pag 150-235 - lettere 24-87
1-Due cuori una sola fede pag 1-109
2-Due cuori una sola fede pag 110-149 - lettere 1-23
3-Due cuori una sola fede pag 150-235 - lettere 24-87 qui
4-Due cuori una sola fede pag 235-321 - lettere 88-146
5-Due cuori una sola fede pag 322-393 - lettere 147-200
6-Due cuori una sola fede pag 394-454 - lettere 201-241
7-Due cuori una sola fede pag 455-fine - lettere 242-289
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Due cuori una sola fede pag 150-235 (letetre 24-87)
1948
24 MAMMA: IERI SERA DINANZI A GESÙ BAMBINO ABBIAMO RECITATO IL TE DEUM
Chiusura dell’anno col Te Deum e inizio del nuovo con l’invocazione allo Spirito Santo.
Le notizie sulla famiglia sono sempre mischiate a pensieri spirituali.
Fra Raffaele mio caro, 1 Gennaio 1948
è la sera del primo dell'anno e sono le dieci, ti scrivo seduta alla scrivania di Leonardo che è già a letto e... sta suonando la fisarmonica come è sua abitudine, ricordi? Dal posto mio vedo pure il presepio; papà legge "Rabarbaro" ((era un giornale di due fogli dei comitati civici, cioè di quella organizzazione politica che combatteva il comunismo)) e Teresa e nonna già dormono. Fra sei giorni ci scriverai, che felicità. Intanto auguri e auguri per l'anno nuovo, tanto nuovo per te e per noi che siamo rimasti con due figli soli. Che il Signore e la Madonna nostra ti ricolmino di tutte le benedizioni più sante e ti facciano sempre più progredire nella via della virtù.
Abbiamo passato questo giorno come il S. Natale: ieri sera dinanzi a Gesù Bambino abbiamo recitato il Te Deum e stasera il Veni Creator, pregando per i vicini e per i lontani. Chissà che belle funzioni avrete fatto all'Eremo! ((Il Natale al Carmelo veniva celebrato con una solennità tutta particolare. Venivano cambiati gli orari ordinari dando molto spazio a incontri e ricreazioni intorno a Gesù Bambino. In ogni sala dove ci si riuniva c’era un trono dove veniva deposto Gesù Bambino che era portato in processione da tutta la comunità, tra canti gioiosi. Gesù Bambino troneggiava non solo in coro o nella sala di ricreazione, ma anche al refettorio, dove prendeva per quei giorni il primo posto, quello riservato al superiore. Si imparavano tanti canti natalizi che insieme ai Padri venivano eseguiti quasi ogni dieci minuti)).
Oggi nel pomeriggio, con Teresa, sono andata a trovare zia Elena che non sta per niente bene; Emilietto e Wolfango hanno fatto un presepio tanto carino, poi siamo andate a casa di zio Guido, dove c'era Piero a letto con l'influenza; per le sette siamo ritornate a casa dove Leo giocava a tombola con nonna e la Castrucci.
Papà ti ha scritto di Roberto e Francesco, puoi immaginare la contentezza di tutti; Roberto vuole che lo vada a trovare più spesso; è cresciuto, sta bene ed è contento, anche i superiori sono contenti e tutto questo ci tranquillizza assai. Spero che il freddo non si faccia tanto sentire così non soffriranno né loro né te per i geloni. Zia Maria si è un po’ lagnata che tu non ti ricordi di lei, intanto mi incarica di salutarti, così pure Fratel Luigi che mi domanda sempre di te. Padre Brocardo telefonò il 29 per domandare chiarimenti sul viaggio per venire all'Eremo, avrebbe voluto portarti in gita i chierichetti, pare però che non venga per l'orario troppo mattiniero dei treni. Padre Mario, che ho veduto stamattina, parla pure lui di venire, ma io credo che i superiori non permettano...
Accludo alla presente la lettera di P. Gioacchino, domattina cercherò di comprare i fogli per la posta aerea così risponderemo anche noi e poi farò come l'altra volta. Ieri sera Leonardo è tornato dalla gita invernale della Congregazione Mariana. Partì Lunedì mattina con P. Mario, Berruti e ventidue congregati: è stato a Santa Maria dei Bisognosi, ma la neve che desideravano tanto è arrivata solamente ieri nel pomeriggio al momento della partenza. Ha portato naturalmente l'inseparabile termometro ed è stato un divertimento per tutti. È stato benissimo ed io sono contenta perché per tre giorni non ha toccato libri. Adesso ha finito di suonare e si è addormentato, per domani ha progettato di alzarsi prestissimo, per andare a Messa (è il primo Venerdì) e poi di studiare tutto il giorno. Roger (ricordi: il nipote di Prano? ) ((Prano era il professore di francese al San Leone Magno, quello col quale avevo fatto quella brutta figura descritta nel capitolo “si studia”)) gli ha scritto una lunga lettera da Bordeaux, dove parla del suo desiderio di venire a Roma e prega Leo di rispondergli. Chissà che questa lettera non sia portata a mano da Leonardo stesso!
Oggi compiono due mesi dal giorno che ci siamo veduti per la tua vestizione. Quando potremo venire? Passerà presto l'inverno? Papà sta meglio assai col raffreddore, ma ha ancora un po’ di tosse che va mano mano passando, io aspetto la medicina per i reumatismi e ti prego di ricordarlo a P. Giuseppe. La sorella di Fra Mario mi ha scritto da Fondi una cara lettera alla quale risponderò. Saluta caramente i tuoi confratelli che so vanno gradatamente aumentando di numero.
Quando mi scriverai dimmi sinceramente se hai bisogno di qualche cosa. Capito? S. Giuda certamente ascolterà le tue preghiere e continuerà ad aiutarci. Ai piccoli di Albano continuo a prendere il pane e la merenda: mi hanno assicurato che le condizioni sono molto migliorate dall'anno passato e Roberto non soffre più come i primi giorni, è alto come me ed ha un bell'aspetto. Papà ha voluto mandargli un bottiglia di olio di fegato di merluzzo e spero che gli faccia bene. E a te fa bene? Qui da ieri è ricominciata la tramontana ed è quindi finita l'umidità. Sarà anche così a Montevirginio? Hai bisogno di solette per dentro i sandali? Ne ho già fatte varie paia per Roberto e Francesco. Zia Gilda ha scritto che è stata malata, ma che per Natale si è rimessa; della sua venuta non ne parla; intanto zio Virgilio si deve trovare a Roma per quest'altra settimana e andrà dalla mamma, almeno così mi ha telefonato la Signora Fucile ((cioè la mamma di zio Virgilio)). Adesso ti lascio con tutte le più care e le più sante benedizioni
mamma tua
Ossequia sempre tutti i buoni Padri che ho conosciuto ed in modo speciale i tuoi Superiori.
Dopo qualche rigo, con i saluti di nonna e di Teresa, riprende:
Apri la valigetta e prendi tutto quello che c'è dentro meno, naturalmente, il... termometro. Figlio mio carissimo, Leonardo viene da te: beato lui! Ti mando un chilo di zucchero per il Convento e il resto per te. Sarei tanto contenta se tu mangiassi un po’ del dolce e la cioccolata. ((Al Noviziato non si potevano avere delle cose personali e anche in quanto al mangiare non si poteva mangiare fuori dei pasti; per cui quel dolce e la cioccolata dovettero essere portati a colazione e divisi fra tutti. Poi il Maestro ci invitava anche a farne a meno per fare una mortificazione)) Teresa ti ha cucito i nettapenne. Chissà se serviranno! Ti raccomando di far partire Leo domani, Domenica e, possibilmente, di farlo accompagnare fino alla borgata. Se hai da chiedere qualcosa scrivi perché è bene non fidarsi tanto dei matematici e filosofi per giunta...
Buona festa e ancora benedizioni da mamma.
Ringrazia e ossequia i Superiori per l'ospitalità che daranno a Leo.
25 PAPÀ: MEZZO PRATICO E FACILE PER RICORDARMI DELLA PRESENZA DI DIO
Spiegazione della espressione che ripete spesso: “Tutto si muove”.
Preoccupazione per far accostare ai sacramenti alcuni parenti.
Carissimo (Giuseppe) Fra Raffaele, 13 / 1 / 1948
innanzi tutto un grazie di cuore al tuo Rev. P. Priore ed al P. Maestro dei novizi per l'ospitalità squisita data a Leonardo. Il quale è ritornato entusiasta del suo soggiorno a Montevirginio. Già siamo al centesimo giorno dalla tua partenza da casa: 4 ottobre, 4 Novembre, 4 Dicembre, 4 gennaio: sono tre mesi, cioè 90 giorni, ma ottobre e dicembre hanno 31 giorni, quindi più altri due e siamo a 92, più tredici di gennaio e sono 103 precisi; cento giorni è un tempo sufficiente per farci venire la nostalgia. Ma io ritengo che tu continui ad essere contentone, allegrone e a stare benone e mi sembra di sentire il tuo vocione.
L'altro ieri, Domenica, siamo stati ad Albano: Roberto sta benissimo: bianco e rosso: sembra che l'aria quasi marina di Albano gli faccia bene. Anche Francesco è colorito, ma mi sembra un poco magrolino. Sono contenti, pensano che se quest'anno, come l'altr'anno li manderanno a casa per venti giorni, vorranno venire a trovarti.
Anche Teresa ha detto che vuol venire. Io avevo il progetto di venire da te dopo il centesimo giorno. Ma anch'io devo fare la volontà degli altri e non la mia, e la volontà delle circostanze e non so quando il Signore disporrà di rivederci. Ma niente paura, poiché tutto si muove.
A proposito del quel movimento a me serve come mezzo pratico e facile per ricordarmi della presenza di Dio, giacché mi rammenta il Primo motore immobile, inoltre, mi dispone a ricordarmi della vanità delle cose umane e del fatto che non sono mai definitive (nelle cose puramente temporali).
"Sette tempi mutano sopra l'uomo" è un detto della Sacra Scrittura, mi sembra. Poi sono anche più di sette, questo non importa. Spesso i movimenti, moti, cambiamenti ci dispiacciono. Ma se facciamo attenzione non tutti sono sgradevoli, perché ce ne sono di quelli che ci piacciono. Questo perché nella vita sono da tener presenti anche le cose liete e piacevoli.
Dopo la morte ci sarà poi il Paradiso, ove la gioia sarà completa. In questo modo noi, per buona parte, non conosciamo le leggi dei moti, quindi ci capita l'imprevisto, spesso sgradito, ma alle volte anche piacevole.
Mamma ha portato a Roberto e Francesco roba da mangiare: cacao, arance, fichi infornati, poi un tascapane e altre cosette. Mamma non sa proprio che altro fare per voi figlioli. Abbiamo goduto dal piccolo noviziato la vista di un panorama incantevole al tramonto.
Roberto ha voluto farci vedere il presepio grande quanto la nostra stanza da pranzo, fatto a grotta come quello che si faceva a Santa Teresa. Dai buchi della grotta si vede tutto il paesaggio a destra e a sinistra. Roberto ha costruito un apparecchio per far tramontare le stelle.
Francesco va benissimo negli studi, Roberto bene, tranne latino e matematica. A Roberto e Francesco mamma e Teresa hanno raccontato il film che hanno visto a Roma su "Pinocchio". È il racconto del Collodi, ma gli americani che hanno fatto il film vi hanno aggiunto un personaggio che essi chiamano "La voce della coscienza", rappresentato da un piccolissimo uomo alto cinque o sei centimetri, o anche più alto secondo le circostanze, che rimprovera Pinocchio e commenta gli avvenimenti.
Ringrazia San Giuda Taddeo. Mamma con qualche dolore reumatico specie alla gamba e alla mano: prega che passino. Leonardo ha ripreso le scuole dopo le vacanze e rimpiange che siano finite. Va a prendere il pane la mattina e Teresa nel pomeriggio. Mamma cuce per quelli di casa e per quelli di Albano (Roberto e Francesco). Francesco aveva un buco dalla parte di dietro dei pantaloni e quindi lavoro per mamma.
Zia Gilda, Virgilio e Mario sono ancora a Napoli. Mario sembra che e abbia avuto un po’ di quella sua solita agitazione nervosa, che poi gli è passata e per questo avrebbero promesso di accostarsi alla Confessione e Comunione, ma non so se sono riusciti a farlo. Prega per loro.
Ossequia e ringrazia sempre i tuoi cari Padri. A te la Santa Benedizione
papà
Al margine: Leonardo ha sentito dire che gli avversari stanno preparando un'offensiva in grande stile contro i Santi Vangeli e contro la vita di N. S. Gesù Cristo. A nonna ha fatto male mangiare il latte con la ricotta, ma adesso sta meglio.
26 MAMMA: È UNA BENEDIZIONE DI DIO
La nascita di una nipotina è una grazia del cielo.
La morte improvvisa di un conoscente padre di tredici figli.
Figlio mio carissimo, Roma 13 . 1°. 948 . ore 22
papà, come il solito, ti ha raccontato le cose più importanti, io ti farò la piccola cronaca. Ringrazia tutti i Superiori della squisita ospitalità offerta a Leonardo, il quale è ritornato entusiasta di Montevirginio, dei Padri e di tutti i Novizi. Tu sai benissimo come è tuo fratello e perciò non ti meraviglierai se ti racconto che ogni giorno ha una cosa nuova da dirmi sul conto tuo e sul soggiorno al Convento, così ieri sera mi ha detto che quando è arrivato tu avevi la voce abbassata e che poi quando è ripartito t'ha lasciato benissimo. Adesso mi è venuto a baciare per la buona notte e leggendo queste poche righe mi ha detto che da te c'è la perfetta democrazia, per la grande familiarità che regna fra tutti!
Ringrazia P. Giuseppe delle cartine che non ho potuto prendere perché ho avuto una influenza leggera, ma tanto noiosa che mi ha dato una completa inappetenza ed allora non ho voluto mettere cose nuove nello stomaco; adesso sto meglio e forse domani incomincerò la cura. Io, come tu sai, non ho mai fatto cure per il reumatismo, solamente un mese e mezzo fa presi lo ioduro per una quindicina di giorni, ma dovetti smettere perché non lo sopportavo.
Non dubitare che ti farò sapere tutto.
Zia Maria ha portato la befana a tutti e per te c'è un libro su San Bonifacio e una crocetta di finti brillantini: appena ci sarà una occasione ti manderò tutto; a Leo un torrone, ai piccoli di Albano le crocette come la tua e a Teresa un braccialettino. Papà ti ha scritto che io e lui siamo andati Domenica a fare gli auguri a Roberto che ha finito quattordici anni. Abbiamo parlato naturalmente di te e abbiamo fatto un po’ di progetti per il mese di luglio. Ti piace l'idea di papà di contare i giorni della tua lontananza? Da un bel po’ di tempo mi diceva che dopo cento giorni voleva venirti a trovare, invece se ne parlerà, se il Signore vorrà, dopo Pasqua.
Oggi è nata ad Ernesta una bella pupina che si chiamerà Paola, Guglielmo non è stato contento perché voleva un maschietto. Che bel cattolico? ! È una benedizione di Dio e basta, non ti pare?
È morto il capitano De Meo il giorno della Befana, quasi improvvisamente. Si è sentito male mentre distribuiva i doni ai figli dei suoi dipendenti, poi è spirato nel pomeriggio. ((Era capitano dei Vigili del fuoco che avevano a quei tempi la loro sede a fianco di Santa Teresa, nei locali di proprietà della stessa Parrocchia. Tutta la famiglia abitava negli stessi locali. Ne ho parlato nei capitoli introduttivi)).
Certamente dal Paradiso guiderà la sua santa famiglia. Ha lasciato tredici figli...
Ti mando la lettera che ha mandato a noi Padre Gioacchino, ho comprato i fogli e appena avrò un po’ di tempo risponderò e farò come l'altra volta, cioè la manderò a te così tu potrai scrivergli. Saluta caramente tutti i buoni novizi e in modo speciale Fra Mario e Fra Gennaro. Leonardo ha raccontato tutto, così come se avessimo ricevuto una lunga tua lettera. Avremmo voluto scrivere subito, ma prima nonna e poi io abbiamo avuto un po’ di febbre e naturalmente si è trascurato tutto. Adesso ci siamo completamente rimesse e perciò stai tranquillo sul nostro conto. Ti avrei voluto far vedere come Teresa ha sbrigato bene le faccende, quasi quasi come te. Adesso pare che reciti un'altra volta e per carnevale ci saranno quegli spettacoli che tu conosci. Ricordi le risate con Cecco e Roberto? Povere monache! Non arrivano a racimolare i denari per il tetto della chiesa.
Hai sentito di zia Gilda e famiglia? Gilda mi ha scritto il cinque dicendomi che con Virgilio e Mario s'era confessata e l'indomani avrebbe fatto la S. Comunione. Immagina la mia gioia! M. è venuto stasera per farsi accompagnare da P. Mario e Leo l'ha lasciati a Santa Teresa perché doveva ritornare a casa per studiare. Prega per lui, per tutti i nostri parenti e per Kotnik che sta malissimo da due giorni. A Santa Teresa ci sono state le Quarantore che si sono chiuse Domenica mattina.
Qui il tempo è primaverile (fino a 16°), ma stasera c'è un accenno di tramontana, sarà lo stesso a Montevirginio. Leonardo mi ha rassicurato sui tuoi abiti e mi ha detto che stai veramente bene. Puoi perciò immaginare quanto queste notizie abbiano contribuito a farmi essere più serena e tranquilla, ma la casa è sempre terribilmente vuota.... Ancora c'è su il Presepio e con Teresa preghiamo i Santi Re Magi per i lontani e per i vicini. Ti mando i calendarietti che desideravi, Francesco me ne ha dati alcuni con qualche bella immaginetta. Stai tranquillo per San Giuda che si vede ascolta in modo speciale le tue preghiere. Che cosa ti occorre?
Mi dispiace proprio assai di non poter lavorare per Giuseppone mio caro, mentre per i cucciolotti di Albano sto sempre in movimento. Fra qualche giorno dovrebbero arrivare le altre notizie tue. Ringrazia per questo e ossequia tanto tanto Padre Alessandro. Non sono più andata alla Vittoria, e perciò non ho potuto ringraziare P. Bernardino, c'è andato papà, ma non l'ha trovato.
Il 4 gennaio incontrai Giorgini tutto complimentoso... mi incaricò di salutarti e di domandarti se hai ricevuto una sua lunga lettera. ((Era un ragazzo di Santa Teresa che desiderava entrare anche lui al Carmelo, ma che poi, non ricordo per quali circostanze ha dovuto rimandare fino a non venire più)). Di Jacobini non so nulla, ma ne domanderò a P. Brocardo. La Castrucci ti ricorda e ti saluta e così tutti i parenti.
Da mamma tua tutte le benedizioni più sante e tutti i più cari abbracci carmelitani.
Papà aggiunge un biglietto per il P. Maestro:
Roma 14 Gennaio 1948 Molto Rev. P. Alessandro, non ho parole per ringraziare Lei e i Superiori. Leonardo è ritornato dalla gita contentissimo. Mi ha raccontato tutte le gentilezze che ha ricevuto. Lei è proprio una mamma per i miei figlioli. Ho fatto leggere la lettera che mi ha portato Leonardo anche ai miei figlioli di Albano. Sono io che sono debitore a Lei di tanti bei pensieri e quando ci rivedremo potremo scambiarceli. Io la ringrazio anche della Sua cortesia di tenermi informato della salute di Fra Raffaele.
Le bacio la mano e lo scapolare. Mi creda suo dev.mo Ulisse Amendolagine
Mamma in un altro piccolo foglio:
Fra Raffaele mio carissimo, ti mando in una lettera a parte i calendari, altrimenti non saprei come spedirli. Ti benedico e bacio mamma 14 - 1- 948 Le immaginette le mandano Rob. e Fra.
Insieme ai biglietti:
27 MAMMA: MEGLIO BUONO NEL MONDO CHE CATTIVO IN CONVENTO
Il ritorno a casa di un compagno dei miei fratelli:
meglio buono nel mondo che cattivo in convento.
Carissimo, 14.1.48
papà poi ha deciso di mandarti tutti i biglietti (4) ed io adesso esco per farti una raccomandata (Lunedì ore 8,30) Graziano M. ((Un compagno del piccolo noviziato di Albano)) è stato riaccompagnato a casa perché la sua condotta non era più quella di prima, almeno così mi ha detto la Signora Conti. Immagina le ire materne!... D'altra parte meglio buono nel mondo che cattivo in convento! Dal Buono invece continua a rimanere facendo tutti i mestieri, anche il calzolaio. Il libro con la Marsigliese fu prestato a Prano e non è stato restituito, Leo se lo farà prestare. Ti lascio perché è tardi e debbo accompagnare Teresa a scuola. Con tante e tante benedizioni ti abbraccio
mamma
28 PAPÀ: VERRÒ COME UN LADRO ALL’IMPROVVISO
La morte improvvisa di una persona del palazzo.
Un malinteso nella scuola di Leonardo
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 21 / 1 / 1948
sull'ultima mia in cui ti parlavo dei 100 giorni, ormai trascorsi, sono accaduti avvenimenti sensazionali nel nostro palazzo che ci hanno fatto stare sotto l'incubo di questa tragedia. Tu ricorderai il Signor Coop che era tanto gentile con voi quando vi incontrava per le scale. Poveretto, l'hanno ucciso per sbaglio le guardie della Questura, mentre stava in casa sua sul suo letto. L'avete letto nei giornali. ((Ai novizi non era permesso leggere i giornali, per cui la notizia, come altre portate in seguito non potevamo saperle se non venivano raccontate dal P. Maestro. Il Signor Coop che era un Generale dell'esercito fu ucciso di notte da un poliziotto che insieme ad altri avevano fatto irruzione nella sua casa. Credevano erroneamente che ci fosse una bisca clandestina, che invece risultò nello stesso interno ma del palazzo a fianco. Il Generale svegliato di soprassalto, vista gente in camera, ha tentato di prendere la pistola dal comodino, ma un poliziotto impaurito gli ha sparato uccidendolo)). Se ne è discusso anche in Parlamento.
È il vero caso di ricordare quel detto del S. Vangelo: "Verrò come ladro all'improvviso" e "State preparati". D'altra parte era una buona persona. Andava a Messa la Domenica. E sia pace all'anima sua. Tu aggiungerai una preghiera anche per quest'anima.
Leonardo ha portato a casa la pagella: è riuscito il terzo della classe. Ieri poi ha avuto anche un attestato di benemerenza: le felicitazioni del Provinciale dei Maristi.
C'è stato in questi giorni anche un piccolo incidente. Nei giorni scorsi abbiamo comprato vari giornali di varie tendenze per conoscere le varie versioni che si davano al luttuoso avvenimento che ha colpito i nostri colleghi di scala; fra gli altri giornali anche "La Repubblica". Questo giornale fra gli altri articoli ne portava uno in cui descriveva i riti e le cerimonie che avvengono alla morte di un Pontefice. Questa descrizione però non doveva essere molto esatta e fatta in tono scherzoso. Fra l'altro diceva che appena morto il Pontefice si avvicina un Cardinale e batte con un martelletto d'argento sul capo il Pontefice defunto, chiamandolo col suo nome di battesimo e domandandogli se dorma. Questo ha fatto impressione a Leonardo, che ha preso il giornale e lo ha portato al professore, per chiedere la confutazione (credo) di quello che stava scritto, ovvero la rettifica, o, comunque un chiarimento. Ma il professore gli ha strappato di mano il giornale e lo ha fatto a pezzi. Leonardo è rimasto male e non ha detto nulla. Lo ha interrogato subito dopo in Religione e Leonardo ha risposto come se non avesse saputo la lezione ed ha preso un cattivo voto. Nel pomeriggio è andato a scuola per la prova scritta d'italiano. Il tema era: Le meraviglie del creato nella natura delle piante. La mattina seguente il Professore lo ha chiamato perché voleva pagargli il giornale che aveva strappato. Leonardo però non ha voluto. Comunque questo non potrà accadere più, giacché per abitudine noi non compriamo altro che stampa cattolica. D'altra parte, oltre l'ingratitudine, di cui danno segno certi giornali di Roma nel parlare contro il Vaticano e la Chiesa, io ci vedo un segno che distingue la vera religione dalle false. Infatti a Lhasa, capitale del Tibet, dove risiede il gran Lama, questo non potrebbe avvenire, perché i capi del Buddismo non lo permetterebbero e soffocherebbero immediatamente nel sangue simili cose. La vera religione non teme invece le critiche e le ingiurie. Vince con l'essere perseguitata: ma per far questo occorre la potenza soprannaturale. Leggo nei giornali che ad Acquapendente c'è stato il terremoto. E voi a Montevirginio l'avete sentito? State tutti bene?
Mamma mi ha regalato "La vita di San Benedetto" del Battistelli - Società di S. Paolo. È un bel libro. Mi auguro che tu continui a stare bene e ad essere contento. Ossequia e ringrazia gli ottimi Padri e a te la Santa benedizione
da papà
Mamma probabilmente insieme al libro regalato a papà ne ha comprato uno anche per me e mandandomelo ha scritto: Quando pregavamo insieme ci raccomandavamo alla Madonna perché "ci coprisse col Suo manto" ora tu vesti l'abito suo. Pensando a te ho comprato questo libro ((era un libro sulla Madonna di Mons. Landucci “Maria Santissima nel Vangelo”)) e te lo mando con tutte le benedizioni più care
mamma.
P. Brocardo della Parrocchia di Santa Teresa va a casa il 27 gennaio sera per comunicare che l’indomani sarebbe venuto a trovarmi. Mamma e papà in gran fretta buttano giù quattro righe.
29 MAMMA: SAN GIUDA CI AIUTA SEMPRE
Un biglietto che porterà a mano un Padre.
Beato lui che può venirmi a trovare.
Fra Raffaele mio carissimo, 27.1.48
che cosa posso scriverti in fretta e furia non so nemmeno io: stiamo tutti raccolti intorno a Padre Brocardo che gentilmente è venuto a dirci che domani sarà da te. Beato lui!... Noi stiamo tutti bene, meno Teresa che è un po’ raffreddata. Qui piove con diciassette gradi e si suda...
Papà è affaccendato come il solito, ma oggi non l'ho fatto andare in ufficio perché il tempo è pessimo. Nonna è qui presente e pensa a te; Leonardo è alle prese con la fisica e con la filosofia, Domenica è stato con Michele all’ “Angelicum" dove c'era una conferenza di astronomia. Vorrei mandarti qualche cosa, ma è tardi e non so che cosa preparare: sono le otto di sera...
Ti raccomando di farci avere tue notizie. Zio Virgilio è a Roma in cerca di casa e zia Gilda e Mario a Napoli dove Mario ha fatto una conferenza sulla storia della cinematografia.
Ossequia tanto tutti i buoni Padri ed in modo speciale Padre Alessandro, il quale, forse, ha sbagliato il conto dei giorni del tuo silenzio... Roberto e Francesco stanno benone, noi non li vediamo da quindici giorni. Ti scrivono? Hai ricevuto i letteroni pesanti con i calendarietti? Ti mando i foglietti per la posta aerea, i francobolli te li spedirò. Domenica hanno dato in chiesa il foglietto che accludo alla presente. ((È il foglietto parrocchiale)) Ti lascio perché Padre Brocardo deve andare via. Ti mando mille lire. S. Giuda ci aiuta sempre. Ringrazialo! Io ti bacio e benedico con tutto il cuore mamma
Papà aggiunge: Salutissimi. Veramente se avessi avvertito l'Ufficio e non piovesse tanto, sarei venuto anch'io. Ma pazienza! Noi abbiamo spedito una lettera per posta in cui ti abbiamo messo dentro 500 lire per Sante Messe. Mamma sta bene, esce, lava, ma ha qualche dolore reumatico ancora. Stiamo vedendo di far fare bel tempo per poterti venire a vedere. La Santa Benedizione
papà
Tutto si muove: questa lettera viene recata da P. Brocardo. Ossequia e ringrazia tutti.
30 PAPÀ: ABBIAMO BISOGNO DI SANTI
Raccomanda di pregare perchè il Signore susciti dei santi per i nostri tempi.
Chiede anche preghiere per i seminari.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) Roma 8 Febbraio 1948
è passato un po’ di tempo che non ti scrivo. Sto leggendo la vita di San Benedetto del Battistelli edita dalla Pia Società San Paolo.
Non avevo mai letto una vita di San Benedetto e vi ho trovato cose nuove per me. Vi è riportata una parte della regola, la vita e l'orario dei Monaci, le vicende della vita di San Benedetto, le condizioni storiche e sociali di quell'epoca, i castighi e le punizioni della Regola, i lavori dell'azienda annessa al monastero, la facoltà che aveva San Benedetto di leggere nel pensiero degli uomini, sicché non potevano ingannarlo.
La carità di San Benedetto che si esercitava attraverso l'ospitalità nel monastero veniva resa possibile da una speciale attrezzatura a questo scopo dei monasteri Benedettini.
Le condizioni speciali della società civile di quell'epoca resero opportuna questa speciale forma di apostolato che si esercitava attraverso l'ospitalità.
Poi nei secoli successivi San Francesco, Santa Teresa, Sant'Ignazio trovarono altre forme di apostolato adatte ai loro tempi. E adesso il Signore manderà qualche altro gran santo per una forma di apostolato adatta ai nostri tempi? Già ha mandato Santa Teresa del Bambino Gesù. Bisogna pregare perché completi questo dono. Il mondo ne ha bisogno. Abbiamo bisogno di Santi e di grandi Santi! Pregate!
Mamma lavora, lavora, lavora...
Abbiamo tolto il Presepio. Roberto e Francesco stanno bene. Siamo andati a trovarli alcuni giorni fa. Roberto adesso è più contento di Francesco, sta benone. Anche Francesco è felice. Ha una gran fame. Poi non è riuscito ancora a vincere quella sua timidezza. Prega per lui. In salute sta benissimo.
Pregate anche per quel noviziato di Albano, perché tutti i novizi diventino buoni religiosi. A quanto ci ha riferito Fratel Terenzio, non tutti dimostrano tendenze sante e già qualcuno ha dovuto essere allontanato.
Leonardo esagera nello studio e ciò mi preoccupa per la sua salute. Teresa saltella e va a recitare dalle monache. Ha studiato la poesia "Il Monte Grappa".
Zio Virgilio non ha più ufficio a Napoli e non ancora l'ha a Roma. Fa la spola fra Roma e Napoli. Zio Guido a caccia, ma non riesce ancora a venire dalle parti vostre. Zia Maria ti saluta e si interessa molto di te. Michele come al solito.
Zio Nando Minutillo venuto Roma impiego Ferrovie, Direzione Generale Servizio Trasporti, famiglia Santa Maria Capua Vetere.
Spero che tu continui a stare bene e ad esser contento. P. Stefano l'ho visto oggi alla Vittoria, mi ha dato tue notizie perché ti aveva visto il 19 gennaio scorso.
Ossequia e ringrazia i tuoi Superiori e gli ottimi Padri. A te la S. Benedizione
da papà
31 MAMMA: PESA UN PO’ TROPPO LA LONTANANZA ACCOPPIATA AL SILENZIO
Si lamenta per il mio silenzio.
Manda un’offerta per far celebrare delle sante Messe.
Fra Raffaele mio carissimo, 8.2.48
papà ti ha scritto tutto. Noi stiamo tutti bene, ringraziando il Signore, e i miei dolori vanno diminuendo. Appena scomparsi verrò... pesa un po’ troppo la lontananza accoppiata al silenzio! Non abbiamo ricevuto nulla nemmeno da P. Alessandro. Stai bene? E i buoni Padri? Cerca di farci avere notizie. Ieri ho parlato a lungo con P. Mario dell'assassinio del povero generale. P. Mario e compagni di Congregazione ti ricordano e ti salutano.
Ti mando cinquecento lire per tre Sante Messe: una a San Biagio, che sempre ci ha protetto dal mal di gola, il giorno tre febbraio, una a S. Apollonia, il nove, e una a S. Rocco perché ci liberi dalle epidemie, il resto al Convento. Che ti occorre? Ossequia i Superiori e ringraziali sempre, saluta i compagni, specie fra Mario e fra Gennaro, a te tutte le più sante benedizioni da mamma. Ho scritto poco perché papà esce per imbucare ed ha fretta. Presto ti scriverò a lungo.
La sera dello stesso giorno:
32 MAMMA: IL PAPÀ DI SANTA TERESINA ANDAVA SPESSO A TROVARE LA FIGLIA
Si deve imitare Santa Teresa di Gesù Bambino nei rapporti con i genitori.
E’ triste perchè qualche parente stenta ad accostarsi ai sacramenti.
Un altro fatto di sangue nel caseggiato
Figlio mio carissimo, ore 21 dell'8 - 2 - 1948
è tanto tempo che non ti scrivo... la stanchezza serale è sempre tanto forte da impedirmi questo conforto. Ho qui dinanzi a me la tua ultima del 25 Gennaio e il foglio con i fiori del monte Calvario ((è la collina che sovrasta l'Eremo)): quanta poesia e quanta nostalgia di rivedere Montevirginio! All'epoca della tua lettera mancavano 63 giorni a Pasqua e 72 per la nostra venuta, oggi ne mancano 48 e 57, con i conti fatti sul calendario noi potremmo venire il 5 Aprile, tempo permettendo. Quanti numeri e quanti conti!... verremo quando il Signore vorrà senza derogare dalle regole (troppo severe per me) dei Carmelitani Scalzi! Però io credo che il papà di S. Teresina andava molto spesso a trovare la figlia giovinetta come te... A me quello che mi trattiene è il carro bestiame e niente più ((il treno non aveva carrozze con sedili, ma solo carri bestiame con un lungo sedile nel mezzo e spesso si doveva stare in piedi o sedersi per terra. Anche per salirvi non era facile)).
Purtroppo la famiglia Fucile non s'è nemmeno confessata come zia Gilda fece credere dalla sua lettera; zio Virgilio ha detto che è stato lui a scombinare tutto. Adesso zia sta a Napoli con Mario e zio è a Roma per cercare l'introvabile casa e ogni Domenica va a trovare la moglie, da noi viene raramente e non vuole accettare nulla... Dalla famiglia di zio Guido le solite notizie, la nuova nipotina cresce pochissimo ed Ernestina è nervosa assai.
Di Padre Mario non si sa nulla... Leonardo ha domandato, ma è... ermeticamente chiuso, io ho notato però che la salute del buon Padre non deve essere buona, perché è sciupatissimo: continua la sua opera in Congregazione e il suo insegnamento al Tasso, chissà che a fine d'anno non si avverrà il gran "trapasso". Ne sarei contenta anch'io. ((Si vociferava che il P. Mario avesse chiesto di passare alla Provincia di Roma))
Del delitto del povero generale ho da dirti ben poco, perché quello che ha scritto "Il Tempo" è la verità pura e semplice come me l'ha raccontata la povera vedova, la quale si ritirerà a Firenze appena affitterà la casa (60. 000 al mese!...). Certamente che quella notte avemmo una gran paura. La medicina di P. Giuseppe non la prendo perché bisogna alzarsi cinque e più volte durante la notte e adesso, col freddo che fa, non è molto piacevole, appena farà un po’ più caldo la ricomincerò. Non dubitare che non la do a nessuno.
Lunedì scorso, cioè il 2 Febbraio, sono andata ad Albano con papà e Teresa: i due piccoli (che ormai sono grandi) stanno benissimo e vorrei farti vedere specialmente Roberto perché ha messo dei coloriti così vivaci come non li ha mai avuti in vita sua, sono sempre contenti e il Direttore pure è soddisfatto di loro. Ho portato a leggere la tua lettera e quella di P. Gioacchino. Mi hanno detto che ti hanno scritto da poco tempo. Non so se domani unirò alla presente i biglietti di riduzione, ((come figli di un impiegato del Ministero dell'Interno avevamo diritto ad uno sconto sulle ferrovie dello stato)) forse papàcrederà più sicuro mandarteli a mano appena ce ne sarà l'occasione, così per le aranciate che ho comprato ad Albano perché a Roma ancora non si vendono. Sta tranquillo per San Giuda che continua ad aiutarci. La Castrucci ricambia i saluti, così pure zia Maria, che è stata felice delle righe che hai dedicato a lei.
Oggi Teresa ha recitato e molto bene, dopo carnevale anche lei farà la sua Quaresima, studiando proprio come una studentessa di scuola media, adesso ha un mondo da fare per il teatrino e la lascio fare. Nella lettera non ho trovato i due francobolli cinesi, forse hai dimenticato di metterli. Leonardo studia sempre e oggi è riuscito a portare papà all’ “Angelicum" per sentire una conferenza sulla cosmologia... al ritorno, passando dinanzi alla "Vittoria", papà è entrato ed ha incontrato proprio Padre Stefano il quale ha conosciuto Leo ed ha creduto che lui fosse il secondogenito perché ha detto che tu sei diventato proprio grande!
Sei stato contento della sorpresa di Padre Brocardo? Il giorno dopo io e papà eravamo alle nove a Santa Teresa così i due buoni frati ci hanno raccontato tutto il raccontabile. Fra Antonino è sceso in più minuti particolari:immagina perciò la mia contentezza e la mia santa invidia... La pizza fatta da te (che poi ho diviso in cinque particine), l'acqua che sei andato a prendere, la merendina alla stazione, la passeggiata sul monte Calvario e il sole che vi ha riscaldati tutto il giorno, mentre a Roma non si è fatto vedere. Non dubitare che la macchina fotografica è pronta!
Ho veduto Fratel Lorenzo e gli ho detto dei pedalini. Ha riso tanto ((c'era stata tra noi una botta e risposta su una barzelletta a proposito dei carmelitani scalzi, senza pedalini...)). Anche Fratel Terenzio e Luigi ricambiano i tuoi saluti. Nonna sta abbastanza bene e vuole uscire. Abbiamo pregato tutti per il tuo discorsetto sull'ubbidienza, come è andato? ((Come novizi dovevamo ogni tanto esercitarci a fare qualche discorso o piccola predica su qualche virtù. Bisognava scriverla e impararla a memoria. Io non riuscivo mai a impararla a memoria, per cui la leggevo dopo le prime battute dette a memoria))
Leonardo andò il giorno stesso a Via Palestro ed ebbe subito il pacco che pesa una quindicina di chili: è tutto chiuso ancora come credo l'abbia confezionato Fra Amedeo e adesso si trova a casa nostra. Ma non si può spedire così com'è in Sicilia perché è troppo grosso. In tutti i modi aspetto tue disposizioni. ((Il novizio fra Amedeo, che era siciliano, aveva chiesto il favore di ritirare dei libri che aveva lasciato a Roma per poi spedirli a casa sua in Sicilia))
Stamattina, nell'uscire per andare a Messa, ho visto il negozio delle banane, quello di fronte al nostro portone, chiuso per grave lutto. Hanno ucciso, ieri sera, per derubarla, mentre rientrava a casa, una delle due proprietarie: quella più alta. La ricordi? Poveretta! Prega un po’ per lei. Questa mia è proprio una lettera cronaca... cronaca. Ho tenuto il presepio fino a Giovedì scorso: mi è tanto piaciuto avere Gesù Bambino con noi, adesso la casa è sempre più solitaria senza i tre lontani ed è meglio non toccare questo tasto. Incomincia la Quaresima; potrai scriverci in questo periodo di penitenza? Spero di sì. Berruti ha combinato per il giorno delle Ceneri una gita al Guadagnolo con partenza da Santa Teresa in camion, io non vorrei, ma stasera s'è persuaso pure papà, andrà pure P. Mario. Qui il tempo è quasi sempre primaverile, solamente la mattina il termometro scende a tre o quattro gradi. I tuoi confratelli stanno bene? Saluta caramente tutti specialmente Fra Mario e Fra Gennaro. Ossequia tutti i Superiori e ringraziali di tutto quello che fanno per te. Io spero di rivedere presto P. Alessandro, quando ne sento la voce mi sembra quasi di sentire te e ne resto consolata, ossequialo tanto tanto.
Che cosa ti occorre? Scrivimi sempre tutto e lungamente come hai fatto il venticinque. P.Paolino va cercando un automobile che lo porti a Montevirginio.. se la trova ci viene con papà. Saresti contento? Le donne sono escluse! Ti benedico con tutto il cuore adesso e sempre con un'infinità di abbracci carmelitani
mamma
Su una cartolina postale:
33 MAMMA: È UNA GRAZIA GRANDE
Descrizione di ciò che è accaduto vicino casa.
Carissimo Fra Raffaele Sabato 14 - 2 ore 9
ti scrivo in fretta per rassicurarti dell'esplosione di stanotte che certamente avrai appreso dai giornali. Paura un bel po’ ma nessun vetro rotto, ringraziando il Cielo, mentre dintorno a noi tutte le finestre hanno avuto danni. È una grazia grande! Noi stiamo tutti bene e molto contenti della tua lettera di Lunedì. Ossequia i Superiori. Scriveremo presto. A te tanti abbracci
da mamma e da tutti di casa
Il giorno dopo papà descrive quello che era successo.
34 PAPÀ: IL SORRISO DI SANTA TERESINA LO VIDE TANTI SECOLI PRIMA
Esplosione sotto le finestre di casa.
Una “fantasia carmelitana” su Dante Alighieri e Santa Teresina.
Le attività spirituali dell’Ordine Secolare.
Carissimo Fra Raffaele (Gius. ) 15 - 2 - 1948
Mi auguro che tu continui a stare bene e ad essere contento. Ti unisco 4 biglietti di riduzione. La tessera ferroviaria è sempre buona quella che hai. Noi, grazie a Dio, tutti bene, anche la casa e i vetri finestre sani nonostante bomba.
Ore 24,30 l'altro ieri dormivamo, sognavamo, sogno bruscamente interrotto colpo forte. Guardato per strada via Savoia gruppo persone gesticolanti avanti scuola tedesca, preso binocolo, visto baffo nero marciapiede avanti ingresso scuola. Pochi minuti venuta Celere. Poco dopo andata via.
Mattina usciti visto i vetri rotti palazzi di rimpetto. Rotti vetri pure Bianchi, Castrucci, Caldarera. ((Sono tutte persone che abitano nel nostro palazzo e che affacciano come noi su Via Savoia, anzi più distanti di noi dal luogo dell'esplosione)). Mamma portata S. Messa di ringraziamento. Durante giornata ieri gente guardava continuamente marciapiede rotto un poco. Versione giornali messa un poco in dubbio vicinato. Rotti vetri pure ex scuola tedesca nessun altro danno però. "Deo gratias! "
Leonardo 4 giorni fa (11) gita Santuario Mentorella e Monte Guadagnolo, giornata bellissima e panorama stupendo Guadagnolo. Andati autocarro. Scesi piedi monte, fatta salita ripida dislivello metri 800. Giunti convento Santuario (gita organizzata Congregazione Santa Teresa),pranzato, fotografie, piedi statua S. Cuore sulla vetta monte, ritorno ore 20,40. Leonardo entusiasta.
Leonardo a scuola ha avuto per tema d'italiano il verso di Dante nell'opera "La vita nova": "Tanto gentile e tanto onesta pare - la donna mia, quando saluta..."ha preso idee dal Carducci. Non so come l'abbia svolto. A me è venuto in mente uno svolgimento carmelitano. Di questo tema. Ed ecco come:
Tutti dicono che Dante parlava di Beatrice. Però ecco la mia fantasticheria: Non si doveva trattare di Beatrice Portinari, che era una donna comune e che sposò anche un altro. Dante pone questa Beatrice come guida sua nel Paradiso della Divina Commedia. A me sembra che si dovesse riferire ad una grande Santa e ad una Santa che avesse un saluto divino, un sorriso divino. Forse avrai già capito. Dante ebbe forse l'intellettuale visione di una Santa che avrebbe, tanti secoli dopo la morte di Dante stesso, dovuto introdurlo in Paradiso, dopo un lungo purgatorio. Una Santa dal sorriso, dal saluto speciale e per di più poetessa, dedita alla poesia come lui, di eletto ingegno: la Beatrice di Dante altri non era che Santa Teresa del Bambin Gesù. Dante forse ebbe, per un dono speciale del Signore, questa visione; forse in premio per essere divenuto il più grande poeta della cristianità ed egli cantò questa donna eccelsa, guida del Paradiso.
Penso alla "Piccola Via" di Santa Teresa: il sorriso di Santa Teresina lo vide tanti secoli prima Dante e lo cantò: Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quando saluta. In Paradiso i santi che furono anche poeti, come Davide, San Giovanni della Croce ed altri che non conosco, avranno fatto lieta accoglienza all'altissimo poeta.
Ti pare una bella fantasia carmelitana? Dopo Virgilio che lo guida nell'inferno e nel purgatorio, Dante è guidato nel Paradiso della Divina Commedia da Beatrice, che rappresenta la Sacra Teologia e la Grazia.
Ed ora basta con le fantasie carmelitane. Stamattina Domenica, ho fatto vacanza all'ufficio, ho voluto prendere un po’ di sole. Mi sono recato galoppatoio Villa Borghese. C'era sole. Parecchi ragazzi ricchi di ambo i sessi cavalcavano sulla pista e si divertivano un mondo a correre con i cavalli. Ragazzi in bicicletta. Vi era un gruppo di un centinaio di persone intorno a un giocattolo speciale: un aeroplano in miniatura, piccolo, che veniva caricato con una molla e si alzava da terra un paio di metri e girava descrivendo un circolo di forse dieci metri di diametro, per circa dieci volte, a grande velocità: tutti attorno a guardare; poi si posava a terra. Poi ho visto tanti che giocavano a tirare calci ai palloni di pelle.
Michele va alle conferenze allo Studium Christi, viene a trovare Leonardo, lo aiuta nel disegno, ha presentato al suo Professore una nuova teoria matematica sulla superficie della linea e il professore si propone di presentare questo lavoro all'Accademia Pontificia.
Il P. Direttore del Terz'Ordine Secolare ha distribuito un foglietto stampato: I. M. I. T. (credo trattarsi dei nomi di Jesus, Maria, Ioannes e Teresia) ((invece si tratta di Gesù, Maria, Giuseppe e Teresa)), poi C. O. R. con stampata la spiegazione: Carmelus omnibus refulgeat. - Marzo 1948 Santo protettore: S. Giuseppe - Virtù: fedeltà - Pratica del mese: non lamentarsi nelle tribolazioni (occorre per questo forza per sopprimere le naturali reazioni - Pregare) - Pensiero mariano: "Maria è il Paradiso di Dio, ove Gesù è entrato per dispensarvi meraviglie" - Pensiero Teresiano: Quando parlate con le creature le parole non vi mancano: perché vi devono mancare parlando con Dio? - Pensiero Carmelitano: "Io amo il Carmelo perché è l'Ordine di Maria; perché la sua spiritualità mi spinge verso l'intimità con Dio; perché i suoi numerosi e meravigliosi santi esercitano su di me un fascino irresistibile; perché Gesù mi vuole perfetto cristiano per questa strada” etc. . . .
Tanti ringraziamenti per le cure che hanno di te gli ottimi Padri e ossequiali da parte mia a te la Santa benedizione
papà
35 MAMMA: NON FACCIO CHE PARLARE DELLA GRAZIA GRANDE RICEVUTA
La protezione del Signore sulla casa che non ha avuto nessun vetro rotto.
Preghiere per P. Gioacchino missionario
Fra Raffaele mio carissimo, 15.2.48
le nostre lettere si sono incrociate, adesso perciò sarai più tranquillo. Intanto ieri ti spedii una cartolina per rassicurarti dopo l'esplosione della bomba. Il Signore ci ha proprio protetti! Pensa che Ivanka deve spendere venticinquemila lire per rimettere i vetri a tutte le finestre. Lo scoppio è avvenuto a mezzanotte e mezzo, proprio sotto quella specie di telaio dove d'estate c'è scritto "Arena Fiume", quindi di fronte alla finestra della camera mia! Subito sono andata in chiesa per ringraziare Dio e non faccio che parlare della grazia grande ricevuta.
Ringrazia subito P. Alessandro della lettera del 10 che ti ha fatto scrivere "fuori programma". Non ti so dire la felicità!
Stamane P. Dositeo ha dato a Leonardo la lettera che unisco a questa nostra e poi ha detto a me, mentre uscivo dalla chiesa, che P. Gioacchino ha mandato anche i saluti a noi tutti. Appena potrò gli risponderò, intanto prego che il Signore lo protegga. Anche qui è primavera e immagino con nostalgia la bellezza della natura che godi tu. I miei dolori reumatici o romantici (magari! ) vanno col tempo... umidità: male, asciutto: non c'è male; intanto tu prega sempre per me e per papà e per tutti.
Nonnetta sta bene, tanto che vuole uscire, ma oggi si faceva prevedere un freschetto non adatto per lei, quindi ha dovuto rinunciare alla visita per conoscere la pronipotina che è arrivata a pesare 2 Kg e 600 g. E tu quanto pesi? Certamente avrai passato il mezzo quintale. Eh! Noi il carnevale l'abbiamo passato bene: ho fatto le frittelle forse come le tue e poi dalle 15 alle 20 dalle Suore di Teresa, dove tua sorella ha recitato, dopo essere rimasta a pranzo pure là; sicché a tavola eravamo in quattro. Non c'è male, vero, Pepè mio? !...
Mi sono fatta spiegare da P. Brocardo la votazione con le palline bianche e le nere e spero che per te sia tutto bianco.... anche il nero non fa male però! Il buon Padre mi ha raccontato che al tempo del suo Noviziato c'era un Padre che immancabilmente non metteva mai una pallina bianca per nessuno. ((Durante il Noviziato per tre volte i Padri della comunità si dovevano riunire e giudicare l'idoneità dei novizi, votando con le palline. Due calici uno bianco e l'altro nero ricevevano queste palline: chi era approvato riceveva pallina bianca nel calice bianco e naturalmente pallina nera nel calice nero, chi non era approvato riceveva l'inverso. Se le palline bianche nel calice bianco erano la maggioranza si era approvati))
Non ho più incontrato P. Mario che però vedo in chiesa: si è molto sciupato. Mi pare di averti scritto che Leonardo è il terzo su quaranta alunni, che Roberto zoppica un po’ in geometria (ma per il resto i Superiori sono contentissimi), che Francesco pure va sempre bene e anche Teresa ha incominciato a studiare sul serio. P. Parroco, al quale ho parlato, raccomanderà Teresa all'Istituto S. Angela Merici, qui vicino a noi, dove spero di poterla mandare per le medie. Il Direttore di Albano mi ha assicurato che i novizi verranno a casa nel mese di luglio. Speriamo!
S. Giuda è proprio un gran Santo! Ringrazialo sempre. Per Lui papà si è comprato un bell'abito all'ONARMO ((una cooperativa sorta nel dopoguerra dove si spendeva bene)), io un paio di scarpe e gli occhiali dei quali avevo proprio bisogno. Kotnik sta sempre male, poveretto! Vedi un po’ se ci sono vedute di Montevirginio su cartoline illustrate. Ho finalmente cambiato i vasi alle piante di limone e nespole che crescono tanto bene. I limoni li ho messi tutti in un vaso grande e il nespolo in quello di ferro dove era l'anno passato il basilico. Sei contento? Chissà quanti bei fiori coltiverai! Io penso a quelle piante che mi serviranno per la Madonna e il Cuore di Gesù nei mesi di maggio e giugno: spero bene. Abbiamo avuto le tessere nuove, ti debbo mandare la tua? Ossequia Padre Alessandro e ringrazialo tanto. Saluti a tutti i confratelli e a te tante e tante benedizioni
mamma
36 MAMMA: SONO FINITE LE BELLE E RACCOLTE PREGHIERE IN COMUNE
Comincia il mese dedicato a San Giuseppe.
Con Teresa si prepara alla Pasqua facendo dei fioretti
Fra Raffaele mio carissimo, Giovedì 19 febbraio 1948
sapemmo ieri per caso che il P. Priore era a Roma, allora ho pensato di mandarti la tessera, dieci aranciate ((erano bustine con estratto di arancia)) che avevo già pronte a casa e cinquecento lire per te, così il pacchetto è leggero... anzi leggerissimo. Qui fa freddo assai ed io penso continuamente a te.... Come stai? Noi, ringraziando il Signore, stiamo tutti bene, anche Roberto e Francesco i quali ti hanno scritto una lunga lettera: di questo sono proprio contenta. Leonardo ha chiesto il libro per la Marsigliese e stamattina gli hanno promesso di portarglielo. Adesso Leo si porta la presente a scuola e di là, all'una, andrà alla Vittoria per consegnare tutto al P. Priore, così avrà occasione di salutarlo e risparmierà a me una gita che con questo freddo per i miei doloretti non sarebbe piacevole. Papà non può assolutamente assentarsi dall'ufficio nemmeno per un momento, è sacrificatissimo perché i suoi dipendenti, mal pagati, fanno il comodo loro, e a lui tocca trottare fino alle nove e mezzo di sera. Prega assai assai per lui perché il Signore illumini il suo superiore.
Martedì ho preparato l'altarino al nostro San Giuseppe e abbiamo incominciato il mese; a pregare dinanzi al quadro siamo io e Teresa sole sole... Leonardo ci segue dalla scrivania. Sono finite le belle e raccolte preghiere in comune... Hai ringraziato pure tu Dio per i nostri vetri salvi? Ogni finestra sarebbe costata quattromila lire. La povera Castrucci ha speso solo cinquecento di manodopera, perché ha messo un mosaico invece di un vetro tutto d'un pezzo.
Zia Gilda è ancora a Napoli, ma adesso si parla di una probabile residenza a Torino o una città dell'Italia Centrale. Speriamo bene. Ti lascio perché sono le otto meno un quarto e Leo deve andare a scuola. Ti benedico e bacio a nome di tutti, papà, Teresa, Leo e nonna. Ossequia i Superiori e saluta f. Mario, f. Gennaro e tutti i confratelli
mamma tua
Teresa ha seminato il grano per il Giovedì Santo: ogni chicco un fioretto e ne ha già fatti tanti. Sei contento? Lo vuoi scrivere tu a P. Gioacchino? Sono due vasetti uno mio e uno della bimba: chiusi in una scatola: ogni giorno s'innaffiano un po’ e si tengono al buio. Se hai più istruzioni da darmi mandamele.
37 PAPÀ: PREGA PER L’UFFICIO CHE È DIVENTATO SCABROSO
Problemi con Leonardo che tende ad essere evoluzionista
Partecipa ai festeggiamenti per il 50° anniversario della morte di Santa Teresina.
Chiede preghiere per la politica
Carissimo Giuseppe, o meglio Fra Raffaele, Roma 22 / 2 / 1948
ho letto il programma per i festeggiamenti di S. Teresina nella sala parrocchiale di Santa Teresa al Corso d'Italia. Fra gli altri sacri oratori il giorno 6 marzo ci sarà P. Alessandro. Noi tutti non mancheremo alle conferenze, ed io -Ufficio permettendolo-. Prega un poco perché il Signore mi dia le forze per l'Ufficio, che è diventato scabroso. Poi il 19 è il tuo onomastico di battesimo e mamma pensa di mandarti qualche cosetta.
Mamma ieri ha avuto la febbre a 39,5 e si ricordava di Giuseppe: Se ci fosse Giuseppe quanti servizi mi farebbe! Ma stamattina si è alzata ed è andata a Messa con Teresina. Ma anche Leonardo, spinto dalla necessità, si adatta a fare i servizi e gli fa bene così si muove da tavolino, studia sempre. Sotto l'influenza di Michele è diventato evoluzionista. Dice che l'uomo deriva dalla scimmia, in maniera che il Signore invece di prendere del fango per creare l'uomo, avrebbe preso una scimmia. Io gli rispondo che sono ipotesi campate per aria, perché in epoca storica mai nessuna trasformazione è avvenuta da una specie ad un'altra. Ma Leonardo vuol far vedere la sua personalità e gli piace di contraddire. Mamma ci si arrabbia. Io penso che gli passerà. Intanto studia l'algebra, i logaritmi, la fisica matematica. Michele lo aiuta nel disegno. Michele prosegue i suoi studi di alta matematica in topologia. Leonardo vuol diventare astronomo e per diventare astronomo bisogna essere provetto in matematica. Teresina è stata un poco raffreddata, studia, va a scuola dalle monache, va con le bambine a Santa Teresa.
Mamma lavora, lava (e le fa male), esce per la spesa, tira la carretta, come si dice. Zia Gilda Napoli. Zio Virgilio Roma, con viaggi ogni Sabato e Domenica Napoli. Zia Maria e zio Alfredo come al solito. Zio Guido come al solito. Tu continui a stare bene e ad essere contento? Ringrazia tanto i tuoi ottimi Padri Superiori per le cure che hanno di te.
La Santa Benedizione da papà
Hai ricevuto la mia lettera precedente in cui ti parlavo della mia fantasia carmelitana su Beatrice e Santa Teresina?
A fianco del foglio, aggiunge: Pregate per le elezioni politiche, perché possano essere eletti deputati e senatori di sentimenti cattolici nella maggioranza. Le elezioni si vincono con la preghiera.
38 PAPÀ:“CONVERRÀ ESSERE CONFESSORI E NON PROFESSORI DELLA FEDE
Timore per l’avvento del comunismo
Ostruzionismo nel lavoro
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) 3 - 3 - 1948
siamo senza tue notizie. Speriamo di averne da P. Alessandro, quando verrà nella sala di Santa Teresa. Spero che tu continui a star bene e ad essere contento. Ieri mamma è andata Albano. Roberto benissimo, Francesco pure bene, ma con bolla dietro al collo. Sono alcuni nel piccolo noviziato avere questi sfoghini. Spero stia meglio. Prega per lui. Ragazzi Roberto Francesco sono contentissimi stare là. A domanda mamma se soffrire mai di nostalgia tornare in famiglia, rispondono questa essere tentazione o suggestione diabolica.
Io sono un poco preoccupato di queste bolle sul collo e siccome io soffro di diabete, consiglierei quando vengono bolle, sfoghini astenersi dolci, frutta, poco pane, poca pasta, pochi legumi, finché passano, per combattere eventuale tendenza diabetica. Così pure sul caso di molta sete. Roberto e Francesco hanno detto che ti hanno scritto a lungo parecchie volte, nessuna risposta. Roberto fatto mani da operaio lavori terra. Va bene anche studio ed anche matematica. Si è irrobustito. Ieri sono venuti a Roma zia Gilda, zio Virgilio e Mario. Zia Gilda sola dorme a casa nostra, però non pranzano. Fanno ancora gli offesi, ma passerà. Dell'impiego di zio Virgilio, voglio dire della destinazione alla sede di Roma, niente ancora.
Ho l'impressione che in tutte le pubbliche amministrazioni si vada esercitando da elementi avversari un sabotaggio coperto e formato di eccessiva severità che fa prendere in odio e d'altra parte di ostruzionismo ed anche di coperte astensioni dal lavoro. Si aumenta a bella posta con la minuziosità il lavoro e si diminuisce a bella posta il numero del personale.
È tutta un'arte sottile di porre discordie e zizzania. Alcuni sono intrattabili, fanno i severissimi, e poi sono minuziosi, pieni di dubbi, intralciano. D'altre parte il bolscevismo è alle porte d'Italia, appena passata Trieste. Se dovesse scoppiare, che Dio ne guardi, un'altra guerra, tutti prevedono l'occupazione in quindici giorni di tutta l'Europa Occidentale da parte dei Russi e poi chi sa quando, a furia di bombe atomiche, il prevalere dell'America. Questo stato d'animo nuoce perché vi sono gli opportunisti che già pensano di porsi al sicuro per questa eventualità, volgendosi verso il comunismo e già cominciano a compiangere i frati, i preti ed i cattolici. In queste condizioni di cose è molto difficile che la Democrazia Cristiana possa avere un'affermazione tale da conquistare il 1° posto per numero di voti e di deputati e senatori. Ma se conquista il 2°, dopo i comunisti, questi col sistema totalitario e di violenza, sia del partito che della polizia comunista, elimineranno facilmente tutti gli altri partiti, come già fece a suo tempo il fascismo, e resteranno soli a governare.
In questo caso la religione cattolica verrà combattuta con la persecuzione. Allora converrà essere Confessori e non già Professori della fede. Pregate dunque che tutto ciò non avvenga. Che le elezioni riescano. L'arma dei cristiani è la preghiera e quella dei Carmelitani in specie. Pregate, pregate tutti, dalle Alpi al Lilibeo (questo è il nome letterario del porto di Marsala in Sicilia).
A me l'ufficio è diventato difficoltoso perché è aumentato il lavoro, il superiore è diventato severo, i dipendenti cambiano ufficio (io non posso fare lo stesso perché ormai da molti anni mi sono impratichito e troverei difficoltà ad apprendere nuove cose), sono, per causa del diabete e per il pensiero di voi lontani, un po’ stordito, a questo si aggiunge il mio temperamento alquanto timido. Ma il Signore è la mia speranza e la mia forza. L'orario più rigido, la stanchezza ed il lavoro. Accompagnami con le tue preghiere.
Leonardo si è dimagrito. Lo studio è eccessivo, pensa molto, studia molto. Anche lui accusa stanchezza. Io sono preoccupato anche per questo. San Giuda ci aiuta meravigliosamente. Ringrazialo per questo. Tanti ossequi e ringraziamenti ai tuoi ottimi Padri e a tutti i confratelli.
A te la Santa Benedizione.
Tuo papà
P. S. Distruggi questa lettera dopo averla letta.
Mamma aggiunge, senza firma: Se ti sembra imprudente la frase riguardante il comunismo nella lettera a P. Gioacchino non la spedire e ne scriverò un'altra. Domani, Domenica, saluterò tutti i nominati nella lettera, anche P. Mario che non riesco a vedere mai.
39 MAMMA: ANCHE IL PAPA FESTEGGIA L’ONOMASTICO
Partecipa con la preghiera ai movimenti dei superiori
Il nome di battesimo resta sempre
Fra Raffaele mio carissimo, Da casa 6 - 3 - 48 Sabato ore 16
che bel letterone! Sono proprio contenta della tua contentezza e delle buone e liete notizie confermate da P. Alessandro con l'aggiunta di altre che non ti dico per non farti peccare di... vanità. Ringraziamo il Signore che compensa così la grande solitudine della mia casa.
Martedì andai con Teresa da Rob. e Francesco: stanno bene e sono contenti anche loro, si sono lamentati però del tuo silenzio perché mi hanno detto che ti hanno scritto cinque volte, può darsi che i superiori abbiano dimenticato di imbucarle, come fecero una volta con una lettera per noi che arrivò dopo un mese. Roberto mi ha detto che adesso va bene anche in matematica, se tu lo vedessi non lo riconosceresti tanto è colorito e di aspetto florido. Del resto anche di te mi hanno detto che sei diventato proprio un ciccione: i giorni passano e presto ci rivedremo, se Dio vorrà
Il grano di Teresa cresce e aumenta in quantità, anche la bimba sta bene e va abbastanza d'accordo con Leonardo che la va a prendere a scuola e spesso battibecca con lei.
Stamattina è morto zio Emilio Vaccaro ((fratello di nonna)) con una bronchite fulminante. Prega per lui! Io andrò ai funerali che ancora non sono stati fissati.
Padre Graziano è stato a Roma quindici giorni, ma mi ha proibito di scrivertelo perché voleva venirti a trovare con P. Paolino e papà. Naturalmente tutto è sfumato. Lui è partito Mercoledì lasciando i saluti per te e l'indirizzo: Viale Trento e Trieste - Treviso. Ti mando un pacco e mille lire. Ringrazia San Giuda.
Nel pacco, che è per S. Giuseppe (anche il Papa festeggia l'onomastico del Santo che aveva prima di cambiare nome! ), troverai cacao zuccherato, marmellata, zucchero, immaginette e un numero di "Rabarbaro" per Fra Mario, avrei mandato qualche arretrato, ma non l'abbiamo comprato più.
Saluta tutti i novizi e ringrazia Fra Mario della Filotea, vorrei sapere se dentro c'è la visita al Santissimo Sacramento di S. Alfonso dei L. , perché è una preghiera bellissima che leggo sempre con immenso piacere nella Chiesa del Corpus Domini in Via Nomentana,
(foto 53)
di fronte a zia Maria (1). Ricordi? Ti ho mandato pure i rocchetti e gli aghi con la cruna larga così li infilerai più facilmente.
Zia Gilda, marito e figlio sono partiti ieri per Napoli, ma ritorneranno presto, zia è stata solamente a dormire da noi e zio e Mario a casa di nonna Umberta ((la mamma di zio Virgilio)) Mario ha fatto la S. Comunione a Gennaio e, dice la mamma, che vorrebbe pure lui entrare in Convento, ma solamente per studiare... senza commenti! Oggi portano a Napoli l'immagine della Madonna di Pompei. Immagina tu i festeggiamenti: zia e famiglia hanno fatto il voto di seguire la processione anche perché Mario è salvo miracolosamente dal crollo di un palazzo in una via dove stava passando per andare a scuola. Prega assai per l'ufficio di papà che non gli lascia un po’ di tempo libero e nemmeno un po’ di... tranquillità. Sono le quattro e mezzo e devo vestirmi per andare a Santa Teresa per la conferenza di P. Alessandro. Non dubitare che pregheremo tutti per i prossimi movimenti dei Superiori. Ossequia tutti buoni Padri a te con mille benedizioni ti abbraccia
mamma
(1) Ecco la preghiera: “Signore mio Gesù Cristo, che per l’amore che porti agli uomini, te ne stai notte e giorno in questo Sacramento tutto pieno di pietà e di amore, aspettando, chiamando ed accogliendo tutti coloro che vengono a visitarti; io ti credo presente nel Sacramento dell’altare, ti adoro e ti ringrazio.
Gesù mio, io ti amo con tutto il cuore: mi pento per avere per il passato tante volte disgustata la vostra bontà infinita. Propongo con la tua grazia di non più offenderti per l’avvenire; ed ora mi consacro tutto a te, ti dono tutta la mia volontà; gli affetti, i desideri e tutte le cose mie: Da oggi in avanti fa’ di me tutto quello che ti piace. Solo chiedo il tuo santo amore, la perseveranza finale, e l’adempimento perfetto della tua volontà. Ti raccomando le anime del purgatorio, specialmente quelle dei miei cari defunti e le più abbandonate. Ti prego per la salvezza eterna di tutti gli uomini. Unisco infine, Salvator mio caro, tutti gli affetti miei agli affetti del tuo amorosissimo Cuore, e così uniti li offro al tuo Eterno Padre e lo prego che per tuo amore li accetti e li esaudisca. Amen”.
40 PAPÀ: LO SCANDALO A MACCHINA
Affidamento alla Croce per essere liberati da ogni male
Considerazione sugli scandali con i mezzi moderni
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) Roma 15 - 3 - 48
come stai? Continui ad essere contento? Passano i mesi ed io ho nostalgia di rivederti ed anche mamma. Di casa nostra ho parecchia cronaca da raccontarti. Oggi verso le cinque viene Giovanni portinaio e dice le cantine sono piene di fumo, dateci le chiavi della cantina. Scendiamo: le scale e la cantina piene di fumo, ma non si vede l'origine; il palazzo in subbuglio, aprono le varie cantine, niente. Allora io mi metto a girare per tutto l'isolato e in una bottega di merceria accanto al N° 58 mi dicono: nella cantina qui sotto si è sviluppato il fuoco, abbiamo gettato alcuni secchi d'acqua. Raccomandazione di Giovanni di gettare altr’acqua. Commenti...
Zio Guido viene a casa e mi dice c'è un giornale esposto in un'edicola che porta in prima pagina il titolo: "Via Salaria 72: casa maledetta". Andiamo con zio Guido e Leonardo a vedere: si tratta dell'"Espresso" del 15 marzo. Torno a casa e telefono all'Amministratore del palazzo, il quale domani domanderà ad un legale (legale vuol dire avvocato) che cosa si può fare. Se si diffonde la convinzione che lo stabile sia maledetto, tutto il caseggiato subirà una diminuzione di valore economico. V'è quindi luogo ad un risarcimento di danni.
Avrai letto forse sui giornali che all'interno quattro, dove c'è il gabinetto medico è successo un gran fatto di sangue. Leonardo si alza l'altra notte, io e mamma dormivamo. Io sento nel sonno la voce di Leonardo. Mi sveglio di soprassalto: che è successo? domando, e lui: è successo un altro fatto come quello di Coop, mi dice: c'è un sacco di rumore per le scale. Gli dico di andare a letto. C'è scritto su tutti i giornali. Ci sono poi dei giornali che si intitolano "Scandalo" e "Cronaca Nera".
Apro il S. Vangelo e leggo: "È impossibile che non avvengano scandali; ma guai a colui per colpa del quale succedono! Sarebbe meglio per lui che gli fosse messa una macina da mulino al collo e fosse gettato in mare, invece di scandalizzare uno di questi pargoli" (S. Luca 17,1-2). Che cosa accadrà quando oggi gli scandali si diffondono con le macchine lynotaipe (macchine tipografiche per le grandi tirature dei giornali) ? Lo scandalo a macchina: ecco una cosa che mi fa restare perplesso. Quando non c'erano le macchine Nostro Signore parlava di macine da mulino e adesso che ci sono le macchine di tutti i generi per aiutare sia a fare avvenire gli scandali, sia a diffonderne la notizia, che sarà?
Mi vengono i brividi pensando a quello che ha detto Michele che si intende di astronomia: nei pianeti del sistema solare gli astronomi si sono accorti che sono tutti a distanze regolarmente proporzionali a distanze proporzionali dal sole. Però ne manca uno, c'è un posto vuoto, a quel posto ci sta una polvere stellare, un pianeta polverizzato. Quando? Come? Non sappiamo. La scienza ci dice questo. Ma non sembra che l'umanità sia disposta a riflettervi e a rinsavire nel santo timore di Dio.
Leonardo ha avuto il tema: "I Comuni" da svolgere. I Comuni rimontano al Medio Evo. C'erano anche al tempo dei Romani i "Municipi". Oggi ancora c'è la legge comunale e provinciale e i comuni esplicano importanti funzioni pubbliche.
I cattolici anche oggi cercano di vincere le elezioni comunali. I Comuni del Medio Evo erano dei piccoli statarelli indipendenti gli uni dagli altri. Milano e Firenze erano i più importanti. I Comuni medievali si unirono in una lega sotto la presidenza del Papa e si chiamavano Guelfi, Ghibellini invece quelli che parteggiavano per gli imperatori tedeschi. Ma per lo più Ghibellini non erano i comuni, ma i feudatari (piccoli signorotti assoluti). È celebre sui Comuni la poesia di Carducci intitolata "Il Parlamento".
Poiché: 1° Coop; 2° l'omicidio di una di quelle donne che vendeva le uova nella bottega dirimpetto al portone, dove si vendevano le banane; 3° la bomba davanti all'ex scuola tedesca; 4° il fatto dell'altra notte: il cognato che ha sparato quattro colpi di rivoltella sulla propria sposa, sorella del dottore. Tutti e quattro gli avvenimenti in un breve periodo di tempo, gli inquilini allarmati mi dicono di far benedire il palazzo. Ne parlerò al Parroco.
"Ave Crux Spes Unica - Fugite partes adversae" sta scritto sull'obelisco a Piazza San Pietro. È certo che i demoni esistono e fanno sentire certe volte la loro opera. Aiutati dalla debolezza della natura umana. Prega perché gli Angeli ci custodiscano. Bone Pastor Panis vere. Tu nos pasce. Nos tuere (tuere vuol dire difendere)... Tanti auguri per S. Giuseppe per l'onomastico. All'Ufficio il solito da fare etc. etc. Ossequia e ringrazia i Superiori e gli ottimi Padri a te la S. Benedizione
papà
41 MAMMA: CON LA BENEDIZIONE DEL SIGNORE TUTTO FINIRÀ
L’acqua santa rimedio contro il male
Esorta a non dimenticare mai San Giuseppe
Fra Raffaele mio carissimo, Lunedì 15 - 3 - 48
papà ti ha scritto tutte le novità: purtroppo predomina la cronaca nera... questa volta (e speriamo che sia l'ultima): uno dei medici, di notte, alle due, ha tirato quattro colpi di rivoltella alla moglie... Non ti dico gli urli e la nottata. Fortunatamente la Signora migliora e vuole perdonare il marito, intanto il palazzo diventa tristemente famoso... poi stasera ci voleva pure la minaccia di incendio! Tutti d'accordo siamo venuti nella determinazione di far benedire l'intero casamento e con la benedizione del Signore tutto finirà.
So che P. Alessandro è in Abruzzo e Martedì Santo passerà per Roma, chissà se riusciremo a rivederlo e a mandarti per mezzo suo gli auguri per la S. Pasqua. Intanto fra quattro giorni è S. Giuseppe.... il primo che passi lontano. Benché il tuo bel nome nuovo sia tanto bello, non dimenticare mai il Grande Santo. Anche quest'anno gli abbiamo fatto l'altarino nella stanza da pranzo, ma i fiori sono stati pochi.
Sabato Leonardo andò a trovare Roberto e Francesco e mi portò i fiori del giardino del noviziato: sono fioriti dinanzi a San Giuseppe e c'è una specie di gardenia rosa bellissima e profumata che si mantiene fresca come gli altri fiorellini, mentre i fiori di Roma si sono appassiti la stessa giornata. Forse S. Giuseppe ha gradito il dono dei tuoi fratellini.
Martedì scorso dovevo andare nel pomeriggio a Santa Teresa per incontrare P. Alessandro e consegnargli un pacchettino con le aranciate, invece nella mattinata di Martedì stesso, nell'andare a fare la spesa, attraversando Corso d'Italia incontrai il tuo bravissimo Maestro e fu una fortuna perché lui stesso mi disse che il pomeriggio non sarebbe andato a Santa Teresa ed io non l'avrei veduto. Seppi così che hai ricevuto il pacco, la letterona e che hai mangiato coi confratelli la marmellata. Padre Alessandro era stato a Montecompatri dove aveva ricevuto i De Meo ((erano i figli di quel capitano dei Vigili del Fuoco che era morto improvvisamente. Entravano nel nostro seminario probabilmente con l'intenzione di farsi religiosi, ma poi non riuscirono)) e quello più piccolo nel sentire che tu eri già vestito da carmelitano ha domandato ingenuamente se dicevi già Messa...Noi tutti bene, ringraziando il Signore. Oggi è arrivata da Napoli zia Gilda, zio Virgilio e Mario con un febbrone da cavallo; questi ultimi due stanno dalla signora F. e zia con noi solo per dormire; zio è stato trasferito a Roma e adesso si tratta solo di trovare la casa. Prega anche tu per questo. Ringrazia e prega sempre S. Giuda.
Probabilmente la lettera di Aprile sarà parlata, ma chissà quale giorno sarà fissato per rivederci, perché P. Maestro ci ha detto che sarà meglio aspettare che si facciano le vostre elezioni carmelitane, sicché dopo il cinque Aprile. ((Dieci giorni dopo Pasqua ci doveva essere il consueto Capitolo Provinciale che avrebbe come sempre portato in ogni Convento dei cambiamenti di Superiori e Religiosi))
Alla scuola di Leonardo fanno gli Esercizi Spirituali anche per le famiglie, stasera spero di andarci. Ricordati di mandare gli auguri al Direttore del S. Leone Magno verso il quale abbiamo tanti doveri di gratitudine, prega perciò il P. Alessandro che esaudisca questa mia preghiera e ringrazialo anticipatamente. Per quando verrò vorrei che mi facessi sapere ciò che ti occorre. Il paccone del tuo confratello sta sempre da noi, lo dobbiamo portare a Montevirginio?
Ho riveduto finalmente P. Mario, anche lui vorrebbe venire a trovarti, ma, ma... alla Parrocchia non c'è tempo disponibile; da quello che ho potuto capire il suo desiderio è di venire per sempre a Montevirginio, ma l'insegnamento e la Congregazione per la quale lavora molto bene glielo impediscono.
Teresa studia, adesso ha gli Esercizi Spirituali, il suo grano cresce benissimo... anche il mio ((era il grano dei fioretti, come da una lettera precedente)). Tutte le piante stanno bene ed io penso a maggio e perciò ho comprato pure un bel vasetto di garofanini. Chissà come sarà bello adesso l’Eremo. Tu come stai? Oramai le preoccupazioni materne per il freddo non ci sono più, chissà se il caldo me ne porterà delle nuove per la pesantezza dei vestiti... Saluta tutti i novizi, particolarmente Fra Mario e Fra Gennaro, di cui ho conosciuto la buonissima mamma a S. Teresa. A te tante e tante benedizioni con sentiti ossequi per tutti i Superiori
mamma
42 PAPÀ: È UN PRIVILEGIO DI ROMA AVERE QUESTE ADORAZIONI PERPETUE
Vita eucaristica nell’Ordine Carmelitano secolare
Quaresimale e Domenica delle palme
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) Roma 21 marzo 1948
spero tu bene e contento. Noi qui famiglia nostra bene. Zia Gilda venuta da Napoli malata oggi sfebbrata. Zio Virgilio, Mario casa paterna e materna, "mammina" ((vezzeggiativo con cui veniva ordinariamente chiamata la mamma di zio Virgilio)), malati. Pare una specie influenza. Oggi battezzata figlia Ernestina, Paola; festa casa di zio Guido, andata nonna e Teresina.
Leonardo fatto passeggiata da solo fino quasi Casa Madre ((dei Fratelli delle Scuole Cristiane sulla Via Aurelia)) di Francesco, Roberto, andata ritorno a piedi. Visti manifesti elettorali tappezzata città. L'altro ieri Leonardo venuto con me passeggiata Via Salaria fino campagna, trovato un posto dove si vedeva da una parte monte Cimino dove sotto lago Bracciano stai tu e dall'altro Colli Albani di Francesco e Roberto.
Stamattina, Domenica Palme, ascoltata S. Messa Santa Maria degli Angeli, dove avuto molte palme. Fatto mettere palma anche Madonnina portone
(foto 69)
nel quale speriamo cessino fatti brutti. Oggi io andato riunione terziari S. Teresa. Padre Direttore ci ha dato questo pensiero: Noi Carmelitani stiamo ogni giorno per cinque ore (5) intorno al Tabernacolo, così con questo indirizzo anche i terziari devono essere assidui amanti di Gesù Sacramentato. Io ho pensato che la Santissima Eucarestia è il fatto miracoloso e culminante della nostra epoca, che dura da venti secoli e si è sparsa in tutto il mondo. Capisco allora che vi possano essere dei religiosi, come quelli di San Claudio a Roma, che trascorrono la loro vita davanti al Santissimo esposto in permanenza.
Certo quando venni per la prima volta a Roma, quello che mi fece impressione vedere vicino a Piazza Colonna, nel centro degli affari e della vita mondana, la chiesa di San Claudio, dove c'era e c'è tuttora l'Esposizione permanente di Nostro Signore.
La gente entrava, usciva, si inginocchiava, pregava, era ed è sempre affollata di gente. Pensavo: si vede che la gente sente che c'è qualcheduno, ne riceve conforto, insomma sentono Gesù, non lo sentono con le orecchie del corpo, ma se ne accorgono, poi me ne accorgevo dal senso di raccoglimento con cui questa gente della strada si comportava. È un privilegio di Roma avere queste adorazioni perpetue.
Stasera a Santa Teresa, piena di gente, predica quaresimale un ex generale dei Francescani Conventuali. Ha parlato di storia, di politica: l'Italia ritrova la sua grandezza soltanto se è cristiana. Mi ha fatto piacere notare che vi sono ancora molti che provano il gusto di ascoltare le prediche. Avrai sentito qualche discorso di P. Lombardi, che predica sulle piazze e che vengono da lontano per ascoltarlo e devono mettere gli altoparlanti. Zia Gilda ci ha raccontato della folla delirante e immensa che ha ricevuto il quadro della Madonna di Pompei venuta in processione a Napoli.
Prega anche per il mio ufficio. Roberto ha chiesto un paio di scarpe; si preparano a venire Roma per la beatificazione di Fratel Benildo. Ringrazia ed ossequia gli ottimi Padri Superiori. A proposito quando è l'onomastico di P. Alessandro? È Pasqua! Auguri, auguri, auguri a tutti. A te la Santa Benedizione
papà
43 MAMMA: I FIORETTI VICINO AL SANTISSIMO
I fioretti davanti al Santissimo
Figlio mio carissimo, 21.3.48
auguri, auguri, auguri di tutte le felicità che tu desideri. Benedizioni infinite mamma... Oggi Martedì Santo ((23 marzo)) aspettavo P. Alessandro per mandarti un pacchetto. Ho telefonato (ore 9) e mi hanno risposto che non è arrivato. Te lo porterò io, se il Signore vorrà.
Il giorno dopo, 24 marzo, scrive di nuovo:
Figlio mio caro,
adesso m'ha telefonato P. Alessandro, sono le undici passate e non so cosa preparare... Ancora auguri. Sono andata a S. Teresa per portare i fioretti di Teresinella mutati in grano per stare domani vicino al Santissimo... Ho veduto P. Mario che mi ha dato la lettera di P. Gioacchino, ce n'è anche per noi e per Roberto e Francesco. Oggi alle due vado ad Albano. Prega sempre per noi. Papà è all'ufficio. Non so quello che scrivo. Arrivederci a presto
mamma
Per Pasqua papà manda gli auguri a Monsignor Ronca.
Si vede che è stanco. È uno sfogo con un vecchio amico. Descrive un po’ tutto ciò che lo preoccupa. Parla con confidenza e cita dei personaggi che devono avere conosciuto insieme in passato.
“S. Pasqua del 1948
Mio Reverendissimo e Carissimo Monsignore
Sarebbe stato mio desiderio di venire di persona gli auguri per la S. Pasqua a te e alla tua gentile Signora Madre, Noi tutti ricordiamo e preghiamo sempre per loro. Ma ti so così preso dalle molteplici e urgenti incombenze ed io stesso in tutt’altro che tranquillità.
Io un po’ stanco tiro avanti. Ho un po’ di diabete che mia moglie cura col vitto, cucinando pasta nera oppure bollita in due acque. In ufficio molto più lavoro di prima. Molti stranieri desiderano ottenere la cittadinanza italiana. Gl’italiani nati in America desiderano conservare la cittadinanza americana.
Tutti premono, e le direttive sono di stringere i freni sino all’inverosimile. I profughi hanno numerose questioni di cittadinanze. Hanno messo alle mie dipendenze impiegati che si dichiarano comunisti. In finanza i miglioramenti non equiparano completamente l’incarimento. Io ricordo sempre con gratissimo animo quanto mi hai aiutato nel momento del bisogno e come desidererei soddisfarti.
Mia moglie senza domestica, coi dolori reumatici alle gambe, lavora con le sue mani per noi di casa e per i vestiti e biancheria dei 2 figli di Albano. Ora si è aggiunta in casa anche la sorella di mia moglie. Mio cognato Virgilio Fucile, che forse tu ricorderai, è stato trasferito da Napoli, dove era direttore della stazione Radio, a Roma e non ha casa. Lui e il figlio dormono dai propri parenti. Questa cognata Gilda è venuta da Napoli, ammalata d’influenza, si è guarita, ma ora sta a letto il mio primo figliuolo Leonardo, il quale va bene agli studi, innamorato della matematica, della fisica e ora anche della filosofia. C’è però un cugino di mia moglie, che è assistente all’Università e che gli sta vicino, che ha un indirizzo filosofico che a me non piace. Difficoltà e pericoli anche su questo lato.
Anche mia suocera si è messa a letto adesso.
Mercoledì santo mia moglie è andata ad Albano, dove si trovano nel piccolo noviziato dei Fratelli delle Scuole Cristiane, Roberto (quello che ti condussi ultimamente e che sta benissimo ed è contentissimo) e Francesco, il più piccolo, che è stato il primi, due anni fa, a partire. La mamma lo ha trovato bianco e rosso, ma con una foruncolosi al collo. I Superiori lo hanno curato bene da circa un mese, ma non sono riusciti a guarirlo. La mamma allora col consenso del Direttore lo ha riportato a casa. Chiamato il medico, pare si tratti di linfatismo. La mamma lo medica ogni tre ore.
Buone notizie invece per il mio secondo figlio Giuseppe che sta facendo il noviziato carmelitano a Montevirginio. Assistetti alla sua vestizione insieme con mia moglie, gli hanno imposto il nome di Fra Raffaele. Questo è avvenuto il primo novembre. Per avere notizie di questo figliuolo spesso capito alla chiesa della Vittoria, dove ho anche rivisto di passaggio per Roma il P. Stefano. Speravo e spero d’incontrare anche te, che mi hanno detto che capiti da quelle parti qualche volta. Ma non ci siamo sinora incontrati. C’è il vecchio Padre Domenico, ormai paralizzato, ma tanto caro.
Teresina, la mia ultima, è la consolazione della mamma, così il quadro è completo
Ossequi e auguri anche alla tua gentile madre, ti bacio la mano, ti chiedo la Santa Benedizione, da parte di tutti di famiglia chiediamo preghiere”.
Monsignor Ronca risponde:
“Roma 10 aprile 1948
Carissimo Amendolagine,
ho ricevuto la tua gentilissima che così cortesemente è venuta a portarmi notizie tue e della tua famiglia.
Non puoi credere con quanto interesse io segua le fasi della vostra vita e, benché tenuto lontano da voi dalle occupazioni che mi assorbono, vi sia sempre vicino.
Spero che il leggero diabete cui mi accenni non ti dia eccessivo disturbo e sono sicuro che tua moglie, benché così affaccendata, saprà curarti a dovere.
Sono lieto delle splendide notizie di tutti i tuoi figli, che mi pare siano veramente la vostra consolazione.
Ringraziandoti ancora delle troppo benevole espressioni verso di me, con i più affettuosi e memori saluti a tutti i tuoi cari”
44 PAPÀ: QUESTA PACE L’HA COMUNICATA AI VERI CRISTIANI
Vento di Pasqua
Carpe diem di un parente
Auguri con preghiere per la pace
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) S. Pasqua 1948 ((28 marzo))
È Pasqua. Un forte vento di tramontana faceva battere le persiane della mia camera: mi ha svegliato all'alba. Sono riandato con la mente alla scena evangelica e alle parole del Signore: "La pace sia con voi! "La pace sua che egli provava dopo essere risorto. Pace che provava per la vittoria definitiva, avendo superata la prova e vinti i suoi nemici. Pace morale quindi, e poi pace perché non sarebbe più morto e non avrebbe più sofferto dopo la sua Resurrezione. Con le parole "La Pace sia con voi", questa pace l'ha comunicata ai veri cristiani. Noi quindi, mentre siamo in mezzo alle sofferenze della vita mortale, abbiamo diritto ad avere la pace di quelli che già sono morti e risuscitati. Questo il dono di Nostro Signore. Gloria a Dio! Stringiamoci a Lui! Se quindi io sarò un vero cristiano, potrò meritare questa grazia.
Venerdì Santo mamma andata Albano trovato Francesco collo tutto fasciato, circa un mese soffre foruncolosi. Fratelli Scuole Cristiane curato bene, ma non riusciti a guarirlo. Mamma, consenso Direttore, portato a casa. Chiamato medico, fatta medicazione. Mamma medica collo Francesco ogni tre ore. Francesco conserva buon umore. Zia Gilda, Virgilio Mario venuti da Napoli malati di influenza. Zia Gilda dormito stanza pranzo mischiata influenza Leonardo, il quale ieri sera febbre forte. Stamattina sfebbrato. Timore influenza propaghi tutti altri casa. Stamattina Francesco, vicino Teresa fatta S. Comunione Santa Teresa. È mezzogiorno: zia Gilda, Virgilio e Mario andati Messa. Sua Santità benedice folla Piazza San Pietro.
Zio Guido pagano sensualismo dice a Leonardo a male parole questo concetto che io scrivo in latino: "Carpe diem, coronemus. . . "etc. con quel che segue. Francesco scappa nel cesso per non sentire. Poi zio Guido regala trecento lire per uno ai miei figli presenti in casa: Leonardo, Teresa e Francesco.
Ieri sera passati Corso d'Italia otto camion carichi comunisti, avevano tenuto comizio Piazza Popolo, cantavano loro inni. Mario assistito questo comizio. Togliatti, basso di statura del corpo, mentre parlava ha bevuto tre aranciate. Mario ha capito che per prendersela contro America, dava addosso anche alla Russia. Leonardo doveva andare domani gita in montagna con Congregazione S. Teresa. Non può più causa influenza. Io andato ad avvertire Berruti, il quale mi ha mostrato quello che gli hai mandato in un quadretto che tengono dentro Congregazione. Giorgini mi ha pregato inviarti suoi saluti. Dice che ti ha scritto.
Ieri sono venuti a farmi gli auguri in ufficio due miei dipendenti impiegati di archivio, comunisti, e mi hanno detto: Auguriamoci la pace, vogliamo la pace! Ho risposto: Preghiamo Dio che ci dia la pace, perché gli uomini, da sé soli, non ce la possono dare. È meglio non leggere i giornali: ho preso in mano il Tempo: che turbamento! "Bombe atomiche", legge "affitti e prestiti", "Terribile morbo in un paese toscano” Brr! Vedere la prima pagina del 28 marzo 1948. Prega, prega il Signore che ci scampi da tanti guai pubblici e privati.
Porgi i miei auguri ai tuoi ottimi Padri, ai quali rinnoverai i miei ringraziamenti per tutte le cure che hanno per te. Buona Pasqua e la Benedizione paterna
papà
P. S. Ieri avute notizie fresche di Roberto che sta bene ad Albano.
45 MAMMA: SIA FATTA LA VOLONTÀ DI DIO
Rassegnazione per una visita mancata
Figlio mio carissimo, 29.3.48 Lunedì in Albis
dovevo venire domani.. Sia fatta la Volontà di Dio! Nonna, Leonardo e zia Gilda a letto e Franceschino da curare. Verrò al più presto, ma non ti potrò avvertire perché non voglio fare più progetti. Papà dice che "tutto si muove! "... Ti benedico e bacio con tanti ossequi per i Superiori e tanti cari saluti agli altri novizi
mamma
46 PAPÀ: COMMOVENTE VISTA SUA SANTITÀ
Festeggiamenti per la beatificazione di fratel Benildo
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 4 / 4 / 1948
abbiamo ricevuto tua lettera. Non abbiamo potuto venire specialmente per medicazioni Francesco mamma ogni tre ore. Ora Francesco guarito, ritornato tre giorni fa Albano. Anche Roberto bene. Mamma andata accompagnare Francesco Albano. Francesco Roberto ricevuti gli abiti nuovi dall'Istituto Piccolo Noviziato per tutti piccoli novizi. Benefattore americano speso per tutti un milione. Giacca a un petto due bottoni e pantaloni zuava, calze corte e cravatta. Vestiti bene. Colore abito grigio chiaro.
Beatificazione San Pietro Fratello Scuole Cristiane Benildo vengono piccoli novizi a Roma mattina, tornano sera autocarro con rimorchio Albano. Ieri Istituto San Giuseppe Piazza Spagna visti Roberto, Francesco, Direttore, Visitatore ed altri Professori. Grande riunione chiamata "Accademia" cortile Collegio San Giuseppe. Venute rappresentanze Fratelli tutto il mondo con alunni. C'era banda musicale ospizio "Barolo Long" figli di carcerati Pompei, vestiti marinerai. Suonavano benissimo. Sopra palco mezzo cortile messi microfoni, cortile altoparlanti. Hanno recitato leggendo, non memoria,, sbagliavo, discorsetto onore novello Beato e ringraziamento Superiore Generale, presente, un ragazzo per ogni lingua. Prima lingua italiana e diceva: "Vi parlo nella lingua di Dante"; poi in francese e nominava i grandi letterati francesi ; poi in inglese, poi in tedesco, poi in spagnolo, poi in portoghese, poi in olandese e poi in rumeno. Poi accompagnati dalla banda tutti gli alunni hanno cantato un inno al Papa, composto per l'occasione. Sono saliti poi sul palco tre compagno di Roberto e Francesco. Questi tre compagni -uno grande proprio come Francesco- hanno recitato memoria dialogo in lingua francese in cui facevano le lodi del novello beato e ringraziavano il Superiore Generale. Il dialogo è durato parecchio.
Sono saliti poi sul palco otto ragazzi scelti da tutte le contrade d'Italia e hanno cantato in coro con accompagnamento di violini canzonette popolari, poi separatamente il napoletano cantato canzone napoletana, con molta espressione. Napoletani presenti, commossi, volevano abbracciarlo. Poi romano, in romanesco, con voce forte, poi fiorentino, lombardo, infine triestino, il quale ultimo date le circostanze relative alla città di Trieste, è stato più applaudito di tutti.
Poi i Fratelli Carissimi hanno cantato un coro liturgico in latino ed infine un bambino di sette anni ha recitato una imitazione del "Cantico delle Creature" di San Francesco d'Assisi: "Laudato sii mi Signore" con tanto ardore che sembrava davvero un piccolo San Francesco.
Il Superiore Generale dal suo posto ha detto poi alcune parole di ringraziamento in lingua francese. La banda di Pompei ha suonato un pezzo della Fedora e così è finita la bella festa. Noi abbiamo visti Roberto e Francesco e li abbiamo lasciati quando salivano sull'autocarro per ritornare ad Albano.
Hai ricevuto la lettera di Pasqua? Spero che tu continui a stare bene in tutto e ad essere contento. Ringrazia ed ossequia i tuoi ottimi Padri Superiori. A te la S. Benedizione
papà
P. S. Leonardo stamattina visto Piazza Venezia rivista militare. 20 plotoni a piedi, poi tutto auto-trasportato. Non finiva più, c'erano carri armati pesanti e leggeri. Poi la celere. È tornato a casa prima che finisse. Sono sfilati pure i riflettori, che fanno le strisce di luce di notte, e uno squadrone Carabinieri a cavallo. Mamma, Leonardo e Teresa oggi pomeriggio andati vedere funzione San Pietro. Molta calca. Commovente vista Sua Santità Roberto Francesco. Per zia e compagnia niente di nuovo. Leonardo ha avuto per tema: Esponete il contenuto del Canto... dell'Inferno di Dante.
47 MAMMA: UN BEL FIAT MA UN PO’ A DENTI STRETTI
Volontà di Dio anche negli imprevisti
Benedizione multipla del palazzo
Fra Raffaele mio carissimo, Martedì 6 Aprile ore 17
era mio desiderio venirti a trovare in questa settimana ed invece chissà quando potremo rivederci. Papà t'ha descritto tutti gli imprevisti capitati e a me non mi resta che dire un bel "Fiat", ma un po’ a denti stretti. P. Brocardo andò a trovare Roberto Giovedì scorso ed ebbe l'incarico dal Direttore di telefonarmi per richiamare in sede Francesco; così Giovedì andai ad Albano: fortunatamente lo sfogo era passato quasi completamente, rimanevano delle macchie rosse che ora non ci sono più.
Sabato e Domenica poi sono state delle giornate campali per la beatificazione di Fratel Benildo. Festeggiamenti al S. Giuseppe e poi nel pomeriggio di Domenica a San Pietro. Ho veduto finalmente il Papa e con quanta gioia puoi bene immaginarlo; proprio dinanzi al nostro recinto Sua Santità ha fatto fermare il corteo e ci ha ringraziato e benedetto in modo speciale... Cinque ore sono stata in piedi e solo adesso mi sento un po’ meglio.
Avevo progettato di venire da te domani, ma non posso proprio fare una passeggiata così lunga. I piccoli di Albano, rivestiti da capo a fondo, sembravano tanti milordini, li abbiamo avvicinati, siamo stati un po’ con loro, ma non li hanno lasciati mai venire con noi. Stamattina papà ha incontrato il Direttore il quale gli ha detto che ha concesso tre giorni di riposo... Per tre giorni sono andati e ritornati in camion in piedi, perché a Roma i Collegi ospitavano quasi quindicimila pellegrini e per loro non c'era posto. Ieri papà è andato alla Vittoria dove ha saputo che il tuo Maestro è fuori sede. Stai tranquillo che pregheremo per il Capitolo: spero che rieleggano il P.Bernardino. P.Tarcisio ((Parroco di Santa Teresa al Corso d’Italia della Provincia Veneta)) non è più Provinciale e quindi si dedicherà tutto alla Parrocchia e io spero che finalmente darà il permesso di venirti a trovare a P. Mario.
Noi qui la solita vita: zia Gilda è con noi da più di venti giorni, mentre zio e Mario stanno dalla nonna Umberta; zia mangia qui e gli altri fuori. Anche Leonardo ha avuto l'influenza e solo ieri è ritornato a scuola. Teresa ha incominciato a studiare con me come facevate voi per gli esami di stato. Ricordi? La bimba è intelligente e spero che superi la prova. Ancora non ho scelto la scuola che dovrà frequentare, ma se San Giuda ci aiuta, spero di mandarla a S. Angela Merici.
Prima che me ne dimentichi prega il tuo Superiore di permetterti di inviare gli auguri per il 13 Aprile a Fratel Ermenegildo, Direttore del S. Leone Magno; ti raccomando di non dimenticare questa raccomandazione. È sempre tanto buono con noi che non merita proprio di essere dimenticato. Se è possibile scrivici subito l'esito delle vostre elezioni.
Qui per ora è una gara di manifesti colorati più o meno corretti. Speriamo che i comitati civici riescano a calmare i bollenti spiriti. Scrivi per Pasqua alla sorella di Fra Mario e alla mamma di Fra Gennaro.
Immagino la primavera all'Eremo e non vedo l'ora di salire al Calvario con te: è già pronta la macchina fotografica e questa volta spero di riuscire. Che cosa ti porterò? Scrivimi se puoi. I nastrini pure sono pronti, il messalino, la cromatina, il DDT e... una sorpresa rotonda. Saluta sempre tutti i novizi e ossequia i buoni Superiori.
Domenica prossima a Santa Teresa ci saranno le Prime Comunioni e si festeggerà la festa del Parroco. Tutte le piante del balcone hanno i boccioli, anche l'azalea della Signora accanto; spero che per il mese di maggio la Madonna avrà il suo altarino sempre con i nostri fiori. Se puoi preparami una piccola pianta di roselline rampicanti. Leonardo voleva venire assolutamente da te durante le vacanze pasquali, poi si è ammalato e ha dovuto rinunciare a te e a una gita organizzata dalla Congregazione. La Castrucci oggi è uscita dall'ospedale oftalmico, dopo quasi un mese di degenza, l'occhio è quasi perduto e per fortuna ci vede ancora con l'altro. Poveretta! Prega per lei! Mariella, Piero e Giorgio stanno a Casalduni perché il bimbo ha la tosse convulsa, così pure la pupa di Ernestina.
Zio Guido è stato a Potenza per Pasqua; voterà per la D. C. e in specie per Di Fausto suo amico. Non dubitare che anche nonna voterà. Mario F. è... repubblicano e non riusciamo a smuoverlo, ma intanto non può votare per l'età.
Kotnik sta meglio. Il palazzo
(foto 68)
è stato benedetto quindici volte perché ogni inquilino ha pregato il sacerdote per la stessa cosa. Il Padre che è venuto è uno del Collegio che nemmeno Leonardo conosce. Do sempre i tuoi saluti a tutti e tutti li ricambiano di cuore. Giorgini sempre inappuntabile, serve le Sante Messe e quando mi vede domanda di te. Speriamo per il 18 Aprile di conoscere Fra Amedeo ((era quel novizio che aveva dato l'incarico di ritirare un pacco da una famiglia di Roma per poterlo mandare poi in Sicilia)) che saluterai. La Madonna di San Paolo continua a fare miracoli; poi ti porterò un giornale che ne parla. San Giuda pure continua ad aiutarci, ma tu pregalo assai. Ti conservo pure l'Osservatore Romano che porta la fotografia del Papa in San Pietro Domenica 4 Marzo, vicino a lui è inginocchiato uno dei miracolati che abbiamo conosciuto e col quale abbiamo parlato (dicono che è Santo pure lui! ). Con la speranza di vederti presto ti abbraccio, bacio e benedico
mamma
N. B. Incolla i francobolli con la colla di farina o col bianco d'uovo, così mi ha raccomandato anche il postino.
Mamma finalmente riesce a venire. Non ricordo il giorno esatto e neppure se è venuta con Leonardo o con Teresa, mi sembra che papà non ci fosse. Lei ne parla al plurale, per cui erano almeno in due. Ricordo solo il nodo in gola che sentii alla sua partenza, mentre la seguivo attraverso una finestra del Noviziato. Zoppicando se ne andò per il viale davanti al Convento e scomparve dietro il portoncino del casolare d'ingresso.
Il 16 aprile 1948 scrive su un foglio di carta velina trasparente che si riesce poco a leggere:
48 MAMMA: QUELLA MAGNIFICA GIORNATA E NE RINGRAZIO IL SIGNORE
Dopo una visita, descrive il ritorno a Roma
Descrive i miracoli compiuti alle Tre Fontane di Roma
Figlio mio carissimo, 16.4.48
da parecchi giorni ho le lettere di papà pronte per la partenza e non trovo tempo per scriverti. La mattinata passa tutta fra la spesa e la cucina e il pomeriggio quasi idem... con quanta mia soddisfazione puoi bene immaginare. Sono felicissima di aver passato con te quella magnifica giornata e ne ringrazio il Signore. Aspettammo invano la corriera perché passò, ma non ci prese, sicché, S. Francesco imprestati i suoi cavalli... e trottando, trottando.... arrivammo alla stazione alle sette meno cinque. Credevamo di aver perduto il treno e già pensavamo di passare la notte a Oriolo, quando apprendemmo la gradita sorpresa: dal giorno innanzi l'orario era cambiato, invece delle 18,40 il treno parte alle 19,15, che poi si prolungò fino alle 19,40. Ne ringraziammo Dio e così giungemmo a Roma alle dieci. Puoi immaginare le domande e le risposte. Io non ho avuto nessun disturbo, anzi per la gioia di averti veduto sto meglio di prima
Da ieri Leo e Teresa sono a casa fino a Giovedì prossimo. Qui ferve la lotta(per le elezioni politiche) e, a dirti la verità, ne sono proprio stufa. Mario si è messo con i repubblicani ed ha pure volato su una cicogna per gettare i manifesti. Vorrebbe venire da te (e ne avrebbe proprio bisogno! ), vorrebbe andare da Roberto e Francesco, ma non fa altro che litigare coi genitori. Prega assai per lui e per i suoi. Di casa ancora niente.
Leo ha avuto una bellissima pagella con un solo sei in disegno, il resto tutti sette e otto; Teresa pure tutti sette e otto. Francesco e Roberto pure vanno bene e stanno bene. Ho fatto stampare le fotografie ti mando le prime, dimmi quelle che vuoi perché credo che tu vorrai mandarne una a P. Gioacchino! Vero? Forse sarà meglio spedirla da Roma. Il tempo qui è magnifico, ma oggi mi auguro nelle ore pomeridiane un gran temporale... puoi immaginare perché ((probabilmente, data l'imminenza delle elezioni, ci doveva essere un comizio o una grande manifestazione dei partiti avversi alla Chiesa)). Hanno attaccato quel santo sacerdote di Roma! Che canaglie!
La Madonna delle Tre Fontane ha fatto più di trecento miracoli, tutti passati in osservazione da una commissione di medici; io ho conservato un giornale che ne parla a lungo e se tu lo vuoi te lo mando. Ossequia e ringrazia tutti i buonissimi Padri, P. Eliseo in modo speciale e Fra Niccolò al quale dirai che la pratica sta in mano di Zio Guido il quale ne. . . iniziata. . . . . . causa. Baci e benedizioni
da mamma,
da pa. . . . tut. ((le ultime righe si leggono poco))
49 PAPÀ: NEI TEMPI MODERNI, LA MAESTRA DI COLOR CHE SON GENTILI: SANTA TERESA DEL BAMBINO GESÙ
Un litigio di un nipote con la mamma e intervento di papà
Descrizione delle opere musicali a carattere religioso
Carissimo (Giuseppe) Fra Raffaele Roma 26 - 4 48
stai sempre completamente bene? Continui ad essere sempre contento? Spero tutto bene. Noi qui tutti bene , grazie a Dio. Due giorni fa sono andato Albano, trovato Francesco a letto nell'infermeria. Non aveva febbre, lingua un poco sporca, guancia un poco gonfiata, mal di denti, mola cariata; pioveva. Direttore per precauzione lo aveva fatto restare a letto. Oggi o domani dovrebbe cavarsi mola cariata. Francesco collo guarito, rimaste però certe macchioline rosse. Roberto va a trovarlo nell'ora di ricreazione e sta con lui. Roberto cresciuto, diventato alto quasi quanto te prima di entrare in Convento, mancano due centimetri, però dimagrito. Mamma stamattina partita per Albano. Zia Gilda non trova casa. Zio Virgilio cominciato l'ufficio. M. fa lo strano. Litigato ieri sua madre, quasi bastonava, minacciava bastonare anche zia Lelia, io in casa mi precipito, sebbene trattenuto, non addosso a lui Mario, ma mi precipito per mettermi giacca da uscire, mi precipito porta uscita esternando proposito chiamare guardie. Scendo solennemente scale, seguito sguardo esterrefatto di Teresina e poi fuori portone me ne vado per i fatti miei. Casa Zia Gilda, Mario paura tremenda guardie. Discussione animata come dovere fare. Cessato immediatamente di litigare. Ritornava calma. Tornato a casa io lui usciva. Pomeriggio, tornato, esemplare educazione. Passata burrasca. Mamma è molto stanca anche dolori alle gambe. Stamattina partita Albano.
Oggi ore 14 mamma tornata da Albano. Rose bellissime. Pagato lire duemila Direttore. Portato Francesco Roberto arance. Arance avere portato insieme con mele anch’io.
Roberto pare stia benissimo, bianco, rosso, colorito, biondo, occhi neri, maniere gentili, pensieri gentili, pensato fare regalino nastrino suo, pellegrinaggio a San Pietro, colori bianco, giallo e azzurro a sorellina Teresa. Roberto pensa fratello minore Francesco Direttore stesso me l’ha detto, Roberto sua ricreazione passare con Francesco, quando Francesco malato. Provvedere fratello minore come piccolo padre.
Speriamo che questo gentile e cortese temperamento naturale possa prendere a maestri i santi, specialmente S. Francesco di Sales e, nei tempi moderni, la maestra di color che son gentili: Santa Teresa del Bambino Gesù. La "Storia di un'Anima" è un manuale di gentilezza e di bontà e di pensieri fini. In lingua francese Roberto dice che si trova un poco in dietro agli altri, perché gli altri hanno un anno di studio di francese più di lui. Francesco si tirerà il dente quando passerà il gonfiore guancia, ma non ne ha molto, appena, appena. Mamma comprato Roberto, Francesco superpila lampadina tascabile.
Zia Gilda non riesce trovare casa. Ieri incaricato me dare lire 500 chiesa di San Giuda. Pareva sera stessa trovata casa; invece pare sfumata anche questa. Lei dorme da noi, marito e figlio casa F. presso rispettiva madre e nonna. Leonardo discute spesso con zia Gilda. Ieri sera zia Gilda meravigliata ignoranza di Leonardo in materia musicale. Non sapeva che il grande musicista italiano Giuseppe Verdi era l'autore dello spartito "La Traviata". ((Zia Gilda e zio Virgilio invece erano anche compositori - un pezzo di zio Virgilio è stato eseguito davanti al Papa Giovanni Paolo II° durante un Recital Natalizio- per cui erano grandi conoscitori e ammiratori di musicisti))
Certo la musica, ossia le opere liriche in musica, sono come la letteratura; la cultura musicale è molto affine, anzi direi che fa parte della cultura letteraria e come nella letteratura vi è il bene e il male, il buono e il cattivo così nelle opere e operette musicali. I cristiani hanno eletta per patrona della musica Santa Cecilia martire. Se ne può leggere la storia in "Fabiola", romanzo dei martiri cristiani, scritta dal Cardinale Wisman.
Nelle opere moderne che si danno nei teatri in musica: Traviata, Trovatore, Otello, Forza del Destino, Rigoletto, queste di Verdi, Boème, Tosca di Puccini, Tristano ed Isotta, Parsifal, Valchirie, Nibelunghi di Wagner, tedesco, vi sono dei pezzi di musica d'ispirazione cristiana ed altri pezzi d'ispirazione pagana. Bisognerebbe fare lo stralcio dei pezzi d'ispirazione cristiana per farne un potente mezzo di educazione. Dove l'ispirazione cristiana è meravigliosa è il Mefistofele di Boito, autore italiano, musicista e poeta, il quale ha composta anche il "Nerone" che rappresenta i protomartiri di Roma. Nel Mefistofele la lotta e la vittoria degli Angeli sui demoni e specialmente sul principe di essi, è messa in risalto con una sinfonia bellissima, entusiasmante; a scena aperta si vedono gli Angeli da un lato che cantano le lodi del Signore e satanasso dall'altro, che, con voce cupa, canta anche lui, facendosi uguale al Signore, secondo le dottrine della setta eretica dei Manichei. Poi vinto dalle voci acute e dolci degli Angeli, s'inabissa fischiando. La musica di questa scena è di un crescendo meraviglioso, in cui le voci angeliche riescono a coprire e a vincere la voce cupa dell'avversario. È la sinfonia più bella che io abbia sentito, insieme anche all'"Inno al Sole" di Mascagni. Wagner nel "Parsifal" ha messo in musica la leggenda tedesca cristiana del "Gral", ossia l'insigne reliquia del Primo Calice in cui Nostro Signore stesso consacrò il vino.
Ringrazia ed ossequia P. Alessandro, tuo Maestro, il P. Priore che io ricordo con tanto affetto e gratitudine, gli altri ottimi Padri, Professi e Novizi. Dì a Frà cuciniere che stiamo insistendo presso zio Guido, che sta alle Ferrovie, per la pensione di quella persona che gli interessa. A te la Santa benedizione Paterna
papà
P. S. A Roberto stanno insegnando la musica. Fra le preghiere musicate celebri c'è l'Ave Maria di Gounod e "O Signor dal tetto natio", dall'opera "I Lombardi alla prima Crociata" di Verdi.
50 MAMMA: QUELLO CHE IL SIGNORE FA È SEMPRE BEN FATTO
Accettazione senza riserve della nomina del nuovo Provinciale
Fra Raffaele mio carissimo, 26.4.48
ho saputo dalla mamma di P. Bernardino la nuova nomina. Quello che il Signore fa è sempre tutto ben fatto. Con papà cercheremo di salutare e ringraziare l'ex buonissimo Provinciale che tanto bene ti ha fatto e poi cercheremo di conoscere il Rev.P. Giuseppe Fraschetti ((nuovo Provinciale)). Alla Vittoria ci hanno detto che il capitolo continuerà. Aspetto perciò le altre novità. Sei stato contento delle fotografie? Vuoi gli ingrandimenti? Aspetto adesso la lettera di maggio! Prega per la mia gamba e per tutti. Ossequia i Superiori tutti.
A te tutte le più care benedizioni da mamma
51 PAPÀ: PREGATE IL SIGNORE CHE VI SIA DAVVERO UN RISVEGLIO RELIGIOSO
Incontro col mio nuovo superiore
Il mese di maggio in Parrocchia
Il Buddismo distrutto dal comunismo, trionferà il cristianesimo
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 6 - 5 - 1948
l'altro ieri ha telefonato un frate venuto da Montevirginio, di cui non rammento il nome. E che tu ringrazierai per il gentile pensiero. Mi auguro che tutti stiano bene intorno a te. Domenica scorsa mamma, con grande fatica, ed io siamo stati a San Pancrazio.
(foto 98)
Nell'uscire dalla chiesa abbiamo incontrato un Padre, che non conoscevamo,, che abbiamo fermato per domandare se era in casa il nuovo Reverendissimo P. Provinciale, che desideravamo ossequiare, essendo i genitori di un novizio. Il P. Provinciale non c'era, ma questo Padre ci ha detto che sarebbe lui stesso andato fra giorni a Montevirginio. Allora mamma gli ha domandato se andava a stabilirsi definitivamente e lui ha detto di sì. Allora mamma ha detto: ma allora lei è il nuovo Padre Priore? E lui: sì. Così abbiamo conosciuto anche il P. Arduino e lui ha conosciuto mamma, me e Teresina, che era con noi. Come siamo stati contenti!
Il 4 maggio è stato il compleanno di mamma. Avete pregato tu e i tuoi fratelli che stanno ad Albano per mamma? Io ho portato a mamma dei fiori: tre rose rosse, una talea, una decina garofani bianchi e certi altri fiori di cui non conosco il nome. Mi ha aiutato mamma per i colori, sbaglio, mamma non c'entra, mi ha aiutato il fioraio e mi hanno detto che erano bellissimi colori. Io come daltonista vedo solo bianco, nero, giallo e turchino. Mamma anticipando il regalo per il mio compleanno, 14 maggio, mi ha regalato un orologio di marca Picard di acciaio cromato, per tasca. Facevo sempre qualche ritardo perché da alcuni anni ero senza. Io, molto grato. L'orologio è di dimensioni più piccole di quello di oro che avevo e che si ruppe, perché andato per terra.
Zia Gilda regalato mamma la macchinetta per fare la pasta, le tagliatelle e capellini. È alta venticinque centimetri, larga quindici e profonda dieci. È formata di quattro cilindri. Due cilindri fanno la sfoglia e altri due, formati da tanti dischi, fanno i tagliolini. Mamma l'ha già adoperata e dice che si risparmia una quantità di lavoro. Ha fatto le tagliatelle con la farina di segale per me e per nonna, che soffriamo il diabete. La macchina ha a fianco tre chiavette, che servono per regolare la forma dei maccheroni, avvicinando o allontanando i cilindri. Mamma ed io siamo contentissimi.
Zia Gilda e zio Virgilio hanno trovato un magazzino dove metteranno i mobili, ma per la casa non l'hanno ancora trovata. Mamma ha fatto il dolce, io però non l'ho mangiato, perché ho il diabete, però due cucchiaini mamma me li ha fatti assaggiare, era molto buono. Mamma sa fare dei dolci buonissimi.
E tu come stai? Stai bene? Sei sempre contento? Io mi auguro di sì. Mamma tiene sul comò la tua fotografia, ha fatto fare l'ingrandimento. Ha regalato anche una tua fotografia a P. Mario che l'ha fatta esporre in Congregazione. Una decina di tuoi amici congregati ti hanno voluto vedere fotografato. Mamma l'ha fatta vedere anche a P. Tarcisio, a P. Bernardino, a P. Arduino e non so a quanti altri Padri. Io l'ho fatta vedere a mia sorella Maria e le ho fatto notare che essa quando aveva quindici anni, aveva il viso tondo come il tuo.
A Santa Teresa predica il mese di maggio un sacerdote secolare di Mantova, sbaglio, di Modena. Stasera la chiesa era gremitissima. Molti uomini in chiesa ascoltano con piacere il predicatore. Pregate il Signore che vi sia davvero, dopo questa vittoria elettorale, un risveglio religioso. Che ce n'è tanto bisogno. Troppa ancora è la sproporzione tra la gente che c'è per le strade e quella che frequenta le chiese. Stasera ha parlato della Divinità di Nostro Signore Gesù ed ha finito col ricordare la conversione di Ausonio Franchi, dovuta alla Madonna. Quando studierai filosofia saprai che Ausonio Franchi era un filosofo della fine del 1800. Prima Sacerdote, poi spogliato, poi, dopo la conversione, ritornato alla Chiesa ed entrato in un Ordine Religioso, dove continuò a scrivere di filosofia, rinnegando tutti i suoi errori precedenti. Questa conversione la Madonna Benedetta la operò in una piccola chiesina solitaria dove vi era una statua dell'Addolorata. Ausonio Franchi, entrato casualmente, si accorse che la Madonna lo guardava. Dovette avere la certezza che non si trattava di una illusione. Si turbò, pianse e si aggiunse al numero dei grandi convertiti. Da San Paolo a Sant'Agostino, da Sant'Agostino ad Alessandro Manzoni etc., etc., etc.
Abbiamo ricevuto una lettera posta aerea di Padre Gioacchino. Dice che il Comunismo sta distruggendo il Buddismo. Devasta anche le Missioni Cattoliche. Ma il Cristianesimo resisterà, mentre il Buddismo non risorgerà più e i Cinesi dovranno rivolgersi al Cristianesimo se vorranno una religione. Chi sa quali sono i disegni del Signore, il quale si serve dei suoi stessi nemici per portare a termine le sue opere.
7/5/48 Riceviamo ora una cartolina postale da Roberto e Francesco, che fanno tanti auguri per l'onomastico di mamma. Roberto chiede di pregare per lui e dice che il giardino del piccolo noviziato è tutto fiorito di rose. Preghiamo per Roberto così sarà contento di queste preghiere. Tanti ossequi e ringraziamenti per quanto fanno per te ai tuoi buoni Padri, ai Professi e ai Novizi.
A te la Santa Benedizione da papà
52 MAMMA: TUTTE LE SERE CI RIUNIAMO PER LA BREVE MEDITAZIONE
Relazione epistolare con il missionario P. Gioacchino
Mese di maggio a casa
Fra Raffaele mio caro 6.5.48,
accludo alla presente la lettera che è arrivata da Pechino diretta a papà, cosicché papà ha distribuito in Parrocchia i diversi foglietti: a P. Dositeo, a Rigacci, ad Aldo, quello dei bachi da seta ((questo ragazzo ci aveva regalato dei bachi da seta che avevamo con cura fatto crescere, procurando le foglie di gelso. Avevano fatto i bossoli, e si erano trasformati in crisalide. Poi improvvisamente erano uscite le farfalle, che avevano lasciato moltissime uova ed erano morte. Noi ragazzi eravamo attentissimi a tutti questi eventi naturali e mamma ci guidava nelle spiegazioni e nella cura. Mamma ci aveva insegnato a conservare le foglie di gelso per parecchi giorni, bagnandole ed avvolgendole in un panno umido, ma ai bachi da seta le dovevamo dare asciutte. )), e ad altri di cui non ricordo il nome; quello diretto a Lelia ed Ulisse è tanto caro e... tanto pieno di rosee speranze per Leonardo ((P. Gioacchino nutriva la speranza che anche Leonardo abbracciasse la vita Religiosa Carmelitana)). Il francobollo è costato cinquantamila lire e immagina la felicità di Leo ((faceva infatti la collezione dei francobolli)).
In Cina c'è l'inflazione e P. Gioacchino ha scritto che per la spesa giornaliera ci vogliono uno o due milioni! Non puoi immaginare la mia gioia per la telefonata del tuo confratello e per le buone notizie riguardanti la tua salute, mi è dispiaciuto dell'epidemia influenzale, ma il Signore ha fatto star bene te perché tu potessi esercitarti a fare l'infermiere. Eh! Lo so io quanta nostalgia sento quando sono costretta a letto. Ringraziando Dio questo avviene molto raramente.
Papà ti ha scritto tutto del mio compleanno e anche di tante altre cose, egli andò alla Vittoria, dopo il Capitolo, per salutare e ringraziare ancora una volta Padre Bernardino che tanto ha lavorato per il tuo ingresso al Carmelo. ; questo noi non lo dimenticheremo mai. Anche di P. Arduino papà ti ha scritto, io gli dissi che forse l'otto Leonardo sarebbe venuto all'Eremo, invece domani la Congregazione va a fare una gita al Monte Gennaro e Leo seguirà Berruti. . Se Dio vorrà, verrà con Roberto e Francesco quando finiranno le scuole. E adesso un accenno alle elezioni. Mi pare d'avertene già scritto qualche cosa, ma noi non ci saziamo di parlarne. Il nostro palazzo era contrassegnato porta per porta con segni particolari. La nostra buona vicina mi ha detto che noi e loro eravamo in capo lista per l'eliminazione...Vicino alla nostra porta c'erano, alla distanza di 30 cm. L'una dall'altra, tre palline con due lineette sotto; le altre porte avevano chi una croce, chi una sola pallina e chi una B. Immagina le preoccupazioni di tutti. Hanno fatto fare pure un sopralluogo dalla polizia la quale ha detto che i segni sono stati fatti prima del 18 ((data delle elezioni)) e che parecchi palazzi del rione erano segnati come il nostro.
Quest'altra settimana vorrei andare ad Albano per l'onomastico di Roberto (il 13). Ricordati che il 14 è il compleanno di papà. Come lui ti ha scritto, è felice per l'orologio (che ho avuto come occasione straordinaria e va benissimo). Zia Gilda è sempre con noi, da oggi i mobili sono stati tolti da Via Caposile e si trovano adesso in un magazzino di Via Isonzo, speriamo che presto possano avere una casa tutta per loro così la famiglia finalmente si riunisce. Nonna va sempre migliorando. La Castrucci sta di nuovo a letto e io non so come fare per andarla a trovare. Quella poveretta si dovrà decidere a ritirarsi con qualche parente perché è ridotta che fa pietà.
Teresa con me ha fatto l'altarino alla nostra Madonnina e i fiori del balcone l'ornano sempre: due piante di margherite tutte fiorite e poi gerani, malvarose e quest'anno ci saranno pure i garofanini che sono tutti in boccio. Tutte le sere ci riuniamo per la breve meditazione e intanto zia Gilda ha promesso di andare a Messa tutte le Domeniche. Mario vorrebbe venire a trovarti, ma la mamma ha paura...Prega sempre per tutti. Ieri sera zio Guido mi ha assicurato che si interessa sul serio del cugino di F. Nicolò. Speriamo bene! Saluta tutti i confratelli e ringrazia e ossequia sempre i Superiori. A te, figlio mio carissimo, tutte le benedizioni più care
da mamma.
53 PAPÀ: LASCIO FARE ALLA PROVVIDENZA
La carriera al Ministero dell’Interno
La lettura la domenica in famiglia
Preoccupazione per la guerra in Terra Santa
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 18 - 5 - 1948
ti ringrazio anche a nome di mamma auguri fatti a me e a lei. Cinquantacinque anni compiuti: ci avviamo verso i sessanta. Tu mi domandi notizie eventuale nomina Prefetto. Lascio fare alla Provvidenza. Non so come mi troverei e che cosa mi potrebbe succedere. D'altra parte non mi garantirebbe nessuno la stabilità all'attuale posto, qualora facessi una formale rinuncia a quello di Prefetto, qualora mi venisse offerto. Quindi lascio fare al Signore.
Mamma si sente molto stanca. Però d'aspetto sta bene. Nonna si è ristabilita, però un po’ di tosse, un po’ di tosse anche zia Gilda. Molta tosse la signora Castrucci che ha ripreso a venire la sera, si è guarita operazione cateratte agli occhi. Crivelli, ultimo piano poveretto tubercolotico. ((Era quell’inquilino del nostro palazzo che i tedeschi avevano messo davanti allo spioncino della porta dei Kotnik per farsi aprire)). Giornale ieri portava un articolo autorità allarmate circa 40. 000 tubercolotici in Italia. Bisogna stare attenti curare tossi raffreddori. Cercare non tossire. Tosse apre piccole caverne bronchi, polmoni, in cui si annidano microbi tubercolosi.
Case niente ancora zia Gilda, Virg. e Mario. Ogni giorno nuove speranze case, sempre deluse. Carestia alloggi Roma enorme. Fitti 40, 50 e 60 mila lire mensili, buonuscita milione. Leonardo preso nove matematica. Studia. Domenica faccio lettura a lui: ho incominciato un libretto di teologia dogmatica scritto in latino, il Tanqueret: Synopsis Theologiae Dogmaticae, che io traduco nel momento stesso di leggerlo, leggendolo in italiano. Così spero di aiutarlo a formarsi una cultura religiosa proporzionata alla cultura profana. Leonardo vuole mandarti un problema di matematica da lui risolto per farti avere un'idea della matematica che studia lui. Teresa deve fare esami ammissione scuole medie istituto Via Salaria, dirimpetto a casa quasi, dirimpetto Villa Albani, Sant'Angela Merici. Teresa è un po’ distratta amichette, Valentina, Dara, un poco segue mamma quando va da Roberto e Francesco. Francesco è stato un po’ indisposto, ora ristabilito.
A Teresa faccio lettura domenicale catechismo quinta elementare.
Ore 20,30. Pare zia Gilda, Virgilio trovata casa. Ma cosa complicata buonuscite, radio, inquilini, padrone di casa, speriamo che tutto vada bene, è al quartiere Trionfale, 6° piano, tre camere, cucina. Avete letto la terribile guerra in Terra Santa? Preghiamo il Signore che ridia la Pace. Pare impossibile che dopo venti secoli di cristianesimo, maomettani ed ebrei possano far campo di battaglia nel paese di Gesù.
Ossequia l'ottimo P. Maestro, che noi sempre tanto ricordiamo, l'ottimo Padre e M. Rev. Priore, tutti i Padri, tutti i Novizi. Zio Guido ci ha detto che si sta occupando per il parente di Fra cuciniere. A te la S. Benedizione
da papà
19/5 Tutto si muove: stamattina Leonardo malato, placche gola febbre a 38,5°, spero passi presto. Teresa mal di stomaco, rigettato perché andata con Dara preso gelato, fatto male. Continui a stare bene e a essere contento?
54 MAMMA: LA NOSTRA MADONNINA HA AVUTO IL SUO ALTARINO
L’altarino alla Madonna in casa
Preghiere per il governo
Figlio mio carissimo, 19.5.48
papà ti ha già scritto molta parte della cronaca familiare, io ho da aggiungere ben poche cose. Leonardo ha ancora mal di gola e febbre e Teresa invece sta già meglio e pensa di riandare a scuola domani, io zoppicando, zoppicando, esco e lavoro come il solito. Ho iscritto Teresa per gli esami, all'Istituto S. Angela Merici dove ho già presentato i documenti e pagato la tassa d'iscrizione, le suore sono molto gentili e spero che la tua sorellina, frequentandole, acquisti anche lei quella finezza che a me piace tanto.
Malgrado l'occupazione della stanza da pranzo, la nostra Madonnina ha avuto, come tutti gli anni, il suo altarino infiorato quasi sempre di fiori sbocciati sul nostro balcone: margherite, gerani di cinque qualità differenti, malvarose e garofanini che ho piantato quest'anno e che sono profumatissimi.
Adesso (sono le 16 del 19) zia Gilda è andata a vedere la probabile casa: sotto Monte Mario, in palazzo signorile, quindicimila lire al mese... speriamo bene, così dice che farà la S. Comunione, intanto va a Messa la Domenica. Roberto e Francesco stanno bene, così mi assicurano i De Dominicis che vanno settimanalmente a trovarli. Io andai ad Albano il 13 per l'onomastico di Roberto e trovai Francesco a letto con l'influenza. Puoi immaginare la mia preoccupazione. Non potei ritornarci perché tanto io che Teresa non ci sentimmo bene per due giorni, dopo i quali seppi che si era alzato. Papà va quasi tutti i giorni alla Vittoria per conoscere il Rev. Provinciale, ma inutilmente. Non so proprio come ci si riuscirà. Forse se venisse a Roma il P. Alessandro ci spianerebbe la via.
Non puoi immaginare con quanta gioia abbia letto la tua ultima, però... però vedo che le distanze fra una lettera e l'altra invece di accorciarsi si allungano, spero che ai primi di giugno (e non oltre) prenderai di nuovo per noi la pesantissima penna... È incominciato il caldo e io penso tanto a te coperto di lana. Vorrei mandarti un pacco, ma come? Farebbe comodo al Convento il riso? Adesso ce ne daranno due chili a persona e per noi è troppo. Che fare? Scrivimi tu. Capito? Ormai il Priore nuovo è fra voi e immagino tutto il da fare per rimettere in efficienza la tenuta. Ossequialo tanto da parte mia e auguragli tanto bene per il nuovo lavoro.
Ossequia pure il P. Alessandro e tutti i buoni padri che ho conosciuto e i confratelli. A Fra Nicolò dirai che zio Guido mi ha assicurato che quel suo parente sarà certamente accontentato, che la pratica è nota a tutto il Ministero perché non so quante persone ha incaricato d'interessarsene e che la differenza in più, per cui lui si preoccupa tanto, si riduce a poco più di duecento lire mensili.
Che dirti di Santa Teresa? Promettono di venirti a trovare , ma ancora non si approda a nulla, intanto ti mando i francobolli per scrivere a P. Gioacchino e la lettera che ha scritto a noi e che non ti spedii l'altra volta per portarla a Roberto e Francesco. Kotinik sta meglio e si alza con un apparecchio speciale per il piede paralizzato. Qui dopo le elezioni la vita ha ripreso il suo corso normale e speriamo che il Signore illumini in pieno chi ci governa perché il popolo possa capire che solamente chi vive in pace con Dio può meritare la Provvidenza Divina. Da ieri funziona di nuovo l'ascensore, ma la spesa per rimetterlo in efficienza è stata enorme: più di centomila lire divise fra quindici condomini. Che San Giuda ci aiuti. Intanto tu pregalo sempre! Non ho tempo di scrivere a P. Gioacchino, metti tu, a nome mio, tanti saluti. Ti benedice e abbraccia con tutto il cuore mamma
55 PAPÀ: NIENTE FIDUCIA NELLE PROPRIE FORZE QUINDI
Impegni come Terziario Carmelitano
Lettura dell’Imitazione di Cristo
Carissimo (Giuseppe) Fra Raffaele, Roma 23 / 5 / 1948
Leonardo ha continuato ad avere la febbre, anche in questi giorni, male alla gola poi gli passa. Ieri al giorno sono stato alla Vittoria ed ho conosciuto il nuovo Reverendissimo Padre Provinciale, Padre Giuseppe di Maria. Così da lui, che è tanto buono, ho saputo che stamattina il tuo Molto Reverendo Padre nuovo Priore, Padre Arduino, sarebbe venuto a Roma alla Vittoria. Stamattina, così, invece di andare a S. Teresa, sono andato a Messa alla Vittoria. Ho trovato la S. Messa cantata da un novello Sacerdote. P. Arduino faceva da Ministro. È stata una funzione molto commovente. Mamma aveva dovuto accudire a Leonardo, il quale però oggi sta meglio, è quasi sfebbrato. Dopo la S. Messa, in cui ho fatto la S. Comunione dalle mani del nuovo Sacerdote, assistito dal P. Arduino, che teneva il piattello e c'erano tanti giovani frati che sembravano te, alcuni ti somigliavano, io li guardavo bene in faccia, chi sa se fosse Fra Raffaele, dopo la S. Messa ho salutato il Padre Provinciale e Padre Arduino, poi ho visto il tuo precedente Priore, Padre Tommaso, che ora va al Convento di Ceprano. ((Scritto erroneamente Ceccano)).Mamma è invece andata a S. Teresa dove pure c'era una prima Messa Solenne. Ha incontrato uno dei Fratelli delle Scuole Cristiane, che le ha dato buone notizie di Roberto e Francesco. Domani loro hanno l'inaugurazione del nuovo refettorio e fanno festa ad Albano.
Ti ho inviato una lettera per posta in cui ti parlavo dell'affare della mia promozione a Prefetto, l'hai ricevuta? Tu continui a star bene? e ad essere contento? Zia Gilda pare che abbia trovato la casa, zio Virgilio ha già versato la caparra e pagherà la buonuscita con l'aiuto del suo Ufficio, che gli farà un prestito. Il lavoro all'Ufficio mio è un poco diminuito. A casa sta quasi sempre a parlare zia Gilda delle cose che le interessano. Mario fa il corrispondente di giornali. È andato per la "Voce Repubblicana" al giro ciclistico d'Italia. C'era una gran folla, grandi spintoni e gomitate. Teresa ha ricevuto il programma che dovrà portare per l'esame. Ci sono parecchie cose che non sa, intanto è occupata tanto per fare le faccende domestiche, aiuta mamma, anche la zia e la nonna la chiamano spesso. Mamma oggi ha un gran mal di testa. È stanca. Ora ho fatto un po’ di lettura a Teresa e Leonardo. Ho letto un po’ di catechismo, perché Leonardo aveva un po’ di mal di testa e la traduzione della teologia non l'ho potuta fare.
Approfitto che questa lettera non te la mando per posta per mandarti unito anche la matematica, un problemino di Leonardo, che lui vuole fartelo vedere. Mi rammento adesso che devo dirmi il Piccolo Ufficio della Madonna, ancora non l'ho detto e poi c'è l'assoluzione per i Terziari stasera e quindi interrompo. Riprendo, sono stato in chiesa a S. Teresa, dove ho trovato la chiesa gremita. Questo predicatore attira molto, col suo modo di predicare alla buona, sebbene non si senta molto bene perché parla piano. Poi sono andato a trovare Fratel Savino, al quale ho consegnato un pacco di zucchero, due chili, per i novizi di Albano che domani faranno festa. Tornato a casa ho trovato Leonardo che si è voluto alzare, se no dice che non digerisce bene. Adesso sta sentendo la Radio insieme con mamma e zia Gilda. Poi ho detto il resto del Piccolo Ufficio; poi il quarto d'ora di meditazione.
Aperta l'Imitazione di Cristo è capitato un passo in cui il Signore dice al Fedele che si deve piuttosto rallegrare quando egli gli manda le tribolazioni e le sofferenze, perché così il Padre Celeste ha fatto con lui: "Come il Padre mio ha amato me, così io amo voi". Discorso piuttosto duro alla nostra fragilità e allora mi sono ricordato di quello che accadde prima della passione di Nostro Signore, di quello cioè che disse a San Pietro: "prima che il gallo canti". Niente fiducia nelle proprie forze, quindi. Poi mi sono ricordato degli avvertimenti dati agli Apostoli, vedere il racconto del S. Vangelo di San Luca, di vendere il mantello per comprare una spada, quindi di operare qualcosa di naturale per ripararsi, poi a quelli che avevano portato due spade le parole: "Basta così": quindi non eccedere nei preparativi mondani; ed infine, arma sovrana dei cristiani, la preghiera: "Pregate per non cadere in tentazione". Riassumendo: umiltà, lavoro e preghiera sono i mezzi suggeriti da N. S. ((Nostro Signore))per vincere. Mi sono raccomandato perciò alla Vergine Santissima, agli Angeli, ed alle Anime Sante del Purgatorio ed ho raccomandato tutti voi cinque, vostra madre e tutti quelli che stanno in casa, parenti, e poi tutti gli amici, benefattori, superiori. Del resto il fondamento di tutto è una ferma Fede nell'immortalità dell'anima.
24 maggio ore 8, Leonardo è sfebbrato. Ha 36,4.
25/5 Chiudo con tanti affettuosi e riverenti ossequi ai tuoi ottimi Padri, specialmente al P. Priore, Padre Tommaso l'ho già visto e salutato alla Vittoria, e specialmente al Padre Maestro che ricordo sempre in modo particolare.
A te la S. Benedizione da papà
Al bordo aggiunge: Prega per la gamba di mamma che va zoppicando
56 MAMMA: IO QUESTA VOLTA NON HO POTUTO MUOVERMI”
Tra una notizia e l’altra, chiede preghiere e ringrazia il Signore
Fra Raffaele mio carissimo, Roma 25 – 5 - 1948 ore 8.
papà ha conosciuto il Rev. P. Provinciale, ha riveduto il P. Arduino ed è felice. Io questa volta non ho potuto muovermi. . . Leonardo da ieri è sfebbrato, ma ha ancora la gola infiammata, ha detto il medico che l'umidità di questi giorni ha influito molto sul suo malanno.
Anche a Montevirginio piove e quindi penso tanto anche alla tua gola. Accludo alla presente lire mille e lire duecento per una Santa Messa a San Biagio. A Santa Teresa grandi feste per le prime Messe, io non ho potuto andarci. Teresa studia, ma pochino, ormai andrà a Sant'Angela Merici, prega molto per lei e per tutti noi. Zia Gilda ha forse la casa fra giorni, prega anche per lei e i suoi cari. Roberto e Francesco stanno bene e sono sempre contenti, ringraziando il Signore. Adesso aspetto, fra una decina di giorni, la tua lettera mensile. Della famiglia di zio Guido tutti bene grandi e piccoli. Da me tante tante benedizioni
mamma
Ossequi a P. Alessandro e a tutti i buoni Padri e Confratelli
57 PAPÀ: GLI UMORI DEGLI UOMINI SONO VARIABILI COME IL VENTO
Descrizione della partecipazione delle folle alle prediche di Padre Lombardi
Un incidente con Mons. Ronca: eccessiva prudenza?
Carissimo (Giuseppe) Fra Raffaele, Roma 1 - 6 - 48
mi auguro te stare sempre bene e contento. Mamma macchie scure sulla pelle vanno, vengono in diverse parti corpo. Speriamo che non sia cosa grave. Venuta macchia braccio poi andata via, venuta gamba. Roberto Francesco buone notizie. Leonardo rimesso e Teresa, scuola regolarmente. Io un poco stanco, intestino sofferente, ufficio bene. Zia Gilda, Virgilio andati Napoli imballare roba, ritornati Roma, domani nuova casa, contratto fatto dalla RAI.
Leonardo Mario andati Ara Coeli solenne processione Madonna. Sentito P. Lombardi, folla quasi un milione persone, gente piangeva parole Padre Lombardi.
Mario fatta lettura un paio di volte con me. Scelto lettura per lui articoli giornale da me conservati, sui miracoli di Lourdes.
A me accaduto un caso curioso, sono rimasto dispiaciuto involontario incidente con Mons. Ronca. Alcuni giorni addietro telefonato uno detto essere vicerettore seminario lateranense volere parlare con me. Giorno dopo venuto ufficio Sacerdote che avevo conosciuto tempo guerra a San Giovanni. Non ricordavo nome. Mi disse chiamarsi Carafa ed essere vice rettore. Mi propose mettere firma davanti notaio, a richiesta Monsignore Ronca, atto finzione legale società che doveva fare compra stabile, uso beneficenza. Risposi che avrei dato risposta. Dopo pochi giorni squilla il telefono di casa e mi domanda se avevo deciso, risposi, per non dispiacere a Mons. Ronca, affermativamente. Volle sapere nome, cognome, paternità mamma e fissò appuntamento sabato successivo notaio ore cinque pomeridiane. Io non sapendo di preciso di che cosa si trattasse, dovendo mamma mettere firma notaio, portare responsabilità, anche penale, trattandosi società, cominciai telefonare San Giovanni avere appuntamento Mons. Ronca. Ma per due giorni non facevano altro che dirmi Monsignore non c'era. Allora andai mattina presto Padre Isidoro, il quale mi avvertì non mettere alcuna firma senza prima parlare Mons. Ronca. Continuai telefonare inutilmente. Giunta ora andare notaio, sento telefono casa nostra, vado: è il Sacerdote Rev. Carafa, vicerettore, che dice che dal notaio ci aspettano. Rispondo volere parlare prima Mons. Ronca. Dopo poco telefona una voce che dice essere Mons. Ronca che dice fargli questo piacere andare e poi, dopo firma, andare da lui San Giovanni, intanto venivano prendere noi con taxi. Io creduto inganno. Venuto sacerdote Rev. Carafa. Giunti notaio, letto documento in cui Mons. Ronca indicato semplicemente Ingegner Roberto Ronca e poi mamma dovere pagare entro 30 giorni lire 200. 000. Io non volere firmare, non essendo sicuro Monsignore fosse al corrente della cosa e non avendo noi disponibile tale somma. Andato dopo Mons. Ronca, saputo cosa essere vera. Ma intanto seduta notaio inutile.
Monsignore detto che successivamente avrebbe telefonato Vicerettore Carafa per prendere nuovo appuntamento. Ma sinora nessuno più si è fatto vivo. Questo fatto mi ha un poco angustiato, dati i motivi di gratitudine che abbiamo tutti noi verso Mons. Ronca ed il Seminario (assistenza periodo bellico).
M. cattiva abitudine quando litiga con sua madre di batterla. Per questo in penitenza deve sentire lettura mia. Prega un poco per tutto. Che il Signore ci assista. Qui non abbiamo la nostra residenza permanente e gli umori degli uomini sono variabili come il vento, che ora soffia da un lato ed ora dall'altro. Fiducia in Dio. Leonardo sta studiando e Teresina dovrebbe studiare.
Ossequia e ringrazia sempre gli ottimi tuoi Padri, specialmente il P. Maestro Alessandro ed il Padre Priore Arduino ed il vice maestro, ai quali porterai particolari saluti. Nella speranza che tu continui sempre a stare bene e ad essere contento,
la santa benedizione da papà
P. S. Un saluto particolare anche agli altri novizi e ai giovani Professi. La nonna ti saluta tanto.
3/6 Sono stato ad Albano. Roberto e Francesco bene. Francesco meno colorito e meno vivace. Noviziato ricostruito e tolte le macerie. Ti scriveranno. Luglio a Roma. Vogliono venire a trovarti. Mario andato rivista militare Piazza Venezia, pomeriggio festa mangereccia partito Repubblicano. Ieri Albano banda musicale garibaldini camicia rossa.
58 MAMMA: FORSE IL SIGNORE NON VUOLE CHE IO MI MUOVA TROPPO
Preoccupazione per un nipote che desidera faccia la Comunione
Il mese di giugno al Sacro Cuore in famiglia
Fra Raffaele mio carissimo, 3. 6. 48
sto aspettando la tua lettera mensile... quando arriverà? Anche i piccoli di Albano scrivono poco, ma noi li vediamo spesso. Beh! Cerca di accontentarmi e di rispondere alle nostre lettere tenendole dinanzi mentre scrivi. Si avvicinano le vacanze dei tuoi fratelli e gli esami di Teresa, prega per essi e molto per la salute di papà e mamma. Forse il Signore non vuole che io mi muova troppo, altrimenti chissà quante volte sarei venuta all'Eremo!
Da Santa Teresa poche notizie: le donne hanno fatto un pellegrinaggio di un giorno a Pompei. Il figlio quindicenne di Rigacci è scappato da casa Venerdì scorso e fino all'altro ieri non è stato rintracciato. Povera famiglia! La mamma mi ha detto che è stato un cattivo compagno a trascinarlo sulla cattiva strada.
Qui la solita vita col solito da fare. Zia Gilda ha trovato la casa in Via Buccari n°11 e nell'entrante settimana sarà a casa sua. Mario fa mille progetti per venirti a trovare, ma i genitori non glielo permettono; se dovesse venire ti raccomando di fargli fare la Santa Comunione. Leonardo fra quindici giorni e anche meno avrà finito l'anno scolastico, dopo un bel numero di assenze per la tonsillite sofferta. E tu con la gola come vai? L'umidità di questa primavera non ti ha fatto male? A Leo per tirarlo su gli ho fatto fare una cura di epamostil che gli ha fatto tanto bene. Tu non hai bisogno di nulla? Ti raccomando di scrivermi liberamente tutto. Capito? Padre Maestro è tanto buono che se anche tu gli chiedessi una lettera straordinaria per mamma sono sicura che mi accontenterebbe, perciò ringrazialo tanto anticipatamente. Sai perché ti scrivo questo? Perché Leonardo vuole venirti a trovare ed io allora desidererei sapere se può venire e quando, così ne approfitterei per mandarti un pacchetto con quello che ti può occorrere.
Ossequia e ringrazia tanto per questo i Superiori. Abbiamo incominciato il mese al Sacro Cuore e, come per maggio, sono sempre i fiori del balcone che ornano l'altarino nella stanza da pranzo. Immagino la bellezza della campagna e i giardinetti fioriti dell'Eremo. Vorrei mandarti le piante di limoni che sono alte quasi sessanta centimetri; di gerani ne ho nove specie di tutti i colori e i primi fiori sono stati raccolti sempre per la Madonna. Ch'Ella ti protegga e ti guidi sempre, figlio mio caro. Il tuo Professore del San Leone ha chiesto a Leo la tua fotografia e l'indirizzo. Gli puoi scrivere? Saluta tutti i confratelli, a te tutte le benedizioni più care
da mamma
59 PAPÀ: IN QUANTO ALLA SANTA COMUNIONE VI SONO VARIE STRADE PER GIUNGERVI
Preoccupazione per alcuni parenti che non si accostano alla Santa Eucaristia
Un pensiero sulla “Piccola Via” di Santa Teresina
Carissimo Fra Raffaele Giuseppe nostro, 8 - 6 - 1948
Ho ricevuto (ieri 7) passando per la chiesa della Vittoria, un Padre che stava in sacrestia mi ha chiamato e mi ha dato la tua bella letterina. Credo che avrai ricevuto le precedenti che io ti mandai per posta dove ti parlavo di Monsignor Ronca e ti davo notizie di Roberto e Francesco che sono andato a trovare. Qui mamma non si sente bene e prega assai per lei. Siamo in pensiero per certe macchie o chiazze nere che le compaiono e scompaiono per tutto il corpo, inoltre i soliti dolori alle gambe sono acuiti. Pensiamo che sia un artrite acuta.
Finalmente zia Gilda è andata alla casa nuova. Noi non l'abbiamo ancora vista la casa. Mamma desidererebbe e sarebbe tanto contenta se tu nelle lettere ti ricordassi particolarmente di lei, dicendo che la pensi sempre e che preghi e fai pregare per lei. Ti abbiamo già scritto per l'affare di Fra Nicolò, zio Guido se ne è incaricato e gli hanno promesso che la pensione l'avrebbe avuta con l'aumento desiderato. Non so se l'Amministrazione della Posta e Telegrafi funzioni bene ad Oriolo e se la posta e i postini recapitino all'Eremo tutte le lettere che ti mando. Altrimenti studierei il modo di reclamare presso la Direzione, qui a Roma. ((Non era la posta che non funzionava, ma la vita che dovevamo fare, la quale ci spingeva sempre di più al distacco dai parenti. Per parenti si intendevano anche i genitori. Ogni volta che si scriveva, le lettere passavano prima per le mani del Maestro, poi per quelle del Priore e se il primo permetteva pure di scrivere un po’ di più, il secondo faceva osservazione allo stesso Maestro perché ci educasse a maggior distacco. Poi c'era la questione della timidezza. Scrivere o chiedere di scrivere comportava sempre un atto di umiltà che io non avevo. Inoltre i compagni che, per quanto buoni, vedendo che ricevevo molte lettere soffrivano non poco, dato che loro ne ricevevano poche. Alcuni non avevano i genitori che sapessero scrivere. Generalmente scrivevano due volte l'anno per Natale e Pasqua. Forse non mancava la pigrizia. Le lettere che ricevevo le leggevo, le conservavo e spesso non le avevo presenti quando rispondevo. Poi mi indirizzavo sempre in forma plurale: "Carissimi Genitori". Evitavo espressioni troppo forti di affetto, anche se mamma l'adoravo. Per non soffrire cercavo di non pansarci troppo, ma le lettere le leggevo sempre più di una volta, soprattutto quelle di mamma, che erano più familiari. Papà mi scriveva forse dimenticando che avevo solo quindici anni, le sue riflessioni tante volte risentivano di filosofia, erano un po’ troppo astratte ed era difficile rispondere sullo stesso tono. Comunque sia mamma che papà mi consideravano molto più grande dei due "fratellini", con i quali avevo solo un anno e due di differenza. ))
In quanto al manuale di giardinaggio te ne invio per ora uno piccolino. In quanto poi alla S. Comunione di zia Gilda e compagni vi sono varie strade per giungervi. Ho fiducia che vi giungeranno per la loro strada. Quando studierai la Divina Commedia vedrai che Dante "nel mezzo del cammin" etc. aveva preso una strada corta, ma gli si pararono innanzi tre fiere, cioè le tre passioni principale dell'uomo. Allora il Signore gli inviò Virgilio poeta che lo condusse attraverso una strada molto più lunga, dolorosa, terribile, ma che lo portò ugualmente alla meta. Anche Santa Teresina del Bambino Gesù parla di diverse strade e di una sua piccola via...
Teresa farà gli esami alla fine del mese. Leonardo finirà le scuole il sedici di questo mese. Tutti noi, all'infuori di mamma, stiamo bene. Fai tu una preghiera speciale per mamma. ((Forse a mamma cominciavano le manifestazioni del terribile male che sarebbe esploso in tutta la sua violenza dopo due anni. Papà l'intuiva ed aveva tanta paura. )) Nonna se l'è cavata e si è rimessa discretamente. Saluta tanto P. Alessandro che ti ispira tanti bei pensieri sulla vocazione e su Dio. Quando le cose si fanno con retta coscienza e per amore di Dio, qualunque cosa avvenga, tutto va bene, perché c'è il Signore che ci garantisce per tutto quello che ci possa occorrere. Per Roberto e Francesco dobbiamo adesso mandare 3. 000 lire per spese varie. L'altro giorno abbiamo dato 2. 000 lire di mensile. Essi perseverano nella loro strada e sono contenti. Francesco che era tanto vivace si è fatto più tranquillo.
Ossequia e ringrazia tanto tutti i Padri, specialmente il P. Priore P. Arduino che è tanto paziente con me, P. Giuseppe alle cui preghiere ci raccomandiamo, una speciale per mamma, tutti i professi e novizi. Baci e santa benedizione
papà
Mamma, sente molto la mia assenza e il mio silenzio epistolare la fa soffrire. Si sfoga con questa lettera, dopo che papà ha già descritto il suo stato d'animo e la sua pena.
60 MAMMA: HO SEMPRE SUL COMODINO LA VITA DI SANTA TERESINA
Santa Teresa di Gesù Bambino e il bene che voleva al suo papà.
Un santino di San Raffaele carmelitano polacco.
Figlio mio tanto caro, ore 9,30 dell'8 – 6 - 48
anch'io voglio scriverti una volta al mese... Ho sempre sul comodino la vita di Santa Teresina: quanto bene voleva al suo papà! E quanto ne avrebbe voluto alla sua mamma! Certamente avrebbe domandato come stava e se le erano passati i soliti dolori. Ma ricevi le mie lettere? L'amore di Dio non esclude l'affetto per i genitori e Gesù non può essere geloso di una espressione affettuosa verso mamma! A voce te le direi meglio tante cose. I dolori reumatici vanno peggiorando e penso che il Signore vuole così (e sia fatta la sua volontà! ) per lasciare in pace i noviziati dei figli. Non sono potuta andare nemmeno ad Albano! Prega assai, assai per Teresina perché s'è distratta assai in questi ultimi tre mesi e non riesco a raccoglierla un po’. Ricordi le vostre preparazioni agli esami di ammissione? Eravate tanto più docili voi! E meno divagati. Anche per questo sia fatta la volontà di Dio! Ma tu prega.
Zia Gilda da ieri sera è a casa sua e pare molto contenta: la nuova abitazione ha le finestre che guardano da una parte San Pietro (er cuppolone! ) e da un'altra Monte Mario. Che il Signore dia a lei e alla sua famiglia pace e salute. Noi, naturalmente abbiamo ancora casa sottosopra e appena mi sentirò meglio incomincerò a riordinarla in attesa di Roberto e Francesco che ai primi di Luglio saranno qui (se non cambiano i progetti)Fammi sapere se può venire a trovarti Leonardo che adesso sta sgobbando sul serio.
Ossequia P. Alessandro e tutti i buoni Padri conosciuti. Il figlio di Rigacci è tornato a casa da solo: la scappata s'è limitata ad Orte. Porterò i saluti a S. Teresa. Sarei contenta se tu mandassi al Direttore del S. Leone Magno la fotografia che unisco a questa lettera. Tu sai quanto dobbiamo a quei buoni Fratelli! Non dubitare che mamma è sempre con te nelle preghiere! Che la Madonna ti copra sempre col suo manto! E sempre in Alto, figlio mio caro! Non c'è tempo di mandarti nulla questa volta! Le piante te le porterà Leonardo e oggi telefonerò a Dino per i libri. Baci e benedizioni
mamma
In un foglio a parte papà scrive: Ti mando una immagine del Servo di Dio P. Raffaele di San Giuseppe ((si tratta di San Raffaele Kalinowski, carmelitano polacco, ormai canonizzato)) che zia Gilda ha tenuto in un libro del S. Vangelo che le regalò 17 o 18 anni fa mio padre. Questo fatto e la coincidenza dei tuo nome e la devozione del nonno tuo che nessuno di noi conosceva, ha impressionato tutti.
Mamma aggiunge :Prega sempre San Giuda.
61 PAPÀ: INCOMINCIO A VEDERE LA SOLUZIONE DELLA QUESTIONE SOCIALE
I cappellani del lavoro e la “Rerum Novarum”.
Carissimo Fra Raffaele, Roma 10 - 6 - '48
faccio seguito alla lettera inviata a te, per il tramite del P. Priore, Reverendissimo P. Arduino, perché mi sono dimenticato di comunicarti il numero del libretto di famiglia N° 19811. Ti restituisco gli scontrini col n° 19811. La tessera che hai tu è valida per 5 anni, a quanto mi hanno assicurato. Tu puoi segnarci sopra il numero del libretto. Ad ogni modo adesso chiedo una tessera nuova.
Hai letto sull'Osservatore Romano della Domenica di questa settimana che, come vi sono i Cappellani militari presso ogni reggimento (mi pare di avere incontrato a Santa Teresa una volta un Padre Carmelitano Scalzo che aveva i gradi di Cappellano Militare) ((si chiamava Padre Andrea)), così vi saranno di Cappellani del Lavoro presso ogni fabbrica o gruppo di fabbriche importanti? Se si arriverà a questo, incomincio a vedere veramente la soluzione della questione sociale, auspicata tanti anni fa dall'immortale Pontefice Leone XIII° nell'Enciclica Rerum Novarum, messa in pratica, e debellata definitivamente ogni teoria marxista.
Tanti ossequi e ringraziamenti ai tuoi Superiori per le cure che hanno di te e a tutti i novizi e professi.
La Santa benedizione da tuo padre
62 MAMMA: HO PENSATO DI RACCOMANDARLE L’ANIMA A DIO
Assiste una vicina di casa gravemente inferma
Segue i miei lavori campestri.
Fra Raffaele mio carissimo, ore 23 del 16 - 6
sono stata felicissima di ricevere una lettera straordinaria e ti confesso che l'ho.... baciata. Un po’ di malinconia provocò le mie lagnanze, tutto è passato e, a dirti la verità, ho in fondo benedetto quello sfogo. Sono contenta di saperti in buona salute e adesso penso non più all'umidità, ma al caldo e alla pesantezza del tuo abito: io che sono così insofferente dei trenta gradi mi consolo e cerco di sopportare con un po’ più di pazienza il caldo pensando a te. ((Noi per le regole carmelitane dovevamo vestire completamente di lana sia d'estate che d'inverno e non si trattava solo dell'abito religioso esterno, ma anche la biancheria intima una volta era completamente di lana, persino i fazzoletti erano di lana. Al tempo mio si conservava di lana solo la camicia che si doveva portare anche d'estate. L'abito poi che avevamo di lana era ruvido e pesante, solo qualche Padre cominciava a portare abiti più leggeri, ma sempre di lana. ))
Come già t'ha scritto papà le macchie sono scomparse e mi sento meglio: da una settimana cerco di non uscire e così con un po’ più di riposo vado migliorando. Ho già finito una novena a Marcellino Champagnat ((il fondatore dei Fratelli Maristi dai quali andavamo a scuola)) e gliene ho incominciata un'altra perché possa riacquistare l'uso della gamba sinistra che si è un po’ addormentata, così se riceverò la grazia volerò a Montevirginio e ad Albano. Stamattina ho veduto Fratel Terenzio il quale mi ha detto che i piccoli verranno a casa ad agosto... ed io pensavo di averli con me fra quindici giorni. Pazienza! Anche per te che non li vedi da Ottobre. I Superiori sono sempre contenti e mi dicono che Francesco è come il padrone di casa e Roberto ha una personalità che s'impone e sulla quale c'è da fidarsi ad occhi chiusi. Sia ringraziato Dio! Fra le nostre amicizie sono poche quelle che mi dicono che sono una mamma fortunata! La signora Musillo, che cammina ormai, ma che ha perduto l'uso del braccio sinistro, m'incarica di salutarti tanto, tanto. La povera mamma della Kotnik è moribonda: ha avuto un attacco cardiaco Venerdì scorso, mentre erano in casa solo la figlia e Dara, sono venute a chiamarmi e puoi immaginare la pena mia: credevo che fosse morta. Naturalmente ho pensato di raccomandarle l'anima a Dio e poi ho fatto il mio meglio per farla rinvenire e dopo un bel po’ ha riacquistato la vita, ma è andata sempre peggiorando e stamane ha ricevuto l'Estrema Unzione. È stata tanto buona con noi che merita proprio tutta la nostra riconoscenza e le nostre preghiere! Se dovesse morire ti avvertirò e spero che potrai mandare alla famiglia le condoglianze.
Nonna se la passa abbastanza bene sempre a casa, rimpiangendo la tua lontananza anche perché dice che tu l'avresti certamente accompagnata in chiesa!...((Spesso la Domenica mattina, mentre tutti gli altri a casa dormivano, uscivamo io e lei per andare a Messa. La prendevo sottobraccio perché ci vedeva poco e l'accompagnavo ad ascoltare una delle prime Messe che si dicevano a Santa Teresa)). La verità è che non si può strapazzare perché gli anni passano e la vecchiaia pesa sempre più.
Zia Gilda è contenta della casa nuova perché ha finalmente riunito la famiglia. Io e papà ancora non ci siamo potuti andare, forse domani intraprenderemo il viaggio perché si tratta di prendere due tram per cui è come andare ad Albano. Teresa studia e speriamo che ce la faccia, ma tu prega assai, figlio caro! A S. Teresa ci vado solo nelle festività e non vedo quasi nessuno. Adesso che Leonardo ha finito la scuola e riprenderà ad andare in Congregazione, avrà campo di farti un po’ di cronaca. Non ti dico i programmi del figlio maggiore per le vacanze estive! Naturalmente c'è in prima fila la visita al fratello Carmelitano e poi c'è un campeggio in Abruzzo e poi un mondo di lavori per il Professore di scienze, lavori che vorrebbe che facessi io.... Poi ti descriverò quello che riuscirà a fare; io intanto gli consigliavo di scrivere un diario che è il lavoro più costante e lui m'ha detto che lo scrivessi io. Bel divertimento sarebbe da aggiungere a tutto il mio da fare!
Ossequia tutti i Superiori e tutti i confratelli. Sono contenta di saperti alle prese coi lavori campestri e vorrei sapere adesso, finito il fieno, incomincerà la mietitura! Appena sarà possibile ti manderò le piante, intanto ho incollato, all'uso tuo, le varie specie di fiori di geranio che stanno nel nostro balcone. Immagino la bellezza dei vostri giardinetti e la collina tutta verde dai castagni.
Hai più riveduto P. Bernardino? Io no e non ho ancora conosciuto il nuovo Rev. P. Provinciale. Ti lascio perché è tardi, ma ti riscriverò presto e ti raccomando di dimenticare tutte le mie lagnanze e di pensare sempre a questa mamma lontana con un bel sorriso di serenità. Benedizioni e abbracci forti, forti
mamma.
63 PAPÀ: RINGRAZIAMO IL SIGNORE DI QUANTO CI DÀ E STIAMO ALLEGRI
Descrizione di una esposizione
Ricordi del suo zelo apostolico da ragazzo
Carissimo fra Raffaele (Giuseppone nostro), 17 - 6 - 48
Mamma sta meglio con le macchie. Scrivo una separata lettera di ringraziamento all'ottimo P. Alessandro per le buone parole che ha voluto rivolgerci con la sua bella lettera. Leonardo non sa ancora l'esito dello scrutinio. Ritiene però di essere stato promosso in tutto. Speriamo. Ha finito le scuole e l'esito si saprà fra qualche giorno. Ieri insieme con Mario è andato a vedere la Mostra dell'Artigianato. È una vera esposizione di ogni prodotto dell'industria. È divisa in tanti locali (stand). In uno vi è la macchina per lavare i panni in famiglia. In un altro quella per lavare i piatti. Questa macchina la stavano comprando certe Suore di un convento. In un altro locale si vendono delle pompe per tirare l'acqua alla superficie del terreno da 14 metri di profondità. In un altro mobili. In un altro pneumatici, gomme per auto etc. È stato per quattro ore a visitare tutto. Mario l'ha fatto entrare alla Mostra dell'artigianato gratis, dicendo all'ingresso che Leonardo era giornalista. Mario con la tessera di giornalista va dappertutto: feste, incendi, disgrazie, qualunque cosa succede, e si diverte un mondo. Ma sinora articoli di giornale ne ha scritti pochi. Pare che sia alla Voce Repubblicana e a un quindicinale mezzo fascista. Leonardo ambirebbe alla tessera di giornalista del Popolo o del Quotidiano. Leonardo questa mattina si è fatta la carta d'identità. Domani dovrà andare a ritirarla. Di Teresa ti mandiamo la fotografia.
Mamma ha ricevuto la tua lettera a lei personalmente diretta ed è stata felice. Teresa sta studiando per l'esame di ammissione alla Prima Media che darà, al Signore piacendo, alla scuola quasi dirimpetto a casa, Angela Merici.
Io andai poi a scusarmi di quello che era successo con Mons. Carafa, vicerettore di Mons. Ronca. Non vi è stato più bisogno che mettessimo alcuna firma, perché avevano provveduto a sostituirci. Ho scritto una lettera di auguri per l'onomastico di Mons. Ronca. Ma non ho avuto ancora la consueta risposta di ringraziamento. Speriamo che non se la siano presi a male.
Ho avuto qualche disturbo intestinale. Adesso mi è passato, però soffro di un po’ di nausea. La nonna di Dara ed Ivanca Kotnik sta male. Stamattina è venuto il Parroco per darle l'Estrema Unzione. Ha 84 anni. Povera vecchina, tanto buona e pia! Prega per lei. Nonna Ernesta invece si è rimessa ed ha ripreso la sua solita vita.
Io ti ho scritto una lettera in cui ti ho inviato i tre scontrini col numero 19811. La tesserina che hai vale 5 anni. Ma te ne farò fare una nuova. Spero che tu stai bene e continui ad essere contento.
Quando io ero ragazzo dell'età tua mi venivano, non so bene perché, dei momenti di scoraggiamento e di melanconia. Allora io reagivo dicendo: "Ringraziamo il Signore di quanto ci dà e stiamo allegri! " e mi sentivo meglio e riprendevo la mia vita con nuova lena. La mia vita allora era molto diversa da quella che conduci tu adesso. Io frequentavo il ginnasio e liceo pubblico. I miei insegnanti erano a quei tempi quasi tutti anticlericali. I condiscepoli quasi tutti avversari delle mie idee. C'era il parroco della mia Parrocchia che mi regalava alcune copie di un settimanale intitolato "L'Araldo Cattolico" ed io lo distribuivo fra i compagni di scuola. Poi dicevo ai compagni se volevano iscriversi al circolo studentesco cattolico che s'intitolava "Scienza e Fede". Quindi discussioni e polemiche. Lotta di idee. Entusiasmo. Ci sentivamo in qualche modo vicino ai primi cristiani. Leggevo con avidità il Quo Vadis (famoso romanzo di autore polacco che narrava le vicende di S. Pietro e S. Paolo a Roma e dei Protomartiri cristiani di Roma) ai tempi di Nerone con la sua corte. Per la sua intonazione cattolica non so quante volte ho letto e riletto i Promessi Sposi. Questo era un libro che mi rasserenava, la filosofia che c'è dentro è calmante e piena di confidenza in Dio. Più tardi anche certi versi di Dante nella Divina Commedia mi facevano bene. Lessi un libro del Pascoli sulla Divina Commedia, intitolato "Sotto il velame de li versi strani".
Carissimo fra Raffaele, ringrazia ed ossequia i tuoi ottimi Superiori. Segui sempre gli insegnamenti di P. Alessandro che è veramente il tuo maestro, come Dante seguiva Virgilio nella Divina Commedia, e abbiti la S. Benedizione
tuo aff. mo papà
Il giorno della festa di San Roberto Bellarmino, che allora si celebrava per giugno, papà manda gli auguri con una lunga lettera a Monsignor Ronca:
“Roma - San Roberto 1948
Carissimo Monsignore,
Vedo sul calendario del mio ufficio segnato il Santo del giorno, che è anche il santo del tuo onomastico ed il mio pensiero si volge a te ed ai tuoi cari, con i più vivi auguri per tutto quello che desideri.
Mi sono recato due giorni fa a trovare ad Albano i miei due ragazzi Roberto e Francesco.
Stanno bene. Sono contenti. L’istituto che era stato quasi completamente demolito dal bombardamento è ormai quasi ricostruito. Hanno un refettorio nuovo, dove siedono a mensa quasi vicini. Adesso si preparano allo scrutinio finale.
Io ho buone notizie sui loro studi. Del resto anche quando stavano a casa erano volenterosi. A luglio verranno a trascorrere alcuni giorni di vacanza a Roma in famiglia ed allora mi propongo di condurteli.
Essi poi desiderano di andare a trovare l’altro mio figliuolo a Montevirginio, del noviziato dei Carmelitani Scalzi, ma sono molto attaccati al loro istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane e non credo che cambieranno strada. Ognuno la sua.
Leonardo (il primogenito) con la fisica, la matematica e la filosofia. Non mi contento dell’ora di religione che gli danno a scuola e gli leggo, traducendo in Italiano, il sunto di teologia dogmatica del Tanquerey.
In casa non manco mai di comprare l’Osservatore Romano, il Quotidiano o il Popolo e lui si esercita a fare, fra parenti, il polemista cattolico.
Mia moglie lavora poveretta. I miei cognati Fucile hanno finalmente trovata casa, con l’aiuto dell’ufficio Radio, presso cui è occupato mio cognato, come forse ricorderai.
Monsignore, sono sicuro che pregherai sempre per me e per tutti noi, come pure tutti noi invochiamo dal Signore mille grazie e benedizioni per te e per tute le tue opere, che son sempre di bene.
Assicurandoti della mia gratitudine e di quella dei miei cari rinnovo vivissimi auguri per l’onomastico ed ossequi gentilissimi per la tua Mamma”.
Nel frattempo Monsignor Ronca è nominato Arcivescovo del Santuario di Pompei. Papà gli scrive una lettera di felicitazioni.
“21 giugno 1948
Carissima Eccellenza Reverendissima,
Non so esprimerti tutta la mia gioia. Saperti coperto da tale dignità per le mani del Santo Padre!
Non oserei, davanti a tanto, di reputarmi degno di essere ancora un tuo amico e preferirei tacere.
Sento anche un po’ di dolore, perché dovrai allontanarti, sebbene Tu vada nel mio Mezzogiorno, che ha tanto bisogno di aiuto.
Commozione vivissima per la predilezione della Vergine Santa verso di Te, che vai a continuare la sua opera nella terra dei suoi miracoli, con due titoli mariani: Lepanto e Pompei.
La mia famiglia, essendo meridionale, è devota della Madonna di Pompei sin dall’inizio. Mio padre conobbe Don Bartolo, era uomo modesto e alla mano, che avvicinava tutti.
Per tanti anni la mia famiglia si riuniva davanti all’immagine della Madonna di Pompei, quando erano in vita i miei genitori. Io stesso sono nato nella Parrocchia della SS. Annunziata di Salerno, a pochi chilometri di distanza da Valle di Pompei.
Mi recai a Valle di Pompei, dopo presa la licenza liceale, insieme con la mia famiglia. Una gran pace m’invase, sembra che nell’aria si respiri un calmante. Si sente la protezione della Madonna.
Quando ci vedevamo nel mio salotto, sotto quel grande arazzo della Madonna di Pompei, chi avrebbe detto? Ma la Madonna lo sapeva, perché come dice il volgo “i Vescovadi son dal Cielo destinati”.
Chiedendo quindi la benedizione della Madonna e la tua, il 4 luglio (in quale Chiesa e a che ora?), con ossequi alla tua Mamma, di cui immagino la consolazione.
Bacio l’anello sacro
con tutta la mia famiglia
devotissimo
Il Vescovo risponde:
Roma 3 luglio 1948
Carissimo Amendolagine
Sono rimasto commosso dalle tue toccanti, semplici, care espressioni di affetto e di augurio. Come ringraziarti?
Puoi immaginare la mia letizia di pormi sotto l’egida fulgidissima della divina Madonna del Rosario! Presso le sue celesti grazie non mancherò d’intercedere in modo particolarissimo per te e per tutti i tuoi cari!
Credimi con rinnovata amicizia e con l’animo più affettuoso, nel mentre, con i tuoi, ti benedico di cuore.
64 PAPÀ: PER UNA COMBINAZIONE COMBINATA DAL SIGNORE
Risultati scolastici dei figli.
Nomina di Mons. Ronca a Vescovo di Pompei
Carissimo fra Raffaele (Giuseppone nostro), S. Giovanni 24 giugno 1948
Se c'è qualcuno che si chiama Giovanni fagli gli auguri da parte mia. Ho alcune cose da raccontarti. Spero che tu stai sempre bene e sei contento. Leonardo promosso. Preside Fratel Ermenegildo telefonato casa. Uscito quadro è uno dei primi; voti: italiano 7, latino 6, storia 7, filosofia 7, matematica 8, scienze 7, francese 7, fisica 7, disegno 7 (merito di mamma che si è sacrificata la sera tardi, faceva i disegni), ginnastica 7,. In Religione ha avuto 9. Sono stati soltanto 3 ad avere avuto 9 in Religione. Francesco venerdì scorso correndo nel giardino non vide una statua di marmo di Gesù Bambino, è andato a battervi contro testa, si è fatto male. In seguito ha avuto un po’ di febbre. Lunedì andata mamma Albano. Francesco era a passeggio. Mamma aspettato. Francesco tornato febbre. Mamma tornata Roma allarmata. Mattina appresso mamma di nuovo Albano. Francesco, dopo una nottata febbre alta, sfebbrato. Mamma rasserenata. Giorno appresso tornato andare Leonardo: Francesco bene e Roberto bene. Roberto manderanno Ottobre Noviziato Torre del Greco, piedi Vesuvio, vicino Napoli. Mamma incomincia angustiarsi: suoi tre figli sparsi penisola italiana. Noi sentiamo stanchezza anni, poi andare Torre del Greco occorre denaro e tempo. Il Signore provvederà. Prega tu e fai pregare per tutte queste difficoltà, specie salute Francesco. Se salute non lo assiste - sono diverse volte troviamo malato - che sta a fare al noviziato? Lui si arrabbia solo sentire queste cose. Noi non sapere cosa fare. Tu prega. Roberto piedi Vesuvio, Vesuvio potrebbe fare eruzione, ma meglio non pensare queste cose.
Altra grande novità: Monsignor Ronca è stato preconizzato Arcivescovo (nientemeno! ) dal Santo Padre, di Valle di Pompei, col titolo di Arcivescovo di Lepanto. Va a presiedere le opere Pontificie di Valle di Pompei e lascia il Seminario Romano Maggiore. Stamattina per una pura combinazione, combinata dal Signore, ho potuto vederlo. Mi sono inginocchiato, gli ho baciato la mano, lui mi ha rialzato e mi ha baciato sulle guance. Ha detto di andarlo a trovare a Pompei. Non sappiamo ancora quando e dove avverrà la consacrazione.
Dimenticavo: Fratel Ermenegildo, Direttore Preside del S. Leone Magno, ha domandato di te. Ha tante volte avuto anche lui il pensiero di farsi Carmelitano. Ha detto: "Nostra vita più attiva, vostra Carmelitana più bella". Mamma felice tua lettera a lei diretta. Teresa fatto S. Angela Merici esame, tema: Descrivete personaggio più importante che vi ha fatto impressione. Descritto Cottolengo. Chi sa come è andata. Tu prega. Vedo che avrai da fare per pregare per tante cose!
Saluta tanto il P. Alessandro, egli è anche come un direttore spirituale di tutti noi, sebbene lontano e per lettera, essendo il tuo Maestro dei Novizi. Dirigendo te che sei nostro figlio, dirige per riflesso anche noi e gli vogliamo bene e ascoltiamo volentieri quello che lui dice. Poi diciamo anche noi la nostra, come ci viene in mente. Ossequi al P. Priore, P. Arduino, tanto buono, a tutti gli altri ottimi Padri, Professi e Novizi. Starò dietro a zio Guido per l'affare di fra cuciniere. Abbiti la Santa Benedizione
papà
Il giorno dopo, mamma scrive con un pizzico di ironia scherzando sul modo telegrafico che papà usa nelle sue lettere:
65 MAMMA: DA DUE GIORNI MI ACCOSTO ALLA SACRA MENSA
Morte di una vicina di casa da lei assistita
Accetta l‘allontanamento di Roberto.
Figlio mio carissimo, 25 - 6 - 948 ore 9
papà credere scrivere lui solo Giuseppone suo, ma io benché pronta fare spesa, aggiungere due righe...Vedi che sono di buon umore? ! Sei contento? Ne sarà contento anche P. Alessandro al quale porgerai tanti ossequi. Sono più serena pure perché da due giorni mi accosto alla Sacra Mensa perché Teresa ha voluto così. Sicché sveglia alle sei e mezzo, dopo, un'ora a santa Teresa e poi a Sant'Angela Merici
(foto 99)
per gli esami. Speriamo bene! Ma tu prega assai. Stamattina 25 all'uscita dalla chiesa ho incontrato P. Mario in procinto di partire per Fregene con la Congregazione, e naturalmente anche Leo era della compagnia. P. Mario mi ha detto che vuole scriverti, che vuole venire a trovarti e tante belle cose, ma, ma e ma.... il tempo manca. Hai sentito che bella media ha avuto Leonardo? È stato il terzo su quaranta, è sciupato e non vuol saperne di riposarsi: è sempre in giro o per ottenere i camions per le gite e per il campeggio, o per la democrazia cristiana alla quale s'è iscritto, o al "Quotidiano", dove vuole entrare come cronista, così avrebbe la tanto desiderata tessera da giornalista. Forse quest'altra settimana verrà da te.
La mamma della Kotnik è morta Venerdì scorso proprio come una santa: che lei possa pregare per noi. Puoi immaginare il mio da fare, perché per otto giorni, si può dire, che sono stata sempre da loro e ancora adesso qualche pomeriggio sono là a tenere compagnia alla povera signora.
Zia Maria è a Nettuno in pensione per quindici giorni, Mercoledì ritornerà a Roma, si ricorda sempre di te ti saluta. Nonna sta bene, anche lei ti nomina sempre. Di Francesco non so che dirti. Ogni volta che vado ad Albano tremo. E dire che lo raccomando sempre alla Madonna che lo regga. Appena mi vedono arrivare i buoni Fratelli dicono: "Ma chi l'avverte? " Una volta me lo portai a casa a causa dei foruncoli, a maggio lo trovai a letto con la febbre e adesso, dopo un mese e mezzo, l'ho trovato con un bel livido nella tempia sinistra perché "aveva fatto la lotta con Gesù Bambino", così mi dicono ridendo. Immagina la mia preoccupazione. La mattina seguente alle sette ero in portineria armata di termometro... Fortunatamente sfebbrò proprio mentre io ero là. Ma la sera prima aveva più di 39°! Mandai Leonardo Mercoledì e i due fratelli d'amore e d'accordo lo misero bellamente alla porta, dopo 13 minuti di udienza, con la preghiera di non essere disturbati fino al 10 Luglio, perché hanno gli esami. Sicché Francesco era rimesso completamente, ma io voglio che sia visitato da un medico e che faccia una cura ricostituente.
E di Roberto? ! A Torre del Greco! Mi sento sempre più curva! Sia fatta la Volontà di Dio! Appena sto meglio con la gamba vengo da te! Vicino a te sento tanta pace! Che sii benedetto oggi e sempre, figlio mio caro! Prega assai per tutti noi; è inutile che ti ricordi San Giuda: è sempre tanto buono con noi e speriamo che continui. Ti benedico ancora e bacio
mamma
Dopo tre giorni Leonardo mi viene a trovare insieme al cugino Mario.
66 MAMMA: CERCA DI FAR FARE IL PRECETTO A MARIO
Preoccupazione per far fare il precetto Pasquale a un nipote.
Chiede preghiere per un altro vicino gravemente ammalato
Fra Raffaele mio carissimo, ore 12,30 del 28 - 6 - 48
fra poche ore Leo e Mario saranno da te. Beati loro! Cerca di far fare il precetto a Mario! Desiderava tanto di venirti a trovare che non ho potuto dire di no. I buoni Padri scuseranno il disturbo. Intanto porgi loro tutti i più sentiti ringraziamenti per l'ospitalità.
Papà ed io saremmo stati più contenti di farli partire Mercoledì col Rev. P. Priore, ma Leo dice che ha degli impegni... Ossequia P. Alessandro.
Ti mando qualche cosa per il Convento, una macchinetta per caffè: chissà se sarà utile. Accluse troverai duemila lire di offerta al Convento. Ancora grazie e scuse. Ti benedico come sempre con tutto il cuore mamma. Prega per Teresa che Mercoledì avrà gli esami orali. Papà è all'ufficio e perciò non aggiunge due righe. Nonna, Teresa, zia Gilda e Virgilio ti ricordano sempre e ti salutano. Prega per Kotnik che ieri mattina ha avuto un attacco di paralisi a tutto il lato destro. Zia Gilda manda al Convento lire mille che accludo alla presente. Ancora benedizioni
mamma
67 PAPÀ: HO PREFERITO LA BENEDIZIONE IN CHIESA
Il vicino di casa, benefattore della famiglia, muore.
Mons. Ronca, Vescovo di Pompei, è consacrato e celebrerà a Santa Teresa
Disagio di partecipare ad una festa in onore del nuovo Vescovo
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) Roma 13 / 7 / 1948
Unisco una lettera di ringraziamento per P. Alessandro che tu ringrazierai, anche a voce per tutte le gentilezze che ha fatto a Leonardo e a Mario. Mi auguro che tu continui a stare bene in salute e contento. Noi tutti bene, grazie al Signore. Mamma ha sempre un po’ di male alle gambe. Nonna un po’ curva, come al solito. Qui ora dobbiamo essere all'ufficio la mattina alle otto in punto e mettere la firma di controllo.
Il coinquilino Kotnik, dopo lunga e penosa malattia, sopravvenuta la paralisi, è morto la settimana scorsa. Prega in suo suffragio. Monsignor Ronca Domenica scorsa ha ricevuto la consacrazione Episcopale a San Giovanni in Laterano col titolo di Arcivescovo di Lepanto e Prelato di Pompei. Io non sono potuto andare perché sacrificato in ufficio. I fratelli delle Scuole Cristiane, saputo della consacrazione episcopale di Mons. Ronca, hanno condotto a San Giovanni Roberto e Francesco, per assistere alla funzione; i quali poi hanno pranzato a casa nostra, con grande felicità di mamma, nonna ed anche mia. Roberto è cresciuto in altezza, ha raggiunto la statura tua che ho segnato sulla porta quando andasti via. È diventato più magro.
Venerdì 16 Luglio, festa della Madonna del Carmine, Mons. Ronca sarà a Santa Teresa al Corso d'Italia nostra Parrocchia (anche lui era di questa Parrocchia), alle 8 e distribuirà la Santa Comunione generale. Che vi sia la probabilità che anche i tuoi ottimi Padri facciano per te come i Fratelli delle Scuole Cristiane? Sarebbe una bella sorpresa. ((A fianco della lettera scrive insistendo su questo desiderio, che invece resterà un sogno: il rigore della regola carmelitana non ammetteva eccezioni di questo genere. )). Ho un'idea: Tu venire a fare da chierichetto alla Messa della Comunione Generale celebrata da Sua Eccellenza Rev. ma Monsignor Ronca? P. Brocardo è già d'accordo. Forse faranno da chierichetti anche Roberto e Francesco. S. Ecc. Mons. Ronca è anche Terziario Teresiano della Congregazione dei Terziari di Santa Teresa al Corso d'Italia. Ieri pomeriggio Mons. Ronca ha dato un ricevimento a casa di un suo amico, a Viale di Villa Grazioli, vicino a Via Salaria; lontano dal Seminario. Questo amico ingegnere costruttore io non lo conoscevo. Sono andato a vedere se incontravo davanti al portone di Viale Villa Grazioli qualche persona di mia conoscenza. Ho trovato 49 automobili che avevano portato gli invitati. Appena ho visto questo, pur avendo il biglietto di invito, sono rimasto sotto il portone, visto il gran lusso del ricevimento. Nessuna conoscenza, salvo uno: De Dominicis, Prefetto, che era stato con me durante la guerra al Laterano. Anche lui è venuto in automobile.
Non ho voluto salire anche perché la riunione si protraeva e non avrei potuto prendere parte alla benedizione e funzione per la Novena a Santa Teresa. Ho preferito la Benedizione in chiesa. Ho ammirato Mons. Ronca che ha fatto l'apostolato alle classi ricche, apostolato difficile, come dice il Signore: "Quanto difficilmente i ricchi entreranno... Monsignore in mezzo ai ricchi e con l'Associazione "Aiuto Cristiano" e con altri modi, ha fatto molta carità ai poveri. Chi sa che cosa saprà fare a Pompei dove converge tutta la carità della terra! Tanti ossequi e ringraziamenti ai tuoi Superiori, ottimi Padri, P. Maestro Alessandro, tanto premuroso verso di te, P. Priore Arduino, tanto paziente verso di me, Padre Giuseppe, tanto affettuoso e tutti i Padri e Professi e altri Novizi come te. A te la S. Benedizione
da papà
68 MAMMA: IL SIGNORE L’AVRÀ SALVATO PER IL GRAN BENE CHE HA FATTO
Descrizione della morte del vicino i casa, benefattore della famiglia.
Risultati delle scuole della figlia con lezione di umiltà.
Fra Raffaele mio carissimo, 13.7.48
chissà cosa avrai pensato di questo silenzio famigliare... fra il da fare mio e l'ufficio di papà (Scelba non scherza! Dalle 8 fino alle 9,30 di sera e con registro di presenza! ) non ci è stato possibile compiere il nostro dovere. Grazie ancora e di tutto cuore ai tuoi Superiori per tutte le gentilezze usate a Leo e Mario, i quali sono ritornati entusiasti dell'Eremo: zio Virgilio e zia Gilda volevano rispedirti il figlio per un periodo più lungo con la speranza di vederlo più calmo, ed io ho dovuto spiegare che il vostro Convento non è un albergo! Leonardo ti avrà raccontato della santa morte della signora Tomassetti; purtroppo, a soli dieci giorni di distanza, è finito anche Kotnik proprio il giorno di San Pietro: dopo la lunga polinevrite il ventotto ebbe un doppio attacco di paralisi e, dopo diciotto ore di agonia, si spense fra la costernazione di tutti. ((Ho descritto nel capitolo “la guerra” le vicende dolorose di questa famiglia a causa dei tedeschi.))Un mese fa era riuscito ad uscire e per una quindicina di giorni ogni giorno faceva lunghi giri in carrozzella sicché la morte è giunta quanto meno si aspettava: aveva solo cinquantadue anni! Non puoi immaginare la nostra vita in questo mese di giugno: ci sono venuti a chiamare anche di notte ed io sono stata notte e giorno ad assistere e vegliare i poveri defunti, la signora ha ricevuto tutti i Sacramenti, ma Kotnik. solo l'Estrema Unzione! Padre Isidoro mi diceva che certamente il Signore l'avrà salvato per il gran bene che ha fatto. Prega per loro! ((P. Isidoro era il Padre spirituale di questa famiglia)).
Leonardo ha un mondo di da fare perché Fratel Terenzio ((nostro maestro delle scuole elementari. Insegnava sempre alla quinta elementare per cui ciascuno di noi è stato suo discepolo)) gli ha procurato tre lezioni: due di francese e una di matematica a 150 lire a lezione, una tutti giorni e le altre saltuariamente, due o tre volte la settimana; lui è felice e sta tutto il giorno fuori di casa fra lezioni, partito (perché si è iscritto alla D. C. ), Congregazione e spole per avere dal Vaticano camion per gite al mare (dove lui non va) e per combinare per il campeggio che farà in Agosto al Monte Autore. Teresa è stata promossa con la media del sette (8 italiano, 7 geografia, 8 storia e... 6 in matematica: ha saltato un'operazione nel problema dove veramente era sicura di andare benissimo. Così ha avuto una piccola lezione sulla presunzione! )Adesso è felice, fa i compiti delle vacanze e sta aspettando di venire da te con Roberto e Francesco.
Hai sentito da papà la sorpresa di Domenica? Immagina la mia felicità. Verranno in vacanza il sette di Agosto. Quest'anno più tardi. Dopo la funzione in San Giovanni, Roberto ha baciato la mano a S. E. Mons. Ronca che gli ha detto: "Ti riconosco, ti riconosco e come ti ricordo! " Monsignore andrà a Pompei dove i Fratelli delle Scuole Cristiane educano i ragazzi dell'ospizio e i Religiosi ne sono contentissimi. Ieri mattina, 13 Luglio, alle 9 ho conosciuto a S. Teresa, in Sacrestia, Padre Enrico e ho parlato di te, è stato gentilissimo. ((P. Enrico Compagnone divenne nostro Confessore straordinario durante lo studentato e in seguito fa fatto Vescovo di Anagni)). Sono quasi le sette e mezzo del 14 e papà è pronto per andare all'ufficio... e debbo consegnargli la lettera. Ancora ringraziamenti a tutti Padri e a te, figlio mio carissimo, tante e infinite benedizioni
da mamma
Leo, Teresa e nonna ancora dormono.
69 PAPÀ: TERESA ERA VESTITA DA ANGELO SUL CARRO DOV’ERA LA MADONNA
Mons. Ronca celebra la Messa a Santa Teresa
L’attentato a Togliatti.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) Roma 22 - 7 1948
come stai e sei contento? Noi, grazie al Signore, tutti bene. Due o tre giorni fa è venuto al mio ufficio il Sig. Giuseppe Berretta, inviatomi dal Molto Rev. P. Giuseppe Provinciale. Ho cercato di favorirlo come potevo, indirizzandolo ad un funzionario amico della Prefettura di Viterbo, per una sua pratica presso la Prefettura di Viterbo. È venuto pure a casa. Ho saputo i temi d'italiano che hanno dato agli esami di maturità quest'anno. Sono presso a poco questi: I° tema: Dire per dieci poeti più importanti della letteratura italiana i pensieri di tali poeti che interpretano i sentimenti dell'umanità e che sono ancora attuali; II° tema: (a scelta) Dal 5 Maggio di Manzoni... Fu vera gloria? (quella di Napoleone). Ai posteri l'ardua sentenza... (giudizio storico su Napoleone).
Il novello Arcivescovo S. Ecc. Mons. Ronca distribuì la Santa Comunione Generale il giorno 16 Luglio festa della Madonna del Carmine, a Santa Teresa. Tutti noi, compresa mamma e mia sorella Maria, lo ossequiammo. S. Ecc. Ronca ha partecipato anche, con la mitra in testa, alla Processione della Madonna del Carmine il giorno di Domenica 18 Luglio alle ore 18,30. Teresa era vestita da angelo con veste e ali lunghe, lunghe, sul carro dov'era la statua della Madonna. Percorso Corso d'Italia, Via Alessandria, Piazza Principe di Napoli, Via Bergamo, Via Nizza, Via Viterbo, Via Salaria, Cremera, Tevere, Corso d'Italia e S. Teresa.
Tutta la famiglia ha partecipato.
Io un poco stanco, assonnato per il nuovo orario: 8. Presto spero prendere un po’ di licenza. Mamma come al solito con un poco di dolori alle gambe. Nonna si va sempre più indebolendo. Leonardo prepara il campeggio. Agogna bicicletta. Mamma contraria perché strade Roma troppo automobili. Spesso disgrazie. Leonardo dice essere esagerazione. Io ammonirlo non arrabbiarsi, tutto è vanità, anche la bicicletta. Lui non troppo convinto. Leonardo andrà dalle parti di Cappadocia campeggio.
Famiglia zio Guido villeggiatura Gerano. Mario si arrabbia perché stanza sua come piccolo museo: quadri, mobili lucidi, sommier, stoffe preziose, non può muoversi, insofferente, qualunque cosa tocca danneggia. Zia Maria ha fatto capire proposito che andando zio Alfredo Potenza, lei venire stare casa nostra. Mamma allarmata. Roberto e Francesco stanno Albano, finiti esami interni, non conosco ancora esito, spero buono, fanno villeggiatura Albano, avendo terminato studi di questo anno. Fra giorni contiamo mamma ed io di andarli a prendere per vacanze in famiglia.
Quello che è successo in Italia, coda diavolo. Ispirazione direttamente diabolica attentato, ispirazione diavoli tragiche conseguenze, non si ha notizie di tramiti umani, congiure, complotti e simili, pare diavoli fatto tutto da sé. ((Si tratta dell'attentato a Palmiro Togliatti)). La Madonna benedetta ci scampi. Prega, pregate.
Tanti ossequi e ringraziamenti agli ottimi Padri e specialmente al Rev. P. Maestro Alessandro ed al M. Rev. P. Priore Arduino e a tutti i Professi e Novizi.
A te la S. Benedizione da papà
I primi di Agosto papà, approfittando delle ferie prese in ufficio, riesce a venirmi a trovare. Mamma mette un biglietto nel consueto pacco: Caro fra Raffaele mio, ti benedico e ti abbraccio per mezzo di papà che a voce ti dirà tante cose. Sono le due meno venti e papà ha deciso adesso di venire. Io non posso! Cerca di trattenere papà un po’ di giorni. Gli farà bene. Ancora benedizioni
mamma
70 PAPÀ: PREGA ANCHE PER I NERVI DI MAMMA
Visita ai figli fuori tempo e preoccupazione di mamma
Carissimo fra Raffaele (Giuseppe), Roma 6 / 8 / 1948
ringrazia innanzi tutto il Molto Rev. P. Maestro ed il Reverendissimo P. Priore dell'indimenticabile ((questa parola è sottolineata tre volte)) ospitalità accordatami. Con l'occasione ti comunico che Giovannino Beral, di anno 42, nato in Provincia di Treviso, portinaio dal 1937 in poi della Parrocchia di S. Teresa al Corso d'Italia, ex mugnaio, desidera trovare lavoro. Chi sa dalle parti vostre?
Il Parroco di S. Teresa, P. Tarcisio, me l'ha raccomandato; ma i posti governativi si danno ai reduci e lui, pur avendo prestato servizio militare, non è reduce. Egli mi si raccomanda tutte le volte che mi vede. Mi pare una persona di fiducia. Egli sarebbe felicissimo di vivere anche in campagna, me l'ha detto. P. Isidoro è fuori Roma. Roberto e Francesco non li hanno voluti lasciar venire prima del 7. Io ho trascorso una giornata dalle 12 alle 20 insieme con loro. Ho pranzato al piccolo noviziato. Ho portato anche Teresa. Hanno giocato con Teresa. Prima che me ne dimentichi, assicura il M. Rev. P. Priore che io imbucai, appena giunto a destinazione, tutte le lettere e cartoline che mi diede. Per me si avvicina il momento di riprendere l'ufficio e, non so perché, questa operazione mi fa sempre una cattiva impressione.
Stai sempre bene e sei contento?
Prega tanto per tutti noi, per i fratellini, per Leonardo, nonna etc., prega anche per i nervi (1) di mamma, che si raccomanda pure per questo.
A te la S. Benedizione da papà
Dopo la parola nervi mamma mette il richiamo: (1) Nota di mamma: i nervi sono venuti fuori perché papà e Teresa che dovevano ritornare a Roma alle 14 ritornarono invece alle nove di sera. Io avrei voluto che da Albano mi avessero almeno telefonato! Immagina perciò la mia pena che si è poi trasformata in un bello e prolungato predicozzo!...
Segue ancora la lettera di papà come se fosse una postilla
71 PAPÀ: L’OPERA ASSISTENZIALE DI MARIA VERSO L’UMANITÀ SOFFERENTE
La presenza di Maria anche attraverso diverse apparizioni
P. S. (non Pubblica Sicurezza, ma Poscritto, Post Scriptum in latino) faccio un poscritto per darti qualche altra notizia. Leggo sull'Osservatore Romano del 6 Agosto: concorso mariano fra i Seminaristi, tema: "Come intendo la devozione alla Vergine: Carattere e motivi della mia devozione a Maria". "Santuari mariani". Quando facevo l'università un compagno miscredente mi disse a bruciapelo: "Non è mai ritornato nessuno dall'aldilà e quindi non ci credo". Rimasi interdetto. Oggi gli risponderei. Sì, è ritornata Maria; quante volte durante i secoli in quante apparizioni ed in quanti luoghi! Lo Scapolare che noi portiamo ce ne ricorda una delle tante. I Santuari sparsi in tutto il mondo, costruiti dopo le di Lei apparizioni, quasi tutti i fondatori di Ordini Religiosi e molti altri Santi l'hanno vista e le hanno parlato durante la loro vita mortale, ma non soltanto a persone di chiesa. In quest'ultimo secolo a Roma ad un banchiere ebreo di nome Ratisbonne, che divenne Sacerdote dopo l'apparizione, poi a Lourdes ad una contadinella, poi a Fatima nel Portogallo a dei ragazzi. L'opera assistenziale di Maria verso l'umanità sofferente, quanti malati guariti a Lourdes, Loreto, Pompei! E non soltanto in Europa, anche fuori. Presenza di Maria e assistenza di Maria durante i secoli, ci attestano l'esistenza perenne di una donna, di un essere umano. La Madonna conferma la dottrina cattolica, conferma l'esistenza della nostra anima individuale, indistruttibile e non mai soggetta a morte o a svanire. La Madonna è quindi il fondamento della nostra Speranza, come noi diciamo recitando il Salve Regina: "Vita dulcedo et spes nostra, salve". Il demonio attraverso il marxismo tende a distruggere appunto la speranza cristiana nell'al di là.
Il compagno di Leonardo, di nome Sola, è morto. In sole sei ore una meningite l'ha portato alla tomba. Prega per lui e per i suoi genitori: era figlio unico. Meningiti e insolazioni con questo sole! In un articolo del Quotidiano si propone di ripristinare la paglietta e l'ombrello da sole.
Mamma aggiunge: Mamma scriverà prestissimo.
72 MAMMA: SANTA TERESINA NE AVEVA TANTA CON LE PERSONE AMMALATE
I due fratelli di Albano sono in vacanza a casa.
Persone anziane in famiglia
Fra Raffaele mio carissimo, Martedì 10 - 8 - 1948 ore 18
non so quante volte ho letto e riletto il diario di papà del suo soggiorno all'Eremo e le tue righe dove era compendiato tutto. Pepè mio!... Grazie e grazie delle more, delle susine e di tutto quello che hai fatto per papà. La maggior parte di questi grazie vanno, naturalmente, al tuo Maestro e a tutti i buoni Padri.
Da Venerdì sera Roberto e Francesco sono con noi e non passa giorno senza che mi domandino quando potranno venire da te. Quando? Non lo so nemmeno io, certamente se P. Alessandro lo permetterà e me lo farà gentilmente sapere, prima del 31 Agosto perché per questa data devono far ritorno al piccolo noviziato. Cerca tu di perorare la loro causa e di avere il permesso di riceverli in un giorno che fisserà il tuo tanto buono superiore. Io ho già rinunciato alla progettata visita per lasciare liberi i fratelli a godere, senza fastidi di donne, una giornata tutta per loro, così non ci sarà la clausura che ci sarebbe per mamma. Ti manderò la macchina fotografica e cercherai di far fare un gruppo completo dei "fratellini".
Qui fa un caldo soffocante, spero che questo faccia bene al mio reumatismo. Ho dovuto smettere la cura di P. Giuseppe perché mi bruciava lo stomaco. Leonardo è ancora al campeggio da dove ci ha mandato un breve diario di quattro giorni: sta bene e fa la guardia notturna per due ore su un'altura da dove vede la teleferica che porta la legna a Cappadocia ((quest'ultima parola è spezzata e scritta male: mamma spiega in una parentesi:)) (questa parola tremolante è dovuta ad un abbraccio di Francesco che è allegrissimo e sempre contento di avere scelto la sua via). Roberto è alto quanto me, ma serio serio un po’ dimagrito: anche lui è contento e per questo ringraziamo il Signore. Adesso tutti e due i fratelli, con l'aiuto di Teresa, stanno facendo i falegnami in cucina.... immagina tu il da fare. Teresa è felice di avere Francesco vicino e giocano come due cucciolotti.
Nonna si lamenta del caldo, che non le fa bene, data la sua alta pressione, e brontola spesso e volentieri per i suoi malanni che non sa sopportare con pazienza. Le fa compagnia la Castrucci anche lei acciaccata e che mi rallegra tutte le sere con le sue mormorazioni!... Quanta pazienza! Santa Teresina ne aveva tanta con le persone ammalate! Ma è così difficile imitarla! La Kotnik mi ha lasciato in consegna le chiavi di casa per custodire il... gatto che è davvero una tigre! Ieri ha graffiato e morso una gamba di Teresa e ha cercato di fare lo stesso con me, adesso non entro più in casa, socchiudo appena l'uscio, poso per terra l'acqua e il polmone e scappo. Speriamo che la signora torni presto.
Papà ha avuto ancora oggi un po’ di permesso così si è goduto i figlioletti e ne è felice, domani ricomincia l'ufficio. Prega per tutti noi che ti pensiamo sempre, sempre! Ricambiandoti tutte le affettuosità che mi hai inviate per mezzo di papà ti benedico mamma
P. S. Ho scritto e imbucato la lettera a P. Gioacchino. Anche Leonardo scrisse una paginetta. Non ho veduto più Jacobini perché ha avuto pochi giorni di permesso: non era vestito da prete, solamente era pelato, ma stava tanto bene. ((Era un mio coetaneo col quale facevo a S. Teresa il chierichetto. Entrò anche lui in seminario, ma in seguito ne uscì))Ancora benedizioni
mamma
Baci da Rob. Fra. e Ter.
Finalmente i fratelli possono venirmi a trovare il 23 Agosto 1948. Mamma scrive una lettera portata a mano da loro
73 MAMMA: SPERO CHE L’ASPETTO RUSTICO TI PERMETTA DI PORTARLO.
Prepara i figli per una visita a me
Fra Raffaele mio carissimo, Domenica ore 19,30
ti seguirò ora per ora Lunedì e Martedì... Ti raccomando la vivacità veramente straordinaria di Francesco e la mania escursionistica di Leonardo; Roberto si raccomanda da sé!... Ti mando il temperino che potrebbe esserti utile; spero che l'aspetto rustico ti permetterà di portarlo. Nel pacco troverai cacao, zucchero, caffè e tante altre cosette per il Convento; a parte ti mando anche le ricette dei dolci senza forno: sono le famose pizze che facevo io prima della guerra. Ricordi? Uno strato di biscotti inzuppati di acqua rum (o un liquore qualsiasi, anche marsala, ma zuccherata) e poi la crema fatta con uova, zucchero, farina e latte, o, anche senza uova, in economia. Spero che la tua salute sia sempre ottima, come pure ottimissima la parte spirituale.
Stamattina, Domenica, ho veduto P. Mario che mi ha dato un bigliettino che unisco alla presente. Non ti dico il suo rammarico per non essere passato alla Provincia Romana! Che peccato! I quattro sono usciti con papà, dopo una partita di calcio nell'ingresso. Immagina la sudata! Ho dovuto farli cambiare tutti: anche Teresa che con Francesco fa il diavolo a quattro... Ho già preparato il pacco e la valigia per te: speriamo che non perdano niente! Adesso vado a preparare la cena perché stasera li mando a letto presto. Buona compagnia e auguri, auguri! Ti benedico e abbraccio con tutto il cuore
mamma
N. B. Ti mando un libretto di ricette di cui ho il duplicato.
Papà aggiunge la sua benedizione:
La Santa Benedizione anche da papà
Poi sia mamma che papà aggiungono un biglietto per il P. Maestro: Molto Rev. Padre, chiedo scusa a Lei e al Rev. P. Priore del nuovo disturbo che le arrecherà la visita dei tre fratelli di Fra Raffaele, ed intanto la ringrazio anticipatamente dell'ospitalità che sarà offerta ai miei rampolli. Sarei venuta tanto volentieri anch'io con Teresa per avere la gioia di godere, almeno per un giorno, tutti e cinque i miei figlioli, ma ho dovuto rinunciare a questo mio desiderio. I ragazzi, a voce, le diranno il perché. Porga a tutti i Rev. Padri i più sentiti ossequi, a lei, con inalterata gratitudine per tutto quello che fa per il mio Fra Raffaele, le bacio reverentemente le mani.
Lelia Amendolagine
Roma 22 - 8 - 948
Aggiungo i miei ringraziamenti ed i miei ossequi a lei, al Molto Rev. Padre Priore e a tutti gli ottimi Padri.
Dev. mo Ulisse Amendolagine
74 PAPÀ: RICHIAMARE IL PRIMATO DELLO SPIRITUALE È COME PARLARE CINESE
A San Pietro dal Papa per incontrare i figli
Il discorso del Papa e di Carretto.
Carissimo fr. Raffaele (Giuseppe), Roma 14 - 9 - 48
eccomi a riprende penna, dopo molto silenzio. Tu avevi già notizie casa dai fratelli venuti a trovarti. Mi auguro tu stai sempre bene in salute e contento. Io solito lavoro ufficio: sono rimasto un mese solo, ora ritornato segretario, orario praticamente 7,30 - 14,30 e 18,30 - 20,30-21 mi stanca, lavoro piuttosto intenso.
Mamma reumatismo, sta facendo cure. Ora io qualche giorno congedo. Siamo andati: mamma, Teresa ed io farmacia della Scala ((è una farmacia antichissima dei Carmelitani della Provincia Romana, si trova a Trastevere ed aveva delle specialità fatte dagli stessi frati)), prendere rimedi reumatismo. Fra farmacista dati rimedi, speriamo facciano bene. Nonna bene. Zii Gilda, Guido, Virgilio come solito. Mario s'illude di fare giornalista, pubblica qualche corrispondenza di cronaca. Giorgetto, figlio di Mariella, bel bambino. Leonardo questi giorni passati grande da fare, prima andare venire cerimonie Gioventù Cattolica Femminile; poi G. I. A. C. maschile. Messo baschetto verde convegnista con medaglione, comprata tesserina tram, andato girando cento tram. Andato notte santa fiaccolata Piazza S. Pietro, ritirato casa tre circa di notte. Cosa davvero bellissima, commovente. Andato anche Mario tutte manifestazioni G. I. A. C. , veste giornalista.
Domenica pomeriggio discorso Sua Santità, saputo telefono, Fratel Luigi, che Roberto, Francesco coi piccoli novizi Piazza San Pietro, andato anch'io, ascoltato discorso pontificio, riuscito trovare Roberto solo, perché Francesco altro posto, dove non si poteva passare. Stanno bene, contenti. Sor Fausto ((è quella persona del palazzo che ha una figlia ad Albano))che li vede spesso, dice Francesco allegrissimo. Roberto più serio.
Ho notato che il discorso del S. Padre ed il precedente discorso del Presidente della G. I. A. C. maschile, Carretto, non sono stati capiti né dalla stampa (salvo quella cattolica) né dalla gente comune. Richiamare il primato dello spirituale, tra gente materialona e materialista come questa è come parlare cinese. Manca una stampa cattolica molto diffusa. È assolutamente necessario per poter salvare l'Italia e la Francia. Pregate!
Leonardo fa lezioni di matematica, di francese e ora anche di latino. Gliele manda l'istituto De La Salle. Si sta mettendo qualche lira da parte per comprare la bicicletta, il suo sogno. Mamma si spaventa e veramente il traffico stradale, qui, desta qualche preoccupazione. Ma lui promette che sarà prudente, etc. Il compare Verdinois Guglielmo ((era padrino di Cresima di Leonardo, abitava in Via Tevere, poco lontano da Santa Teresa, dove andava spesso, forse per questo si sono conosciuti con papà)) è stato colpito dal morbo di Parkinson (una malattia in cui si incomincia a tremare con la mano destra e poi mano, mano trema tutta la persona) non può più uscire di casa. È stato preso dagli scrupoli di coscienza, dice che è un gran peccatore e si affligge anche per questo motivo. Vuole confessarsi da P. Vincenzo ((questo Padre era della Casa Generalizia dei Carmelitani, ma confessava nella Parrocchia di Santa Teresa, era veneto e Definitore Generale. Anche mamma lo aveva come confessore)), ma P. Vincenzo non c'è a Roma. Pregate per quest'anima in pena. Tanto buono e pio, povero compare!
Mia sorella Maria e zio Alfredo tirano avanti coi loro acciacchi di vecchiaia. Mio cugino Nando sta a Roma addetto alle Ferrovie Direzione, famiglia S. Maria C. Vetere. Cugino Ugo a Coltano, presso Viterbo, corso ufficiali di complemento fanteria. Teresa sempre insieme con mamma. Quando c'era Francesco a casa sfrenatona con Francesco. Ora con le amichette Valentina (poveretta, pare che la mamma di Valentina anche lei abbia il morbo di Parkinson) e Dara. Dara compra e regala tanta stampa sciocca per ragazzi, giornaletti avventure fanno diventar matti.
Ringrazia sempre ed ossequia devotamente anche da parte mia tutti i tuoi Superiori, specialmente il P. Priore ed il Rev. P. Maestro.
A te la S. Benedizione da papà
(Roberto e Francesco quando sono stati a casa, hanno rimesso nuova carta da parati stanza da pranzo. Sei dimagrito molto? Nessun malanno? )
75 MAMMA: LA SFILATA DEI RAGAZZI CON LE FIACCOLE
Fiaccolata dell’Azione Cattolica.
Iscrizione di Teresa alla scula di fronte a casa.
Notizie sui parenti.
Figlio mio carissimo, 16 - 9 - 848
t'ho lasciato in pace per quasi un mese! Sei contento? Non sai però quante volte ho detto "domani mattina, senza che nessuno se ne accorga, vado da Giuseppe”. Poi il pensiero della Professione così vicina e le visite che hai ricevuto un po’ troppo spesso mi hanno trattenuta. Ma non vedo l'ora di riabbracciarti! Unisco alla presente le fotografie tue e dei fratelli i quali sono stati felicissimi di stare con te quelle due giornate. Adesso Roberto e Francesco hanno ripreso la loro vita di novizi ad Albano dove sono ritornati il 31 Agosto. Ogni Sabato il signor Fausto li va a trovare e porta loro un pacchetto. Magari potessi fare lo stesso con te!...
Molte novità all'Istituto De La Salle: Fratel Terenzio è diventato un pezzo grosso assai; l'hanno nominato procuratore delle opere per le vocazioni (al posto di Fratel Leandro) e passa molto tempo ad Albano con i piccoli. È finita la scuola di Santa Teresa per me perché il nuovo Direttore è nuovo e, naturalmente, non posso andarci come prima, in cambio ne hanno guadagnato i ragazzi di Albano perché tu sai come è buono Fratel Terenzio. Domenica scorsa (12) Roberto e Francesco sono venuti a Roma e solamente papà è riuscito a vedere Roberto, come ti ha già scritto papà. Stanno bene e sono sempre contenti specialmente Francesco il quale mi ha fatto passare venticinque giorni in mezzo a risate e giochi da non dire specialmente con Teresa. Non ti dico poi il musino di Teresa quando dovette lasciare il fratellino.
Leonardo ha avuto un mondo di da fare per una settimana: è andato all'Azione Cattolica del S. Leone Magno, dov'è iscritto, e per una settimana non l'ho visto che a pranzo e a cena. Era dolente per la fine delle manifestazioni che sono state veramente grandiose e commoventi. Ho portato Teresa a vedere la sfilata dei ragazzi con le fiaccole accese, ma a Piazza San Pietro non ci siamo potute andare.
Ho iscritto Teresa a Sant'Angela Merici e Fratel Terenzio l'ha raccomandata per una riduzione sulla retta. Speriamo bene. Il quattordici Ottobre incominceranno le lezioni. P. Mario ha voluto una tua foto in cappa bianca. Anche un'altra foto fu spedita a P. Gioacchino, spero che a quest'ora l'abbia ricevuta. Ho saputo che il P. Provinciale è in viaggio per l'Oriente da dove ritornerà per la fine di Ottobre, dopo ci sarà la tua Professione. Potremo venire tutti di famiglia, anche Roberto e Francesco? Ti prego, anzi prego P. Alessandro di farti rispondere un po’ prestino a tutte queste mie domande. Come si devono stampare le immaginette? La data si può lasciare in bianco e riempirla quando sarà fissata. Mi preme sapere tutte queste cose perché ho pensato che la tipografia di zio Manlio Vaccaro potrebbe farmi un buon lavoro e non tanto caro, perché già me lo ha offerto.
Papà è in vacanza per un'altra decina di giorni e cerca di riposarsi più che può perché l'orario d'ufficio è veramente debilitante. Nonna se la passa discretamente dopo una quindicina di iniezioni ordinatele dal dottore. I miei reumatismi sono noiosi assai, ma sto facendo una cura di "Uricedina" che spero mi faccia bene, così potrò fare di corsa l'olmata di Oriolo... ((era il viale che congiungeva Oriolo Romano con Montevirginio))
Dei parenti che dirti? Prega per tutti sempre. Zio Guido con la moglie è ritornato ieri dalla villeggiatura, zia Gilda e Virgilio non pensano che ad abbellire la loro casa, tanta è la felicità di averla avuta dopo più di tre anni di peregrinazioni.
Mario fa il cronista e forse per il 1° Ottobre si impiegherà. Zia Maria non sta bene e cerca di curarsi. Zia Elena pure non ci vede quasi più ed è piena di acciacchi e per ora è ancora a Tagliacozzo. Michele Vaccaro si fa vedere raramente ed ancora non ha una posizione stabile.
La nostra vita si svolge così fra tanti parenti chiacchieroni e chiassosi e tante vecchie amicizie che ci fanno esercitare la pazienza. Il gruppo di Mariella: Giorgio, è carino assai e vuole tanto bene a zio Ulisse che è l'unico a ricevere i suoi bacetti! Ernestina fa vita a se un po’ in contrasto con tutti i suoi, anche lei ha una pupa bella e grossa, grossa.
Rob. Franc. e Ter. hanno cambiato la carta nella stanza da pranzo che, tutta chiara e pulita, sembra un'altra. Teresa si è assunto il compito di passare la cera e tenerla in ordine e finora è uno specchio. Stai tranquillo per il libro di cui mi parlò papà e ti raccomando ancora di scrivermi tutto quello che occorrerà per la Professione. Come stai con le maglie? Quelle dell'anno passato sono ancora buone? Ne hai bisogno di un'altra almeno? Scrivi pure che San Giuda ci aiuta e ci aiuterà sempre se noi sapremo fare a meno del superfluo. E i sandali? Papà m'ha detto che erano rotti; adesso qui ci sono delle buone liquidazioni per fine stagione. Ossequia tanto e ringrazia moltissimo P. Alessandro, ossequia pure il Rev. P. Priore e tutti i buoni Padri. A te, figlio mio, tutte le benedizioni più care
da mamma
Quando risponderai? ! ! !
Sia papà che mamma sono preoccupati del mio silenzio. Probabilmente avvicinandosi il giorno della Professione, vogliono essere sicuri della perseveranza nella mia vocazione. Altri compagni del noviziato infatti sono andati via.
76 PAPÀ: IL CARDINAL ROSSI È RITENUTO UN SANTO
Funerali del Card. Rossi Carmelitano
Il quarto d’ora di meditazione
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 22 / 9 / 1948
non ancora ricevute tue notizie. Speriamo che stai bene e sei ancora contento. Accludo lettera da cui risulta già disposto il ricorso per una delle due nipotine del Sig. Berretta, con la speranza della sistemazione anche dell'altra. Accludo anche un pezzo di giornale contenente il testamento spirituale del compianto Cardinale Rossi.
(foto 64)
È ritenuto un santo e c'era chi faceva toccare il rosario alla sua cassa durante il funerale che si è celebrato a S. Teresa.
Oggi nel pomeriggio, piccolo residuo di congedo, mi sono recato al Piazzale delle Mese, alla fine della linea tranviaria N° 4. Da lì lo sguardo spazia per tutta la campagna ed in lontananza si vede anche quella montagna che, seduto al posto dove mi mettevo a desinare, vedevo dalla finestra aperta, quando mangiavo nella stanza dell'Eremo di Montevirginio, accanto alla scala vicino al dormitorio (profilo della montagna: ). ((Qui papà fa un piccolo disegno del monte Soratte)). Naturalmente ho pensato a te. Siccome era giunto il momento di fare il quarto d'ora pomeridiano di meditazione, ho aperto il S. Vangelo e mi è capitato di leggere, mentre avevo di fronte la montagna e quindi la tua cella (non so se mi sbaglio, ma la tua cella è esposta a mezzodì, mentre la stanza in cui io mangiavo è esposta a mezzogiorno, pardon a settentrione, tu quindi dalla finestra della tua cella guardi verso Roma, non la puoi vedere, perché c'è di mezzo il monte Calvario), dicevo mi è capitato di leggere: "Chi ascolta voi, ascolta me e chi disprezza voi etc.." Mi è parso significativo che mentre avevo di fronte il vostro Eremo, leggessi tali parole e perciò te lo scrivo. Molto vicino al Piazzale delle Muse hanno costruito di recente una Chiesa dedicata alla Regina del Carmelo, con annesso -credo sia- un monastero di suore, ma non sono sicuro perché guardando dal di fuori non ho potuto vedere alcuno degli abitanti di quell'edificio. Ho visto solo entrare un frate carmelitano scalzo.
Leonardo ha avuto un invito per andare ad Assisi ad un convegno della Gioventù Cattolica, in rappresentanza del San Leone Magno, ma non ha potuto andare perché i rappresentanti del San Leone dovevano essere in due, mentre non si è trovato il compagno che volesse andare anche lui. Attendiamo tue nuove che stai bene e contentone. Ossequia e ringrazia gli ottimi Padri Priore e Maestro che mi propongo di salutare a voce, appena capiteranno a Roma. Hai ricevuto la precedente lettera mia e di mamma in data 14 e 16 Settembre?
A te la S. Benedizione da papà
77 MAMMA: LA BARA È STATA DEPOSTA PROPRIO VICINO A ME
Il Card. Rossi deposto nella Basilica di Santa Teresa
Comincia la novena a Santa Teresina
Figlio mio carissimo, Martedì ore 23
da un mese non abbiamo tue notizie! Non dico niente e non chiedo niente, mi limito solo a telefonare alla Scala per sapere se c'è qualche Padre di Montevirginio... Purtroppo arrivo sempre tardi! C'è stato P. Cirillo che ha perduto un pacco e che è partito giorni fa. Che peccato! Speravo che per i funerali del Cardinale Rossi venisse qualcuno, invece niente! Dovrò proprio aspettare Ottobre per avere tue notizie? Se P. Alessandro ci mandasse due parole per te ne sarei proprio felice.
Noi stiamo tutti bene, ringraziando il Signore; io ho incominciato una nuova cura che spero mi faccia scomparire l'artritismo. Sono stata ieri, Lunedì, ai funerali del Cardinale e quella breve funzione fatta per il suo ingresso nella chiesa di S. Teresa è stata proprio commovente. La bara è stata deposta proprio vicino a me, prima di essere messa nel "letto funebre”. Ho pregato tanto per te che porti il suo stesso nome ((infatti il Cardinale Rossi si chiamava P. Raffaele)) e spero che dall'aldilà ti protegga e preghi per te specialmente in questi mesi che precedono la Professione. Non dubitare che le mie preghiere ti accompagnano sempre. Il ventiquattro incomincia la novena a S. Teresina e le prepareremo un bell'altarino e la pregheremo tanto per te. Sta tranquillo perciò, sereno e contento come sempre con tutte le più sante benedizioni di mamma tua.
Ossequia il Rev. Padre Arduino, ringrazia anticipatamente il P. Alessandro, a te tantissimi abbracci carmelitani
da mamma
P. S. Raccomando la risposta a tutte le domande dell'altra lettera. Ancora benedizioni
mamma.
Papà allarmato per il mio silenzio, pensa che la posta non mi arrivi per colpa dei comunisti che possono fare dispetti. Era tanta la tensione tra democristiani e comunisti che ci si aspettava sempre qualcosa di peggio. Un avvenimento poco bello era successo durante il nostro passeggio da Canale Monterano a Montevirginio. Probabilmente il fatto l'avevo raccontato ai fratelli, quando mi erano venuti a trovare.
Di ritorno da una nostra consueta passeggiata del giovedì, in cui si andava in uno dei paesi vicini, ci passò a fianco un carro (barozza) trainato da buoi con alcuni uomini e donne che tornavano dai campi. Questi passandoci vicino, oltre a cantare “Bandiera rossa”, ci dissero delle parole di provocazione e di insulto come "bacherozzi! "oppure: "ha da venì Baffò! (così era chiamato Stalin)", oppure: "schiaccia quel bacherozzo! " I due novizi meno tolleranti e anche più anziani, fra Gennaro e fra Mario (35 anni! ) avevano risposto alla provocazione con qualche parola. Una donna da sopra il carro si alza la veste dicendo altre espressioni volgari. Sta per nascere un tafferuglio. Soprattutto Fra Mario, che era un po’ irruento, la invita a scendere. Scendono tutti, uomini e donne e si fanno avanti minacciosi con falci e zappe, uno ha anche un coltellaccio che mette sotto la gola di Fra Mario. Si discute animatamente e lo stesso Fra Gennaro cerca di mettere pace. Ha interesse che non succeda nulla per la sua situazione (che noi ancora non conoscevamo).
Ci riesce. Poi ci dirà che aveva con se una rivoltella nascosta e l'avrebbe usata se le cose si fossero messe male. Fra Amedeo (da buon siciliano) aveva invece in tasca un coltelluzzo pronto ad usarlo.
Noi più giovani avevamo solo tanta paura. Non vedevamo l’ora di tornare a casa. In quei giorni c'era molta tensione tra la gente. Spesso al nostro passaggio i contadini cantavano "Bandiera rossa" con le parole : "se non è quest'anno, sarà un altr'anno i preti e i frati lavoreranno! "
La preoccupazione di papà e anche il dubbio che potessero sabotare la posta era più che giustificato.
78 PAPÀ: COME VA IL TUO RACCOGLIMENTO?
La posta ritarda.
Auguri per la preparazione alla Professione.
Carissimo fra Raffaele (Giuseppe) Roma 25 - 9 - 1948
Sino alle 8 di stamattina 25 Settembre non ci è pervenuta alcuna tua lettera o notizia.
Nella supposizione che possano essere i comunisti, impiegati postali, che per odio al Convento e ai religiosi intercettino le lettere e la corrispondenza, t'invio la presente a mezzo della Chiesa della Vittoria e a mano. Come stai? Non sei ammalato? Sei contento? Abbiamo scritto due lettere redatte da me e da mamma con tutte le notizie di tutti di casa. La prima porta la data del 14 e la seconda del 22 mi sembra. Ti è uscito più il sangue dal naso? Come va il tuo raccoglimento in attesa della professione?
Noi sinora, grazie a Dio, stiamo bene e desidereremmo sapere anche tu come stai, essendo ormai trascorso più di un mese dal momento che hai visto i tuoi fratelli Leonardo, Francesco e Roberto, dei quali sinora abbiamo buone notizie. Ossequia e ringrazia sempre i tuoi Superiori.
La Santa benedizione da papà
Poi finalmente hanno ricevuto una mia lettera e rispondono.
79 PAPÀ: RETTA INTENZIONE DI FARE LA SUA VOLONTÀ
Fare la volontà di Dio con retta intenzione
Ringrazia il Signore per le grazie straordinarie accordategli.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) Roma 29 - 9 - 1948
Ieri al giorno ho ritirato dalla chiesa della Vittoria la tua lettera e quella del Rev. P. Maestro, gentilmente portata dal Rev. P. Priore e lasciata a Fra Felice della Vittoria. Ho telefonato alla Scala e a San Pancrazio per ringraziarlo, ma non l'ho potuto rintracciare. Egli ha ritirato la lettera che avevo lasciato per te il 25 Settembre. Tu lo ringrazierai a mio nome e di mamma. Nella tua lettera mi dici della Professione e della contentezza. Preghiamo il Signore e ringraziamolo di tutto quello che ci dà. Il Signore ti dia la possibilità di prendere una decisione con perfetta libertà di spirito ed a maggior gloria Sua, con retta intenzione di fare la Sua volontà. Se prenderai questa magnifica via, sublime e difficile del Sacerdozio ti dia la Santa Perseveranza, nell'abbandono nella Sua Fiducia. Comunque ed anche nello stato secolare, quello che è certo è che tu devi cercare sempre di servire il Signore sotto la protezione della Madonna e dei Santi.
In qualunque condizione ed in qualunque stato di vita, tu devi sempre cercare di guadagnarti il Paradiso. Dio solo sa a chi sia più adattato il Sacerdozio o lo stato laicale e bisogna lasciar fare a Lui. Le circostanze esterne ed il consiglio dei Confessori sono certo un segno della sua volontà, poiché non si muove foglia che Dio non voglia. Quello che poi non possiamo fare naturalmente, ce lo farà fare con la Grazia e, se occorre, anche con miracoli.
Io personalmente devo ringraziare il Signore per avere operato delle cose straordinarie e meravigliose per aiutarmi a sostenere la numerosa famiglia durante la guerra. Se tu sarai Sacerdote, può darsi che il Signore operi cose meravigliose e straordinarie per aiutarti a mantenere immacolata la veste e l'abito religioso.
In qualunque altro caso abbi sempre fiducia che il Signore non ti abbandonerà e ti aiuterà ugualmente, sempre a condizione della tua retta intenzione di servirlo umilmente.
Mamma, Leonardo e Teresa, andati Albano, trovati Roberto e Francesco benissimo. Per venire tua Professione occorre permesso loro Visitatore (carica corrispondente a quella di Provinciale). Fratel Terenzio se ne incaricherà. Ossequia e ringrazia i tuoi Superiori, ottimi Padri, Rev. Priore e Maestro e tutti gli altri.
A te la S. Benedizione da papà
80 MAMMA: ADORNANO L’ALTARE A SANTA TERESINA E ALLA MADONNA DI POMPEI
La vita di Santa Teresina sul comodino
Figlio mio carissimo, 2 Ottobre 948
due parole per dirti che sono veramente contenta della tua "contentezza". Accludo alla presente la lettera di P. Gioacchino: ne ha scritta una affettuosissima pure a noi che porterò io a Novembre. Finalmente ha ricevuto la tua fotografia!... Il ventinove sono andata ad Albano. Rob. e Fra. stanno benone e questo credo che sia opera di Fratel Terenzio che sta quasi sempre coi piccoli novizi!... Mi pare di averti scritto che Fratel Terenzio ha preso il posto di Fratel Leandro. Ricordi? Mi hanno riempito la valigia di fiori che adesso adornano l'altarino a Santa Teresina e alla Madonna di Pompei. Io faccio la novena per te e non ti dimentico mai nelle preghiere.
Coraggio, auguri e serenità completa. Certamente leggerai e rileggerai la vita della nostra Santina! Anch'io l'ho rimessa nel mio comodino.... e ti seguo. Che Lei ti protegga e ti illumini.
Ossequia P. Alessandro e ringrazialo proprio tanto delle affettuose espressioni. Zio Guido, in un momento di espansione, ha promesso di procurare una macchina per far venire anche nonna. Speriamo! Stai tranquillo per le immaginette e per tutto il resto.
Ti abbraccio e benedico con tutto il cuore
mamma
Grazie e grazie degli auguri! Tanto tanto graditi. ((Erano gli auguri per l'anniversario del matrimonio: 29 Settembre)).
81 MAMMA: CI VORREBBE LA SANTITÀ DI UN MARTIN
Festa di Santa Teresina e di San Raffaele.
Auguri con preghiere
Fra Raffaele mio carissimo, 4 Ottobre 1948
avrai appena ricevuto una nostra lettera che eccone arrivare un'altra.... ma come si fa a lasciarti in pace quando questo mese di Ottobre è così pieno di ricorrenze tue! Oggi è un anno che ci hai lasciati, ieri è stato l'onomastico... del tuo nuovo cognome ((di S. Teresina: la festa allora si celebrava il 3 Ottobre)), dopodomani finisci sedici anni e finalmente il ventiquattro ricorre la festa del Santo di cui tu porti il nome, il Grande Arcangelo Raffaele. Ti pare poco? A volerti dire tante e tante cose non basterebbe questo foglietto e poi ci vorrebbe la santità di un Martin o qualcosa di simile. Che cosa ti posso augurare, figlio mio carissimo? Tutto il bene che il Signore può dare a chi, giovanetto come te, si è consacrato tutto a Lui. In questi giorni di preparazione alla Professione ti seguo ogni momento e spero perciò che tanta e tanta luce piova e inondi Pepè mio caro... Ieri mattina abbiamo offerto la S. Comunione per te. La nostra Parrocchia era affollatissima e il nuovo altare alla nostra Santina era tutto addobbato di rosso, pieno di fiori e di offerte.
P. Mario è fuori di Roma, ma ritornerà in questa settimana, appena lo vedrò gli domanderò cosa dovrò far scrivere nelle immaginette, ma non sarebbe meglio che me lo suggerisse Padre Alessandro? Stamattina abbiamo parlato a lungo di te con P. Brocardo che è venuto a casa nostra dopo aver portato la S. Comunione alla Castrucci ((la signora anziana del palazzo che veniva sempre a casa nostra per passare il tempo con nonna)) che è stata malissimo, ma ora sta molto meglio. Ieri è stato pure l'onomastico di Teresa e tutti i parenti se ne sono ricordati regalandole una grande quantità di... inutili caramelle, c'è scappato pure qualche biglietto da cento. Immagina la felicità della sorella. Roberto e Francesco stanno bene, stiamo aspettando con ansia loro notizie per sapere se Rob. andrà o no a Torre del Greco. Prega anche tu.
Qui il tempo è bellissimo e spero che duri così fino... alla prima decina di Novembre. Ti prego di ossequiare sempre Padre Alessandro e tutti i Rev. Padri che conosco. A te, figlio mio carissimo, con tutte le più sante benedizioni, infiniti auguri e abbracci carmelitani come quelli della tua vestizione
mamma
Pace e bene.
Papà aggiunge solo gli auguri:
Tanti e tanti auguri anche da papà, con la S. Benedizione
82 MAMMA: PREGA ASSAI PER QUESTA MAMMA LONTANA
Si avvicina la mia Professione
Fra Raffaele mio carissimo, Domenica 10 - 10 ore 22
la bella data s'avvicina. Stamattina ho veduto P. Mario e gli ho parlato di te, mi ha regalato le due immaginette che accludo alla presente e che tu mi farai il piacere di conservare per darmele quando verrò, se il Signore vorrà. Tu devi scegliere il pensiero che a te più piace, poi bisognerà sostituire al n° 2 invece dei "voti solenni", "voti" e basta. Fatti consigliare da P. Alessandro e rispediscimi subito un fogliolino con su scritto quello che dovrò far stampare. Aspetto pure la conferma della data stabilita per la professione. A casa non si parla che di questo e noi ti seguiamo col pensiero e con la preghiera. Il Parroco mi ha detto che forse verrà, così pure P. Brocardo. Chissà se sarà possibile. , ma io spero bene. Giovedì incominceranno le lezioni a Teresa: prega assai per lei. Hai letto che cosa ha scritto P. Gioacchino? È certo che l'ambiente di S. Angela Merici mi fa tremare, ma io spero che tua sorella non si guasterà. Leonardo incomincerà Venerdì e, tanto per dare addio alle vacanze, Martedì andrà, con la Congregazione, a fare una gita qui vicino. Gli alunni che ha preparato agli esami di riparazione sono stati promossi. Che professore eh!... Nonna va avanti abbastanza bene, solamente non esce e si lamenta, senza sapersi rassegnare, degli acciacchi inevitabili della vecchiaia.
Io ho un mondo di da fare e ti raccomando di pregare assai per questa mamma lontana un po’ acciaccatella e un po’ senza pace. . . Coi dolori sto meglio e porterò la ricetta della medicina che prendo a P. Giuseppe che forse la potrà fabbricare in Convento. Ossequia P. Arduino e P. Alessandro, al quale domanderai che cosa occorrerà portare per il tre Novembre. A te, figlio mio carissimo, tutte le benedizioni più sante
da mamma.
83 PAPÀ: CONTINUO CON LEONARDO LA LETTURA DOMENICALE
La lettura domenicale con i figli.
Carissimo Fra Raffaele, 10.10.48
Leonardo sta parlando, parlando di discussioni politiche in Congregazione: Neofascisti e Democristiani. Continuiamo con Leonardo e Teresa la lettura domenicale. Leggiamo la vita di N. Signore del P. Didon Domenicano. Poi con Leonardo leggo articoli dell'Osservatore Romano di carattere polemico. Leonardo è Democristiano. Leonardo ha avuto la nota di circa 7. 000 lire di libri. Ma non tutti gli occorreranno perché ne ha già alcuni. Mamma non si sente tanto bene con i dolori reumatici. Io sacrificato in Ufficio. Ma pazienza! Caro fra Raffaele (Giuseppe) stai bene? Sei contento? Nessun malanno? Ti ho scritto un'altra lettera in cui ti parlavo dei miei sentimenti in occasione della tua Professione, l'hai ricevuta? Ringrazia ed ossequia sempre il P. Maestro ed il P. Priore e tutti gli altri ottimi Padri e colleghi e confratelli.
A te la S. Benedizione da papà
84 PAPÀ: L’IMMORTALITÀ DELL’ANIMA È IL FONDAMENTO LOGICO
Risponde ai quesiti di Leonardo in materia politica e religiosa
Il compenso nell’altra vita
Carissimo fra Raffaele (Giuseppe) Roma 17 - 10 - 1948
Mamma ha sognato a te stanotte ed io ho saputo poi che P. Arduino era a Roma e mamma ha telefonato e ha saputo che stai bene. Spero che continui ad essere sempre contento. Ora eccomi a darti notizie di casa: Mamma con i soliti dolori, però pare che la medicina le faccia un poco bene. Ha sempre da fare anche per i fratellini di Albano. Nonna, aumentando l'età, aumenta con gli acciacchi. Spesso non le funziona bene l'intestino. Io come al solito all'Ufficio. Orario prolungato come al solito. Teresa ha incominciato la scuola presso l'Istituto S. Angela Merici ed ha già avuto la prima lezione di analisi logica sul predicato nominale ed è venuta da me per chiedere chiarimenti. Stamattina è andata all'inaugurazione dell'anno sociale a S. Teresa. Anche Leonardo è andato. Leonardo è diventato insegnante di francese e matematica di quattro alunni. Tutti promossi. Mi assedia e vuole da me un sacco di spiegazioni in materia politica e politica religiosa; va alla Democrazia Cristiana e discute, sta sempre a discutere di politica alla Congregazione Mariana, alla Sezione della Democrazia Cristiana, sulla guerra o sulla neutralità, sul diritto di sciopero se ammissibile o no. Lui discute e vuole che io gli dia retta, ciò che faccio coscienziosamente, per quanto mi è possibile.
Continuo con lui e con Teresa la lettura religiosa. Lui vuol essere chiariti certi punti. Se il Santo Padre sia infallibile in materia politica. Io gli rispondo cercando di attenermi alla dottrina cattolica. Ma lui vuol discutere con me e non vuole andare a parlare con i Padri, mentre potrebbe farlo. Così pure quando la guerra sia giusta e quando ingiusta etc. Quest'oggi che è Domenica la lettura religiosa è stata la lettura del S. Vangelo poi la lettura dell'articolo dall'Osservatore Romano "Vogliamo la pace: prepariamo la pace". Questo per Leonardo. Per Teresa poi la lettura della vita di N. S. Gesù Cristo del P. Didon.
Leonardo ha già acquistato i libri per il 4° liceo scientifico. Costano 7. 000 lire. Fra gli altri libri vi è la "Critica della ragion pura" di Emanuele Kant. Io non volevo fargliela comprare, perché è una filosofia contraria a quella cattolica, ma il Vice Rettore del S. Leone Magno, che è un Religioso, ha detto a Leonardo che il testo è commentato da un filosofo cattolico. Poi ha comprato "I discorsi sopra la Prima Deca di Tito Livio" di Niccolò Macchiavelli, un libro di antologia e stilistica latina con versione dal e in latino. Storia d'Italia dal 1494 al 1796. Un libro di 360 pagine di chimica e mineralogia. Id. ((=Idem = uguale)) di fisica: tecnologia acustica ed ottica. Id di matematica: Trigonometria piana e sferica. Il libro primo degli annali di Tacito. La tragedia "Saul" di Alfieri, Carmi scelti di Orazio e di Catullo; storia della Letteratura Italiana da Ariosto ad Alfieri. L'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Credo che ci sia da acquistare ancora qualche libro di matematica e i libri per il disegno. .
Io ho scritto a te altre due lettere inviate per posta. Una riguarda la tua Professione. Abbiamo saputo stamattina che non è ancora certa la data. Tu intanto prega il Signore. Chi potrebbe ragionevolmente domandare ad un essere umano di rinunziare, se non ci fosse il compenso nell'altra vita? L'esistenza di Dio e l'immortalità dell'anima è quindi il fondamento logico. Il fondamento morale poi è l'umiltà (? ) senza del quale... ((la fine della frase è illeggibile per macchie di inchiostro)). Tanti ossequi e ringraziamenti ai tuoi ottimi Reverendi Padri e Maestro dei Novizi
e a te la S. Benedizione da tuo papà
85 MAMMA: IO SPERO CHE IL SIGNORE COMPENSERÀ TUTTE LE PENE
Elogio del messalino per seguire la Messa
Offerta per i novizi
Fra Raffaele mio carissimo, Domenica 17 . 10 . 948
come t'ha scritto papà t'ho riveduto in sogno... Sono sette mesi e non vedo l'ora di riabbracciarti. Domani, 18, finisce un anno dalla partenza di Roberto. Certi momenti in casa non c'è nessun figlio e il silenzio mi pesa terribilmente. Io spero che il Signore compenserà tutte le pene. Chissà quando farai la Professione! Ho trovato il "Messale" segnato quest'estate da papà, è veramente bello e tutti i cattolici dovrebbero averlo e seguirlo. Accludo alla presente lire mille perché P. Alessandro possa prendere qualche cosa per i novizi. P. Arduino m'ha promesso di portare un piccolo pacco di non più di mezzo chilo... troppo poco. Noi tutti bene in attesa di tue notizie. Ossequia e ringrazia sempre tutti i Padri, specialmente P. Alessandro. A te tutte le benedizioni più sante accompagnate sempre dalle preghiere
di mamma tua.
Unisco alla presente una lettera di P. Gioacchino diretta a Lelia e ad Ulisse.
86 PAPÀ: SOTTO LA VETRATA CHE RAPPRESENTA L’ULTIMA CENA
Il Cardinale Rossi sepolto a Santa Teresa
La politica di Leonardo
Carissimo fra Raffaele 21 / 10 ore 18
Noi bene. Tu bene e contento? Ti mando un articolo dell'Osservatore Romano sopra una iniziativa scientifica dei Carmelitani in Francia e un altro articolo del Notiziario ONARMO su alcuni particolari della vita di S. Eminenza il Cardinale Raffaele Carlo Rossi. Li lascio alla Vittoria. Buone notizie anche da Roberto e Francesco. Di loro quasi quotidiane notizie per mezzo dei De Dominicis del 4° piano e anche Fratel Luigi e Fratel Terenzio spesso ci telefonano. Viceversa anch'essi ricevono notizie spesso da noi di Roma. Veramente io non scrivo a loro come a te, appunto per i frequenti contatti, ma mamma dice che dovrei farlo ugualmente anche per loro. Chi sa quando ci sarà la combinazione per farti pervenire questa lettera. Ma siccome ci sono articoli di giornale ho pensato di farla pervenire a mano.
Il Cardinale Rossi l'hanno sepolto in Chiesa a Santa Teresa al Corso d'Italia, nella Cappella della Madonna, vicino all'altare, sotto la vetrata che rappresenta l'Ultima Cena. Una semplice lapide, al livello del pavimento, copre il sepolcro.
Leonardo è in giro fra Democrazia Cristiana, Azione Cattolica al San Leone Magno, dove ha cominciato le scuole, e Congregazione Mariana. Fa grandi polemiche con alcuni della Congregazione Mariana che vorrebbero farlo iscrivere al Movimento Sociale Italiano. È preso dalla politica. Speriamo che non si distragga dallo studio. Prega!
Tanti ossequi e ringraziamenti ai tuoi ottimi Padri, Maestro e Priore e agli altri tutti Superiori e colleghi
a te la S. Benedizione da papà
Anche Teresa ha incominciato le scuole, fa la Prima Media al S. Angela Merici.
PRIMA CONSACRAZIONE IN FAMIGLIA
Papà non partecipa alla mia Professione Semplice, non si sente bene: ha la tosse, poi è molto stanco. Forse vuole anche evitare l’inevitabile emozione. Probabilmente è mamma che avrà insistito perché resti a casa. Vengono invece mamma, Leonardo, Teresa e anche i due fratelli che stanno ad Albano.
(foto 52)
Papà mi scrive una lettera portata a mano da mamma:
87 PAPÀ: A TE SI APRE OGGI UNA VITA NUOVA, LA VITA
Auguri per la mia Professione religiosa
Ricordi di gioventù
Figlio mio carissimo, 3 / 11 / 1948
non puoi immaginare la pena che provo nel non essere presente alla tua professione. Ma mi sento fiacco di corpo e di spirito. Di corpo con questa tosse e raffreddore, e di spirito per non avere il coraggio e l'energia di sfidare tutto ciò e le probabili conseguenze. Ma queste sono melanconie che riguardano me. A te invece si apre oggi una vita nuova, la vita: sei sul limitare, sulla porta d'ingresso, tutto appare luminoso, lieto, soffuso di gioia e di letizia a chi guarda dalla porta di entrata, tanto più quando da questa porta di entrata ci si passa a sedici anni, come te. L'età stessa tende a colorire di gioia e di letizia tutto quello che si vede, tutto è nuovo, tutto è bello.
C'era, quando andavo a scuola, un'antologia intitolata "sul limitare", compresi poi il significato di quel titolo. Tanto più di gaudio quando si è sul limitare non di una vita qualsiasi, ordinaria, comune, ma della vita di un Religioso, dedicata cioè a Dio, vita che è preparazione essa stessa di una vita di beatitudine eterna. Fiori, gigli e rose siano i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti. Sorridi a tutti, di tutte le creature desidera cogliere il lato buono. Tutti sono buoni sotto certi aspetti, anche i malvagi. Vi sono poi i più buoni, i Santi, e gli Angeli, che tu stai per imitare. Inebriati negli spettacoli della natura, il sole che sorge, il mare, i monti; se tu potrai godere di questi spettacoli e saperli comprendere, elevando la tua mente a Dio, avrai una fonte di gioia inesauribile. Anche il cielo stellato in una notte senza luna, visto con un semplice binocolo, che meraviglia! L'animo si dilata, tende al Signore con impeto: Tu sei là, mia gioia, mio tutto. A te il mio augurio anche per le altre tappe luminose che ti attendono: gli studi, la Sacra Ordinazione e chi sa dopo che altro, tutto quanto tu puoi aspettarti dal desiderio del cuore di tuo padre, che ti benedice.
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1-Due cuori una sola fede pag 1-109
2-Due cuori una sola fede pag 110-149 - lettere 1-23
3-Due cuori una sola fede pag 150-235 - lettere 24-87 qui
4-Due cuori una sola fede pag 235-321 - lettere 88-146
5-Due cuori una sola fede pag 322-393 - lettere 147-200
6-Due cuori una sola fede pag 394-454 - lettere 201-241
7-Due cuori una sola fede pag 455-fine - lettere 242-289
8-Due cuori una sola fede - fotografie - descrizione