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Arcangela Girlani B - 29 gennaio

ARCANGELA GIRLANI (Beata)

Vergine

 

29 gennaio

Arcangela (Trino Vercellese, verso la metà del sec. XV - Mantova 1495) indossò l'abito delle Carmelitane a Parma, e ricoprì l'ufficio di priora nel monastero della città. Ebbe lo stesso incarico nel nuovo monastero fondato da lei a Mantova. Ebbe assai vivo il senso del Dio uno e trino, tanto che era solita cominciare ogni azione importante nel nome, appunto, della SS.ma Trinità. Di lei come fondatrice del monastero di Mantova fu detto che soltanto «un Arcangelo di nome e di costumi poteva erigerlo a perfezione». Favorì una viva osservanza dello spirito del Carmelo, e per i suoi monasteri si avvalse degli statuti particolari che erano stati ricavati per le monache dalle Costituzioni rinnovate dal grande riformatore, il generale dell'Ordine beato Giovanni Soreth.

preghiera

O Dio, che hai favorito la beata Arcangela Girlani col dono di meditare profondamente il mistero dell' eterna Trinità, concedi a noi, per la sua intercessione, di contemplarti in cielo dopo aver gustato già qui in terra la dolcezza della tua gloria.

 

Nacque a Trino di Monferrato in un anno imprecisato della seconda metà del secolo XV ed al Battesimo ebbe il nome di Eleonora.
Manifestò ben presto la volontà di farsi religiosa ed a tale scopo fu messa per una prova in un Monastero presso la sua città; qui tuttavia non riusciva a sopportare la vicinanza della sua famiglia.
Nel 1477, dopo aver superato la volontà contraria del padre, vestì l'abito carmelitano ricevendo il nome di Arcangela, a Parma, nel Monastero della Congregazione mantovana, di recente erezione in cui vivevano anche le sue sorelle Maria e Francesca; in esso, poco tempo dopo la sua Professione, fu eletta Priora.
Dovendosi dare inizio ad una nuova fondazione nella città di Mantova, Arcangela vi fu trasferita; nel febbraio del 1492 si poté inaugurare così il Monastero di S. Maria del Paradiso, sotto la sua direzione, durata circa tre anni.
In un manoscritto leggiamo che la beata si adoperava perché essendo il monastero denominato "Santa Maria del Paradiso", ella stessa e le con sorelle, pur vivendo in terra, fossero come assorte in cielo.
Morì infatti il 25 gennaio 1495 con queste parole sulle labbra:
"Gesù, amore mio!
Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me!"

Seppellita in un primo tempo nella tomba comune, poco dopo fu esumata e riposta in un'arca nel coro.
Alla soppressione del Monastero, avvenuta nel 1782 per ordine di Giuseppe II, il corpo della beata fu traslato a Trino, nel Convento delle Carmelitane, ove rimase per venti anni.
Nel 1802, essendo stato soppresso anche questo Monastero, fu portato nella Chiesa dell'Ospedale di S. Lorenzo, ove tuttora si trova.
Il suo culto fu approvato nell'ottobre del 1864, da Pio IX.
La festa nell'Ordine Carmelitano si celebra il 29 gennaio.

 
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