienza positiva ma, assolutamente, inefficace.

Dove ci troviamo?

Ci siamo, mai, resi conto che noi siamo in un ABISSO?, insiste il relatore.

E qui ci porta l'esempio di una navicella spaziale persa nell'abisso del cosmo.

Non ci abbiamo MAI pensato......!

Chi può uscire da questo ABISSO?

NESSUNO ne può uscire!!!

PANICO..........!!!

Allora la nostra PREGHIERA, come evento umano si perde come ci si perde in questo ABISSO!

Qui siamo nel primo ABISSO.

Ora c'è un secondo ABISSO, ancora più impressionante.

Io chi sono? NIENTE!!!

L'ABISSO dell'infinita distanza fra l'assoluto TUTTO ed il NIENTE.

Chi può colmare le distanze di questo secondo ABISSO?

IO........? , chiede Padre Giovanni.

O le distanze le brucia LUI  o siamo bruciati noi!!!

LUI ha bruciato le distanze.

In un istante LUI si è incarnato in una "ragazza" per venire fra noi.

Allora ecco questo Dio che questi disperati di questa navicella invocano......!

Il Divino TUTTO è entrato nell'umano cuore.

La  PREGHIERA non può che essere che una risposta a questo Divino CUORE!

Ma proprio perché io ne avessi la percezione,( io uomo ),  e non venissi schiacciato, il Suo cuore si è abbassato al livello del mio cuore, del mio essere e si è fatto cuore umano.

Ecco che il divino cuore si fa canale affettivo.

Io riesco a comunicare con un cuore umano e LUI si è fatto cuore umano.

Ecco la PREGHIERA come rapporto "cuore a cuore".

La mia voce è la Sua !

L'apostolo Paolo aveva capito questo evento mistico e ai Romani

diceva:

 << Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio. >>

LUI adatta anche il linguaggio del mio cuore, perché possiamo esprimere con" gemiti inesprimibili",

Ecco perché la Santa Madre Teresa parlava della PREGHIERA mentale (orazione) quale rapporto "cuore a cuore" con Dio.

Ecco cos'è  la  PREGHIERA: "questa  esperienza di relazione con il Cuore di Dio ed il mio cuore umano."

Per concludere Padre Pezzuto esclama:

<< Auguro a me stesso e a voi di PREGARE sotto lo stimolo del         

      volere di Dio. >>

S A B A T O        27   G I U G N O   2009          h. 9.30

 

Presentazione del libro di Padre Giovanni:

     "GESU' INSEGNA ad  EDUCARE e a EDUCARSI."

- - Per genitori, educatori e giovani -

 

La preistoria di questo libro, commenta padre Giovanni, è un po'

complessa:

"Durante la mia vita professionale notavo che molti disturbi della personalità e del comportamento erano dovuti in parte alla disfunzione del sistema psichico e in larga misura a dei guasti che ci portiamo dentro e a guasti nella vita di donazione."

 

Oggi anche nelle famiglie cristiane non si sa come educare e a cosa bisogna educare.

"E questo mi ha indotto a meditare ."(Primo motivo)

(Secondo motivo). "Tanti adolescenti e giovani con estrema facilità, una volta fatta la Cresima, spariscono e voltano le spalle a Cristo, senza una guida, senza un maestro, senza riferimenti interiori.

Questi riferimenti vengono distrutti dal fascino del materialismo della vita.

E siccome il fascino ha una presa tutta particolare, ecco che si voltano le spalle a Cristo."

 

(Terzo motivo)" Leggendo il Vangelo, notavo che in esso coglievo tanta ricchezza educativa."

 

"Non dovevo scrivere un libro su Gesù, ma che aveva Gesù come MODELLO e MAESTRO di educazione."

 

"LUI parlava un linguaggio di gesti e di comportamenti.

  Ogni suo gesto, ogni suo comportamento diventava VERITA'.

  DIO è educatore del popolo!"

 

CONCLUSIONE.

 

Con la celebrazione della Santa Messa delle 11.15 si concludono gli ESERCIZI SPIRITUALI di questo anno 2009.

 

Straordinariamente GRANDE la figura di Padre Giovanni Pezzuto , così piccolo fisicamente, ma così intenso nell'anima e nella mente.

 

Dal suo cuore dilatato è uscito fuori l'INFINITO AMORE per GESU', dono di grazia per noi ascoltatori.

 

Incantata, ho prestato attenzione alle sue parole!

Il mio cuore è stato in ascolto, in continua preghiera, perché parole e preghiera sono state in unisono!!!

GRAZIE, padre Giovanni, spero di poterla ancora incontrare in altre occasioni. Torno a casa più ricca e  sono certa di potere trasmettere agli altri l'esperienza che il mio spirito ha vissuto durante questi giorni di Esercizi Spirituali, perché ho avuto la sensazione che il suo ascolto non è stato più il suo ascolto ma l'ascolto di DIO!!!

GRAZIE!!!

                                                     

                                                                      Angela Parisi

* Convegno Provinciale sulla formazione : daI 18 al 20 settembre 2009 a CAPRAROLA (VT) presso la "Casa S. Teresa" Tel / Fax 0761 646013. Seguirà, poi, il programma dettagliato.

Il tema del Convegno verterà sul documento "Ratio Institutionis", in via di approvazione nel corso del prossimo capitolo Generale dei Religiosi Carmelitani Scalzi.

La giornata mariana, per quest'anno, essendoci il Convegno, non verrà celebrata a livello provinciale, ma se ne lascia l'organizzazione alle singole Fraternità.

Il Consiglio Provinciale, poi, per considerazioni varie, ha deciso di sospendere la redazione della "Campanella" ed ha ritenuto opportuno suggerire ai membri OCDS di abbonarsi alla rivista bimestrale della Provincia Romana "Il piccolo fiore di Gesù e il suo tempio in Anzio ", che, in ogni numero, continuerà sempre a mettere a disposizione uno spazio per la fòrmazione e le notizie dell'OCDS. Sarebbe opportuno che in ogni Fraternità venisse nominato un responsabile incaricato di raccogliere le quote di abbonamento con i relativi nominativi e indirizzi, da trasmettere, poi, ai Padri Carmelitani che ne curano la direzione (P.Ennio Laudazi) e la redazione (P.Candido Lucchettì). Si fa inoltre presente che il consìgliere provinciale Enrico Pallocca, si è reso disponibile a pubblicare nel suo sito internet le notizie a lui inviate dalle nostre Fraternità, che potranno poi essere scaricate e stampate tramite computer. Il suo recapito è il seguente: Enrico Pallocca - Via Francesco Zanardi, 3 D int.1 - 00155 Roma - TeLO6 4064393 Celi. 3337422760 - Sito internet e mail: Enrico.Pallocca@libero.it  ????

Un'ulteriore raccomandazione viene rivolta ai Consigli di Fraternità, affmchè si impegnino a promuovere una partecipazione sempre più ampia alle iniziative proposte a livello provinciale, da accogliere sempre come occasioni di grazia e di crescita interiore.

Non dobbiamo mai dimenticare che, come Carmelitani Secolari, siamo chiamati "a vivere in ossequio di Gesù Cristo ", nutrendoci quotidianamente della preghiera fecondata dalla Parola di Dio e dai Sacramenti. Se ci sottoponiamo ad un attento esame di coscienza, scopriamo quanto sia grande la fragilità della nostra condizione umana e ci rendiamo conto che, per vivere nell'amore di Cristo, abbiamo bisogno di un accompagnamento spirituale idoneo a favorire il nostro cammino di perfezione. Accogliamo, perciò, quanto la famiglia Carmelitana ci offre, intraprendendo un pellegrinaggio interiore che ci apra sempre più all'incontro con Dio, alla comunione con Lui ed all'amore verso tutti i fratelli.

Roma 8 marzo 2009

Con gli auguri più belli per una S. Pasqua vissuta nella gioia del Cristo Risorto

Maria Teresa Cristofori - Presidente Provinciale

 

PAGINA OCDS : Giornata di Spiritualità Quaresimale in preparazione alla S. Pasqua

"CONVERTITEVI E CREDETE AL VANGELO" (Mc 1, 15)

Di: Maria Teresa Cristofori

Le Fraternità OCDS della Provincia Romana, domenica 8 marzo 2009, si sono ritrovate in Roma, presso la Parrocchia di S. Teresa di G.B. in Panfilo per vivere insieme, nel Tempo di Quaresima, una Giornata di Spiritualità in preparazione alla S. Pasqua. Relatore dell'incontro è stato Padre Arnaldo Pigna, nostro Delegato Provinciale, il quale ha impostato la sua conferenza partendo dall'esortazione evangelica: "Convertitevi e credete al Vangelo" (Mc 1, 15).

Per coloro che credono seriamente in Cristo Gesù, la conversione va intesa come fondamentale esigenza di radìcalità, determinata da un fermo desiderio di voler cambiare. Il Signore ognì giorno ci chiama a vivere ed a confrontarci con il Vangelo, che prima di esser formulato in parola scritta è, innanzi tutto, costituito dalla Persona stessa di Gesù Cristo E' Lui, infatti, la Buona Notizia, il Dio con noi, il Verbo fatto carne per la salvezza di tutti gli uomini divenuto, con l'offerta della sua vita, testimone rivelatore del Dio Amore. Il termine conversione sta a significare il passaggio da una situazione ad un'altra, basti pensare, in proposito, alla conversione ad U da parte di chi guida. In senso religioso, la conversione va intesa come rivoluzione spirituale che segni il passaggio da una condizione imperfetta ad un 'altra migliore e divenga volontà di rottura nei confronti delle nostre tendenze egoistiche.

Una vera conversione deve portarci a cessare di fare il male, imponendoci l'esigenza di compiere il bene e pertanto, come ci viene suggerito dall'Apostolo Paolo, deve segnare per ciascuno di noi, il passaggio dalla schiavitù del peccato, alla libertà di servire la giustizia, identificata con Dio, sommo Bene (cfr. Rom. 6, 17-18).

Spesso, purtroppo, le difficoltà maggiori ad operare un effettivo cambiamento, vengono incontrate da coloro che si ritengono già buoni, non riconoscono il loro stato di peccatori e finiscono col ristagnare soddisfatti in una condizione di mediocrità, che mortifica ogni slancio verso l'Alto.

La sequela di Gesù viene motivata dal fascino di un incontro con Lui e la rinuncia al male diviene conseguenza indispensabile, per entrare in rapporto con la perfezione della sua Persona.

Seguire Cristo significa camminare al suo fianco, approfondire la sua conoscenza, accettano come propria guida e mettersi al suo serviziò rispettando i suoi insegnamenti, nel desiderio di potersi configurare a Lui. La vera conversione consiste nell'aprire il nostro cuore al Signore, instaurando con Lui non un rapporto di sudditanza, ma una relazione di amicizia e di intima comunione, che possa consentirci realmente di rimanere nel suo amore (Gv. 15, 9). Per vivere la conversione non da stranieri né ospiti, ma come concittadini dei santi e familiari di Dio (cfr Ef. 2, 19, è necessario accogliere Gesù, così come Egli è, disponendoci ad accettare, seguendo il suo esempio, sofferenze, contrarietà, incomprensioni, rifiuti e ingiuste condanne.

Nei momenti di oscurità, diventa difficile perseverare nella fede e nell'abbandono in Cristo: basti pensare, in proposito, all'esperienza di Pietro. L'Apostolo voleva bene a Gesù, voleva dare la sua vita per Lui, ma quando lo vide arrestato, provò sconcerto e delusione nel dover constatare che il suo Messia era totalmente diverso da come lo aveva immaginato: non onnipotente, ma fallimentare, non trionfante sui nemici di Israele, ma sconfitto e condannato. Per questo venne invaso dalla paura, che lo porta a seguire il suo Maestro da lontano, lo rinnega per tre volte e solo dopo la sua Risurrezione, comprende la grandezza e la sublimità del suo amore. Da quel momento la sua conversione dìviene totale, seguirà Gesù da vicino, camminerà sulle sue orme, diffonderà il suo messaggio, non lo abbandonerà più, diverrà suo fervente testimone e sarà felice di poter offrire l'intera sua vita per Lui.

Come avvenne per Pietro, anche la nostra conversione deve portarci ad incontrare l'amore di Cristo ed il primo frutto che ne deve scaturire è un grande sentimento di gioia, da comunicare ai fratelli. Gioia per aver scoperto ìl vero Tesoro della vita, per essere entrati in contatto con l'inesauribile mistero di Dio, mossi dal desiderio di approfondire l'incontro con Lui, per poter corrispondere alla totalità del suo dono d'amore. La piena adesione al Convertitevi e credete al Vangelo, deve generare in noi un'incrollabile fiducia nel Signore, in grado di annullare ogni paura ed atteggiamento negativo nell' affrontare le prove e le contrarietà- della vita, sempre aperti al ringraziamento, per aver avuto in Cristo, il dono di poter partecipare in pienezza alla vera libertà dei Figli di Dio.

 

ASSEMBLEA

Dopo una breve pausa di riflessione seguita al termine della conferenza, ha avuto inizio l'assemblea, che si è rivelata assai producente per le chiarificazioni e gli ulteriori approfondimenti che ne sono scaturiti. I numerosi interventi sono risultati molto interessanti, hanno stimolato il coinvolgimento di tutti i partecipanti ed hanno offerto una positiva testimonianza della persistente vitalità dell'Ordine Secolare. Si è, così, dimostrato che tale Istituzione contribuisce ancora efficacemente a promuovere la crescita spirituale delle anime, impegnandosi a far sentire al mondo attuale, sull'esempio del profeta Elia, che veramente "Vive il Signore davanti al quale io sto" (cfrlRe 17, 1).

A proposito del cammino di purificazione, sempre motivato dal desiderio di un più intimo rapporto di amicizia con Dio, è stato posto in risalto che, l'esigenza di abbandonare attaccamenti e difetti, non va intesa in senso negativo, ma come condizione necessaria per liberarci da tutto ciò che possa impedire lo slancio di un autentico incontro con il Signore. Il sentiero del nulla,- che ci viene indicato dal nostro Santo Padre Giovanni della Croce, va percorso nel fedele adempimento dei-doveri -quotidiani, che devono aiutarci a trasformare il nostro egoismo in dono,per poterci avviare, sempre più purificati, alla conquista del tutto.

La percezione della nostra fragilità e delle nostre ricorrenti cadute, non ci devono distogliere dal nostro itinerario di purificazione, ma vanno accolti come mezzi per consolidare la nostra fiducia in Dio, da guardare non come un giudice freddo e distante, ma con l'occhio di un innamorato che desidera approfondire la conoscenza di Colui dal quale si sente amato. In proposito è stato, però, fatto notare che la certezza della misericordia di Dio, giammai deve costituire un alibi per giustificare comportamenti sbagliati adducendo a motivo la nostra debolezza. Per evitare tutto questo, occorre far penetrare dentro l'amore di Dio, per comprendere il vero senso della sua infmita misericordia e del suo perdono, elargiti perché Egli ama le sue creature e vuole farle crescere spiritualmente. Pensiamo, infatti, alle parole- dette -da Gesù alla donna adultera dopo averla salvata dalla lapidazione: "Neanch 'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più" (Gv. 8, 11). Doniamo il perdono al nostro prossimo ed accogliamo con gioia il perdono di Dio: il suo rifiuto è l'inferno, è il rifiuto dell'amore, che rischia di bloccare il nostro cuore e cambiario in cuore di pietra. - - L'efficacia della perseveranza nella fede, è stata testimoniata da una consorella che, a motivo delle sue convinzioni religiose, aveva dovuto subire il rifiuto e l'emarginazione di familiari ed amici per lunghi - anni.

Senza mai scoraggiarsi e tornare indietro, è riuscita a cambiare l'atteggiamento contrario dei suoi cari ed a conquistare il loro rispetto e la loro stima. Anche altre consorelle, per restare fedeli alla loro scelta ed agli impegni assunti nell'Ordine Secolare, si sono trovate e si trovano spesso ad affrontare contrasti, rinunce, divieti e disagi di vario genere e, per non lasciarsi condizionare da queste situazioni negative, rivolgono la loro richiesta di comprensione e di aiuto ai loro confratelli e superiori religiosi. Comunque, nella consapevolezza che il seguire Gesù comporta l'identificazione con lui, rendiamo sempre più vera la fede da noi praticata, non rifiutiamo la croce e viviamo le Quaresime che si alternano nella nostra vita, come momenti privilegiati dell'incontro con Dio, -nella comunione e nella gioia del Cristo Risorto.

 

OMELIA -

Il Rev. Padre A. Pigna, nell'omelia della Celebrazione Eucaristica, si è particolarmente soffermato ad approfondire il messaggio contenuto nel seguente versetto evangelico: "Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!" (Mc. 9, 7) Questa comunicazione va accolta non come semplice obbedienza ad un comando, ma in atteggiamento di pieno ascolto del Padre, che ci ha tanto amato, da offrirci il suo stesso Figlio: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna"(Gv. 3, 16). IL Signore, attraverso il dono di Gesù, il suo Verbo, la sua Parola, ci dice se stesso e ci dimostra e comunica il suo amore: sta a noi accettano, ascoltarlo, conoscerlo e divenire suoi amici entrando nella sua intimità.

- - Maria Teresa Cristofori

                            

                      ANZIO                     CAPRAROLA

                      

                    CEPRANO           MONTE COMPATRI        PESCARA

         

     ROCCA DI PAPA              S.PANFILO                S.TERESA    

 

                  

     VITTORIA                  RONCIGLIONE               TERNI

 

Questa la nuova composizione del nuovo consiglio proviniciale in seguito alle ultime elezioni 
Presidente: Maria Teresa Cristofori
Consiglieri: ????
Consigliere religioso: padre Ennio Laudazi
Delegato del provinciale: P. Arnaldo Pigna.

le foto e le animazioni sono curate da Dario dell'Uomo

  

 
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