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Amendolagine P. Raffaele

P. Raffaele Amendolagine

2008

FAMIGLIA NIDO D'AMORE

fra Immacolato Brienza

opuscolo pag. 48 - Grafiche Augelli -Foggia

2007

ALTARE VIVENTE (Aldo Brienza)

opuscolo pag. 88  - Grafiche Augelli - Foggia

          

DUE CUORI UNA SOLA FEDE

           Lelia e Ulisse Amendolagine

            pp. 555 - MIMEP-DOCETE

              20060 Pessano MI

INDICE

Introduzione

nota

papà e la sua famiglia

mamma e la sua famiglia

incontro

si nasce, si muore

si cresce

la guerra

si studia

il Signore vede e provvede

si prega

le lettere

1947

1948

1949

Anno Santo 1950

grave malattia di mamma

1951

agonia e morte di mamma

1952

1953

1954

1955

papà colpito da paresi

1956

1957

1958

1959

1960-1969 ultimi anni di papà

dalla terra al cielo

appendice

una testimonianza

nota

Recensione della CIVILTA' Cattolica  n. 3783 del 2 febbraio 2008

DUE CUORI UNA SOLA FEDE  - MIMEP-DOCETE  2007 - pag 559, con ill.  s.i.p.

 

L’A. è uno dei figli di Ulisse e Lelia Arnendolagine. In questo libro, nuova edizione di un testo precedente intitolato Tutto si muove, descrive la vita della sua famiglia dall’interno. Parla come testimone diretto fino al 1947, anno in cui entra nel noviziato carmelitano. Il resto della storia viene raccontato dalle lettere che i due genitori scrivono al figlio Giuseppe, poi fra Raffaele, ormai in convento. Ulisse nasce a Salerno nel 1893, ma dal 1913 vive a Roma, dove si laurea in giurisprudenza. All’università si iscrive al gruppo degli universitari cattolici e difende le sue convinzioni cristiane, nonostante un clima non troppo favorevole, caratterizzato da influssi massonici e anticlericali. Fa carriera nella pubblica amministrazione, al Ministero dell’Interno. La signora Lelia Cossidente nasce a Potenza nel 1893 ma dal 1904 vive a Roma. Dopo aver studiato pedagogia all’università, lavora prima in banca, poi come bibliotecaria all’università.

Si sposano il 29 settembre 1930 e si impegnano nella vita parrocchiale. Si orientano verso la spiritualità carmelitana. Mettono al mondo cinque figli, cui impartiscono una formazione religiosa molto solida. Durante la guerra anche questa bella famiglia vive un periodo di grandi difficoltà, ma la fede e la fiducia in Dio non vengono mai meno. Nella loro vita familiare occupano un posto centrale l’Eucaristia e la Madonna. La carità verso i bisognosi è prioritaria, così come la preoccupazione per la conversione di quanti sono lontani da Dio, a cominciare dai propri parenti.

Lelia, dopo circa due anni di grandi sofferenze per un tumore, muore nel 1951. Gli ultimi giorni la si sente pregare di continuo con le parole dell’ultima parte dell’Ave Maria: <Adesso e nell’ora della nostra morte». Ulisse cerca conforto soprattutto nella preghiera e nelle letture spirituali, soprattutto negli scritti di Santa Teresa d’Avila. Dopo essere colpito da paresi, muore nel 1969, con il conforto dei sacramenti amministrati dai due figli sacerdoti. Accanto agli elementi biografici, davvero importante è la parte del testo che riporta le lettere dei due coniugi, per lo più indirizzate all’A. (le lettere sono consultabili anche al seguente indirizzo: www.vicariatusurbis.org/amendolagine/lettere.htm).

Le lettere non sono soltanto un progressivo aggiornamento sulla vita familiare, ma arricchiscono la conoscenza dei due coniugi e anche le differenze tra loro. Tutti e due si rivolgono al figlio raccontandogli la vita di ogni giorno, facendolo così sentire sempre parte della famiglia. Tutti e due si affidano continuamente alle sue preghiere, certi della loro efficacia. Il papà tende di più a confidare anche i segreti della sua vita di fede. Si sente particolarmente vicino al figlio non solo attraverso la condivisione della spiritualità carmelitana, ma soprattutto quando prega davanti al Santissimo. Dimostra anche la sua viva e crescente preoccupazione per la situazione politica e culturale italiana e internazionale, soprattutto per il calo della fede e per gli attacchi diretti alla stessa. La mamma manifesta in piena libertà tutto il suo attaccamento e tradisce continuamente la sofferenza per la lontananza dei figli. Diversi passaggi delle sue lettere sono carichi di emozioni forti, commoventi, ma sempre in un quadro di sereno abbandono alla volontà di Dio.

G. Mucci

 

 

 

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1998

        TUTTO SI MUOVE

        racconti di un figlio attraverso ricordi e lettere

          pp. 384  - Ragione Tip. Brindisi

                            

INDICE

INTRODUZIONE
PAPA' E LA SUA FAMIGLIA

MAMMA E LA SUA FAMIGLIA

INCONTRO
SI NASCE
SI CRESCE
LA GUERRA
SI STUDIA
IL SIGNORE VEDE E PROVVEDE

SI PREGA
I PRIMI VOLI
LE LETTERE
1947   1 - 23
1948   24-98
prima consacrazione
1949   99 - 146
1950   147 - 200
grave malattia di mamma 1951   201 - 300
agonia e morte di mamma seconda consacrazione 1952   226 -241
1953   242 - 250

1954    251 - 256

1955   257 - 267
papa' colpito da paresi
1956   268 - 280
1957   281 - 284
primo sacerdote in famiglia 1958   285 - 286
1959   287 - 288
1960 - 1969 ultimi anni di papà ultima lettera 289
Roberto Sacerdote
INDICE

 
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