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Piertommaso S - 8 gennaio

San

PIERTOMMASO

VESCOVO

8 gennaio

 

 

 

Pier Tommaso (Périgord meridionale, Francia, c. 1305 - Famagosta, Cirpo, 1366) a vent'anni entrò nell'Ordine del Carmelo e nel 1345 venne eletto procuratore generale presso la Curia di Avignone. Vescovo di Patti e Lipari nel 1354, fu più volte legato pontificio in missione di pace per promuovere l'unione con le Chiese orientalie. Trasferito nel 1359 alla sede di Corone nel Peloponneso, come legato pontificio per l'Oriente, nel 1363 fu promosso arcivescovo di Creta e l'anno seguente patriarca latino di Costantinopoli. In questo ufficio si acquistò la fama di apostolo dell' unità della Chiesa.

 

O Dio, nostro Padre, che hai colmato del tuo Spirito il vescovo san PierTommaso e l'hai reso apostolo della pace fra i popoli e dell'unità dei cristiani, concedi a noi, per sua intercessione, di testimoniare l’integrità della fede nella continua ricerca della concordia.

 

Patriarca e Martire del XIV secolo

 

 (da Bargellini)

 

A San Pietro Thomas non è facile dare un attributo, tra i tanti ai quali egli avrebbe diritto. Egli fu anche monaco, Vescovo, Arcivescovo, Patriarca. E, come se non bastasse, maestro, ambasciatore, diplomatico, condottiero, combattente.

 

Nato all'alba del Trecento in un villaggio del Périgord, in Francia, era entrato giovanissimo nel severo ordine monastico dei Carmelitani. Divenuto Procuratore Generale fu inviato ad Avignone, dove allora risiedeva il Papa.

 

Abile negli affari, brillante predicatore, zelante nel bene, si fece notare, pur nella modestia di carmelitano, dalla Curia pontificia.

 

Innocen­zo VI lo mandò a Genova, per negoziare la pace tra Milano e la Repubblica di Venezia. Subito dopo, nominato Vescovo, rappresentò il Papa presso l’Imperatore Carlo IV. Poi fu inviato in Serbia, per sanare uno scisma sorto in quel paese. Si fece mediatore tra l’Ungheria e Venezia, che covavano vecchi rancori. Finalmente giunse a Costantinopoli, per trattare l’unione della Chiesa greca con quella cattolica, che ebbe luogo 80 anni dopo, nel concilio di Firenze.

 

Tornato ad Avignone, venne creato Legato Universale per l’Oriente e Patriarca di Costantinopoli. Ebbe addirittura il comando di un corpo di spedizione. In Oriente, Pietro Thomas aveva conosciuto un altro Pietro, Re di Cipro, isola cristiana per sentimenti e tradizione, ma stretta come un cuneo tra le coste dei paesi infedeli.

 

II Re di Cipro vagheggiava una Crociata contro i Turchi, e Pietro Thomas, Legato Universale per l’Oriente, aderì a questa idea. Nel 1365 il corpo di spedizione al suo comando si unì all'esercito cipriota. Lo sbarco avvenne sul delta acquitrinoso del Nilo, e con un abile colpo di mano venne occupata la città di Alessandria. Ma l’esercito cristiano non poté reggere al contrattacco dei Turchi. Fu necessario il reimbarco, dopo appena una settimana.

 

San Pietro Thomas fu nel mezzo di quella battaglia, con in mano, non la spada, ma la Croce. Venne ferito, riuscendo però a salvarsi. Tornò a Cipro. Da buon ambasciatore, voleva tornare dal Papa, per riferire sull'esito sfortunato della spedizione. Ma per le feste di Natale venne colto dai brividi. A Capodanno s'allettò. Le ferite ricevute in battaglia lo con­sumavano nella febbre dell'infezione. Il Condottiero dell'infelice Crociata, tornato semplice carmelitano tra i monaci del Carmelo di Famagosta, si preparò con la fermezza d'un eroe e la serenità d'un Santo all'ultima battaglia, che si concluse nel giorno dell'Epifania del 1366.

 
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