Nonio Alvares (Sernache do Bomjardim, Portogallo, 24 giugno 1360 - Lisbona, l aprile (?) 1431) fu per molti anni il portabandiera dell'indipendenza portoghese, giungendo ai vertici della carriera militare. Morta la moglie, nel 1423 entrò al Carmelo nel convento di Lisbona da lui stesso fondato. Volle essere semplice "donato" e prese il nome di Nonio di S. Maria. Morì nello stesso convento, dopo aver dato a tutti esempio di preghiera, di penitenza e di filiale devozione verso la Madre del Signore.
O Padre, che hai chiamato san Nonio dalla violenza delle armi al pacifico servizio di Cristo sotto la protezione della Vergine Maria, concedi a noi, tuoi fedeli, di superare ogni forma di egoismo per vivere la legge dell' amore.
(dal libro: "Compendio della Storia dell’Ordine Carmelitano" di P. Stanislao di Santa Teresa – 1925)
Il Beato Nonio Alvarez-Pereyra era portoghese e di una di quelle famiglie che i re in quella nazione qualificano di conde-pariente (mio cugino).
Cosa singolare: era figlio di un Gran Maestro di Malta, e nipote di un Arcivescovo di Braganza, entrato questi nella carriera ecclesiastica, e quegli in Religione, dopo essere stati ammogliati.
Nacque in Lisbona nell’anno 1360, e pervenne pel suo merito al grado di contestabile e di generalissimo delle armate portoghesi.
Verso la fine del 1385 assicurò l’indipendenza del Portogallo contro la Pastiglia, e fino al 1410 continuò a combattere gli spagnoli. Dal suo matrimonio con Leonora de Alvin ebbe una figlia di nome Beatrice, la quale nel 1416 si sposò all’Infante Alfonso figlio primogenito del Re Giovanni.
Morta Leonora, il contestabile domandò l’abito di Converso (1423) nell’Ordine Carmelitano, nel convento di Lisbona, che egli stesso aveva fondato, ed ove il suo esempio condusse Giovanni Emmanuele, Infante di Portogallo.
Nonio visse nell’Ordine Carmelitano da vero santo, e soprattutto da eroe di umiltà.
La sia morte si crede avvenuta il primo novembre 1443, o come vogliono altri, 1431.
Il Re e tutta la corte assisterono ai suoi funerali. In Portogallo venne per lungo tempo appellato il santo conte: nonostante la fama dei suoi miracoli e la venerazione che si aveva per lui in Lisbona, fino a quest’ultimi tempi non ebbe pubblico culto nell’Ordine.
Benedetto XV il 23 gennaio 1918 approvò il culto ab immemorabili e concesse di recitare in suo onore la Messa ed Ufficio il 6 novembre di ciascun anno.
E' stato canonizzato da Benedetto XVI° il 15.05.09