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Giovanna Scopelli B - 9 luglio

Beata

GIOVANNA SCOPELLI

VERGINE

9 luglio

 

 

Giovanna (Reggio Emilia, 1428-1491) chiese ed ottenne dai genitori di farsi Mantellata carmelitana, pur rimanendo a vivere in casa. Ottenne poi una chiesa nella sua città natale e vi fondò un monastero; in breve tempo un buon numero di religiose si pose sotto la guida della beata. Dotata da Dio di carismi straordinari, fu particolarmente ricca di profonda pietà mariana e di intenso spirito di penitenza.

preghiera

Donaci, Signore Dio nostro, la fiamma della carità che ispirò la beata Giovanna, sposa fedele del tuo Figlio, a radunare una famiglia di vergini a te consacrate, a gloria perenne del Cristo e della Chiesa.


 

Nacque a Reggio Emilia nel 1428; i suoi genitori furono Simone e Caterina. Non si sa molto della sua vita: ebbe due sorelle ed un fratello; per parte sua ottenne dai genitori il permesso di farsi mantellata carmelitana, vivendo però in casa. Morti i genitori si ritirò presso una donna di modeste condizioni economiche, ma di molta pietà, che pensava di costruire un Monastero.
Giovanna si pose alla ricerca di un luogo adatto, quando una vedova le offrì se stessa, due figlie e la sua casa. Abitarono insieme dal 1480 al 1484, mentre Giovanni cercava un altro luogo che potesse servire da Monastero: già le si erano unite altre due fanciulle.
Desiderosa di avere la chiesa di S. Bernardo, tenuta dai Frati Umiliati, con l'appoggio del Vescovo Filippo Zoboli, la ottenne dal loro Generale, di passaggio per Reggio.
Il nuovo Monastero cambia il nome di S. Bernardo in quello di S. Maria del Popolo (poi detto le Bianche); di questo ella divenne Priora.
Le immancabili difficoltà finanziarie degli inizi vennero risolte con l'aiuto di un certo Cristoforo Zoboli.
Altre venti religiose formarono, sotto la sua guida, la nuova Comunità, che fu affidata alla cura della Congregazione Mantovana dei Carmelitani, da cui ebbe un confessore nel 1487.
Dotata da Dio di carismi straordinari (venerò la Vergine con una sua speciale "devozione", detta la Camicia della Madonna) e animata da intenso spirito di penitenza, Giovanna morÌ il 9 luglio 1491; il suo culto ebbe inizio l'anno seguente, con l'esumazione del corpo.
Nel 1500 si raccolse un giudizio pubblico sulla vita, sulle sue virtù e i suoi miracoli; negli anni 1767-70 fu tenuto il processo diocesano per il riconoscimento del culto, che fu approvato da Clemente XIV nel 1771.
In seguito alla soppressione del Monastero e della chiesa delle Carmelitane, avvenuta nel 1797, il corpo della beata fu trasferito nella Cattedrale.
La sua "memoria facoltativa" si celebra il 9 luglio.

Possediamo di Giovanna solo alcuni frammenti che però sono indicativi della qualità della sua relazione con Dio.
La sua spiritualità si rivela profondamente mariana.
Giovanna contemplava con grande amore l'Infanzia di Gesù, di cui scopriva ed prediligeva il grande mistero di amore insondabile:

Mio Signore,
Tu splendore della luce eterna,
Tu hai voluto diventare così piccolo,
così povero, così paziente!
Quali azioni di grazie non ti dovrei rendere quando vedo che tutto questo
Tu l'hai fatto per amore,
proprio per me?
Non ho nulla da offrirTi,
tranne l'amore che arde nel mio cuore
e che vorrei esprimere con le mie parole. Sono proprio incapace
di ripagarTi il prezzo della mia redenzione. Almeno io possa con le mie lodi
glorificare la tua immensa bontà verso di me! Non ho jorse posto nel mio stesso cuore
il tabernacolo della Tua Maestà?
Caro piccolo Bambino,
vorrei amarTi senza riserve,
ma sono così lontana dall'appartenerTi tutta intera! La povertà delle mie parole tradisce l'intensità
dei miei desideri.

A Parma risulta nel 1465 il "consortium di donne fondato presso la chiesa di Santa Maria del Carmelo".

Sempre a Parma entrò nell'Ordine la Beata Arcangela Girlani.

 

 

 

 
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