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Laudazi P. Ennio

P. Ennio Laudazi

        

2011

Fra Immacolato Brienza (dall'epistolario)

Ed ocd

Indice

PREMESSA .

INTRODUZIONE

1. “Al buon Dio bisogna dire sempre di sì”

2. La sua personalità come emerge dall’Epistolario

3. Il genere letterario dell’Epistolario

LETTERE SCELTE

1. IL PROGETTO DI Dio SUDI ME

2. IL MIO AMEN ALLA VOLONTÀ DI Dio

3. IL MIO CAMMINO SPIRITUALE

4. NEL CARMELO

5.NELLACHIESA

6. IL SERVIZIO DELLA DIREZIONE SPIRITUALE

APPENDICE

1. Due confidenze

2. Una testimonianza

BIBLIOGRAFIA

 

 

2004   "Solitudines"        

COMUNICATO STAMPA

 

Il 31 gennaio 2004 è stata presentata la raccolta di liriche di Ennio Laudazi dal titolo espressivo "Solitudines", a cura dell'Istess (Istituto di studi teologigi e storico-sociali) e del Centro culturale valentiniano nella sala rossa del palazzo Gazzoli di Terni, in Umbria.

Relatore ufficiale dell'incontro il prof. Juan Manuel Morilla Delgado, docente di Spiritualità nella Pontificia Università Gregoriana di Roma e responsabile diocesano della pastorale universitaria a nome della Fondazione "Identes".

Ai partecipanti all'incontro ha rivolto il saluto di benvenuto la prof. Stefania Parisi in qualità di presidente dell'Istess.

Il relatore ha tracciato magistralmente le coordinate teologico-mistiche dell'ispirazione poetica di Ennio Laudazi, definendole primaverili per i colori e gioiose per il messaggio.

Ha poi ravvisato le radici della stessa ispirazione nella vivenza personale e nella dottrina di San Giovanni della Croce, dottore della Chiesa.

Nello sviluppo della relazione l'attore Ignazio Mammana ha proclamato alcune liriche significative con voce espressiva e cuore sensibile.

Ha concluso l'incontro una breve intervista della prof. Parisi all'autore della raccolta, centrata sulla fonte della sua poesia e sugli sviluppi dela sua arte.

Da notare, infine, che nella sua veste tipografica il piccolo volume riproduce 5 quadri, molto suggestivi per i soggetti ritratti e per i messaggi sottintesi, del pittore Marino Morena, un artista recentemente scomparso, certamente da ricordare per il posto che gli compete nel contesto culturale della città di Terni e della regione dell'Umbria, secondo il giudizio del giornalista Mino Valeri, riferito nel primo risvolto della copertina.

L'incontro è stato molto apprezzato e, secondo il parere di molti, ha rappresentato un momento di alta spiritualità agli inizi dei festeggiamenti  del "Mese Valentiniano" a Terni, città dell'acciaio sicuramente, ma anche di San valentino, Patrono dell'Amore e degli innamorati. (L. E.)

 

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2002

         SAN SILVESTRO

              Storia . cultura - arte - spiritualità

               pp. 32  - Fam Bannò Editrice

 

 1983

        CESARE BARTOLOMEI, UN PITTORE E IL MARE

            pp. 78  Tip. Quatrini Viterbo

 

 

1978

        L'esperienza religiosa di G. Ungaretti

        pag. 80  Tip. Art. DOMOGRAF - Roma

                                   

INDICE

Presentazione

Introduzione

Sigle

Bibliografia

1. «L'Allegria »; Ungaretti « uomo di pena» .

2. « Sentimento del tempo »; Ungaretti e l'evoluzione della sua esperienza religiosa.
a) Il motivo dell'assenza
b) Il barocco e l'orrore del vuoto
c) La memoria
d) Il mito
e) Il sentimento dell'eterno

3. « Il dolore »; maturità umana, religiosa e cristiana di Ungaretti
a) Il dolore: realtà tremenda! .
b) « Mio fiume anche tu »: convivenza nel dolore universale in Cristo, uomo-Dio.

Conclusione
 

         

            Ed. Gabrieli, Roma

 

 

INDICE

NOI SI VA " (1970—1976)

Lasciatemi pensare alla mia gente
Fiume che ci trascini
Speranza in cammino
Possiamo trovare un giorno
Torno al lavoro
Farfalla di fiore

Come posso cambiare la via?
Morte ripensata
Io non sono di qua
A ria di partenza
Disteso sul dorso
11 mio colombo viaggiatore
Altro non chiediamo
Sogni
Unità
La ballerina
C ronaca nazionale
Libertà
Natale 1973
Pane e guerra
Liberazione
11 lavoro
Tanti idoli cadono
Al bambino più povero
Torna l’alta marea
Che ce ne pare di Gesù.

Dimmi
Non so
Bsposta
Desideri
Tornano
Grazie

L’anima
Le ginestre
E iposo
Un messaggero
Calma
Mi sfacelo al sole
E’ più lontano
Tento di comprendere

Tensione di segni
In attesa
Una favola
A novembre

Porto vene re
fl mio Abruzzo
il ramo spezzato

Malinconia
Notte di Natale
A Stefania
Contemplazione

La mimosa
Limitazioni
Divina presenza
Le primule
Pasqua
Partecipo anch’io
Cuore indolenzito

il mercato
Da campo Cecina
Sul motoscafo
In draghetto
Riposo
Il dito di Dio
Purificazione
IN DIALOGO VI (1974—1975)

        « Noi si va »,

 

1982

 

 

PERUGINO il divin pittore

(1450-1523)

 di Ennio Laudazi.

Perugino, il divin pittore…La fortuna e il mito... Perugino e la miniatura umbra del rinascimento... Perugino e il paesaggio... La ceramica umbra al tempo del Perugino... Perugino pittore devozionale, ecc. Dalla Galleria nazionale alla Rocca Paolina e al Monastero di S. Pietro; dal Nobile Collegio del Cambio alla Chiesa di Sant’Agnese e di San Severo al Palazzo Baldeschi; da Città della Pieve, Deruta, Corciano e altri Itinerari in Umbria, quali Assisi, Bettona, Cerqueto, Corciano, Foligno, Fontignano, Montefalco, Panicate, Spello, Trevi, fino alla iniziatica collaterale a Forgiano…

Una corona di manifestazioni in onore di Pietro Vannucci detto Perugino (Perugina-Umbria, 28 febbraio-18 luglio 2004). Le guide affermano nei profili che l’artista è certamente un protagonista del rinascimento, un artista geniale "che ha reinventato la percezione della luce della trasparenza, dei colori. Un interprete così intenso da essere soprannominato «divino» da Giovanni Santi, padre di Raffaello, che indirizzò il figlio agli insegnamenti della sua bottega. Una personalità di fama internazionale che, come scrive Vasari, «tanto piacque al suo tempo che vennero molti di Francia, di Spagna, d’Alemagna e d’altre province» per capire i segreti della sua arte".

Le manifestazioni in onore del Perugino sono molto più di una mostra. Sono, come si evince dalla descrizione a volo d’uccello in precedenza, "un progetto di ampio respiro, un evento composto che vede (è scritto nel dèpliant illustrativo), per la prima volta, sei mostre in contemporanea e dodici siti sul territorio: per cinque mesi un’intera regione si trasforma in un grande museo che celebra l’attività artistica di un pittore il cui segno originale e personalissimo risalta nella storia dell’arte rinascimentale. Mostre e itinerari attraverso l’Umbria guideranno così il visitatore-viaggiatore alla scoperta del mondo artistico del Perugino".

Ho riferito al presente le due citazioni, ma mentre scrivo già siamo proiettati nel passato e nel futuro. Rimangono nelle loro sedi le opere murali del Perugino per coloro che nei luoghi indicati volessero recarsi ad ammirarle.

Tanto si è scritto sulle manifestazioni e tanto si può ancora consultare su Internet. Dovendo esprimere un mio parere sui soggetti dell’arte del Perugino, sottolineo quel "divin" pittore. Giuliano Urbani, Ministro per i Beni e le Attività culturali, ha scritto per il catalogo della Mostra nella Galleria nazionale di Perugia, a cura di Vittoria Garibaldi e Francesco Federico Mancini, "che Perugino è lo straordinario artefice di quelle Madonne che, con il loro discreto, ma anche penetrante modo di guardare, hanno segnato tutta la mia personale formazione all’arte e alla spiritualità". Un riferimento importante e quasi nuovo. Importante perché nell’arte del Perugino occorre vedere sottostante, in quanto fonte di ispirazione, il denso nucleo della fede cristiana nei misteri ritratti; e quale frutto di essi, nelle forme composte e serene, nella bellezza, quale attributo dell’essere, secondo la filosofia classica e moderna e secondo la teologia mistica di S. Giovanni della Croce, un invito nuovo, valido per gli uomini e la società del nostro tempo: l’armonia interiore con se stessi, la natura e la Trascendenza. E di questo messaggio ne abbiamo tutti bisogno!

 

 
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