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Promessa temporanea di Paola Capua

ORDINE SECOLARE DEI CARMELITANI SCALZI DI ANZIO

BASILICA DI S. TERESA DI G.B.

 

 

“In cerca del mio Amore  andrò per questi monti e queste rive, non coglierò mai fiore, supererò i forti e le frontiere.” (San Giovanni della Croce)

La strofa, tratta dal Cantico Spirituale, palesa il metodo che San Giovanni della Croce ha seguito per la ricerca di Dio al fine di incontrarlo per amarlo.

E’ lo stesso metodo che propone ad ognuno di noi e che desidera mettere in atto anche PAOLA CAPUA, splendida anima innamorata di Cristo, la quale si è lasciata invitare da LUI , permettendogli di infondere nel suo cuore la certezza che c’è un cammino promettente davanti a lei, faticoso sì, ma cento volte ricco di bellezza.

Oggi 14 dicembre 2010, solennità di San Giovanni della Croce, Paola ha emesso la sua Promessa Temporanea all’Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi,perché ha ben compreso che il Signore l’ha chiamata nel Carmelo per il solo proposito di:

“incontrare l’Amore di Dio e perdersi nel Suo Amore”, senza pensare agli ostacoli e alle prove da superare, che certamente non mancheranno, ma che saprà armonizzare   con gli stessi impegni di famiglia e di lavoro.

La sua anima, innamorata di Cristo, confiderà nel Suo aiuto:

“Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza,

  dolcezza senza fine alla tua destra.” (Salmo 15,11)

Il rito della Promessa è stato inserito nella celebrazione della S. Messa delle ore 17.30, presieduta dal Parroco Padre Paolo Rinelli, concelebrata dal Vicario Parrocchiale, Padre Elias Gabra ed animata dal coro della Basilica accompagnato all’organo da Padre Agostino Agostini, Assistente Spirituale O.C.D.S.

Nella sua omelia il Parroco ha esaltato la figura di San Giovanni della Croce, fra le più alte voci della lirica spagnola, sottolineando che:

“E’ il mistico del TUTTO:  l’uomo deve rinunciare a tutto, per poi riavere, per grazia, tutto da Dio; l’uomo è essenzialmente un essere in cammino alla ricerca di Dio, le cui due tappe portano all’amore di Dio e alla sua gloria..

L’anima raggiunge tale stadio affrontando in particolare  due “notti” :

* la notte dei sensi, con cui viene liberata dall’attaccamento alle cose materiali;

·        la notte dello spirito, con cui viene liberata dalle false certezze e la luce di Dio diventa guida per l’uomo .

“Notte”  è tutto quanto viene abbandonato.” Notte”  sono le prove da superare.

E’ un impegno personale, ha continuato Padre Paolo, che va vissuto sotto la mozione di Dio:

·              morire per nascere in Cristo;

·          farsi nulla per Dio per farsi tutto per Lui;

·              lasciare tutto per avere tutto che è Dio stesso……..”

Ha concluso con gli stessi versi di San Giovanni della Croce:

Per giungere a gustare il tutto, non cercare il gusto di niente.

Per giungere al possesso del tutto, non volere possedere niente.

Per giungere ad essere tutto, non volere essere niente.”  (Salita1 13,11)

L’assemblea  ha condiviso con Paola la gioia e l’emozione dei momenti salienti del rito.

Conclusasi la solennità liturgica l’Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi ha organizzato un’agape presso il refettorio del convento   messo a disposizione dai padri carmelitani  e da loro addobbato a festa con i segni propri del Natale: presepe, albero e festoni scintillanti.

Padre Agostino ha allietato la serata esibendosi alla fisarmonica con canti natalizi e popolari, risvegliando in tutti sentimenti   di allegria e spensieratezza.

Possa il Signore moltiplicare le opportunità di stare insieme come famiglia, incrementando con nuove vocazioni il cammino verso il Monte Carmelo.

 

Angela Parisi

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