La nostra comunità ha origini molto antiche e, tradizionalmente fatte risalire al tempo stesso in cui, il primo novembre 1623, i primi Religiosi Carmelitani Scalzi vennero a stabilirsi nell'attuale Convento, fatto costruire appositamente per loro, dalla famiglia Farnese.
La comunità dei frati si mise subito a disposizione della popolazione caprolatta e ben presto, uomini e donne incominciarono a frequentare la chiesa di Santa Teresa, riunendosi in Fraternità, allo scopo di entrare a fra parte della famiglia Carmelitana, condividendone gli stessi carismi e impegnandosi a viverne la stessa spiritualità, pur restando nel mondo.
Da queste famiglie, "cristianamente formate", sono sbocciate, poi, numerose vocazioni religiose e sacerdotali. Molti furono i fedeli che chiesero di vestire il Santo Scapolare e dagli antichi registri che si conservano nel Convento di Santa Teresa, a Caprarola, le prime Vestizioni risalgono al 14 - 10 - 1853 e nell'anno successivo: 14 - 10 - 1854 le Professioni.
Nomi di varie personalità civili e religiose risultano scritti come Terziari Carmelitani. Canonici. Monsignori, Vescovi, Cardinali, tra cui nel 1903, Don Francesco Bracci di Vignanello, fatto Cardinale il 15 - 12 - 1958 dal Papa Giovanni XXIII.
Nell'anno 1910, essendo Priore del Convento P. Giovanni della Croce e direttore del Terz'Ordine P. Paolino del Cuore di Maria, d'accordo con la Priora del Terz'Ordine, fu eretta una Unione per suffragare in modo speciale le anime dei fratelli e sorelle defunti. Ogni iscritto versava una certa quota annua e in morte veniva celebrato per lui un solenne funerale nella chiesa dell'Ordine. Ogni anno, inoltre, a Novembre, fra l'ottava dei defunti, veniva celebrato un solenne funerale con l'Ufficio, per tutti i defunti iscritti nella stessa Unione.
Col passare degli anni il Terz'Ordine Carmelitano (così si chiamava prima del Concilio Vaticano II), si è incrementato sempre di più e i suoi membri, persone semplici, umili, ma ricche di fede, di generostà, di spirito di sacrificio e di tanta abnegazione, erano dei veri testimoni della spiritualità carmelitana, anche perchè formate e sostenuta da esemplari Assistenti. Molte di esse, ogni mattina alle 5,30 si recavano, a piedi, nella chiesa di Santa Teresa, passando per il "Pilo", per unirsi alla preghiera della Comunità e chiedere al signore che i numerosi studenti che frequentavano il Corso di Filosofia e di Teologia, portassero a termine la loro vocazione religiosa.
Tutte, secondo le proprie capacità e possibilità, si sono sempre prodigate a sopperire alle varie necessità del Convento, specialmnete in tempo di guerra, intervenendo silenziosamente insieme a vari benefattori. Le più esperte nel cucito erano sollecite a confezionare tonache, scapolari, cappucci, mantelli..., mentre altre si recavano saltuariamente a Santa Teresa per dedicarsi ai lavori di rammendo. Erano come tante mamme che si prendevano cura di "questi figli".
Attualmente la Comunità, seguita dall'assistente, è composta di 55 membri, quasi tutti in età avanzata: 51 con promessa definitiva, 1 con promessa temporanea, 3 ammessi al periodo di formazione e 3 aspiranti.
Tutti i membri, però, si impegnano, seppur con modalità diverse, ad imitare le virtù di quelle Terziarie che ci hanno preceduto, a testimoniare nella Chiesa la specificità del nostro carisma, partecipando con tale spirito a tutte le attività richieste dall'Ordine e dalla Parrocchia.
Sostengono le opere missionarie, specialmente quelle carmelitane, sia spiritualmente che materialmente, anche con la vendita dei calendari e dei biglietti della lotteria. Partecipano vivamente alla novena della Madonna del Carmine, animando la Celebrazione Eucaristica con bei canti appropriati e collaborano per la buona riuscita della festa esterna, recandosi presso le famiglie a raccogliere le offerte necessarie per sostenere le spese e, contemporaneamente, alimentare nei fedeli la devozione verso la Madonna.
Alcune Terziarie si dedicano anche al decoro della chiesa dell'Ordine, altre sono responsabili della manutenzione di due chiese: Santa Maria e Nostra Signora del Santissimo Sacramento. Esse sono costantemente impegnate, sia per l'animazione delle celebrazioni liturgiche che per le varie cerimonie che si svolgono durante l'anno, specialmente nel periodo quaresimale: la Via Crucis, l'adorazioine dell'Eucaristia nel Giovedì Santo, la Processione di Cristo Morto nel Venerdì Santo. Quanto lavoro e preoccupazione richiedono, sia l'organizzazione della Processione, che la preparazione dei personaggi che la compongono!
Le consorelle più anziane e quelle impossibilitate a partecipare agli incontri, che si tengono a Santa Teresa il secondo giovedì del mese alle ore 16,00, per la formazione permanente delle terziarie, seguono ugualmente e con interesse le iniziative dell'Ordine e della Fraternità attraverso l'Informatore Provinciale: "LA CAMPANELLA" e le consorelle, che spesso vanno a trovarle.
Sono unite spiritualmente anche all'Ora di Adorazione che si tiene ogni venerdì, alle 16 a Santa Teresa, per le vocazioni religiose e sacerdotali.
Ognuna di noi, inoltre, cerca di essere una presenza viva e affettuosa, non solo con i malati della Fraternità, ma anche con le altre persone sofferenti e bisognose di una parola di conforto, che di consueto vengono visitate.
Per la commemorazione dei defunti dell'Ordine viene celebrata, ogni anno, una santa Messa di suffragio nella Cappella del Cimitero, ma il ricordo di essi è sempre costante nella preghiera, sia personale che comunitaria.
Soprattutto si cerca di curare la formazione spirituale delle singole terziarie, anche con giornate di Ritiro e con pellegrinaggi, presso alcuni Santuari Mariani.
Tutte le iniziative e le varie attività mirano a far sì che ognuna di noi sappia dare una concreta testimonianza cristiana in mezzo a questa nostra società, tanto progredita, ma tanto travagliata, priva di valori, materialista e secolarizzata.
Tutto a lode e gloria di Dio, Padre di tutti, Signore dei signori.
Giuseppina Salvatori
Caprarola 20 - 03 - 04
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