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PROMESSA TEMPORANEA DI RITA CASTALDI E MAURO MANGILI
FRATERNITA’ DI SANTA TERESA DI GESU’ BAMBINO IN ANZIO
(vedi altre foto)
“ Vita che vivificate ogni essere, non vogliate
negarmi quest’acqua dolcissima che promettete
a chi la brama. Signore, io la bramo, io ve la
chiedo, io vengo a Voi. Non nascondetevi a me,
o Signore. Voi conoscete il mio bisogno, e sapete
che quest’acqua è l’unico rimedio per l’anima da
Voi ferita“.
Questo brano è tratto dalle Esclamazioni di santa Teresa di Gesù e sembra quasi l’invocazione che Rita e Mauro, nel giorno della loro Promessa Temporanea all’OCDS, hanno desiderato elevare a Cristo: potere bere alla sorgente che zampilla per la vita eterna, tramite il dono dell’orazione, quella che per la Santa Madre è : << un intimo rapporto di amicizia, un frequente intrattenimento da solo a solo con Colui da cui sappiamo di essere amati >>.
Oggi 15 ottobre 2011, Festività di santa Teresa di Gesù, Rita e Mauro hanno solennizzato la loro richiesta di emissione della Promessa Temporanea nell’Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi di Anzio, pur fra le tante difficoltà del loro rispettivo lavoro che ha reso e rende faticoso l’impegno alla partecipazione degli incontri mensili di formazione. Ma Dio chiama tutti a vivere la propria vocazione in modo semplice, senza badare ad ostacoli, senza avere paure, che certamente non mancheranno lungo questo cammino. La nostra unica vocazione è AMARE tanto quanto siamo amati da Cristo.
Il rito della promessa Temporanea è stato inserito nella Santa Messa solenne delle ore 18.30, concelebrata dai Frati Carmelitani Scalzi ed animata dal coro della Basilica.
Nell’omelia è stata esaltata la figura di Santa Teresa di Gesù e sottolineato come la contemplazione sia stata per lei la più alta esperienza di amicizia con Dio.
Tutto si è svolto in un’atmosfera di raccoglimento e di coinvolgente partecipazione.
Alla cerimonia ha fatto seguito una piacevole e gioiosa agape fraterna alla quale hanno partecipato i frati carmelitani, la fraternità secolare ed i familiari dei festeggiati Rita e Mauro.
Angela Parisi
ORDINE SECOLARE DEI CARMELITANI SCALZI
Basilica di S. Teresa di G.B. in Anzio
DIRETTIVE
Il Consiglio di Fraternità nella riunione del 28 luglio 2010 ha preso atto di quanto emerso dal Convegno Nazionale a Rocca di Papa ed ha così deliberato:
1) L’incontro mensile per tutta la fraternità al quale “Nessuno può esimersi dal parteciparvi, senza giusta causa e avvisando per tempo il presidente” (art. 15. Statuto), e che secondo le direttive di Padre Deeney dovrebbe avere la durata di tre ore, verrà scisso, invece, in due momenti distinti, anche per venire incontro alle necessità di ognuno di noi:
PRIMO MERCOLEDI del mese , quale incontro di FORMAZIONE permanente, della durata di un’ora e mezza, ivi compreso il momento di INFORMAZIONE di 15 minuti per le comunicazioni della Presidente. Avrà inizio alle ore 16 e si concluderà con la recita dei Vespri in Chiesa.
Questo incontro non sarà aperto a persone estranee all’O.C.D.S.
TERZO MERCOLEDI del mese, quale momento di PREGHIERA, della durata di un’ora e mezza. Avrà inizio alle ore 16 e si concluderà con la recita dei Vespri.
Questo incontro sarà aperto anche ai fedeli della Parrocchia.
I candidati alle Promesse e gli aspiranti avranno in più l’incontro con la Responsabile della Formazione :
· 2° MERCOLEDI del mese - alle ore 17 - per i candidati alla Promessa Definitiva;
· 4° MERCOLEDI del mese alle ore 16 – per gli Aspiranti all’Ammissione;
· 4° MERCOLEDI del mese alle ore 17 – per i candidati alla Promessa Temporanea.
Il momento di FRATERNITA’ previsto per fare comunione ed amicizia e che si estrinseca con l’agape fraterna, sarà effettuato ogni primo sabato del mese, alle ore 19.30 dopo la messa vespertina. Consumeremo un pasto precedentemente preparato da ognuno di noi , insieme alla comunità dei frati carmelitani. E’ l’inizio per conoscerci meglio, per vivere la comunione fraterna e per dare un segno tangibile al cammino carmelitano che si è intrapreso. Naturalmente potranno parteciparvi anche i nostri familiari. Il consiglio ha nominato responsabile dell’organizzazione dell’agape fraterna la sorella Paola Cianfriglia, la quale sarà collaborata dalle sorelle Maria Grazia Graniti, Maria Carla Malagoli e Rita Massa.
Nel mese di Ottobre l’agape verrà spostata al 15 per la solennità di Santa Teresa di Gesù, e nel mese di dicembre al 14 per la festività di San Giovanni della Croce.
2) Per quanto riguarda lo Scapolare, non se ne deve fare un uso improprio e personale, cioè dovrà essere indossato solo ed esclusivamente il Sabato, durante le celebrazioni solenni , nelle feste dei nostri Santi Carmelitani o in qualsiasi altra occasione in cui il Consiglio ne decida l’uso.
3) Sarà distribuita una scheda-informativa da restituire compilata e sottoscritta, che rimarrà conservata negli atti dell’O.C.D.S., garantendone il diritto alla privacy. In seguito, verrà consegnata ad ogni aspirante, che intende essere ammesso all’O.C.D.S. al fine di potere operare un reale lavoro di discernimento.
4) Si desidera richiamare l’attenzione sull’art. 11 dello Statuto relativo all’impegno della celebrazione quotidiana delle Ore, almeno delle Lodi e dei Vespri, possibilmente in comunione con la fraternità. Ognuno non si separi dal proprio Breviario quando viene in Chiesa, anche per imparare il suo esatto utilizzo.
5) Non può essere ammessa all’O.C.D.S. una persona che faccia parte di altre organizzazioni religiose (Focolarini, Rinnovamento dello Spirito, Neocatecumenali ecc.) La scelta per l’O.C.D.S. deve essere prioritaria.
6) Per quanto riguarda la posizione di coloro che dalla Confraternita di S. Teresa di G.B. transitano anche nell’O.C.D.S., è possibile ammetterli, a condizione che nelle manifestazioni esterne scelgano di stare con l’O.C.D.S. Non è, invece, ammesso il transito di membri dell’’O.C.D.S. alla Confraternita. La Presidente venga informata circa eventuali incarichi che i componenti della fraternità assumono all’interno della Parrocchia, diversi dai compiti dell’O.C.D.S.
7) Chi ha emesso la Promessa Definitiva non si senta esonerato dal partecipare alla riunione mensile e di preghiera. In caso di mancata partecipazione, senza preavviso alla Presidente, (art. 15 Statuto) o in caso di ritardo abituale la persona interessata verrà invitata a spiegare, per iscritto, il motivo della sua assenza o del suo ritardo abituale. Se dopo due inviti con attesa di risposta, rispettivamente, della durata di tre mesi prima e sei mesi dopo, il destinatario persiste nell’assenza o nel ritardo, decade dal far parte dell’O.C.D.S. perdendo la sua identità carmelitana secolare, con l’obbligo della restituzione dello Scapolare.
8) L’azione formativa si deve compiere normalmente nell’arco di sei anni :
un anno - (da sei mesi ad un anno in vista dell’ammissione)
due anni - (in vista della Prima Promessa)
tre anni - ( in vista della Promessa Definitiva)
Il Consiglio potrà, non dovrà ammettere il candidato alle varie tappe. Pertanto, potrebbe essere allungato il periodo di formazione in relazione alla preparazione e alla maturazione dello stesso.
9) Per l’elezione dei componenti del Consiglio si raccomanda che la scelta venga indirizzata su persone CAPACI e DISPONIBILI. La persona designata dovrà fare una scelta prima di accettare l’eventuale carica, nel caso avesse altri impegni di natura diversa che non le permetterebbero di dedicare – in modo prioritario – il suo tempo alla vita dell’Ordine Secolare.
10) Massima serietà viene richiesta nell’espletamento delle funzioni della propria carica . Far sì che non esistano rapporti amicali, di “nepotismo”, di favoritismo o quant’altro possa essere ostativo all’espletamento dell’attività stessa dell’O.C.D.S. I consiglieri siano persone capaci di tenere in serbo quanto si decida in consiglio, senza divulgarlo fuori. Non parlare male o fare pettegolezzi su l’uno o l’altro consigliere, né su ogni altro membro della Fraternità.
11) Si desidera mettere in risalto lo stile di vita dell’O.C.D.S. che è fatto di preghiera, silenzio , nascondimento, ma anche di amore e stima reciproca.
12) La gestione delle entrate e delle uscite spetta unicamente ad ogni fraternità. Essa dovrà destinare annualmente la quota stabilita alla provincia di appartenenza e, poi, potrà riportare eventuali residui attivi nell’anno successivo. (Questo a chiarimento di quanti erano convinti che eventuali maggiori entrate venivano assorbite dalla Provincia stessa.)
13) L’orazione quotidiana la facciamo?
Come la facciamo se la facciamo?
Cosa significa per noi farla?
Se a queste domande diamo delle risposte vere ed autentiche, siamo nelle condizioni di avere tradotto il carisma carmelitano nella nostra vita. Così il Padre Generale, Saverio Cannistrà ha concluso il suo intervento al Convegno Nazionale di Rocca di Papa.
Facciamone tesoro e sotto la protezione di Maria nostra Madre e Regina del Carmelo vi auguriamo buon cammino.
Il Consiglio di Fraternità O.C.D.S. di Anzio