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Communicationes WÜRZBUG-GERMANIA (16-05-2011).- Per la prima volta nei 1300 anni della sua storia, è stata celebrata a una beatificazione, quella di Georg Häfner, OCDS, sacerdote martire di Dachau.
Nacque a Würzburg (Germania) nel 1900. Fin da quando era chierichetto mantenne uno stretto rapporto con le monache carmelitane scalze di Würzburg. Nel 1920 fece ingresso nel Venerabile Terz’Ordine col nome di Aloysius del Santissimo Sacramento. Venne ordinato il 13 aprile 1924 e celebrò la prima Messa il 21 dello stesso mese.
Dopo aver svolto il proprio lavoro pastorale in varie parrocchie, il 12 novembre 1934 venne nominato parroco della parrocchia di Oberschwarzach, proprio nella data in cui Hitler prese il potere in Germania.
Subito si scontrò con gli agenti di Hitler poiché non volle mai fare il tipico saluto nazista e prese apertamente le difese della dottrina e dei diritti della Chiesa.
Il 31 ottobre 1941 fu arrestato e, il 12 dicembre 1941, portato nel campo di concentramento di Dachau. Lì fu sottoposto ad ogni genere di torture e di maltrattamenti, soprattutto perché si comportava da fedele sacerdote, ma mantenne sempre un eroico atteggiamento di fronte ad ogni umiliazione.
Le sue lettere da Dachau sono una viva testimonianza della sua profonda fede e della sua capacità di perdonare ai carnefici. Una delle sue ultime frasi scritte dal campo di concentramento è questa: “Noi non vogliamo maledire nessuno, né cercare vendetta; noi vogliamo essere buoni con tutti”. Alla fine, consumato dalle malattie e, soprattutto, dalla fame, morì il 20 agosto 1942.
Lo scorso 15 maggio il Cardinale Angelo Amato, delegato di Papa, lo ha proclamato beato a Würzbug , fissando il giorno 20 agosto come data della sua memoria liturgica.

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