pag. 235-321 lettere 88--146
1-Due cuori una sola fede pag 1-109
2-Due cuori una sola fede pag 110-149 - lettere 1-23
3-Due cuori una sola fede pag 150-235 - lettere 24-87
4-Due cuori una sola fede pag 235-321 - lettere 88-146 qui
5-Due cuori una sola fede pag 322-393 - lettere 147-200
6-Due cuori una sola fede pag 394-454 - lettere 201-241
7-Due cuori una sola fede pag 455-fine - lettere 242-289
8-Due cuori una sola fede - fotografie - descrizione
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Due cuori una sola fede pag. 235-321 (lettere 88-146)
La mia Professione di Voti Semplici, cioè Temporanei (fino alla maggiore età che allora era di 21 anni), avvenne nella piccola chiesa dell'Eremo di Montevirginio. Insieme a me professò solo Fra Antonino ex salesiano.
A Fra Mario non avevano fatto proseguire il noviziato perché aveva fatto esperienza in altri Ordini Religiosi senza dirlo.
Fra Gennaro era scomparso, ma i Superiori sapevano che non era Novizio, si trovava da noi solo per sfuggire a processi e condanne come fascista.
Fra Amedeo ritarderà la professione anche lui a causa di altre esperienze fatte in passato (andrà via proprio durante gli Esercizi Spirituali in preparazione alla Professione. Infatti il santino era stato già scritto e crea dei problemi l’eventuale cancellazione).
Fra Redento dovrà completare l'anno di Noviziato che ha cominciato due mesi dopo di me.
Intanto al Noviziato erano arrivati i nuovi novizi provenienti dal collegio aspiranti di Montecompatri. Erano sei (avevano preso i nomi: Luigi, Edmondo, Teodoro, Lucio, Guglielmo e Ugo). Si erano "vestiti" per luglio.
I due Professi semplici (Marcellino e Elia) erano partiti per Caprarola dove l'avremmo raggiunti per studiare insieme nel liceo-filosofia.
Noi due neo-professi, due giorni dopo la Professione partimmo per Caprarola per iniziare (anche se un po’ in ritardo) l'anno scolastico.
Fra Antonino si unì al gruppo dei più grandi perché aveva già fatto gli studi paralleli alle Magistrali.
Io con Elia e Marcellino cominciammo a frequentare il V° Ginnasio.
Fra Redento si unirà a noi a Gennaio.
L'anno seguente la nostra classe sarà numerosa, perché si aggiungeranno quelli che finiranno il noviziato e un gruppo di “collegiali”, cioè seminaristi, provenienti da Montecompatri. Questi ultimi resteranno un anno a Caprarola, prima di andare al noviziato. Così frequenteremo tutti insieme il Primo Liceo Classico.
Gli studi allora erano privati. Gli insegnanti tutti Religiosi. Gli esami erano ugualmente privati ogni anno. Non c’era alcun riconoscimento statale.
Il cinque Novembre, dunque, andai a Caprarola e cominciò per me lo "Studentato" che sarebbe durato cinque anni. Riprendevo con il quinto Ginnasio, dopo un anno di vacanza. Al noviziato, infatti, non si studiavano materie scolastiche.
Durante il liceo classico si seguivano i corsi di filosofia. Il collegio, infatti, era chiamato “Collegio Filosofico”. Invece di tre durava quattro anni. Ogni anno di dava più tempo e importanza alla filosofia che era presentata come in un corso universitario.
La corrispondenza con mamma e papà riprende a Caprarola
88 PAPÀ: TUTTO SI MUOVE, NULLA RESISTE, NULLA HA IMPORTANZA
Obiezione di alcuni parenti per la mia professione
Discussioni sulla dottrina cattolica con Leonardo
Cambiamento della stanza di lavoro al Ministero
Carissimo (Giuseppe) fra Raffaele, 11 Novembre 1948
Eccoti nella nuova sede di Caprarola, studente. Sei contento? Sempre? stai bene? in buona salute? Io migliorato con la tosse. In ufficio: cambiamento progettato stanza ufficio, da 3° piano a 2° piano. Tutto si muove. Tutto. Roberto, Francesco, ritornati Albano, accompagnati da Leonardo. Visto durante il viaggio elettrotreno per andare Albano, molto bello, grande, comodo. Visti dal finestrino esercizi paracadutisti, che si gettavano dall'aeroplano. Molto ammirati.
Fra (ex) Amedeo ritirato pacchi sue cose e libri. Farà quello che vorranno i Superiori. Ieri sera Michele venuto trovare Leonardo. Lunga discussione tra Michele e Leonardo politica internazionale America - Italia. Leonardo riprese scuole.
Mamma come al solito, dolori testa, reumatici, comprato cappello nuovo per mamma. Mamma lavorato fare paletot nuovo Teresa. Camera Leonardo sostituita scrivania, con scrivania nonno Peppino, regalata da zio Guido, fatta lucidare e messo panno marrone. - venuta quasi nuova - Leonardo contento.
Zio Guido e zia Gilda arrabbiati tua professione. Prega per loro. Zio Virgilio regalato Leonardo per onomastico penna stilografica da scrittoio con la quale scrivo queste parole. Leonardo discute. Vuole sapere perché dottrina cattolica non ammette principio "fine giustifica i mezzi" di Niccolò Macchiavelli. Vuole sapere perché morale Kantiana indipendente dalle sanzioni inferno, paradiso, non sia giusta. Vuole sapere perché si debbano rispettare libertà democratiche, nonostante certi abusi, e così via.
Io all'ufficio molto lavoro. Oggi cambiato piano all'ufficio: dal 3° al 2°. Quindi quell'ufficio che tu conosci al 3° piano, non ce l'ho più. Siete venuti tante volte a studiare e a scrivere a macchina, era un ricordo. ((Andavo soprattutto io con papà al suo ufficio il pomeriggio e lì ho imparato a scrivere a macchina)) Ma tutto si muove, nulla resiste, nulla ha importanza. L'ufficio nuovo, la stanza un poco più piccola, il soffitto più alto, esposta a settentrione, non vede mai sole, dipinta a nuovo di color gialletto, molto più luminosa di quella di prima. Mamma, Leonardo. Prima che mi dimentico numero stanza mio ufficio, caso mai ti capitasse venirmi a trovare è 117 - 2° piano. Dunque dicevo: Mamma, Leo e Teresa andato cinematografo S. Teresa, visto film, c'erano tutti i frati e molti collegi istituti religiosi, film fatto Fabrizi, celebre artista romanesco, in collaborazione ex professore Liceo Tasso. Titolo film: "Mio figlio professore". Racconto di un bidello di scuola che, morta moglie, alleva da solo un figlio e a furia di stenti lo fa diventare professore nella stessa scuola in cui lui è bidello. Però per evitare che il figlio venga burlato dalla scolaresca, perché figlio di un bidello, si separa volontariamente dal figlio e se ne va in un altro paese. Il padre che fa il sacrificio di separarsi dal figlio, per il bene del figlio, questa la morale del mondo, per cose di questo basso mondo.
Povero sottoscritto, che male ti adatti a fare lo stesso sacrificio per cose soprannaturali. Ma queste sono melanconie che riguardano me. Proseguo: Leonardo avuto due temi italiano, uno: "Non foste nati a viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza" versi di Dante nella Divina Commedia, nell'Inferno, quando narra Ulisse la sua morte. L'altro: "Modificando o sostituendo quei temi che non si addicono alla vostra coscienza di giovani cristiani, dimostrate questo concetto base della storiografia di Tacito 'Sulla vita dei popoli incombe purtroppo il destino. Le forze umane non riusciranno mai a dominarlo perché esso è capriccioso e inafferrabilè "È pessimista e non è cristiano. Ma basta pensare quale idea terribile avessero gli antichi pagani di quella divinità che essi chiamavano "Fato".
Michele ci ha portato a far vedere una pubblicazione stampata dell'Accademia Pontificia delle Scienze, in materia di topologia matematica, di cui lui è l'autore. Michele ha la speranza di diventare professore all'Università. ((In seguito ci riuscì)). Ho parlato alla Vittoria col Molto Rev. P. Federico, il quale mi ha detto che tu stai a Caprarola, Maestro degli studenti è il Rev. P.Bernardino.
All'Ufficio ancora prolungato l'orario. Parto di casa la mattina alle 7 e 3/4 e ritorno a casa alle 14,30. Riesco alle 17,30 e rientro a casa alle 21,30. In ufficio sono solo, perché Dainotto è ammalato e quindi doppio lavoro. Spero, tuttavia, di trovare il modo di venirti a trovare e di salutare e ossequiare di persona il Reverendissimo Padre Bernardino, che dirige lo Studentato, nonché il Rev. P. Priore che non ancora conosco. Tu ad ogni modo ossequia e ringrazia tutti a nome di mamma e mio.
A te un abbraccio dal tuo papà con una speciale benedizione
papà
Hai letto le ultime notizie della Cina? Preghiamo per lui.
89 MAMMA: PERCHÉ L’AMBIENTE DI GENTE RICCA NON LA GUASTI
Preoccupazione per l’educazione di Teresa che frequenta una scuola di ricchi
Partecipazione a funzioni religiose nella scuola di Leonardo
Fra Raffaele mio carissimo, 12 - 11 - 948
dopo più di una settimana mi faccio viva: speravo che papà venisse a trovarti e invece non ha potuto. Pazienza! Facemmo un ottimo viaggio e il giorno dopo Leo riaccompagnò i fratelli ad Albano. Adesso Rob Fr stanno in ritiro perché il 21 hanno la festa annuale dei novizi: prega per loro e sempre per noi. Io da ieri sto molto meglio coi dolori, ma ho passato vari giorni zoppicando! Ho fatto ristampare le immaginette di cui te ne accludo qualcuna, il resto te le manderò in un prossimo pacco. Spero che tu stia bene perché quando ti lasciai mi sembrasti caldo caldo! E ne sono stata preoccupata. P. Gioacchino continua a scrivere, poveretto! Chissà come andrà a finire. Intanto aspetto che finisca questo attacco a Pechino per scrivergli. Abbiamo scritto a P. Alessandro e pure al padre di Fra Antonino ((mio compagno di Professione)) al quale ho spedito le fotografie fatte da Leo. Ho dato i ricordini al P. Mario, al Parroco e domani, Domenica, distribuirò il resto a Santa Teresa.
Giovedì io e papà siamo stati invitati al S. Leone Magno per la presa di possesso del Cardinale Aloisi: funzione nell'aula magna con discorsi in latino, francese e italiano e poi Te Deum e benedizione in chiesa. Anche Leo ha dato i ricordini al Direttore, al tuo ex Professore, Prano ecc. All'uscita mi aspettava il fratello di P. Bernardino col quale abbiamo parlato a lungo: ci ha detto che Domenica scorsa gli ex alunni sono stati a Caprarola... Beati loro! Ho dato anche i ricordini all'Istituto De La Salle: Fratel Luigi, Fratel Savino e Direttore. Sei contento? Adesso che hai compiuto il gran passo spero che la vita tranquilla ti giovi alla salute, perché t'ho trovato assai dimagrito. Hai ricominciato a studiare? Hai bisogno di libri? Quali? Quaderni? Se tu potessi rispondermi presto ne sarei proprio felice. Leo si è rimesso a studiare, ma si lamenta della solitudine, allora ha provato a far venire a casa due ragazzi perché studiassero con lui, ma l'esperimento non è riuscito!
Teresa va a scuola ed è già alle prese col latino e pare che lo capisca bene, prega assai assai per lei perché l'ambiente di gente ricca non la guasti. Adesso esco per imbucare la posta (sono le 8 e ½ e già tutti sono fuori di casa). Prega assai per noi e non dubitare che le mie preghiere t'accompagnano sempre.
Ti benedico con tutto il cuore
mamma.
90 PAPÀ: NON PER GLI UOMINI, MA PER TE
Considera i miei superiori anche suoi direttori spirituali
Come santificare l’incontro con la gente in ufficio
Carassimo. Fra Raffaele (Giuseppe) 18 - 11 1948
Hai ricevuto la precedente lettera diretta a Caprarola. Da quando sei andato a Caprarola non abbiamo ricevuto alcuna tua nuova. Caprarola è a 600 metri sul livello del mare. Senti freddo? Sei raffreddato? E l'appetito? Stai bene in salute? Sei contento? Hai incominciato a studiare? E il mal di gola? E la tosse? Ti ricordi gli studi fatti al S. Leone Magno o li hai dimenticati? Hai fatto delle passeggiate?
Mamma i soliti dolori. Io all'ufficio, sul tram e percorso a piedi 7,30 - 2,30 ; 17,30 - 21,30. Leonardo alle prese con l'acustica, che è una parte della fisica. Teresa ha incominciato il latino. È stata lodata dalla Suora professoressa. Mario si è messo a fare il procuratore di affari per un'agenzia che compra vende case.
A Roma la temperatura è diminuita sensibilmente in questi ultimi giorni. La città è ora molto più illuminata del momento in cui tu l'hai lasciata, specialmente le mostre luminose dei negozi. Attendo l'occasione per rivedere personalmente il P. Bernardino.
I tuoi superiori li considero un poco anche i miei direttori spirituali e quelli della mia famiglia ed è per questo che nelle lettere mi dilungo alle volte in considerazioni personali. Ed il P. Stefano come sta? Ci conosciamo e siamo amici da tanti e tanti anni.
So che il 25 dovrebbe venire a Roma, presso la chiesa di S. Teresa del B. G. non lontano da casa e mi propongo di andarlo a trovare. Tu salutamelo tanto.
Non ti nascondo che il lavoro di ufficio così prolungato mi è diventato pesante. Ho capitato un superiore piuttosto esigente e nervoso. Il mio temperamento al contrario è piuttosto timido. Da questo contrasto di cose ne deriva una discreta fonte di sofferenza. Che fare? Ho pensato di rivolgermi al Sacro Cuore. Passo ogni giorno dalla chiesa in Via Piave. Quando sono in ufficio il mio lavoro consiste o nel leggere le pratiche, dare disposizioni, o nello scrivere minute, o nel controllare il lavoro degli altri, o nel conferire (ossia parlare) di pratiche di ufficio con i superiori, ovvero nel ricevere un pubblico vario che va dai senatori e deputati ai poveri operai, per questioni inerenti a pratiche trattate. Io cerco di dire dentro di me ad ogni lavoro che incomincio: "Non per gli uomini, Signore, Madonna mia, ma per Te" (e sono d'ordinario discorsi poco piacevoli): "Non con gli uomini, Signore, Madonna mia, ma con Te". Di più chiamo la fantasia in mio soccorso e m'immagino di stare in chiesa, davanti al trono dorato nella chiesa di Via Piave. Ho sentito un sollievo. Certe volte mi scordo di tutto questo, ma la puntura della sofferenza me ne fa ricordare.
Scusa la chiacchierata, che forse potrebbe essere utile anche a te, giacché la natura umana è sempre la stessa, quantunque muti l'ambiente.
Tanti ossequi e ringraziamenti per quello che fanno per te i tuoi ottimi Padri Superiori, il P. Priore che mi auguro alla prossima mia venuta di conoscere di persona, il P. Vice Priore, Rev. P. Bernardino, Padri insegnanti, i tuoi ottimi confratelli e colleghi di studio e tutti gli altri.
A te la S. Benedizione, com'è tradizione della mia famiglia, (mia madre la dava a me, io la do ai miei figli)
dal tuo papà
91 MAMMA: SANTA TERESINA PARLAVA TANTO DEL SUO PAPÀ
La regola del Carmelo è severe.
Esempio di Santa Teresina nel rapporto con il papà.
Fra Raffaele mio carissimo, 19 - 11 - 48 ore 8 ½
se potessi volerei a Caprarola!... Un po’ di coraggio e chiedi il permesso di scrivere a questi poveri genitori lontani che si sfogano telefonando a destra e a sinistra... È una regola severissima quella del Carmelo! . . ma Santa Teresina parlava tanto del suo papà senza timore di spiacere al Signore! Anche gli affetti familiari sono santi se elevati e racchiusi nell'Amore santo di Dio!... Non ti scrivo di più perché ricordo che P. Alessandro s'affrettò a rispondermi quando mi sfogai in termini un po’ addolorati. Ricordi? Come vanno gli studi?
Ti abbraccio e benedico con tutto il cuore
mamma
92 PAPÀ: IL SIGNORE NE RISOLVE IN TUTTO IL CREATO UN NUMERO INCOMMENSURABILE
Equazioni algebriche applicate al Signore
Preoccupazioni per la scuola di Leonardo che sta a casa.
Carissimo figlio Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 23 / 11 / 48
non ancora ho ricevuto tua posta. Ho potuto parlare però alla Vittoria con P. Faustino, il quale mi ha assicurato della tua buona salute e del tuo ottimo umore. Mi congratulo che hai incominciato gli studi. Che il Signore ti assista e ti faccia superare tutte le difficoltà. Noi qui tutti bene, grazie al Signore, salvo i dolori di mamma, ma tira avanti un po’ zoppicando.
Abbiamo avute buone notizie da Francesco e Roberto. Roberto nella festa di Domenica 22 Novembre corrente, ha recitato la prima parte del prologo. Hanno fatto una specie di accademia, con un programma stampato e sul programma c'era stampato: "Introduzione - R. Amendolagine"; quindi avrà dovuto fare un discorsetto d'occasione. Innocenza ((era la domestica della famiglia De Dominicis che abitava nello stesso nostro palazzo e che aveva una figlia ad Albano)) li va a trovare sempre ed è sempre Roberto quello che fa gli onori di casa. A lui hanno affidato il guardaroba. Lui è riuscito a ritrovare il paletot di Francesco. Lavora anche in segreteria per scrivere le lettere. È diventato un poco il "factotum" della comunità. Ho scritto altre due lettere a te. Le hai ricevute? Leonardo studia fisica e chimica. Tanto nell'una, quanto nell'altra c'è una forte dose di matematica. Tutte equazioni algebriche. Per risolvere un'equazione algebrica un professore ci mette un certo tempo. Se è molto bravo ne potrà risolvere due o tre contemporaneamente. E il Signore che ne risolve in tutto il creato in un solo istante un numero incommensurabile di trilioni e di quadrilioni? Ed anche le scienze naturali sono piene di matematica: Botanica, Zoologia etc.
Adesso, passando ad un altro campo: Leonardo trova un poco di difficoltà in latino. Ha mezzo copiato un compito: si trattava di tradurre dall'italiano in latino un brano di Cornelio Nepote, tradotto in italiano, era un brano italiano da ritradurre in latino. Leonardo ha trovato il testo latino ed è riuscito a copiarlo in parte, nonostante la sorveglianza del professore. Ha preso 8. Però adesso è preoccupato di andare bene in latino, anche quando prevede di non poter copiare, per non fare una brutta figura. Io gli ho suggerito un metodo: quello cioè di fare sempre l'analisi logica, anche quando fa i temi in italiano o prende appunti di qualsiasi materia, anche di matematica. Ciò gli servirà per avere uno stile chiaro e corretto anche in italiano e lo abituerà a questa analisi logica continua che occorre per il latino. E dire che sulla terra ci sono anche oggi popolazioni che parlano un linguaggio in cui non vi sono articoli, ma si declinano le parole secondo i casi, come nel latino.
Ossequia tanto e ringrazia anche da parte mia e di mamma il Molto Rev. P. Bernardino (che è il tuo Maestro attuale ed al quale abbiamo anche scritto una lettera) per tutte le cure che ha verso di te. Ci ripromettiamo di salutarlo e riverirlo di persona. Così pure il M. Rev. P. Priore che porta il nome di Leonardo, come tuo fratello e come mio padre, nome della nostra famiglia, dunque; e così pure tutti gli altri insegnanti e tutti i confratelli tuoi colleghi.
A te la S. Benedizione
papà
Mamma scrive a fianco: Oggi 24 è S. Giovanni della Croce. Ti sei ricordato di papà che come Terziario ha il nome di questo gran Santo Carmelitano? È la terza lettera che parte per Caprarola... Forse perché il Presidente della Repubblica ha scelto Caprarola come sua residenza estiva i caprarolesi ((in dialetto di Caprarola si direbbe "caprolatti")) hanno alzato superbia e tu hai preso la noncuranza di loro? Io scherzo e ti benedico sempre
mamma
93 PAPÀ: PREDICATORE COLTO DALLA PAROLA CALDA
La novena all’Immacolata in Via Piave
I problemi spirituali di un nipote
Carissimo Fra Raffaele, 29 / 11 / 48
abbiamo ricevuto la tua lettera e ti ringraziamo. Passando per la Vittoria ho saputo che è a Roma P. Marco di Caprarola e allora approfitto per mandarti la presente.
Ho sentito stasera un bravo predicatore colto dalla parola calda ed elegante, di bella presenza e di facile eloquenza. È giovane, si chiama P. Pazzaglia O. S. M. Veste quasi come voi. Sembra un Carmelitano della Vecchia Osservanza, ma la sigla O. S. M. non so a che Ordine corrisponda. Ha parlato, iniziando la Novena dell'Immacolata al Sacro Cuore di Via Piave, della caduta di Eva e di Adamo, citando S. Agostino, Bossuet ed anche il poeta inglese Milton, che scrisse un famoso poema intitolato "il Paradiso Perduto".
Leonardo discute di fisica e filosofia con Michele sul principio d'indeterminazione in relazione col principio di causalità. Ma quando ha letto sull'Osservatore Romano che Mons. Landucci ha scritto un libro sull'argomento, non ha voluto più discutere, per paura che io lo mandassi a discutere con Mons. Landucci. Ora sta alle prese con una quantità di compiti che gli danno a scuola. Mamma coi suoi dolori un po’ zoppicante e coi suoi nervi. Teresa a scuola. Io all'ufficio. Adesso apprendo la notizia che dopo tre o quattro giorni di assenza è ritornato il mio capo. Quindi ti lascio per mettermi al lavoro.
Ossequia tanto e ringrazia tanto per quello che fanno per te il M. R. P. Vice Priore P. Bernardino, il M. R. P. Priore P. Leonardo, il P. Faustino, che ho conosciuto a Roma. A proposito non so se il P. Stefano sia ancora a Caprarola o sia già venuto a Roma, ma mi informerò; a te la S. Benedizione da papà Ulisse Amendolagine (fra Giovanni d. Croce)
Mamma aggiunge solo poche righe macchiate e poco leggibili: Caro Peppe (o Pepè) Fra Raffaele, la sigla significa Servi di Maria ((si riferisce alla sigla che papà ha scritto dopo il nome del predicatore: O. S. M. )). Io sto bene come il solito. Ancora non abbiamo scritto a P. Gioacchino.... T'ho spedito la lettera dove c'era l'indirizzo. Me lo puoi mandare? Ti benedico tanto tanto
mamma
94 MAMMA: HA RACCONTATO CHE HA SOGNATO LA MADONNA
Tutti in famiglia sono Congregati Mariani
Nessuna notizia dalle Missioni
Fra Raffaele mio carissimo, 1° Venerdì di dicembre 1948 (3.12.48)
volevamo mandarti un pacchetto per mezzo di Padre Marco che sapevamo a Roma, ma ci è stato impossibile. Pazienza! Sto pensando di far chiedere un giorno di permesso a papà (cosa molto difficile senza preghiera, perciò prega, prega! ) così farlo venire a Caprarola per riabbracciare il suo "Professo" ((così si chiamavano coloro che avevo fatto la professione religiosa, cioè i voti, nei confronti dei Novizi che erano ancora in prova)).
Di P. Gioacchino niente! Ne ho chiesto notizie a P. Dositeo ((il fratello di P. Gioacchino)), Domenica scorsa, e mi ha detto che è partito per la missione un Padre che dovrà ritornare per la metà di dicembre, così ci porterà lui le notizie che non arrivano. Intanto ti mando l'estratto di un "Osservatore Romano, l'unico giornale che dice la verità. Non dubitare che appena sapremo qualcosa ti scriverò.
Come stai? Qui c'è una grande epidemia d'influenza fortunatamente benigna. Naturalmente Leo se l'è presa e ancora sta a letto quasi senza febbre. Noi tutti bene e speriamo senza influenza. E in Convento? A Caprarola farà freddo più di Roma naturalmente e quando la mattina guardo il termometro, che da un po’ di tempo segna 0, 1 o 2 o 3 gradi, penso che da te sarà sotto zero da un pezzo.
Mi pare di averti scritto che quel nome non si poté cancellare e ne mandai una prova a P. Alessandro. ((era il ricordino della Professione fatto dal Convento per la Professione che conteneva tre nomi, invece all'ultimo momento Fra Amedeo era andato via)).
Teresa va tanto volentieri a Sant'Angela Merici, dove è tutto ordine e gentilezza e, finora, le pagelline quindicinali sono buonissime: ho dovuto farle l'uniforme (gonna bleu e camicetta azzurra) e così il grembiule: tutte uguali, come pure il velo per la testa. Si è iscritta alla Congregazione Mariana della scuola, così ha lasciato l'Azione Cattolica e a dirti la verità io ne sono stata contenta perché tanto io che papà e voi tutti siamo tutti congregati Mariani. Mi dispiaceva che proprio Teresa uscisse fuori. Così la sorellina passa l'intera mattinata della Domenica dalle Suore e ne è tanto felice che ieri m'ha raccontato che ha sognato la Madonna... Qui la solita vita con le solite visite pomeridiane: tante volte in quattro persone si superano i tre secoli! Nonna, zia Elena, la Castrucci e zio Alfredo. Puoi immaginare i discorsi! Rob. e Fr. stanno bene, ma ancora non ci vado! Hai saputo se il papà del tuo compagno, Fra Antonino, ha ricevuto le fotografie?
Ossequia e ringrazia sempre Padre Bernardino, a te, figlio mio carissimo, tutte le più sante benedizioni
da mamma tua.
95 PAPÀ: HO SENTITO UNA ISTRUZIONE SULLA SANTISSIMA TRINITÀ
Qualche difficoltà sul lavoro
Descrizione di un film
Continua la “lettura” domenicale ai figli.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 12 - 12 - 1948, sera
a Roma c'è stata l'influenza e dura ancora in città. Da voi c'è stata? Tu stai bene? Sei sempre contento? Noi in famiglia abbiamo avuto sinora soltanto Leonardo malato. Ha avuto due o tre giorni di febbre che alla sera saliva sin quasi ai 39 poi è diminuita; è stato due giorni senza febbre e stamattina è uscito per la prima volta ed è andato a Messa.
Io all'ufficio ho molto lavoro. C'è una pratica che non riesco a trovare. Tu prega il Signore che me la faccia trovare. Mi hanno messo il tappeto sotto la scrivania e così sto più caldo. Il mio superiore è molto esigente e spesso fa fare e rifare le lettere. Questo porta un aumento di lavoro. Viene anche tanto pubblico; qualcuno del pubblico conversa e dice cose interessanti, altri si lamentano e si arrabbiano. Siccome sono passato al secondo piano fatico di meno per salire e scendere dall'ufficio del mio superiore e sono più riposato. Il termosifone funziona in ufficio. Sto cercando una bacinella per metterla sopra al termosifone. Io, dopo che ebbi al principio di Novembre quella leggera influenza che mi impedì di venire alla tua Professione, vado ben coperto. In casa porto il berrettino blu di velluto. Anche Leonardo porta il basco verde, quello della gioventù cattolica.
Mamma sta bene però soffre i dolori reumatici e perciò alle volte in casa zoppica come se avesse una gamba più lunga e l'altra più corta. Si è ingrassata. La nonna sta come al solito. Mamma deve preparare quattro volte il pranzo: alle 12 alla nonna, che non resiste oltre quell'ora, alle 13 a Leonardo che torna da scuola, alle 14 a sé e alle 15 circa a me che torno tardi dall'ufficio.
Abbiamo visto al cinematografo un film intitolato: "L'onorevole Angelina". Rappresenta una popolana che si mette a capo delle comari del vicinato per ottenere giustizia contro i borsari neri ((erano così chiamati quelli che sia durante la guerra che subito dopo facevano del commercio non regolare e naturalmente approfittavano della fame della gente, stabilendo loro stessi i prezzi)) e riesce; allora vogliono eleggerla deputato al parlamento. Angelina però deve ritirarsi dalla politica perché si accorge che se sta per diventare una deputata, sta però per perdere e rovinare i suoi figli e suo marito e allora dà le dimissioni e ritorna donna di casa. È un film a sfondo un poco pessimista. Questo film si dava alla sala di S. Teresa.
Continuo la lettura a Leonardo. Ho letto il poema "Il Paradiso Perduto" di Milton, poeta inglese, non mica tutto, soltanto le intestazioni di vari canti e poi ho letto il passo del Genesi a cui si riferisce il poema, ossia la caduta di Adamo.
Leonardo la Domenica va a S. Teresa a Messa e non al S. Leone Magno. Ha preferito S. Teresa perché ha i compagni della Congregazione, che organizzano le gite sui monti. Adesso ne hanno progettata una per il 26 dicembre, ma noi siamo in pensiero, avendo lui avuto l'influenza. Adesso Leonardo si sta divertendo col mandolino di zia Maria. Te lo ricordi? Ma ha le corde rotte. C'è anche Michele che viene sempre a trovare Leonardo, l'aiuta nel disegno, adesso stanno tutti e due intorno al mandolino. P. Gioacchino ha mandato una lettera dalla Missione a cui è arrivato. Sono nella Missione 3 Carmelitani, 3 Francescani e 3 o 4 Suore missionarie d'Egitto. Aspettano i comunisti. Chiede preghiere. Teresa va dalle suore di S. Angela Merici e di S. Orsola, dirimpetto quasi a casa, ossia dirimpetto a Villa Albani. Va anche la Domenica a Messa là. Va anche fuori orario di scuola a lavorare per i poveri nel suo Istituto. Va poi spesso a trovare Dara qui a fianco. Valentina è malata d'influenza. In casa di zia Maria tutti con l'influenza, tranne zio Alfredo. Mario è stato malato ma si è rimesso. Zio Virgilio e zia Gilda stanno bene e così zio Guido, Mariella, Ernestina e pupi.
Stasera sono stato a S. Teresa: ho sentito una istruzione catechistica del Parroco sulla Santissima Trinità. ((Segue il disegno di un piccolo triangolo con dentro scritto DIO)). Adesso Michele e Leonardo hanno preso anche il violino che ha una sola corda, le altre sono rotte, e stanno facendo un sacco di chiasso. Io sto scrivendo sulla scrivania di Leonardo: ho davanti un disegno che deve portare Leonardo a scuola, che rappresenta la sezione longitudinale della basilica di Santa Sofia in Costantinopoli, copiata dal libri, ingrandita un poco. Mi sembra però che l'ha dovuta fare Michele. Vicino al disegno c'è il lume da tavolo, regalato da zio Guido, sotto un pezzo di vetro rettangolare, residuo dei vetri delle porte d'ingresso che abbiamo dovuto far rimettere, e sopra a questo vetro un esemplare di minerale pirite dorato, una meraviglia che si trova in natura: ce l'aveva mamma, non so se te lo ricordi. Poi un pezzo di carbon fossile e un pezzettino di mica. Io poggio il foglio su di una vecchia cartella, sopra la cartella c'è una vaschetta portapenne di bachelite (è una pasta di resina artificiale) con dentro alcune matite e un coltello a serramanico come il tuo, ma con la punta arrotondata, poi a destra la cartella dei libri scolastici. La scrivania ha la cornice di legno e in mezzo il panno marrone. Vicino alla cartella la penna stilografica regalata da zia Gilda ((segue un piccolissimo disegno)).
Devo vedere di esaminare l'orario della Roma-Nord ((ferrovia che arriva fino a Viterbo e che passa per Fabbrica di Roma, a 7 km da Caprarola)) per venirti a trovare. Chi sa quando il Signore vorrà. Mamma sta preparando un presepio nuovo con un box che serviva quando eravate piccolini per impararvi a camminare. Lo metterà dalla parte opposta a quella dove stava prima.
15 - 12 - 1948 Riprendo a scriverti. Abbiamo ricevuto una cartolina da Roberto e Francesco, che promettono di scriverti una lettterona. Stanno bene. Si preparano per il Natale. Roberto farà l'esame in una scuola pubblica. Nonna ha la pressione alta a 250. Oggi è venuto il medico. Mamma non può più lasciarla sola perché non si accorge più di quello che fa, voglio dire che spesso fa degli sbagli che può farsi male.
Tanti ossequi e ringraziamenti per le cure che prodigano a te, ai tuoi ottimi e Molto Reverendi Padri Priore, che mi riprometto di conoscere personalmente e Vice Priore P. Bernardino e a tutti gli altri Padri.
A te la S. Benedizione
tuo papà
In occasione del S. Natale papà mi manda una lunga lettera scritta prima e dopo la festa.
96 PAPÀ: RITROVARE IN DIO MOLTO DI PIÙ DI QUANTO SI LASCIA
Cosa legge la domenica ai ragazzi che stanno a casa
Nostalgia nelle feste di Natale per l’assenza dei tre figli.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) Roma 23 - 12 - 48
Ho ricevuto la tua lettera con i saluti di P. Bernardino, che io e mamma ricambiamo di cuore. Sono contento che tu stai bene di animo e di corpo. Noi ieri siamo andati a trovare Roberto e Francesco, i quali hanno intenzione di scriverti a lungo, se hanno tempo. Stanno bene e sono molto coloriti, ma un po’ magrolini. Penso che sia l'età in cui si allungano e si dimagriscono. Francesco col freddo che fa ha ancora i pantaloncini corti e mamma ha dovuto cucirglieli in fretta e furia stamattina un altro paio e mandarglieli a mezzo di Innocenza. Spesso va a trovarli il Sor Fausto e quando va, gli altri ragazzi credono che sia il loro papà e dicono: "è venuto tuo padre". Loro corrono e trovano il Sor Fausto. Ora hanno imparato e viene soltanto Francesco. Ieri venne Francesco e quando vide che eravamo noi corse a chiamare anche Roberto. Hanno aperto la valigia ed hanno trovato la torta. L'hanno assaggiata e Roberto ha detto: "Mamma, non l'hai fatta tu, è troppo buona, l'hai comprata". "Come - dice mamma - l'ho fatta io. Che bel complimento! Che non sono buona a fare le torte come quelle che si comprano!" Roberto a luglio farà gli esami in una scuola pubblica a Roma per il quarto magistrale, o meglio dal quarto al quinto magistrale. Così m dicono che per dare la licenza avrà altri due corsi da fare. Adesso preparano il Presepio. Abbiamo regalato a Roberto e Francesco dei piccoli petardi per fare i colpi per Natale. Tu hai ricevuto il pacco? ringrazia tanto il M. Rev. P. Leonardo che ha avuto il fastidio di portartelo, e la lettera dentro?
Teresa è diventata un po’ vanitosetta e mamma è preoccupata per questo. La lettura per Teresa è sempre la vita di N. S. Gesù Cristo del P. Didon (Domenicano francese).
Leonardo ha voluto che facessi la lettura sull'Umanesimo e Protestantesimo, Storia della Chiesa di Domenico Savio. Siccome il suo libro scolastico di storia riporta la versione protestante sul sorgere del Protestantesimo, gli ho fatto notare le differenze secondo la versione cattolica. Leonardo adesso vuole andare alla gita a S. Maria dei Bisognosi. Padre Mario e Francesco, al quale anche ne abbiamo parlato, sono pienamente favorevoli. Io sono perplesso, c'è l'influenza. Ad Albano l'hanno avuta leggera in 40. Roberto e Francesco sinora nulla.
Stamattina si diceva che era morto in poche ore un seminarista del Collegio Irlandese a Roma. Ti ringrazio di quelle belle cose che mi dici e che tu chiami predica. Occorre raddrizzare il mio stato d'animo e quello di mamma. Si tratta nel caso nostro di semplici impressioni penose. La lontananza di voi tre, specialmente nelle feste natalizie. Ma queste impressioni penose sono necessarie. Tanti genitori, quanti sono quelli che hanno figli nel ceto ecclesiastico, quasi tutti i genitori con impressioni dolorose. Data la vastità numerica delle persone sofferenti e l'antichità molte volte secolare della cosa, suppongo che vi deve essere una ragione ben profonda ed importante che la giustifica. Ritengo che sia nella regola cristiana del distacco e della rinuncia e con lo scopo di ritrovare in Dio molto di più di quanto si lascia. Pregate che il Signore ci ridoni la pace e la serenità, specialmente per mamma che è anche fisicamente sofferente.
Caro il mio Fra Raffaele (Giuseppe) tanti e tanti auguri. Tanti auguri e ringraziamenti al M. Rev. P. Bernardino che tante cure ha per te, al Rev. P. Leonardo ed agli altri Padri Insegnanti. La S. Benedizione
tuo papà
(verrò a trovarti quando il Signore vorrà, più presto forse di quel che si creda)
La lettera dovrebbe terminare qui, ma non avendola imbucata, a causa delle feste natalizie, papà continua a scriverla su foglietti che lui stesso ha numerato (dal 9 al 12). Non hanno né inizio né fine consueti. Lo stile di questa ultima parte è quello telegrafico. Credo che mamma mi abbia scritto per Natale, ma questa lettera forse è andata smarrita.
97 PAPÀ: FANNO PIANGERE E INFIAMMANO ALLA VIRTÙ
Racconta come ha passato il Natale.
Ricordi di gioventù nell’assistere a spettacoli teatrali.
Orfanotrofio di San Giuda Taddeo.
26 - 12 - 1948 La giornata S. Natale venuta zia Gilda, zio Virgilio, Mario. Io fatta passeggiata prendere sole circonvallazione Villa Borghese, lato giardino zoologico fino museo arte antica Valle Giulia, andata ritorno a piedi. S. Messa S. Teresa. A pranzo tagliatelle sugo ricotta, scaloppine. Ossia fettine alla marsala, antipasto fettine salame, burro, alici, io non assaggiato, quasi, dolce fatto mamma fette pandispagna, crema cioccolata al chermis, io non mangiato mandarini, mele, causa diabete devo astenermi cibi zuccherini, ma gli altri mangiato tutto. Nonna un poco diminuita di mente contenta. A me sotto salvietta lettere voi tre lontani. Mi sono commosso. Melanconia. Pomeriggio venuto Giorgetto, Piero Mariella, figli zio Manlio divertiti con Leonardo macchina cinema, insieme Teresina. Sera venuto Mario. Sera vigilia Natale spenta quartiere Salario luce elettrica. Buio andati a letto presto.
Stamattina Domenica andato Ufficio non esserci Direttore Generale uscito presto, preso sole. Pranzetto Natalino io, mamma Leonardo, Teresa in cucina. Dopo aver fatto lettura domenicale Leonardo leggendo articolo Osservatore Romano Venerdì 24 Dicembre 1948, pag. 3, 1a colonna sull'immensità del creato; andato con Leonardo a San Giuda, consegnata offerta Suore orfanotrofio femminile, calcolato 2 per cento introiti oltrepassanti semplice stipendio. Leonardo parlato con me. Io raccontato vita e cose viste da me da ragazzo. Freddo sottozero Alta Italia, scivoloni strada causa ghiaccio, freddo case se non fornite stufe e necessità coprirsi maglieria lana, cappotti pesanti. Io ragazzo battere denti freddo alcune volte. Vita Torino tutta popolazione quella città (tutte città Europa Centrale) tutta popolazione divertimenti, teatri, esercizi pubblici nelle feste, lavoro intenso continuato altri giorni settimana. Sera 8,30 teatri, terminati tutti ore 11,30 di sera, permettere popolazione riprendere lavoro mattina. Fatta notare differenza Italia peninsulare, insulare, specie Appennino centro-meridionale dove usano crocchio persone stare molte ore chiacchierare tutti i giorni. Ricordi Cappadocia? ((Durante la guerra stemmo una ventina di giorni in questo paese vicino a Tagliacozzo per sfuggire ai bombardamenti di Roma che si prevedevano imminenti. La vita di quel paese ci fece molta impressione, specialmente la sera quando la gente si riuniva a parlare fuori della porta di casa)).
Ragazzo io visto molti spettacoli teatrali musica, prosa, operette, ossia mezza prosa mezza musica, perché mio padre mi ci conduceva. A me non piacere opere prosa e musica che avessero uccisioni e morti. In prosa queste si chiamano tragedie. Famosi letterati sono autori tragedie. Letteratura greca antica. Letteratura italiana famoso Alfieri, famoso il "Saul" tema biblico. In musica prendono il nome di opere liriche. Famoso Giuseppe Verdi autore Traviata, Aida etc. Bellini autore Norma etc. Donizetti autore Lucia etc. , Puccini autore Tosca etc. Boito autore Nerone, ovvero primi martiri romani, soggetto religioso.
Stasera per radio danno il Mosè, opera lirica di Rossini, l'autore del Barbiere di Siviglia, Mosè opera di soggetto biblico musicata. La radio Vaticana ha trasmesso musica sacra del Perosi. Musica religiosa come Ave Maria di Gounod e prologo coro angelico Mefistofole fanno piangere e infiammano persone alla virtù, così coro dei Lombardi alla Prima Crociata di Giuseppe Verdi.
A fianco scrive ancora: Interminabili discussioni Michele Leonardo problema verità e certezza. Stamattina 29 / 12 Leonardo è andato da solo a raggiungere gli altri Congregati a S. Maria dei Bisognosi.
98 MAMMA: NON CREDE DI TOGLIERTI UN POCO AL SIGNORE
Sofferenza per la lontananza dei figli.
Il problema della Comunione dei parenti
Si avvicina l’Anno Santo
Figlio mio carissimo, 30 Dicembre 1948
papà non pensa che a te e non sa come fare per trovare un po’ di tempo per venire a Caprarola, io invece faccio mille progetti e mi consolo pensando che verrà presto Leonardo e mi porterà a voce tue notizie. Dio solo sa quanto è grande il sacrificio di tenere i figli lontani! Ho letto, riletto e riletto ancora la tua lettera, ma tu sai come sono incontentabile e ne vorrei non una ogni settimana, ma una almeno anche ogni quindici giorni. Io sono una mamma che non crede di toglierti un poco al Signore pretendendo un po’ di tempo per me. Sarei già venuta, ma il reumatismo non me lo permette ed io dico: sia fatta la volontà di Dio! Quando potrei c'è sempre qualche circostanza che me lo impedisce.
Nonna ha avuto un attacco di acetone il quattordici, pareva che avesse perduto l'uso di una mano e l'intelligenza si era molto ottenebrata, ora, dopo una decina di giorni di insulina e cure per la pressione, ha ripreso bene, ma la vecchiaia ha i suoi acciacchi e per questi non c'è rimedio. Dice che sarebbe tanto felice di fare la Comunione servita da te... Anche Rob e Fran insistono per questo. Stai tranquillo che ci penso io. I Padri di S. Teresa mi hanno detto che dopo la Professione hanno avuto tutti il permesso di rivedere la famiglia e si meravigliano di te. Sei forse tu che rinunzi volontariamente a questa, per noi, grandissima felicità? ((Non ero io, ma le regole dalla nostra Provincia Religiosa erano osservate con molto rigore, specialmente nei rapporti coi parenti, la Provincia Veneta probabilmente era un po’ più permissiva)).
Zio Guido sempre lo stesso, dice che si confesserà solo da te... Sicché passeranno gli anni... Chissà che una tua capatina... ina... ina, inissima, non faccia bene a tutta questa nostra scapigliata parentela! E adesso cambio argomento altrimenti P. Bernardino non mi riceve in Convento. Hai sentito di Roberto? Ripete, senza essere stato bocciato, il primo corso superiore e forse anche quest'altro anno sarà lo stesso perché l'età non gli permette di entrare al noviziato. Tanto, se il Signore gli darà la santa perseveranza, la vita sua sarà tutto uno studio continuo e non interessa, come nel mondo, questa o quella licenza.
Francesco studia ed è sempre bravo in italiano: P. Mario lo rimpiange sempre perché l'avrebbe voluto carmelitano... Teresa pure studia e capisce bene il latino anche quello materno sotto forma di predicozzi conditi con qualche strillatina. Te ne ricordi pure tu?
Leonardo probabilmente ti parlerà di sé personalmente, anche lui ha sviluppatissimo (come i tre lontani) il senso dell'indipendenza e quanto a noi genitori vecchioni e retrogradi ci spaventa un po’, ma la Madonna lo proteggerà sempre come voi. Non ti pare? Domenica i congregati sono andati in Abruzzo, a più di 1000 metri, per un campeggio e Leo li ha voluti raggiungere solo ieri mattina; ritornerà stasera con P. Mario, Berruti e compagnia. Papà ti ha scritto tutto mi pare.
Siamo stati ad Albano il ventidue e abbiamo trascorso tre ore coi piccoli che erano felici e sempre contenti, naturalmente ho portato la tua lettera e una vecchia del 15 - 11 di P. Gioacchino il quale da allora non ha più scritto e... noi altrettanto. Speriamo bene.
Vuoi ancora le riviste missionarie? Sul "Piccolo Fiore" di Anzio nella cronaca è riportata la funzione della tua Professione a Montevirginio, te lo manderò per Leo.
Zia Gilda ha voluto passare Natale con noi per stare con mamma, non so ancora capodanno, ma credo che saremo soli. Siamo passati io e papà e Teresa, Martedì per la Vittoria, e abbiamo saputo che per la fine dell'anno verrà a predicare un Padre di Caprarola. Così cercherò di vederlo per domandare di te e mi consolerò come se ti avessi vicino.
Che l'anno nuovo, "pre Santo" sia apportatore per te e per i tuoi compagni di tutte quelle gioie sante che dà il Signore. E pregando Dio ti assicuro che ti sento vicino e sento un gran conforto. Augura anche a nome mio, ai tuoi buoni Superiori un buon anno con tutto il bene necessario al Convento. A te, figlio mio carissimo, con le più sante benedizioni, infiniti abbracci carmelitani. Ti ricordi i baci di Francesco al tuo scapolare? ((Francesco il giorno della mia Professione non faceva altro che baciare lo scapolare per acquistare le indulgenze annesse a questo atto di devozione)) Ancora benedizioni e benedizioni
da mamma
1949
99 PAPÀ: PREGATE CHE IL SIGNORE PERDONI TUTTI GLI ITALIANI
Difficoltà nel lavoro al Ministero dell’Interno
Rinnovazione dei voti come Carmelitano secolare
La fede in Bulgaria.
Invocazione di perdono per gli italiani.
Carissimo (Giuseppe) Fra Raffaele, Roma Pasqua Epifania 1949
abbiamo ricevuto le tue due lettere: una a noi e l'altra a Roberto e Francesco. Ti ringraziamo. Leonardo è andato ieri ad Albano, i ragazzi erano usciti, erano andati a Genzano. Leonardo li ha raggiunti. Ha consegnato la tua lettera. Io all'ufficio molto sacrificato e turbato e molestato. Prega un po’ tu il Signore. Mario è andato a ballare presso una famiglia. Gli hanno fatto bere 7 od 8 bicchierini di un liquore straniero molto spiritoso. Sta facendo il possibile di portare anche Leonardo. Ma Leonardo non ne vuol sapere.
Stasera sono venuti Volfango ed Emilietto. Leonardo li ha condotti con sé alla Congregazione Mariana, a Santa Teresa. Stamattina Leonardo ha portato alla Congregazione Incarbone e Giorgio (Giorgio è un suo ex alunno). Oggi per me c'è stata la rinnovazione dei voti. Una bella funzione nella cappella del Carmine di S. Teresa.
Ho avuto occasione di parlare con una persona che è stata 5 o 6 giorni in Bulgaria. Mi ha detto che uomini, donne, ragazzi, sono tutti come in una immensa caserma e tutti come militari. Non vi è vita privata, né vita individuale isolata. Vi è però molta scarsezza di generi. La radio per mezzo di altoparlanti posti nelle strade può ascoltarsi da tutti. La Bulgaria è a regime comunista.
Secondo notizie fornite da P. Isidoro, P. Gioacchino sarebbe già sotto i comunisti cinesi, a meno che non sia andato via dalla Cina rimpatriando con gli aeroplani che sono giunto dall'Asmara (in Africa Eritrea). Le ultime lettere sono di Dicembre.
Leonardo è alle prese con un libro di chimica di circa 350 pagine irte di formule chimiche. Prega un po’ per lui affinché il Signore lo aiuti negli studi. Fratel Saverio, professore di lettere di Leonardo, si è ammalato di broncopolmonite. Prega un poco per lui.
Pechino è da tempo occupata dai comunisti cinesi. La guerra, come accade di solito in oriente, tra tregue e azioni violente, trattative e battaglie cruente, si trascina molto a lungo.
Teresa è stata fatta oggetto di alcuni regalini da zia Gilda (un braccialettino d'argento), da zia Maria (una scatola di Sorrento in legno), da mamma (colori pastello).
Zia Gilda ti ha regalato un quadretto di centimetri 12 x 12 con cornice dorata; rappresenta la Madonna col Bambino. Ha regalato altri quadretti a Roberto e Francesco di cm 10 x 10. Zio Virgilio ha portato una fisarmonica da bocca a Leonardo ed una caramella di zucchero del colore e della forma del carbon fossile. Teresa non la voleva mangiare. Ma poi ha visto che si trattava di una caramella.
Il terremoto si è fatto sentire da voi? Io il 30 Dicembre notte dormivo, mentre mamma era sveglia. Mamma al buio sente muovere il letto e mi dice: che cosa ti succede? Perché ti muovi? Io mi sveglio, sento anch'io dondolarmi e allora capisco che è il terremoto. Accendo la luce, erano le 4,35 del mattino. Mamma si alza e va a vedere se i lampadari si muovono. Dice di sì, in camera da pranzo e nell'ingresso si muovono. Allora abbiamo la conferma che è terremoto.
Il Parroco di Santa Teresa nell'ultimo giorno dell'anno, alla funzione di ringraziamento ha detto: ci sono molti pericoli: guerra, influenza, terremoti etc., ma noi nella Parrocchia di S. Teresa faremo alla fine di Gennaio il Congresso Eucaristico Parrocchiale ed il Signore ci salverà. Certo siamo tutti peccatori e meritevoli di castigo. Pregate un po’ voi che state nei Conventi. Certo che in Italia non si riesce ad evitare le offese contro il Papa e contro la morale, e ciò forse provoca l'ira del Signore. Pregate voi che il Signore perdoni tutti gli Italiani. Poi c'è il vizio, in alcune regioni specialmente, della bestemmia e del turpiloquio. Il terremoto ha colpito due paesi vicino a Rieti. In quei paesi si è rinnovato anche il 5 Gennaio. Noi a Roma non abbiamo sentito niente.
Caro fra Raffaele mio, sei sempre in buona salute e contento? Quando verrò a trovarti non lo so. Preghiamo un poco il Signore che rimuova tutte le difficoltà. Poi, o a voce, o se mi capita l'occasione di mandarti una lettera a mezzo di qualche Religioso a mano, ti racconterò quello che succede all'Ufficio mio.
Intanto abbiti la S. Benedizione dal tuo papà
Mamma aggiunge: Ossequi sentitissimi a P. Bernardino e a tutti i Superiori di Caprarola. Ancora benedizioni mamma. E papà: Una persona che abita nel nostro rione ha vinto al totocalcio un 12 e 4 undici. Aveva giocato 52 biglietti.
100 MAMMA: PER IL CINEMA CORRONO, MA PER LE CONFERENZE NO
Notizie preoccupanti sul missionario amico di famiglia.
L’apostolato di Leonardo.
Allarme per l’ambiente scolastico di Teresa.
Figlio mio carissimo, 10.1.49
ieri (10 - 1) sono andata ad Albano per il compleanno di Roberto che ricorre oggi ed ho passato un bel pomeriggio coi miei figli. Se potessi fare lo stesso con te! Stanno bene , ma sono un poi' magrolini... per Roberto non mi preoccupo perché cresce: è già alto come me, ma per Francesco niente... è sempre bassino. Abbiamo deciso con papà di integrare un po’ il menù che scarseggia di uova e carne mandandogli settimanalmente tanto l'uno che l'altro alimento. È così timido che mi fa andare via sempre preoccupata.. Forse queste malinconie sono opera diabolica ed allora è meglio non parlarne. Forse nel Carmelo Francesco sarebbe stato meglio!... Se mi sentisse P. Mario chissà come sarebbe contento! A proposito di P. Mario non è venuto nemmeno a benedire il Presepio quest'anno... dice che ha molto da fare fra Congregazione e scuola.
Di P. Gioacchino ti ha scritto papà; purtroppo le notizie sono così confuse che non si sa proprio a chi credere; P. Dositeo mi ha detto di scrivere indirizzando le lettere a "Macao" e poi ha soggiunto che si è sparsa pure la voce che ritornerebbe in Italia. Intanto si trova in una località di 30. 000 anime di cui solo 600 sono cattoliche con pochi Padri Carmelitani e un francescano. Preghiamo e speriamo bene.
Quanto sono stata contenta della tua letterona non lo puoi immaginare: è arrivata proprio il 2 Gennaio e l'ho letta e riletta fino a Venerdì scorso quando Leo l'ha portata ad Albano. Sono felice e tranquilla per la tua costante contentezza e ti auguro, figlio mio caro, di continuare sempre così. Papà si cruccia perché non può venire a trovarti: prega assai per il suo ufficio.
Leonardo è alle prese con gli studi atomici e ogni tanto fa scoppiare qualche bomba con Teresa, con relativi commenti miei che tu ben conosci. Per il resto vuole fare l'apostolato fra i ragazzi (Incarbone, Emilietto, Volfango e un ragazzo che è venuto questa estate a prendere lezione), ma per i risultati sono "romani", cioè un po’ scoraggianti: per il cinema corrono in Congregazione, ma per le conferenzine no. Teresa va sempre volentieri a "S. Angela Merici" e ti raccomando di pregare assai per lei perché l'ambiente è "gagarelloso". Nonna si è rimessa quasi completamente e passa il tempo leggendo e facendo solitari. La Castrucci ricambia i saluti, felice del tuo ricordo. Zia Gilda t'ha preparata la Befana con la speranza che tu la possa tenere sul tuo tavolo. Tutti ti ricordano tanto, tanto. Giorgio cresce molto, ma ancora non parla, la pupa di Ernesta è molto grossa e molto carina. Zio Guido dice che vuole venirti a trovare per tirarti il cordone della cinta... ed io gli ho detto che tu hai la cintura di cuoio e il Rosario, ma di queste cose la parentela non sa niente purtroppo.
In ultimo notizie mie... la gamba è sempre cattiva per non farmi andare dai figli lontani. Pazienza! Adesso ricomincio una cura che mi fece bene due mesi fa: una specie di quella di P. Giuseppe. P. Alessandro ci ha mandati gli auguri e gli abbiamo risposto. Papà non riesce a vedere nessun Padre di Caprarola, benché vada spesso alla Vittoria. Siamo contenti assai delle notizie riguardanti i tuoi studi e la tua nuova vita. Di che cosa hai bisogno? S. Giuda ci aiuta sempre. Ringrazialo! La lettera di papà è un po’ vecchia perché ho voluta farla leggere a Roberto e Francesco così stanno al corrente di tutto. Roberto e Francesco ti ringraziano assai, felici del tuo letterone. Io ti benedico con tutto il cuore
mamma
A metà Gennaio mamma non ne può più per il mio silenzio. Scrive un'altra lettera con giuste lamentele. Il distacco dai figli (tre su cinque) la fa molto soffrire e, per quanto sia contenta della strada che abbiamo preso, pure non può fare a meno di esigere almeno qualche lettera in più. C'è stato un terremoto con epicentro vicino a Viterbo e la preoccupazione è grande. Purtroppo anche la sua salute è minata. Soffre per i soliti dolori reumatici, ma soffre anche spesso per forti dolori alla testa, che ricordo molto bene quando stavo a casa. E anche se nelle lettere non ne parla, ha anche dei forti dolori alla pancia che lei attribuisce ad una colite e che invece si dimostreranno causati dal terribile cancro. Ecco la lettera che mi scrive.
101 MAMMA: STIAMO FACENDO ANCHE NOI UN NOVIZIATO
Scrivere ai genitori non è contro la Volontà di Dio.
Si vince la malinconia a casa col canto.
Figlio mio carissimo, Venerdì 14 Gennaio 1949 ore 14, 20
chissà se potrai scriverci del terremoto... io mi accontento poco delle notizie dei giornali, della radio, degli amici e... dei parenti. Se non m'affliggesse questo benedetto reumatismo sarei venuta a Caprarola e a voce t'avrei fatto mille domande in pochi minuti e me ne sarei partita tranquilla e contenta; purtroppo più passa il tempo e più sento il peso della lontananza. Almeno fosse un po’ più frequente la posta!
Stiamo facendo anche noi genitori un noviziato di nuovo genere e che noviziato di rinunce! ! ! Anche per Roberto e Francesco è la stessa cosa; se non andassi io ogni mese e ogni ricorrenza, potrei benissimo pensare che oramai la famiglia, tranne che nelle preghiere, è passata nel dimenticatoio... Io poi credo che il Signore che è stato tanti anni coi genitori, ed è tanto buono e misericordioso, non riterrà soddisfazione da mortificare lo scrivere un po’ più spesso a papà e mamma... E adesso basta coi predicozzi, solo ti ripeto che vorrei sapere se hai avuto paura e se il Convento ha avuto danni. Mi accontenterai? Spero di sì. Per il resto offro tutto a Chi tutto vede e perdona l'affetto di una mamma.
Sono diventata brontolona e allora papà per impedirmi di fare le prediche mattutine si alza e incomincia a cantare, naturalmente io non faccio coro, altrimenti i "casigliani" protesterebbero, ma sto zitta e sorrido sotto i baffi (che non ho). La prima cosa che intona è il "Salve Regina" poi qualche volta canta "Va pensiero sull'ali dorate" e allora io rido perché so che il pensiero va da Caprarola ad Albano dove i nostri tre cucciolotti sono già in piedi da circa due ore (noi ci alziamo alle sette meno un quarto, ma andiamo a letto tardi). Papà torna dall'ufficio la sera alle 21 e mezzo o 21 e tre quarti. Noi, ringraziando il Signore, tutti bene, solo Leo è di nuovo raffreddato: finalmente stamattina s'è messo il basco, ma io vorrei che stesse un giorno a casa per riguardarsi. A Roma la temperatura è scesa fino a quattro sopra zero, ma il freddo dà noia perché c'è la tramontana. Da voi sarà zero!
Ieri, tredici, io e Teresa siamo andati da zia Giulia, perché ha festeggiato il compleanno di Paola che è veramente una bella pupa. Adesso è venuto papà dall'ufficio e ti lascio per andargli a preparare il pranzo; ha portato una lettera di S. E. R. ma Monsignor Ronca diretta a Robertino per ringraziarlo degli auguri e delle notizie date, la spedirò ad Albano. Da Pechino ancora nessuna notizia. Speriamo bene. Io ti abbraccio e benedico con tutto il cuore mamma Ossequi sentitissimi a padre Bernardino ed a tutti i Superiori. Ancora benedizioni
mamma
102 PAPÀ: È DIMINUITA LA TEMPESTA
Accenno ad alcune difficoltà in ufficio.
Carissimo fra Raffaele (Giuseppe),
mamma ti ha detto tutto. All'ufficio mio è un po’ diminuita la tempesta. A voce ti racconterò tutto. Notizie pubbliche: nulla di speciale. Tanti ossequi e ringraziamenti per quanto fanno per te P. Bernardino, P. Leonardo e gli altri Padri insegnanti. Ossequia pure i colleghi studenti.
A te la S. Benedizione
papà
Finalmente ricevono una mia lettera e papà risponde subito, mamma aggiunge solo poche righe
103 PAPÀ: CHE LA MADONNA CI TENGA SEMPRE SOTTO LA SUA PROTEZIONE
Come rispondere ad alcuni quesiti di Leonardo.
Notizie dalla Cina.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 20 - 1 - 1949
abbiamo ricevuto la tua lettera in cui ci descrivi il terremoto. Mi sembra in quei casi lì, se uno fa a tempo, di mettersi subito nel vano di una finestra perché i soffitti ed i pavimento crollano, ma le mura quasi sempre restano in piedi. Così dicono che siano pericolose le scale, perché sono le prime a crollare. Basta, ringraziamo Dio perché non è successo niente di male e che la Madonna, come dici tu, ci tenga sempre sotto la sua protezione.
Teresa ha avuto la prima pagella della Prima Media alla scuola S. Angela Merici, tutti buoni voti. Allora mamma ha pensato di farle per regalino un paralume, perché il paralume di vetro verde si era rotto. Mamma ha comprato un paralume di pergamena con sopra dipinti due fiori. Nonna sta meglio relativamente. Francesco ha scritto una letterina. Stanno bene lui e Roberto. Studiano molto, specialmente Roberto, perché i suoi Superiori vogliono che vada a dare gli esami per le magistrali in una scuola pubblica.
Mi compiaccio che anche tu studi e che sei contento e che stai bene. Anche loro stanno bene, sono però un po’ magrolini. Se mi riuscirà possibile, ti porterò la trappola per i topi, quella però che li chiude senza far loro del male. Leonardo è alle prese con la chimica, si lamenta che non arriva a studiare tutto. Tutto sommato però a scuola va bene, grazie a Dio. Va sempre alla Congregazione da Padre Mario. Leonardo vorrebbe nella Congregazione costituire il gruppo degli studenti e va in cerca di adesioni. Chi sa se ci riuscirà. A Leonardo piace molto fare discussioni specialmente con mamma e con me. Mamma alle volte si inquieta. Io invece, quando le sballa grosse, mi limito a rispondergli: "Questa tua proposta non merita risposta" e lui si acquieta. La materia della discussione è la più varia. Qualunque cosa sente dire a me o a mamma, lui deve subito dire l'opposto. Fa il saputo. Ma lo fa per posa, senza convinzione, per divertimento. Gli passerà questa mania. Anche con Michele fa delle discussioni e stanno ore intere a discutere. Io non ho tempo di stare con loro. Michele lo aiuta alle volte in disegno. Si tratta di disegni di stile classico, per esempio colonne con sopra capitelli, ha copiato anche facciate di Chiese etc.
Ho avuto occasione di parlare col M. Rev. P. Federico che era stato a Caprarola e che mi ha dato tue notizie, delle quali sono stato tanto contento. A Roberto e Francesco mamma manda rifornimenti di cibarie, uova, burro, cacao, frutta, per il tramite, quasi sempre, di Innocenza o dei De Dominicis, che si prestano, quando vanno a trovare la figlia Liliana ad Albano. Ad Albano Liliana col marito hanno un negozio di carne, una macelleria bene avviata.
Di P. Gioacchino nessuna notizia. In Cina continuano le alternative: ora pare vogliono far la pace, ora fanno la guerra. Io capito spesso alla chiesa della Vittoria. Accludo una lettera a noi di Francesco. Conservala, poi ce la restituirai. Ringrazia tanto i tuoi cari Padri, ai colleghi tanti saluti. Ossequia il P. Bernardino e il P. Leonardo.
A te la Santa benedizione
papà
104 MAMMA: FORSE IL SIGNORE VUOLE CHE TI LASCI IN PACE
La malferma salute la fa soffrire.
Preparazione del Congresso Eucaristico
Fra Raffaele mio carissimo, 22 - 1 - 49 ore 10
per accluderci le lettere di Fr. e P. G. ti scrivo poco, poco. La lettera di P. G. l'ho trovata in un mio cassetto e non so se tu l'hai già avuta e rispedita. Nel dubbio te la rimando.
I miei dolori sono sempre presenti, se costituissero anche un semplice imperfetto (io li avevo! ) sarei già venuta da te. Forse il Signore vuole che ti lasci in pace. Sono stata assai contenta della lettera sismica e ti auguro di non sentirne più di terremoti. Pare che tutta l'Italia sia un po’ in vena di ballare!... Da noi niente più.
Leo è sempre raffreddato e preoccupato per gli studi di fisica, chimica ecc. Vuole venire da te, ma se non sta bene non lo faccio viaggiare. Intanto oggi papà avrebbe potuto prendere un giorno di permesso, ma per Leo ha dovuto rinunziare alla visita a te. Qui a Santa Teresa grandi preparativi per il Cong. Eucar. ((Congresso Eucaristico)). Ho dato gli auguri tuoi a P. Mario che sta bene e te li ricambia. Tutti i parenti bene. La Castrucci ti ricorda e saluta. Io ti benedico e abbraccio con tutto il cuore mamma. Ossequi a tutti i Superiori e confratelli
mamma
105 PAPÀ: LA DOTTRINA DI GESÙ OPERA CIÒ CHE INSEGNA
Crisi della relatività di Leonardo
Il Congresso Eucaristico parrocchiale
Superiore e subalterni non cristiani al Ministero
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 29 - 1 - 1949
ho saputo che P. Marco e P. Enrico erano ad ascoltare conferenza Gedda sala S. Teresa. Io non potevo allontanarmi ufficio. Telefonato casa. Mamma trovati Padri. Tue buone notizie. Mamma comprato pallone giocare calcio. Occorre ungerlo grasso. Mamma preparato pacco da consegnare ai Padri per te. Conosciuto P. Marco, Professore fisica. Leonardo sta passando crisi relatività, relativismo, lui, seguendo dottrine scettiche e agnostiche Michele, dice tutto essere relativo: verità ed errore, bene e male. Questo deriva studio storia filosofia, che è nei programmi scolastici governativi, per cui senza studiare filosofia si studia storia delle filosofia. Egli vedere davanti a sé, come fantasmagoria di dottrine discordanti, non essere capace da sé discernere la vera. Stamattina aprendo S. Vangelo trovato qualche cosa che fa a proposito. S. Vangelo S. Giovanni narra S. Giovanni Battista interrogato diceva che Gesù ha parole divine, ossia che la dottrina di Gesù paragonata con le dottrine tutte della terra, tutte le supera come la parola di Dio supera le parole umane. La dottrina di Gesù ha i contrassegni della Divinità, cioè l'onnipotenza creatrice, operatrice, opera ciò che insegna. Tutte le altre no, perché sono opera umana. Prega un poco tu per tuo fratello Leonardo, il quale poi mezzo scherza e mezzo fa sul serio e avrebbe una gran voglia venirti a trovare per fare vacanza scuola giorno carico lezioni, lui propone Martedì. Io sono indeciso freddo e certi effetti cutanei diabete, debbo stare regime vitto. Io avrei bisogno doppio mantello o paletot se trovo freddo. Mamma zoppica gamba reumatismo, un poco di gonfiore gamba e mani.
Noi S. Teresa assistito conferenze prediche straordinarie Congresso Eucaristico Parrocchiale. Predica consistere in dialogo due Sacerdoti, di cui uno parlare in italiano, parte del dotto, e l'altro romanesco ignorante faceva molto ridere, venuta molta gente. Dopo funzione chiesa, conferenza salone parrocchiale. Conferenzieri Gedda, Cosanego, La Pira Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro, Martire. La Pira, uomo della politica, fatta meditazione mistico-teologica per oltre un'ora, tenendo avvinta l'attenzione del folto pubblico. L'altro ieri veduti Roberto e Francesco, venuti Roma per festa anniversario traslazione corpo loro Santo Fondatore S. Giovanni De La Salle. Noi andati Istituto S. Giuseppe, trovati vestiti uniforme, cravatta, colletto, grigio chiara molto elegante, ottima salute, buon umore.
Integrazione cibarie mamma, mezzo Innocenza, sembra fare bene. Mamma, io, tutti contenti, soddisfatti. Roberto però fatto restare un po’ male noi, dicendo che eravamo venuti disturbare momento importante, veramente noi non fatto questo apposta, ci avevano dato l'orario i Superiori. Io scritto lettera Roberto, Francesco, lamentando mancanza affetto.
In ufficio, molto lavoro ancora, Direttore Generale nervoso, fare strillate ogni piccola cosa. Fare e rifare pratiche molte volte. Minuzioso andare vedere anche piccole cose. Mi ha messo a disposizione dipendenti malati, sordi, di numero insufficiente. Alcuni poi hanno fatto capire di essere fidanzati della figlia o compaesani. Lui non ha detto niente. Posizione equivoca imbarazzante. Siccome so che era stato chiamato come prefetto dal Partito Socialista massonico, suppongo che lo sia anche lui. Fra quelli che si trovano accanto a lui, c'è uno che qualche volta ha fatto aperta professione di socialismo e di dottrine antireligiose e blasfeme. Mi dicono che faccia il doppio gioco facendosi vedere zelante esecutore degli ordini del Ministro. Mi ha messo vicino un dipendente che si vanta di essere suo amico mostrando fotografie fatte a fianco del Direttore Generale. Questo amico suo si vanta di avere tendenze verso il comunismo. Una volta è venuto con un libretto della biblioteca del Ministro, almeno c'era il timbro, sulle regole della massoneria e mi ha domandato che cosa ne pensavo. Io lo lessi e dissi che erano cose che rimontavano al 1855, circa cento anni fa. Infatti vi era una data calendario ebraico del 6855, feci subito la sottrazione di 4000 e indovinai la data. Intanto io cambiare ufficio non comodo, quest'ufficio già pratico, specializzato ramo servizio. Incontrato Monsignore ((Ronca)) ieri sera Vittoria dove usa confessarsi, domandatomi se Ministro sia deferente verso Santa Sede. Io risposto non constarmi mio Ministro molto fervente, tipo La Pira, piuttosto seguire metodi fascisti debitamente aggiornati. Dire poi sempre di no a tutti, per sistema generale.
Ti lascio, ora mamma portare pacco in cui chiudere cibarie, cioccolata, zucchero Padre porterà questa lettera. Ringrazia ottimi tuoi Superiori P. Bernardino, P. Leonardo, Padri insegnanti, Frà colleghi e tutti, anche Frà Nicolò.
A te la S. Benedizione
papà
((Questa volta papà non mette firma civile, come di consueto, ma solo quella da Terziario “fra Giovanni della Croce”. Credo che non sia stata una dimenticanza, ma avendo voluto parlarmi delle grane che aveva in Ufficio, evita di compromettersi. La lettera era portata a mano, come aveva promesso in precedenza, dicendomi che mi avrebbe descritto la situazione penosa in cui si trovava, ma che non si fidava delle poste)).
Mamma scrive anche lei, prima di portare il pacco con le lettere a S.Teresa per consegnarle a P.Marco (della nostra comunità) che sarebbe tornato a Caprarola il giorno dopo:
106 MAMMA: SI È DATO ALL’APOSTOLATO MARIANO
Collabora all’apostolato mariano di Leonardo
Fra Raffaele mio carissimo, da casa 29 - 1 - 49
non puoi immaginare la felicità che sento per il pacchetto che ti ho finalmente potuto mandare per il buon P.Marco. Sono le 17,30, fra mezz'ora vado a Santa Teresa dove consegnerò il pacco e la lettera. Accludo alla presente lire cinquecento per due Messe: una per S.Biagio e un'altra per S.Apollonia. ((Sono i due santi protettori del male alla gola e male ai denti, pregati spesso in famiglia)). Papà sarebbe stato contento di poter venire a Caprarola, ma l'ho sconsigliato pel freddo e l'ora troppo mattutina della partenza. La tua lettera fu spedita ad Albano dove l'andrò a riprendere quando farò la solita visita mensile ai fratellini che adesso veramente sono diventati fratelloni.... Roberto è alto due dita più di me e Francesco è cresciuto, in un mese, di cinque centimetri.
Io tiro avanti zoppicando e spero con una cura che comincerò domani (Vitamine B) di migliorare. Papà ti sta scrivendo in camera ed io nella stanza di Leo che è andato a scuola per gli ultimi accordi per l'udienza che domani avranno gli studenti di Roma dal Santo Padre. Qui sulla scrivania di Leo studia Emilietto Vaccaro che aspetta l'ora per andare a S.Teresa alla conferenza settimanale di P. Mario e poi al piccolo cinema della Congregazione. Tuo fratello s'è dato all'apostolato Mariano e cerca, con grandi sforzi, di portare ragazzi a S.Teresa, Roma però è un po’ difficile per queste cose per le molte distrazioni che offre. Io debbo cooperare con risposte telefoniche, appuntamenti ecc. Alla sua opera che è molto meticolosa anzi quasi pignolesca... Figurati che oggi a pranzo voleva farmi ripetere, come ad una scolaretta, quello che avrei dovuto fare stasera, nella sua assenza, per ricevere i neofiti e rispondere alle mamme preoccupate per il ritorno dei figlioli. Ecco una telefonata. Era la mamma di Emilietto. Spero di non combinare pasticci!...
Teresinella è a letto col solito raffreddore lacrimoso, ma senza febbre, nonna si sta riscaldando con zia Elena vicino alla stufa. (Qui la temperatura varia da 0 alle sette fino ad 11 alle 2). Adesso verrà la Castrucci e così quasi tre secoli chiacchiereranno dei bei tempi passati! Tutte e tre ti ricordano sempre e ti salutano. P. Dositeo mi disse che P. Gioacchino ha mandato una lettera per te e una per me, e me la darà forse stasera o domani. È ritornato dalla Cina P. Riccardo ed è lui che ha portato la missiva.
Ancora non sono riuscita ad andare a trovare la buona mamma di P.Bernardino che ossequierai da parte mia. Adesso ho letto la lettera che ti ha scritto papà: non vedeva l'ora di sfogarsi un po’ con te. Sai che penso? Che quando Monsignore ((Ronca)) non avrà più la mamma si farà Carmelitano: vuole molto bene alla Madonna!
Fra Raffaele mio caro, quanto volentieri starei ancora con te! Debbo prepararmi se no addio P.Marco.
Ti benedico con tutto il cuore assicurandoti che sempre mamma tua non ti dimentica nelle sue preghiere.
107 PAPÀ: L’EUCARESTIA SEGNO DI UNITÀ E DI PACE
Notizie dal missionario in Cina
Predica del Card. Piazza.
Carissimo (Giuseppe) Fra Raffaele, 3 febbraio 1949
ti ho mandato un pacco e una lettera abusando della cortesia del P. Marco che ringrazio tanto. Leonardo ha portato la pagella. Religione 9, italiano cinque, latino sei, francese sette, filosofia sette, matematica cinque, fisica sette, chimica sette, disegno sette, ginnastica sei, condotta 10. Zia Elena è caduta per le scale e pare che si sia rotta la gamba. Grande disputa tra i numerosi nipoti del come e del quando dell'assistenza. Leonardo ha fatto le esperienze di fisica. Infatti ieri oggi (2 - 3 febbraio) freddo e vento tramontana, la sera messi fuori da Leonardo bicchieri pieni acqua, acqua e sale, e zucchero, e olio, separatamente, acqua in boccettine. Trovati mattina bicchieri acqua ghiacciata interamente sino in fondo, ghiaccio preso forma bicchiere, certe boccette acqua ghiacciata sotto fondo boccette. Acqua e sale ghiacciata, così acqua zuccherata. Acqua sale a strisce ghiacciata, acqua e zucchero diventata come tutto zucchero, acqua e vino pure ghiacciata. Termometro stamattina 1 grado sotto zero. Spero che con questo freddo tu, tuoi confratelli tutti bene.
Per zia Elena difficoltà assistenza, dovendo far capo nipoti, tutti più o meno occupati impediti. Leonardo sta facendo disegno, copiando fotografia di un'antichità. Gliel'ha data a scuola insegnante di disegno.
Scrivo lettera contemporaneamente a te e a Roberto e Francesco. Scrivo prima un periodo a uno, poi copio per gli altri. Mi sembra opportuno far così per non tenere all'oscuro notizie familiari Roberto e Francesco, giacché per mezzo Innocenza mandare cibarie, ma poco sapere notizie. Mie lettere così diventano una specie di circolari. Abbiamo avuto da P.Dositeo una lettera scritta un paio di mesi fa dalla Cina da P.Gioacchino. Stava già sul posto della Missione, avrebbe dovuto recarsi ancora più nell'interno della Cina, in un paesino di secondaria importanza. Lì non si mangia altro che pesce condito con erbe amare. Notizie più recenti non ve ne sono.
4 / 2 / 49 È venuto P.Bernardino, ha parlato mamma due ore dando tue notizie. Ringraziamo molto. Mamma si incaricherà camera d'aria pallone. Dici al M.Rev. P.Bernardino, che lo vuole sapere, che alla radio la lezione di inglese c'è il Lunedì ed il Venerdì alle ore 17 per un quarto d'ora. Zia Elena rotto femore dovrà ingessarsi gamba, ciò secondo risultato lastre. Tu stai proprio bene in salute? Nessun disturbo? Tosse?
È venuto oggi 5 / 2 / 1949 un'altra volta P.Bernardino dopo che sono ritornato dall'Ufficio, alle 2 ½ e si è trattenuto con me mentre mangiavo. Sono contentissimo di avere avuto tue notizie buone. Siamo contentissimi che tu continui ad essere contento ed a star bene in salute. P.Bernardino ci ha fatto rivivere la tua vita tra preghiere e studio con qualche intervallo d'allegria spensierata. Qui a S.Teresa ieri sera discorso S.Em. Cardinale Piazza, bel discorso che ha considerato la SS.ma Eucarestia come mezzo per ottenere dal Signore il perdono del Signore e come segno di unità e di pace. Congratulazioni per il canto della montanara! ((P.Bernardino, che era il nostro Maestro, si divertiva a farmi cantare “la montanara” perché stonavo. Naturalmente per divertirlo di più cercavo di stonare ancora di più. Mi aiutava nelle stonature un compagno, Fr.Lorenzo Menechini, che invece non solo era molto intonato, ma bravo suonatore di organo e, in seguito, anche compositore.))
Non posso scriverti di più perché devo chiudere la lettera. Leonardo sta parlandomi mentre scrivo, in mancanza di fratelli parla, parla con me e con la mamma. Trova da ridire su tutto. Manifesta le sue impressioni, fa le sue osservazioni. Ora parla della forma che dovrebbero avere le processioni secondo lui. Basta,
ti benedico tuo papà Ulisse Amendolagine.
Tanti ossequi e ringraziamenti e saluti a secondo le competenze.
Mamma aggiunge, dopo una breve frase di saluti di Leonardo che concludeva dicendo "Qui il tempo stringe":
108 MAMMA: RINGRAZIO PER I SUPERIORI SANTI
Notizie della parentela che danno molte pene.
I miei Superiori sono dei santi.
Fra Raffaele mio caro, 3 / 02 / 49 ore 16
debbo preparare il pacco e fra poco passerà il Santissimo, perciò dice Leo che il tempo stringe. Teresa ha fatto i fiorellini (campione nel pacco) per gettarli dalla finestra. Abbiamo comprato un po’ di violette perché gli altri fiori sono carissimi. Zia Elena non si è fratturato il femore, ma solamente contuso, ma ... è sola, poveretta, ed io non ci posso andare. Che pena! Tanta pena perché mamma (cioè nonna) ci si ammala dalla preoccupazione. Pazienza! Prega un po’ per tutti, anche per Mario Giuseppe ((il cugino Mario era chiamato anche Mario Giuseppe)) che oggi ha la febbre per le busse(!!!) prese l'altro ieri. Questi benedetti parenti ci danno molte pene. Intanto zia Ada Russo ((cugina di mamma, moglie di Alfio Russo che sarà per un periodo di tempo Direttore del Corriere della Sera)) va a Messa tutte le feste e pare diventata molto pia.
Sono stata felicissima di aver riveduto P.Bernardino che è stato per noi più che fraterno. Ringrazia il Signore per la grazia di avere avuto dei Superiori Santi. Da l'altro ieri i miei nervi riposano perché mi è sembrato di stare con te. Teresa quest'anno non recita perché le suore hanno scelto solo le loro vecchie alunne. Tu invece! ((P.Bernardino deve aver raccontato che anche noi ci preparavamo a fare delle recite per carnevale nelle quali anch’io avevo una parte)). Chissà se non verrò?!...
Papà adesso va in chiesa per la processione, adesso chiudo la lettera e il pacco e perciò, figlio mio amatissimo, ti lascio benedicendoti con tutto il cuore
mamma
109 PAPÀ: SI DOVREBBE PROVVEDERE SENZ'ALTRO
Un’Ave Maria per i genitori, è una distrazione.
La processione Eucaristica.
La Chiesa perseguitata.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) 10 /2 / 1949
Abbiamo ricevuto lettera Roberto in data 6 Febbraio. Roberto scrive avere recitato Ave Maria per genitori; noi non dovere credere quelle parole dette davvero, ma distrattamente. ((Questa espressione di Roberto deve aver fatto impressione in quanto la preghiera per i genitori secondo loro giustamente non avrebbe dovuto ridursi ad una semplice Ave Maria)). Chiede sapere nonna Comunione in casa. Risposto mamma volere pulire un poco casa, prima far venire S.Comunione: Parere mio (fra parentesi) si dovrebbe provvedere senz'altro, ma io sono il genero e non il figlio. Mamma d'altra parte continua zoppicare. Non ancora riuscito fare impacchi bicarbonato, consigliati dal M.Rev.P.Bernardino. Roberto scrive casa piccolo noviziato quasi ultimate riparazioni. ((La casa dove abitavano era stata danneggiata dalla guerra. C’erano mura diroccate e macerie ancora un po’ dappertutto. Finalmente tutta la casa stava tornando agibile e le macerie che riempivano ancora il cortile erano state rimosse)). Ti scriverà Roberto letterone, tempo permettente.
3 febbraio - Roberto dice temperatura scesa Albano 4 gradi sotto zero. Francesco e Roberto contenti, Francesco sta bene. Come forse avrà raccontato P.Bernardino processione Eucaristica S.Teresa monumento bersagliere Porta Pia, dove data benedizione. Tutti in ginocchio Piazza. Prega Teresa andare meglio latino.
11 / 2 / 1949 -Mamma stamattina un poco febbre, raffreddore. Speriamo bene. Ieri sera Leonardo funzione alla Chiesa del Gesù, per il Cardinale d'Ungheria condannato all'ergastolo. Parlato Cardinale Piazza, si tratta, ha detto, di persecuzione religiosa.
13 / 2 / 1949- Stasera Teresa con mamma andati teatrino Suore antica scuola Teresa Via Sicilia.; oltre rappresentazione tragedia e farsa, c'è stata lotteria, Teresa vinto lampada ad olio e polverina smacchiare vestito. In chiesa S.Teresa c'è stata Ora Santa, riparazione, per condanna sacrilega Cardinale d'Ungheria. Parroco predicato finendo con preghiera invocante misericordia Divina conversione peccatori comunisti eretici. Io ricordato associazione idee quando voi studiavate Iliade Omero. Al principio sacerdote Apollo fa preghiera invocando Apollo ingiuria patita. Ricordato anche Atti degli Apostoli S.Pietro imprigionato Chiesa pregava, Angelo sceso prigione, liberato Apostolo. Leonardo studiare adesso storia, programma storia adesso molto più vasto tempi miei. Allora tutta storia Italia, adesso, oltre Italia, anche storia altre nazioni Europa. Ora Leonardo studia storia Inglese. Stasera visto maschere per strada, vestite da indiani d'America con le penne sulla testa.
15 / 2 / 49 - Stasera venuto casa zio Guido, incita scherzando, sempre più pressante, Leonardo a seguire via del libertinaggio, donne etc. Tu prega per questo zio traviato, che il Signore lo illumini.
110 MAMMA: IO QUALCHE VOLTA STRILLO
Una zia malata vuole essere curata da mamma
La scuola di Teresa.
Segue la vita di Leonardo in Parrocchia.
- Mio carissimo figlio, 17 - 2 - 49
papà ti fa quasi un diario e perciò credo inutile farti una cronaca più dettagliata.
Questo mese, un po’ per la gamba, un po’ per nonna e per un mio recente raffreddore non sono riuscita ad andare ad Albano, però ho buone notizie dai De Dominicis che ogni Sabato portano ai piccoli un mio pacchetto. Zia Elena sta ancora a letto e non riesce ad avere un po’ d'assistenza per la sua avarizia; prega assai per lei perché il Signore la illumini e la faccia rinsavire; pensa, figlio mio, che voleva venirsi a curare a casa mia con questo bel ragionamento: "Tanto Lelia cura la mamma perciò può curare anche me!" ... Che bella pensata? Ha l'illusione, e con lei tutti i parenti che io sia un po’ come il governo De Gasperi....
Teresa s'è messa a studiare latino con papà, quest'anno non recita, per fortuna, altrimenti si sarebbe troppo distratta; Domenica scorsa è stata con me dalle sue vecchie Suore per il solito teatrino. Te ne ricordi? Quante risate: una tragedia che è finita in farsa. Domenica prossima ci sarà recita a S.Angela Merici: una commedia di Goldoni "Il burbero benefico" e, da quello che mi ha detto Teresa, sarà una cosa fatta proprio bene anche per il costo dei biglietti... 100 le bimbe e 150 i genitori.
Leonardo dice che si sente esaurito e domani gli farò incominciare una cura di fosforo; ha da studiare una enorme quantità di materie difficili svolte proprio come se fosse all'Università, per il disegno prende ormai otto, ma se sapessi come si è esercitato!... Adesso deve copiare in chiaro scuro a matita fotografie di ruderi e monumenti, cose molto difficili, ma che gli riescono proprio bene. Vorrebbe venirti a trovare e quasi ogni giorno fa progetti che io immancabilmente mando in aria. Teresa e Leo fanno spesso la lotta e naturalmente Teresa ha sempre la peggio. Ma non pensare a cose tragiche!... Io qualche volta strillo, ma poi lascio perdere.
E i tuoi studi come vanno? Sei anche tu esaurito? Io credo di no, ma se pure tu avessi bisogno di fosforo non ti far pesare troppo la penna e scrivimelo chiaramente. Leo fa tutte le sere una capatina in Congregazione dove adesso c'è un giovane, già novizio carmelitano, che si dà un gran da fare per aiutare negli studi i piccoli. Si tratta di uno che, per necessità familiari, ha dovuto lasciare il Carmelo e che non vede l'ora di potervi ritornare, non so di quale provincia.
22 - 2- Mio carissimo, sto molto meglio ringraziando Dio. Ma tu quando scriverai? Aspetto! Aspetto! E chissà quando aspetterò. Ti benedico con tutto il cuore adesso e sempre
mamma tua
Ossequi a tutti i Superiori
111 PAPÀ: IO CONFORTARE, TU PREGARE
Conforta Leonardo stanco.
Le discussioni di Leonardo con i Padri di Santa Teresa sulla vocazione.
17 - 2 - 49 Riprendo io scrivere. Leonardo disegnato, copiando fotografia, campanile S.Maria in Cosmedin Roma. Leonardo si sente mente ottenebrata, si sente difficoltà imparare, scoraggiato, io confortare, tu pregare.
19 - 2 - 49 Ieri fatto sbaglio in Ufficio, involontariamente. Prega il Signore perché non succeda niente di male. Mamma si sente malessere. Prega salute mamma. Spero tu sempre bene e contento. Ieri Teresa andata teatrino Suore alla recita della commedia di Goldoni "Il burbero benefico". Goldoni è un famoso autore di commedie vissuto a Venezia 150 anni fa. Teresa non ha recitato. Leonardo ha avuto per tema i versi dell'Ariosto nell'Orlando Furioso: "Miser chi mal oprando si confida che ognor star debba il maleficio occulto"
Zia Elena sta meglio, ma pare che sia caduta un'altra volta, prega per quell'anima in pena. Ha scritto P.Gioacchino. Sta bene, in un paese dal clima dolce, mangia riso. Ha battezzato 9 pagani.. Non riceve la posta che gli mandiamo.
22. 2. 49 - Ieri Leonardo ha avuto in Congregazione alle 10 di sera discussione con Padre Mario circa la vocazione allo stato religioso di carmelitano scalzo nella provincia veneta. Leonardo è di parere contrario su tutto. Tu prega.
Leonardo ha fatto discussione con Michele fascismo, antifascismo. Michele antifascista si è sdegnato. Tanti ossequi e ringraziamenti ai tuoi ottimi Rev. Superiori e colleghi.
A te la S. Benedizione papà
112 PAPÀ: I SENZA DIO, CHE COMBATTONO PER CONSERVARE I LORO AVERI
Le prediche di Padre Lombardi
Ora Santa in Parrocchia
Discussioni di Laonardo con P. Mario
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) 23 - 2 - 49
Stasera alle 18 siamo andati a sentire, Leonardo ed io, in piazza del Gesù, Padre Lombardi. La chiesa era gremita, la piazza pure ed avevano messi gli altoparlanti in un grande cortile di un palazzo lì vicino che era pure pieno di gente.
P.Lombardi ha parlato per circa un'ora e mezzo sulla esistenza di Dio e contro i senza Dio, con uno stile immaginoso, caldo e toccante. Naturalmente sulla piazza e nel cortile c'erano gli altoparlanti. Il discorso era bello, ma bello pure era vedere tutta quella gente per la strada che seguiva con attenzione e con entusiasmo la predica. Un particolare della predica c'è stato quando ha detto che i senza Dio non sono soltanto nel campo avverso a noi, dei comunisti, ma anche accanto a noi ci sono i senza Dio, quelli cioè che combattono esclusivamente per conservare i loro averi, le loro ricchezze e proclamano di seguire correnti filosofiche atee.
28 - 2 - 49 L'altro ieri mamma e Teresa andati Albano. Trovati Roberto e Francesco benissimo. Ieri andato Albano Leonardo il quale ha detto che Roberto cambiata voce e che ha fatto una voce grossa come la tua. Mamma dice Roberto più alto di lei. Roberto e Francesco dicono che ti hanno scritto una lettera di molte pagine. Leonardo e Teresa litigano spesso e questo mi dispiace.
Mentre scrivo, ore 15,30, una specie di tempesta sopra Roma. Polverone mentre tornavo dall'Ufficio, dai cantieri della Stazione in demolizione, tromba d'aria sollevato polverone duecento metri dal suolo. Ho parlato l'altra sera col Molto Rev. P. Giuseppe che ti aveva visto la mattina e che mi ha date buone notizie di te.
1 - 3 - 49 - Oggi ore 16 Leonardo ha voluto venire con me. Abbiamo percorso la Via Salaria sino quasi all'aeroporto. Leonardo desiderava prendere un po’ di sole. Si vedevano i monti, le cime più alte coperte di neve. Leonardo mi indicava il Soratte, verso quella parte è Caprarola, poi ha detto che la radio aveva preannunziato per domani cattivo tempo. Infatti dalla parte del mare, verso ponente, una striscia di nuvole.
In chiesa, S.Teresa, Ora Santa. Quest'anno ripristinata astinenza carni Venerdì, digiuno 4 volte all'anno: Ceneri, Venerdì Santo, 14 Agosto, 24 Dicembre.
Leonardo comprato traduttore delle Odi di Orazio Libro I°. Leonardo è un po’ insofferente, impaziente per lo studio. Vuol troppo ragionare. La sera va a S.Teresa. Vuole contraddire sempre a tutti. Tu prega per lui. P.Mario si prepara alle discussioni che tiene con Leonardo con appunti scritti, e poi mette fuori gli appunti quando deve discutere con Leonardo. Parlano della Vocazione.
Adesso Leonardo è venuto è mi ha detto che ha saputo il tema che danno per un concorso per diventare maestro elementare ed è questo: "La personalità umana nella Divina Commedia".
4 - 3 - 49 - Noi non riceviamo tue lettere che ci facciano sapere che tu stai bene e sei contento. A Roma fa freddo, stamattina due gradi sotto zero. Io all'Ufficio sono sacrificato. Il mio aiutante si è ammalato. Tutto si muove!
Tanti ossequi e ringraziamenti ai M.M.R.R. Padri Leonardo e Bernardino
e a te la S.Benedizione da papà
113 MAMMA: HO INCOMINCIATO IL MESE AL NOSTRO S.GIUSEPPE
Marzo è il mese dedicato a San Giuseppe.
Di notte pensa ai figli lontani.
Ringrazia il Signore per averle dato tante consolazioni nei figli che stanno bene.
Mio carissimo Fra Raffaele, 5 marzo 1949
mi sono stancata di aspettare la posta ed ho quindi deciso di venire personalmente a prendere tue notizie. Appena il tempo si rimetterà, con due o tre pillole nello stomaco, per far funzionare la gamba, prendo il volo per Caprarola e allora gli abbracci carmelitani a modo mio non li potrai contare... Ma perché non scrivi? È proprio pigrizia o nascondi qualche cosa?
Faccio un mondo di supposizioni anche strampalate, ma non risolvo il problema: il silenzio è sempre uguale ed io non so sopportarlo con santa pazienza.
Qui la solita vita: Leo ha messo sulla finestra della stanza da pranzo una batteria di recipienti di vetro con varie soluzioni (sale, zucchero ecc.) per vedere quale solidifica prima e quale dopo, e non ti dico i battibecchi con me perché non vorrei che quella finestra a tramontana si aprisse mai, ed invece... Fa freddo assai e stanotte (oggi 5 ore 15) la temperatura è scesa a quattro gradi sotto zero. Svegliandomi durante la notte penso a te, Roberto e Francesco! Il Signore assiste tutti e spero che non abbiate tanto a soffrire. Papà ti scrive tutto, fa quasi un diario e, tolto qualche particolare, io ho ben poco da aggiungere.
Oggi Teresa ha chiuso un corso di tre giorni di spirituali esercizi con la S.Comunione, Benedizione Papale e iscrizione nella Congregazione Mariana, con solenne funzione per ricevere il nastro e la Santa Medaglia. È sempre entusiasta della scuola e spero che riesca ad essere promossa perché il latino non le è difficile. La sorellina pare che cresca, però adesso le sono venute un po’ di glandole per cui le faccio fare una cura di sciroppo Ruspini. Ricordi quando lo prendevi pure tu? Anche a Roberto i Superiori hanno fatto fare una cura di olio di fegato di merluzzo, a Francesco niente perché dicono che non ne ha bisogno. Sabato scorso, quando andai ad Albano, li ho trovati veramente bene e ho ringraziato assai il Signore che mi ha dato tante consolazioni. Il Vice mi dice che sono i più allegri della compagnia e questo vuol dire che sono contenti della via per la quale si sono incamminati. Leo ancora deve trovare la sua via e prega assai per lui, anche egli è retto e saprà scegliere bene senza costrizioni, come ho capito che vorrebbero a Santa Teresa. Tu puoi immaginare chi preme...
Che dirti poi della parentela!? Sempre lo stesso. Nonna sta benino, ma è un po’ brontolona ed io capisco che vorrebbe sempre a casa gente così si distrarrebbe lei, ma addio studio per Teresa specialmente. Zia Elena sta ancora a letto da più di un mese per la contusione al femore, ma va migliorando, quello che non migliora è l'avarizia terribile che soffre sempre e che non le fa prendere una decisione per l'avvenire. Noi le avevamo consigliato di donare il villino di Tagliacozzo ad un Istituto Religioso presso il quale potrebbe essere ricoverata lei. Ma dice di sì e non fa nulla... Sono uscite le traduzioni italiane di San Giovanni della Croce. Già tre volte sono andata alla Casa Generalizia per comprarne una per te, ma l'economo non c'era. Tenterò l'entrante settimana e appena l'avrò te la porterò io, se tu non scrivi, altrimenti la manderò ed io verrò con papà dopo quaresima e ti lascerò in pace in questo periodo, come faccio pure con Rob. e Francesco.
E la tua salute come va? Sono stata felice del colloquio di papà col Rev.P.Provinciale e delle tue buone notizie. Hai recitato Domenica scorsa? Quanto ho desiderato di venirti a sentire! Io ho mascherato Teresa da zingara con quell'abito che c'era a casa. Ricordi? Sono andata con Teresa dalle Suore che hanno fatto recitare una commedia di Goldoni e vari bozzetti di musica. Così è passato Carnevale. Ho incominciato il mese al nostro S.Giuseppe che prego in modo particolare per te. Siamo sole sole io e la sorellina a recitargli le preghiere, la sera aspettando il ritorno di papà dall'ufficio. Ossequia P.Bernardino, a te tutte le Benedizioni
mamma tua.
114 PAPÀ: ALZIAMO PIUTTOSTO I CUORI AL SIGNORE
Difficoltà per l’assenza di notizie sui figli lontani.
Un miracolo per intercessione di Don Rinaldi salesiano.
Qualche suggerimento sulla lingua latina
Alla Camera si discute, ma nessuno prega.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) 7 - 3 - 1949
Ieri mattina Leonardo è andato di nuovo a sentire P.Lombardi al Teatro Adriano. Parlava sulla necessità di costruire case. Poi è andato a pranzo da zia Gilda e Mario. Mario dopo ((con Leonardo)) è andato ad un comizio del Movimento Sociale Italiano in qualità di "reporter" della stampa. Leonardo si è divertito e dice che il Movimento Sociale Italiano è una sciocchezza. Oggi però per il troppo vento preso si sente mezzo influenzato.
10 - 3 49 - Ieri sera mamma ha telefonato alla Vittoria ((S.Maria della Vittoria)) al Padre Priore Rev. P.Leonardo. Ha appreso come tu stai bene e sei contento e sono molto lieto di questa buona notizia che ho avuto sul tuo conto.
Mamma ed io incontriamo qualche difficoltà nell'adattarci (siamo noi genitori che dobbiamo adattarci) al sistema che devi necessariamente seguire per farci sapere che stai bene in salute e sei contento.. Ma queste sono miserie che riguardano me e mamma. Non occorre preoccuparsi. Alziamo piuttosto i cuori al Signore. Sai che ti dico? Ho dei pensieri Eucaristici da confidarti. Penso: gli Altari in cui è conservata la SS. Eucarestia sono disseminati in tutto il mondo. Se tutta l'umanità si raccogliesse intorno a questi Altari, chi sa che cosa avverrebbe. Certo il Signore farebbe grandi grazie. Forse toglierebbe la morte dal mondo. Ma gli uomini hanno a loro portata il Signore dell'Universo immenso, ma non ne approfittano! Pensano ad altro e restano immersi nelle loro miserie. Però hanno torto. Giacché dato che esiste Dio e che le anime sono immortali, mi sembra che non ci sia altro da fare che stare in adorazione perpetua davanti ai Tabernacoli, meglio alle Quaranta Ore perenni. Ma la Santa Volontà del Signore è diversa. Pare che noi dobbiamo guadagnarci il Paradiso attraverso le cose di questo mondo. Quando però la sera vado a letto, mi rammarico di non potere, per necessità di natura, recarmi in Chiesa.
12 - 3 - 1949 - Una notizia di cultura: Padre Cornelio Fabbro ha pubblicato un libro sull'esistenzialismo, che è la corrente filosofica attualmente di moda. Ho letto una recensione del libro su di un giornale. Una notizia di un miracolo: La pubblicazione "Santuario del S.Cuore" - Salesiani - Bologna - 1 marzo 1949 a pagina 6 racconta di una suora che durante l'ultima guerra venne colpita da tre colpi di mitragliatrice ed ebbe la mandibola completamente distrutta. Miracolosamente una notte, per intercessione di Don Rinaldi, ebbe la mandibola, con la creazione "ex novo" di ben 12 centimetri di osso, completamente ricostruita, carne, muscoli e tutto. Oltre a ciò ebbe la vita salva per la guarigione di altre ferite che per se stesse erano mortali.
Una notizia politica riguardante Leonardo: Leonardo fa parte della Democrazia Cristiana e partecipa con vivaci discussioni alla vita del gruppo giovanile della sezione Ludovisi.
13 3 - 49 - Una notizia della Chiesa di S.Teresa: Il Parroco stamattina per raccogliere le offerte per la preservazione della Fede ha detto: Vanno i Missionari in Cina per convertire i Cinesi, mentre alla periferia di Roma c'è tanta gente, insidiata nella loro Fede da comunisti e da protestanti, priva di Chiesa e di Sacerdoti.
Una notizia sul S.Vangelo: Oggi il Vangelo della Domenica è la Trasfigurazione. Vi si nomina S.Elia, fondatore dei Carmelitani. Potresti farmi scrivere qualche pensiero su questo Vangelo da parte di uno dei tuoi Molto Rev. Padri che stanno a Caprarola?
Una notizia importante: Ho visto e parlato ieri sera col Molto Rev. Padre Giuseppe alla Chiesa della Vittoria ed ho saputo da lui buone notizie sul tuo conto, del che sono graditissimo. Mi ha detto che devo molto pregare. Cosa che, con l'aiuto di Dio, cercherò di fare. Mi ha parlato dell'Accademia di San Tommaso che voi avete fatta l'8 marzo.
Un'altra idea sul latino ti voglio dire: ed è il significato mobile dei verbi, anche nel greco è così; bisogna prima trovare il significato del soggetto e del complemento oggetto o di quel complemento che ne fa le veci e poi pensare con la propria testa, conoscendo l'argomento del brano da tradurre, quale relazione può intercorrere tra ciò che significa il soggetto e quello che vuole dire l'oggetto, poi trovare nel vocabolario il verbo e fra i tanti significati scegliere quello adatto. Perciò per tradurre bene dal latino occorre una certa padronanza della lingua italiana. Dicevo che per conoscere il latino classico occorre conoscere la storia, ma per conoscere la storia occorre intendersene di politica, perché non vi è nulla di nuovo sotto il sole. Quello che si fa oggi si faceva mille anni, duemila anni fa, con altri nomi, in altre circostanze, ma la sostanza è sempre la stessa.
Mi hai parlato del sesto libro dell'Eneide. Tratta questo libro della discesa di Enea nel Regno dei defunti. Questo argomento fu trattato prima da Omero nell'Odissea, poi da Virgilio e poi da Dante Alighieri nella Divina Commedia. L'idea della sopravvivenza delle anime c'è nella umanità sin dagli antichi tempi, ricordo della primitiva traduzione. Ho comprato una traduzione, costruzione letterale e in prosa del libro sesto dell'Eneide.
19 - 3 - 49 - Tanti auguri ((era la festa di S.Giuseppe)). Sempre vicino a te col pensiero. Una notizia della Camera dei Deputati: Hanno fatto una discussione che è durata cinquantasette (57) ore continue, per un certo patto con l'America, chiamato patto atlantico. Nessuno però, neanche quelli che si chiamano cristiani, ha pensato di fare un'ora sola di preghiera in comune all'Altissimo per impetrare la luce sul da farsi.
25 - 3 49 - Ho incontrato per la strada, in Via XX Settembre il M. Rev. P. Leonardo. Sono stato molto contento di sentire tue buone notizie. Ti mando questa lettera tipo diario ed il libretto traduzione Eneide Virgilio. Tanti ossequi a P. Bernardino e a quegli altri Padri che conosco.
A te la S. Benedizione papà
Mamma scrive qualche giorno prima che papà termini la precedente lettera. Ma nel frattempo era venuta con papà a trovarmi a Caprarola. Forse la lettera di papà era rimasta a casa ed è stata terminata in seguito
115 MAMMA: IL NOSTRO GRAN SANTO HA I FIORI DEL TUO CONVENTO
L’altarino a San Giuseppe.
Qualche notizia del Padre Missionario.
Fra Raffaele mio carissimo, 18 - 3 - 49 ore 18
chissà cosa avrai pensato del nostro silenzio... grazie e grazie di tutto a te ad a tutti i buoni Superiori; sono felicissima di averti riveduto e ne ringrazio sempre il Signore. Arrivammo a Caprarola alle cinque meno dieci, ma la corriera era già partita alle quattro e mezzo e dovemmo quindi attendere l'auto per Fabbrica che arrivò alle sei meno dieci: l'attendemmo nel piccolissimo caffè che sta sulla piazzetta dove c'è la fontana e qui presi la terza pillola per il mal di testa.... alle sette partì il treno e alle nove eravamo a Piazza del Popolo. Due ore con la Roma - Nord: è più comodo assai l'autopullmann. Puoi immaginare le domande di nonna, Leo e Teresa. Le mimose sono arrivate sane e salve e ornano l'altarino di San Giuseppe, così il nostro gran Santo ha i fiori del tuo Convento. Adesso papà è ritornato col sesto libro dell'Eneide e vorrebbe fartelo pervenire subito, anche lui è stato contentissimo di essere venuto a Caprarola e mi ha descritto minutamente tutto quello che io non ho potuto vedere. ((C'era la clausura: le donne non potevano entrare che nella foresteria, all'ingresso del Convento. Mamma purtroppo è dovuta rimanere per parecchio tempo sola in attesa di papà che invece girava con me il Convento: Deve aver sofferto un gran freddo, perché non c'erano riscaldamenti e a marzo l'aria a Caprarola era ancora molto fredda. Per questo si spiega anche il suo mal di testa)). A proposito di questo, in una tabaccheria di Caprarola, trovai la cartolina che desideravo e ne comprai quattro: si vede tutto il Convento con la chiesa ed il piazzale.
Riguardo agli appunti di geometria non ho ancora cercato io e Teresa e Leo non sanno dove trovarli. Se li trovo nello stanzino oscuro, dove si trovano tutti i quaderni vecchi, te li manderò. Io oggi sto meglio, ma non sono ancora uscita. Acclusa alla presente troverai una lettera di P.Gioacchino. Preghiamo per lui! Io veramente non so se scrivergli o no ((si trovava nella zona ormai occupata dai comunisti ed era difficilissimo mandargli la posta)): domani, dopo la Messa, domanderò consiglio a P.Dositeo.
Qui la lettera di mamma si interrompe, papà continua sullo stesso foglio. Facilmente non si sentiva bene. Riprenderà dopo l'ultimo foglio della lunga lettera di papà.
116 PAPÀ: MIA IDEA SUL MODO DI TRADURRE IL LATINO
Consigli sulle traduzioni dal latino
Continuo io. Ti espongo una mia idea sul modo di tradurre il latino classico di autori pagani. Il latino classico è tutto basato sulla storia e sulla mitologia. Bisogna sapere prima di che cosa tratta il passo di latino che si traduce, qual era l'ambiente storico in cui si svolge il racconto. Quindi studio della storia e della mitologia pagana, alla quale fanno riferimento spesso specialmente i poeti. Consultare quindi le enciclopedie per trovare i nomi propri di persone e di divinità che sono citati nel brano da tradurre. Consultare la storia sulla vita e le opere dell'autore, sulle sue amicizie, sulla parte che egli ebbe nella politica del suo tempo. Gli studi classici sono basati in gran parte sulla storia, sono in gran parte studi storici.
La lettera sembra che non porti chiusura. Non ci sono né i saluti finali né le consuete benedizioni sia di mamma che di papà. Probabilmente qualche altro foglio deve essere andato perduto, comunque si nota come papà non fa per niente accenno alla visita fattami insieme a mamma qualche giorno prima. Forse evita di parlarne per non commuoversi. L'impressione sul Convento di Caprarola deve essere stata grande. Papà era un ammiratore della natura e il panorama che si gode da Caprarola è stupendo. In seguito resterà delle ore ad ammirare la bellezza della visuale proprio in questo Convento. Non ne parla, affronta il problema delle traduzioni dando qualche consiglio. Sembra proprio evitare questo discorso. È un po’ strano perché, almeno per ringraziare i Superiori avrebbe dovuto dire qualcosa. Non so e non ricordo. Poi i primi di Aprile scrive ancora:
117 PAPÀ: LE GIOIE DI QUESTO MONDO NON SONO MAI COMPLETE
Esercizi Spirituali a scuola per i genitori.
Per l’incerta vocazione di Leonardo si manifesterà la volontà di Dio
L’apostolato libero di Leonardo
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) 5 / 4 / 1949
Abbiamo ricevuto le tue due cartoline. Abbiamo, mamma ed io, visti alla Casa Madre in Via Aurelia Roberto e Francesco. Stavano bene, Roberto con la pelle abbronzata dal sole è un po’ dimagrito. Sono contenti. All'ufficio mio il mio aiutante si è posto in congedo perché ammalato, però sta in piedi, gira. A me tocca lavorare come un somaro. Basta, mi pare di averti scritto altre volte qual è la situazione. Teresa ha avuto la pagella. Italiano 6 e 7, latino 6 e 6 , storia 6, geografia 6, matematica 6, francese 7, disegno 8, economia domestica e lavori domestici 7.
7 - 4 - 1949 - Sono andato stasera al San Leone Magno, dove si tiene un corso di esercizi spirituali per i genitori degli alunni. Il predicatore è un sacerdote che si chiama Don Carbone, predica molto bene e tiene più che predica una conferenza ed una meditazione. Tema di stasera: tutto è vanità. Il mio cuore è inquieto sinché non riposi in Dio. Lo ha svolto prendendo lo spunto dal mondo moderno che vuol vivere intensamente, vuole avere il maggior numero di sensazioni, vuol essere ricco di esperienze, vuole con una sola vita viverne dieci contemporaneamente. Ma che cosa vuole l'uomo moderno nella sua vita vorticosa? Vuole la gioia. Ma gli uomini moderni si accontentano di alcune gioie, di alcuni piaceri, o vogliono la gioia in senso assoluto? Gli uomini più rappresentativi di questo secolo (ed ha citato Leopardi, D'Annunzio, Blondel ed altri) non si sono contentati di alcune gioie particolari ed ha poi fatto il sunto dell'opera teatrale in musica intitolata il "Mefistofele" di Boito e del "Faust" di Goete (poeta tedesco), che in fondo ripetono lo stesso pensiero del "Sabato del Villaggio" di Leopardi e cioè che le gioie di questo mondo sono una speranza, ma quando esse vengono raggiunte non sono mai complete. Faust, dopo avere assaporato tutte le gioie di questo mondo, vede che la vera gioia sta in Dio ed allora il demonio fugge sconfitto dagli Angeli. Il predicatore ha però avvertito che non bisogna cadere nel pessimismo e nello scetticismo e bisogna dare alle gioie di questa vita il valore che esse veramente hanno, perché create queste gioie da Dio stesso. Basta pensare ai tramonti, ai fiori ed alle altre gioie naturali. Queste gioie però debbono essere subordinate alla Vera Gioia che è Dio.
8 - 4 - 49 - Stasera andato di nuovo esercizi - Tema "La Verità". Ha commentato la selva selvaggia ed aspra della Divina Commedia di Dante, che simboleggia la quantità di errori che non fanno vedere la verità. La verità circa la Fede, Nostro Signore che è la luce che non penetra nel folto della boscaglia di errori. Dante dice che nel mezzo del cammin di nostra vita si ritrovò in una selva oscura, la selva degli errori circa le verità della Fede. La nostra Fede è soprattutto verità, poi è anche sentimento e tradizione.
9 - 4 - 49 - Di nuovo andato esercizi. Tema "La libertà". Poi confessato.
10 - 4 - 49 - Oggi Domenica Palme. Fatta S.Pasqua. Leonardo prepara conferenza sul Papa. P.Parroco insiste con lui per farlo fare Carmelitano. Leonardo ha detto al Parroco che lui vuole fare l'apostolato da solo. Parroco ha detto: un soldato solo non può fare quello che fa un esercito. Leonardo non vuole limitare sua libertà. Io gli ho detto fare quella che si manifesterà volontà di Dio, qualunque essa sia. Tu prega.
11 - 4 - 1949 - Mi hanno detto che da Caprarola era venuto alla Vittoria un religioso, ma io non l'ho visto. Fratel Gildo, direttore del S.Leone Magno, ma ha detto che è andato a Montevirginio e che i Maristi compreranno un podere a Manziana per farvi un aspirantato, una specie di noviziato.
14 - 4 - 1949 - Leonardo ha detto che vuole esercitare l'apostolato andando nelle case delle persone e cercando di istruire e discutere. Una specie di catechista a domicilio e ha cominciato ieri. È andato a casa di due ragazzi che lui conosceva ed iniziato una lunga discussione religiosa con i parenti dei due ragazzi. È ritornato a sera tarda. Pare che abbia trovato un compagno che lo segue nella sua idea: un ragazzo di buona condizione sociale che fa il 5° liceo. Mario è stato mandato via dall'agenzia giornalistica chiamata Ansa ed ha trovato un posto (non retribuito, semplicemente per avere la tessera per entrare gratuitamente nei cinematografi e nei teatri) in altro giornale.
Si avvicina la S.Pasqua. Oggi ho fatto i Santi Sepolcri. Mamma per il dolore alle gambe non ha potuto venire e così anche Teresa è rimasta a casa. Io sono andato solo. Una volta eravamo in tanti. ((Quando stavamo tutti a casa andavamo sempre tutti insieme a fare la visita alle chiese la sera del Giovedì Santo)). Anche Leonardo è andato per conto suo per fare l'apostolato. Tutto si muove, nulla resiste, nulla ha importanza delle cose di questo mondo; e tu continui ad essere contento? Stai bene in salute? Io, mamma e tutti ti facciamo tanti auguri.
Ho visitato per i sepolcri tre chiese: S.Teresa, i Cappuccini e le Cappuccine in Via Sardegna. L'afflusso della gente non era eccessivo. Mi sono trattenuto piuttosto a lungo. Meditazione: La Risurrezione. La Risurrezione attesta che Nostro Signore Gesù Cristo è Dio, Creatore e Signore dell'Universo. Noi dell'universo abbiamo un'idea immensa. La terra non è altro che un piccolo atomo di polvere invisibile in confronto dell'universo. Se Gesù è Dio, la sua Chiesa è divina, la sua dottrina è vera, allora noi abbiamo l'anima immortale, allora Gesù è veramente nella SS.ma Eucarestia e se è così perché non stare sempre in compagnia della SS.ma Eucarestia? Perché non trovare in Essa non solo il linimento di tutti i dolori, ma la fonte di tutte le gioie? Ivi è Dio fonte di ogni ricchezza e di ogni gioia. Auguri agli ottimi Padri Priore, Vicepriore, Insegnanti e a tutti i confratelli -
a te la S.Benedizione
papà
118 MAMMA: CONTO DI FARLE FARE LA S.COMUNIONE NELLA SETTIMANA IN ALBIS.
Auguri per la Pasqua
Figlio mio carissimo, 5. 4. 49
dopo tutte le cose magnifiche scritte da papà mi sento piccola, piccola, piccola.....Ti auguro una Santa Pasqua proprio Santa: piena di pace serenità e tanta salute.. Porgi anche ai buoni Padri che ho conosciuto, e di cui non ricordo il nome, tanti e tanti auguri. Roberto e Francesco hanno scritto due belle lettere e ci hanno detto che contemporaneamente a noi avrebbero mandato anche gli auguri a te. Giorni fa incontrai la mamma di P.Bernardino la quale mi ha incaricata di inviare i suoi saluti per il figlio con la notizia che lei sta bene; infatti è colorita e a me pare un miracolo, con due fratture che ha avuto, vederla camminare tanto bene.
Zia Elena invece con una semplice contusione ancora si trascina per casa appoggiandosi ad una sedia... Sono felice delle tue cartoline e mi auguro di riceverne spesso..
Volevo mandarti un pacco per Pasqua, ma non è stato possibile; te lo porterà Leonardo che vuole venirti a trovare. Hai ricevuto i semi? Ho seminato qualche zinnia che è già nata. Prega sempre per tutti specialmente per Mario. Nonna sta meglio e probabilmente passerà la Pasqua da Gilda dove la porteremo in taxi. Immagina la sua felicità: conto di farle fare la S.Comunione nella settimana in Albis.
Ancora auguri, auguri, auguri con tutte le più sante benedizioni
mamma
119 PAPÀ: COMUNQUE TU PREGA TUTTO VADA SECONDO SANTA VOLONTÀ DEL SIGNORE
Su tutto sempre per prima cosa la Volontà di Dio.
I Sacramenti per i parenti
La conferenza sul Papa di Leonardo
Un articolo dell’Osservatore Romano della Domenica sulla morte
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) 17 - 4 - 1949 Santa Pasqua.
Auguri e ringraziamenti a tutti i tuoi Superiori e auguri e S.Benedizione a te. Stamattina andati mamma ed io a trovare Direttore dell'Istituto La Salle, Direttore detto Francesco un poco caparbio, e non ha voluto dire di più. Mistero. Ieri Leonardo andato Albano, Direttore pure fatto mistero, ma ridendo, qualche cosa Francesco non voluto fare, io non capire. Comunque tu prega tutto vada secondo Santa Volontà del Signore.
Stamattina Pasqua andati zia Gilda. Leonardo ha portato Mario S.Messa. Madre zio Virgilio portato zio Virgilio zia Gilda niente Messa. S.Sacramenti non se ne parla. Nonna li ha chiesti per dopo Pasqua. Qui è venuto benedire casa un Padre a cui tu hai servito la S.Messa per quattro volte, Non so se a Montevirginio o a Caprarola. Zio Guido niente Sacramenti. Degli altri parenti non ti so dire. Roberto e Francesco, dice Leonardo, entusiasti suo progetto fare apostolato a domicilio.
Riprendo narrazione gita casa zia Gilda: modesto pranzetto. Nonna acciaccatella. Noi tranquillità. Casa zia Gilda accogliente, tranquilla, luminosa, suono radio armonioso, senza disturbi radiofonici, (Zio Virgilio è stato nominato direttore radio per le scuole. Trasmissione ore 11,30 ogni giorno scolastico), pochi rumori, quiete, io riposato. Leonardo dopo pranzato messo fuori manoscritto sua conferenza sul Papa e la guerra, l'ha cominciato a leggere. Motteggi di alcuni presenti. Leonardo imperterrito, rimasti zio Virgilio ed io. Zio Virgilio fatta critica: non dovere scrivere guerra passata, ma sul pericolo guerra futura. Non dovere scrivere ciò che tutti sanno, ma cose non da tutti conosciute, citando documenti. Tutto sommato, taxi andata e ritorno, causa nonna, giornata tranquilla, riposo.
Sull'Osservatore Romano della Domenica di Pasqua, prima pagina, articolo di Andrea Lazzarini "Si può vincere la morte? Sì" fatta buona impressione a Leonardo. Vi si tratta, in fondo, dell'immortalità dell'anima. Ecco la parte conclusiva di questo articolo: "...C'è un uomo che è stato atrocemente offeso. Pensa di vendicarsi per naturale reazione. Poi decide di perdonare: di perdonare proprio di cuore, senza nessun calcolo di tornaconto. Quell'uomo con che cosa ha fabbricato il perdono? La materia prima per fabbricare il perdono si trova nella natura? No. Anzi è legge di natura che ogni azione suscita reazione opposta. Quindi per natura ogni offesa chiede vendetta: è la legge della foresta. Dunque l'uomo quando fa il bene, veramente lo fa, lo fabbrica totalmente, estraendo la materia prima da dentro se stesso. Dunque dentro l'uomo v'è qualcosa che non esiste in natura, che non è sottoposto alle leggi di natura: e questo qualcosa, quindi, vince la morte. Questo 'qualcosà che c'è in noi è Dio. E Gesù di Nazaret, che era uomo-Dio, poté vincere le leggi di natura mille volte nella sua vita ed anche nella sua morte. Ecco perché Egli risorse. Ecco perché il giorno di Pasqua, ad ogni primavera, ci ricorda - con la consolazione dello scampanio glorioso - che ciascuno di noi ha il potere di vincere la morte. Per mezzo di Gesù, nostro fratello."
Continui ad essere contento? Stai bene?
Tanti auguri ringraziamenti e ossequi ai P. Priore, al P. Bernardino ed a tutti i Padri insegnanti. Così pure saluti a tutti i tuoi confratelli.
A te la S. Benedizione
tuo papà
Mamma aggiunge di traverso sullo stesso foglio:
Benedizioni e auguri carissimi da mamma
120 PAPÀ: IL SANTO PADRE HA DOMANDATO A TERESA CHE CLASSE FACEVA.
La malferma salute di Leonardo
L’udienza del Papa alla scuola di Teresa
La disgrazia di Superga
Un tema di Leonardo su Macchiavelli
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) 23 - 4 - 1949
Come stai? Sempre contento? Leonardo mi ha detto che stai benissimo e contentissimo. A Leonardo il viaggio di ritorno da Caprarola, non ha fatto molto bene. Ha avuto dolor di testa. È ritornato stanco e con le idee un po’ confuse. Io per non affaticarlo non compro più i soliti giornali. Ora lui si è fatto un orario. Si alza alle 6 e va a letto alle 21,30. Ha ripreso ad andare a scuola. Il suo professore di filosofia sposerà Lunedì. Tu prega per la salute di Leonardo. Speriamo che l'esaurimento nervoso gli permetta di proseguire il corso degli studi. Comunque il Signore provvederà. Oggi sta meglio. È andato all'Istituto De La Salle per fondare un circolo di ex alunni. Ma ha trovato che il circolo già esisteva.
25 - 4 - 1949 - Oggi hanno fatto mezza festa gli uffici e le scuole, perché è il quarto anniversario della liberazione. Oggi nel pomeriggio mamma si è messa a letto con la febbre a 38, sembra la forma influenzale che corre, e tu stai bene?
26 - 4 - 49 - A mamma è passata le febbre e si è alzata.
29 - 4 - 49 - Sono passato stamattina dalla chiesa della Vittoria dove ho avuto il piacere di salutare il Molto Rev. P. Provinciale ed ho saputo che il M. Rev. P. Bernardino era passato per Roma due o tre giorni fa.. Mi è dispiaciuto di non averlo saputo. Mamma e Leonardo stanno meglio. Io ho ripreso a comprare i soliti giornali.
30 - 4 - 1949 - Dimenticavo di dirti che Teresa, insieme con la sua scuola, circa 500 alunne, è stata ricevuta in particolare udienza tutta la scuola, dal Santo Padre, il quale ha domandato a Teresa che classe faceva. Teresa ha detto la prima Media. Leonardo ha avuto la pagella: Religione 7, italiano 6, 6, latino 6, 6, francese 7, storia 7 filosofia 7, matematica 5, 6, fisica 7, chimica 7, disegno 8, ginnastica 7, condotta 10.
2 - 5 - 1949 - Abbiamo ricevuto la cartolina con gli auguri. Ringrazio di cuore degli auguri. Suppongo che tu ti sia ricordato che il 4 maggio è il compleanno di mamma ed il 14 è il mio e quindi avrai voluto far gli auguri a tutti e due. ((Confondevo le date: pensavo che il compleanno di papà fosse il 4 maggio e quello di mamma il 14. Per questo avevo scritto solo a papà, riservandomi di scrivere in seguito anche a mamma. Il compleanno di ciascuno dei due non era mai festeggiato a casa)). Ringrazia anche il P.Leonardo degli auguri che ha voluto scrivere sopra la lettera.
4 - 5 - 49 - Festa compleanno di mamma. Io gli ho regalato lire 5000. Leonardo e Teresa un buono per due portafiori. Purtroppo vorremmo regalarle la salute, mentre è diventata zoppa. Ma tu prega.
5 - 5 - 49 - Mamma ieri andata Albano. Roberto benissimo salute. Francesco pure bene, ma faccia gonfia dolore di denti, molare cariato. Giornali parlano grave sciagura Torino: calciatori squadra nazionale italiana, ritornando da Lisbona, morti incidente aviatorio. Aeroplano bruciato urtando collina Superga, ove sorge un santuario tombe Savoia. 32 morti, nessuno salvato. Popolo italiano impressionato.
Seguito 5 - 5 49 - L'apparecchio ha urtato contro muro del Santuario, Basilica di Superga; i morti sono saliti a 31. Si era guastato l'altimetro dell'apparecchio, che segnava 2000 metri sul livello del mare, mentre si era a pochi metri dal suolo (700 metri, Superga)
7 - 5 - 49 - Leonardo fa le discussione a scuola col suo professore di storia. Leonardo sostiene che il Reno è ad est della Germania. Il professore sostiene che è ad ovest. Confesso però che è difficile sostenere delle opinioni in fatto di geografia. Teresa non sappiamo se ha partecipato ad una specie di birichinata collettiva in classe: ad un cenno di una compagna tutte le alunne dovevano mettersi sotto i banchi, mentre la professoressa spiegava. La cosa ha fatto chiasso per tutto l'Istituto.
8 - 5 - 49 - Grande discussione scuola Leonardo a favore contro Macchiavelli libro "Principe" fine giustifica mezzi. Domani compito in classe questo argomento. Leonardo discutere con me tre ore.
9 - 5 - 49 - Ecco il tema: "Colui che lascia quello che si fa per quello che si dovrebbe fare, impara piuttosto la rovina che la preservazione sua, perché un uomo che voglia fare in tutte le parti professione di buono convien ruini infra tanti che non sono buoni" (Macchiavelli Opera intitolata il Principe). Leonardo non ha aderito alla tesi di Macchiavelli principalmente perché sembra in opposizione al detto Evangelico. "Cercate il Regno di Dio e la sua giustizia ed il resto vi sarà dato in soprappiù".
10 - 5 - 49 - Finisco la presente, tanti ossequi e ringraziamenti per quanto fanno per te gli ottimi Padri, saluti ai tuoi confratelli,
a te la S.Benedizione da papà
121 MAMMA: NON MANCO MAI DI RACCOMANDARTI ALLA NOSTRA MAMMA CELESTE E A SAN GIUSEPPE
Auguri per il buon esito dell’anno scolastico
Sogna di ricevere una mia visita per l’Anno Santo.
Il mese di maggio alla Madonna.
Mio carissimo figlio, 10. 05. 49
papà ti ha scritto tutto ed io ho ben poco da aggiungere. Anche le mie lettere, come le tue, si fanno desiderare; come vedi, cerco di imitarti, ma non ci riesco completamente. Grazie e grazie degli auguri che immagino mandati anche a me, del resto anche Roberto e Francesco se ne sono dimenticati, io, in cambio, sono andata a passare il pomeriggio del quattro con loro, trascinando il mio reumatismo che non mi lascia mai. Immagino che avvicinandosi la fine dell'anno scolastico chissà quanto hai da studiare. Auguri e auguri di tanta volontà e di tanta buona riuscita: non manco mai di raccomandarti alla nostra Mamma Celeste e a San Giuseppe. Leo sta meglio e da quando è ritornato da Caprarola si alza immancabilmente alle sei e sveglia tutti!...Il regalo di papà è stato grosso: appena verrà qualcuno da te, te ne manderò una parte, l'altra la metto da parte per l'acquisto di un servizio di bicchieri per quando verrai a Roma, così apparecchio con tutta la cristalliera a posto, mancherà l'argenteria (ricordi?) ((Durante la guerra era stato venduto sia il servizio di bicchieri di cristallo che ornava la credenza della camera da pranzo - erano 12 pezzi di ogni tipo- e sia il servizio di posate d'argento. Dovevano essere regali del matrimonio)); voglio sperare che un giorno dell'Anno Santo lo passerai con noi.
Ti mando tutti i fiori del balcone che quest'anno, dopo tanto tempo, ho ripreso a curare; e il tuo giardinetto è fiorito? Da me le zinnie sono piccole piccole.. Ho pure una pianta di rose che mi regalò il Direttore del Noviziato di Albano, ma non ha boccioli: forse è troppo piccola. Il nespolo piantato da te ha le fogli enormi e i limoni sono verdi verdi. Papà vorrebbe che facessi una fotografia per mandarla a te. Ho coltivato tutto perché alla nostra Madonnina non manchino mai i miei fiori ed infatti, pochi, sì, ma ci sono sempre. Anche Teresa ha fatto nel suo scaffale, accanto al letto, un altarino alla Madonna con un lume piccino piccino: cerca di fare la S.Comunione tutte le mattine, ma qualche volta non ci riesce perché si alza tardi.
Sabato verranno a Roma per la festa di S.Giovanni De La Salle, Rob. e Fr.: noi cercheremo di vederli al S.Giuseppe, anche per fare gli auguri a Roberto per il suo onomastico. Adesso ti lascio abbraccianti con infinite benedizioni
mamma
Ossequi sempre sentitissimi al Rev. P.Priore a P.Bernardino ed a P.Marco.
Acclude alla lettera un foglio con sopra incollati alcuni ramoscelli di piante del balcone con foglie e fiori schiacciati intorno ad una immagine della Madonna. C'è scritto: Balcone - Primavera del 1949
122 PAPÀ: FRANCESCO HA BISOGNO DELLE TUE PREGHIERE
Chiede preghiere per Francesco che al seminario ha qualche scatto.
Carissimo Fra Raffaele, ore 20,40 dall'Ufficio 11 - 5 1949
Ho saputo che il M.Rev. P. Priore è qui a Roma ed approfittando della sua bontà ti mando la presente. Accludo lire duemila in carte così come le ho sul portafoglio, perché non ho tempo di cambiarle. Mamma te le manda: sono una parte del regalo che io ho fatto a lei. Tu sei sempre in buona salute e sei sempre contento? Ieri ho imbucato una lunga lettera diretta a te in cui facevo una specie di diario e mamma ti mandava i fiori del balcone in esemplare incollato alla carta. L'hai ricevuta? Abbiamo messi due francobolli da lire 20, appunto perché i fiori appesantivano la lettera.
Francesco ha bisogno delle tue preghiere. È contento, in salute sta bene, si è tirato un dente che gli doleva. Siamo informati che qualche volta non studia tanto ed ha qualche scatto verso Fratel Orlando che è il suo professore di latino. Prega per lui.
A te la Santa benedizione da mamma e dal tuo papà
123 MAMMA: HO VEDUTO LA MAMMA CHE ANDAVA A S.TERESA
Poche righe che accompagnano un pacco
Mio carissimo figlio, mezzogiorno del 16 - 5 - 949
il foglio è grande, ma io potrò scrivere ben poco perché è tardi. Papà m'ha telefonato che è a Roma P. Marco il quale forse oggi riparte e perciò ho preparato un pacco che spero il buon Padre possa portare oggi stesso a Caprarola. Il caffè e lo zucchero sono per il P.Priore che ossequierai tanto da parte mia e di papà. Noi tutti bene, ringraziando il Signore. Sabato sono stati al San Giuseppe Roberto e Francesco per la festa di S. Giovanni de La Salle, così io e papà l'abbiamo veduti: stanno bene e sono contenti.
Ti lascio perché è tardi. Ossequia Padre Bernardino e digli che ho veduto la mamma che andava a S.Teresa sola e senza bastone. Sia lodato Dio! Ringrazia Padre Marco del pacco,
a te tutte le benedizioni più care e sante da mamma
e, per procura, da papà.
Nonna manda 200 lire per una S.Messa per zio Aldo.
124 PAPÀ: SIAMO ESULI IN UN ESILIO DOLOROSO
Difficoltà con un impiegato
Contraddittorio di Leonardo
Un commento alla Salve Regina
Caro Fra Raffaele (Giuseppe) 22 maggio 1949. S. Rita da Cascia.
Riprendo la penna. In questi giorni non c'è stato nulla di notevole, salvo che all’ufficio mio, dove è ritornato dalla licenza il mio aiutante. Mi ha detto: dica al Direttore generale di far restare quello che mi ha sostituito. L'ho detto e il Direttore Generale non ha voluto. Intanto lui, cioè il mio aiutante, non lavora più come prima. È amico del Direttore generale e a me tocca di lavorare di più. Pazienza! Intanto però questo maggior lavoro mi vieta di venirti a trovare. Mi rende più faticoso anche passare per la chiesa della Vittoria ed anche lo scrivere. Ma mi riprometto, appena possibile, di venirti a fare una visitina. Intanto ho visto il Molto Reverendo P. Priore P. Leonardo, che mi diede tue notizie e a cui diedi una lettera. Questa presente non so se potrò mandartela per mezzo del Rev. P.Marco, che mi hanno detto che sta ancora a Roma. Ti porterà anche un pacco. Tu continui a star bene e ad essere contento?
Su un "Mistica Rosa" del S.Leone Magno vi è stampato il nome di Leonardo per il contraddittorio in occasione della conferenza su S. Tommaso d'Aquino. Intanto Leonardo si diverte a fare il contraddittorio con me e con mamma, fingendo di sostenere le cose più sballate, poi lo fa alla Congregazione di S. Teresa e il P. Parroco, P. Tarcisio lo ha chiamato "il traviato", poi lo fa a scuola ed ha avuto una discussione col professore di storia.
Francesco e Roberto stanno studiando per gli esami.
L'altro giorno mi sono recato a Santa Maria degli Angeli ed ho sentito un discorso del Parroco Mons.Bonaldi sulla "Salve Regina" e precisamente sulle parole "esuli" e "in questa valle di lacrime". Sulla parola esuli ha fatto notare la differenza fra Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre che erano esuli, ma in un esilio piacevole e noi che siamo esuli in un esilio doloroso. Ho avuto così occasione di esaminare le prerogative dei primi progenitori. (Molta letteratura sulla Valle di lacrime. Forma piacevole di conversazione)
Roberto e Francesco verranno a fare gli esami alla scuola magistrale: Francesco la licenza Media e Roberto dalla prima alla seconda magistrale superiore alla scuola pubblica "Vittoria Colonna" dietro la chiesa di S. Andrea della Valle a Corso Vittorio. Te la ricordi ancora Roma? Qui fervono i preparativi per l'Anno Santo, fra i quali pare che ci sia anche la vaccinazione contro il vaiolo. Altri dicono che ci sia un principio di epidemia. Basta. Tanti e tanti ringraziamenti ai tuoi Superiori P. Priore, P. Vicepriore, che noi ricordiamo con tanto affetto, Padri insegnanti, Confratelli,
a te la S. Benedizione da papà
Mamma aggiunge: Poco spazio, ma tante e tante benedizioni da mamma che è pronta per andare alla Messa (Domenica ore 9 meno 5).
MORTE DI NONNA ERNESTA
(foto 13)
Prima di questa lettera, il 24 maggio, nonna viene a mancare. Papà racconta nei dettagli la sua morte.
125 PAPÀ: FORSE IL SIGNORE MI FECE DIRE QUELLE PAROLE
Descrizione particolareggiata della morte di nonna.
Il Signore non ha voluto che io partecipassi
Qualche consiglio negli insuccessi della vita.
Sforzi per dimostrare l’evoluzionismo.
La sofferenza per tutti, ma non solo quella.
Carissimo Fra Raffaele Giuseppe, Domenica 29 maggio 1949
Martedì passato alle 21, 30 circa mi ritirai come al solito dall'Ufficio, trovai nella stanza da pranzo zia Gilda, zio Virgilio e Mario con mamma, Leonardo e Teresa. Poco dopo se ne andarono. La nonna era già andata a letto. Io cenai, dopo cena mi misi a leggere l'Osservatore Romano. Mentre leggevo, mamma mi disse: "Mi pare che nonna sia un po’ agitata" Andò a vedere e poi disse: No, sta leggendo un libro. Dopo poco mi alzai dal posto dove stavo seduto e vidi mamma che aiutava la nonna ad alzarsi dal letto e la nonna che diceva: "Mi sento male!" e si lamentava. Mamma corre al telefono avverte il medico e telefona poi alla Parrocchia. Il medico Ricotti risponde che vada qualcuno ad aprire il portone. Leonardo già a letto, devo andare io. Dopo un poco viene il medico, guarda e dice: edema polmonare, prescrive una medicina. Leonardo non ancora pronto devo andare io. Leonardo telefona a zio Guido e a zia Gilda. Io vado in farmacia, mi danno la medicina. Arrivo, incontro il medico che ritorna a casa sua per prendere i ferri per fare il salasso (operazione per cavare il sangue). Leonardo va incontro al Padre che viene da S.Teresa. Viene con Leonardo Padre Brocardo. Impartisce l'Olio Santo, Estrema Unzione. Il medico telefona che vada ad aprirgli il portone. Vado. Viene il medico. Avviene il decesso. Intanto mamma piangendo telefona zio Guido e zia Gilda. Viene zio Guido, poco dopo zia Gilda e famiglia. Si veste la defunta, aiuta il medico. Si aggiusta la stanza coi fiori. Va via il Medico, dopo va via Padre Brocardo.
Mamma e zia Gilda restano a vegliare la morta. Zio Guido e zio Virgilio nella stanza da pranzo. Io tre di notte sono andato un poco a riposare e ho fatto mettere a letto Teresa. La mattina ho fatto un telegramma a te, poi quando la ditta dei funerali, combinata da zio Guido, ha fatto sapere l'ora, ho fatto un altro telegramma con l'ora dei funerali. Poi nel pomeriggio ho telefonato al Molto Reverendo Padre Provinciale, il quale mi ha detto che avrebbe ritelefonato più tardi per darmi ancora una risposta. Infatti mi ha ritelefonato e mi ha dato il consenso necessario per farti venire ai funerali. ((Cosa eccezionale perché per la morte dei nonni non era prevista la partecipazione ai funerali. Il Provinciale per non dare subito una risposta deve esserci consultato con qualcuno, ma la cosa appariva veramente straordinaria. Era il consueto distacco che rasentava il disumano...)).
Noi abbiamo allora fatto un telegramma per avvertirti, ma Lino, mio nipote, che era andato a farlo, me lo ha restituito perché il telegrafo di Caprarola l'avrebbe consegnato dopo le nove di Venerdì, mentre l'ora del funerale era alle 8 del Venerdì e questo a causa della festa dell'Ascensione, per cui gli uffici telegrafici erano chiusi. La mattina del Venerdì chiedo la comunicazione telefonica con Caprarola, ma il telefono mi risponde che l'ufficio del telefono di Caprarola era chiuso. Io non potevo muovermi. Doveva venire Leonardo, ma Leonardo era stanchissimo ed eccitatissimo per avere aiutato mamma nel momento del decesso della nonna. Lui avrebbe voluto venire a prenderti ad ogni costo, ma mamma ed io non abbiamo voluto. Roberto e Francesco invece, essendo il viaggio per Albano più breve, Leonardo è andato a prenderli e sono venuti senz'altro, e sono ripartiti oggi alle 17,30. La mattinata di Venerdì il funerale, quando verrò ti porterò a vedere le fotografie. In chiesa il P.Parroco, P. Paolino e P.Dositeo. Particolarità in occasione del decesso. Io non pensando che dovesse morire, quando si sentì male le dissi: Non avere paura che è cosa da nulla, stai allegra. Forse il Signore mi fece dire quelle parole inconsciamente per assicurarla che in breve tempo sarebbe andata in Paradiso.
Ho ricevuto la tua bella lettera di condoglianze (Ho ricevuto anche la lettera che hai mandato prima in cui mi parlavi dell'accademia); per quanto riguarda la tua venuta qui è necessario pensare per l'insieme delle circostanze, una indipendente dall'altra, che il Signore non abbia voluto. Comunque Roberto (che è diventato alto quasi quanto me e forse più di me) e Francesco hanno fatto buona compagnia a mamma. Ho letto nella tua lettera che i tuoi confratelli ed i Padri hanno fatto delle preghiere per nonna. Tu ringraziali tanto da parte mia e di mamma.
Con Roberto e Francesco (il quale è diventato un'altra volta bravo negli studi) ho fatto questa meditazione che può servire di conforto quando vi sono degli insuccessi, delle sconfitte, sempre che si sia in buona coscienza e uniti a Dio internamente. Beati quelli che non riescono, beati i vinti. E perché? Perché imitano Nostro Signore, il quale venne in questo mondo, mandato alle pecorelle d'Israele e gli Ebrei, per la maggior parte, non solo non accolsero la sua Parola, ma Lo crocefissero addirittura. Non si potrebbe pensare un insuccesso più grande, dal punto di vista umano. Eppure Nostro Signore fece quanto stava in Lui e da Pari Suo per convertirli! E come fece bene! Niente, a nulla valsero i miracoli, a nulla le dolcezze, a nulla i rimproveri. Così noi quando ingiustamente o, comunque, capitano insuccessi e sconfitte pensiamo a Nostro Signore e se proprio avremo fatto tutto il possibile per riuscire, pensiamo di essere al seguito di Gesù.
Novità nei giornali: La nuova teoria scientifica sul movimento dello spazio dell'Ingegner Todeschini (gli spazi interstellari sarebbero pieni di un fluido speciale). Un'altra considerazione con Roberto e Francesco: Le gare (anche quelle sportive che si fanno dai secolari nel mondo) sono utili per far progredire quell'attività su cui si esercita la gara, ma sono pericolose, dal punto di vista morale, perché possono (se non si è virtuosi) suscitare l'invidia e la superbia e far diminuire e distruggere la carità.
Ringrazio il Molto Rev. P.Bernardino del biglietto e delle belle parole di condoglianze che ha voluto inviarci, nonché delle preghiere di suffragio per la nonna. Fai fare delle preghiere ora per mamma perché non riesce a guarire la sua gamba e cammina zoppicando e sente dolore. Stamattina 30 maggio, le fanno male tutte e due le gambe.
La nonna è morta di edema polmonare. Edema polmonare è una malattia che fa rompere improvvisamente una vena del petto, allora il sangue esce per la rottura e invade i polmoni, i quali mano mano che si riempiono di sangue non possono più respirare. Quindi si arresta la circolazione, il cuore non batte più e si muore. Cosa rapida.
Tu continui ad essere contento e a stare bene in salute? Il Molto Rev. P.Leonardo ha voluto anche lui scrivermi per fare le condoglianze. Lo ringrazio anche a nome di mamma e tu vorrai porgergli i nostri ringraziamenti.
1 / 6 / 1949 - Sono trascorsi sette giorni dalla morte della nonna. Io in questi sette giorni ho dovuto quasi sempre recarmi all'ufficio. Ho un senso di stanchezza per tutta la persona. Al cimitero hanno posto la nonna nel loculo del nonno Peppino. Te lo ricordi? (Il loculo) Per casa bazzicano spesso zia Gilda, Mario e zio Virgilio. Mario va a tutte le cerimonie pubbliche in occasione di venute di personaggi quale pseudo giornalista.. Mario ha una parlantina che si sente quasi sempre la sua voce.
Sui giornali si parla degli sforzi che fanno nel campo della biologia sperimentale i russi per dimostrare mediante esperimenti la verità della teoria dell'evoluzione delle specie viventi. Hanno incominciato con i vegetali e pare che abbiano ottenuto una pianta di patate che produce contemporaneamente patate, pomodori e peperoni. Saranno bugie?
Stamattina Leonardo è andato alla rivista militare. Hanno ricostituito il corpo dei bersaglieri. Mamma sta discretamente, con la gamba, un pochino meglio. Dal punto di vista morale credevo di peggio. A Roma hanno posto un manifesto per obbligare tutta la popolazione a farsi l'innesto contro il vaiolo. Io ho inviato due biglietti a lutto per ringraziamento fatti stampare da zio Guido, presso la tipografia del cugino di mamma Manlio Vaccaro. Chi sa se il Molto Rev. P. Priore Leonardo ed il Molto Rev. P. Vice Priore Bernardino li avranno ricevuti?
2 - 6 - 49 - Avrei voluto venire. Stanchezza giorni scorsi. Giorni scorsi ho mangiato senza curarmi del diabete, oggi ed ieri mi sono sentito peggio col diabete: ho dovuto quindi riprendere un regime rigoroso, consistente nel cibarmi di carne, latticini, pesce e verdura, con esclusione di pane, pasta, frutta e cose dolci. Questo mi indebolisce. Quindi data la stanchezza e l'indebolimento non mi è riuscito di venire. Non ti nascondo però che questa non venuta mi è riuscita di sacrificio. Ieri al giorno ho sofferto un po’ di nostalgia di vederti.
Ho fatto la meditazione che gli uomini, quasi tutti, sono nati per soffrire (però, bisogna essere giusti: non tutte le vicende, che si susseguono nelle nostre giornate, sono dolorose). È certo però che parecchie cose a cui noi uomini siamo soliti di dare importanza non riescono e ci procurano sofferenza. Ci sono poi i distacchi dolorosi, i beni perduti etc. etc. Ma tutto si muove, nulla resiste fermo e nulla perciò in questo mondo e fra le cose del mondo ha importanza. Sul giornale "Il Popolo" di stamattina vi è un bell'articolo dell'Onorevole Senatore Mario Cingolani su Mazzini. Mi sembra necessario tenersi al corrente di questo personaggio storico (e dal punto di vista cattolico che è esposto appunto dal Cingolani). Tale personaggio oggi ha una particolare risonanza, perché si considera uno degli antichi ispiratori dell'attuale Repubblica Italiana. Basta, finisco questa letterona.
Ringrazia per quanto fanno per te, anche da parte mia e di mamma, gli ottimi e Reverendissimi Padri, incominciando dal P.Priore e Vicepriore e tutti gli altri Insegnanti e ossequiali da parte mia e di mamma, così pure saluta i confratelli e a te la S.Benedizione
papà
4 - 6 - 1949 dal giorno 2 giugno sto facendo gli esercizi spirituali come terziario. Li predica il Padre Giuseppe, giovane, di nazionalità spagnola, Carmelitano Scalzo, che si fa comprendere bene in italiano. È molto bravo. È nato a Burgos. Ha detto che a Burgos passa un fiume. Tu che stai studiando la geografia sai come si chiama? Ciao.
Mamma aggiunge solo poche righe: Figlio mio carissimo, ho ricevuto la lettera e ti ringrazio moltissimo. Verrò presto (quando saranno finiti gli esami) e a voce ti dirò tante cose.
Ossequia e ringrazia i Superiori.
A te tutte le più sante benedizioni da mamma.
L'immagine era di nonna che forse la conservava in ricordo di te. ((Era una immaginetta che rappresentava S.Raffaele arcangelo con il piccolo Tobia))
Nonna è morta Martedì 24 maggio 1949.
(foto 103)
La notizia della sua morte mi è stata data solo la sera di Venerdì e mi è stata data quasi per caso. La sera, dopo l'atto penitenziale, il Priore era solito invitare i religiosi a fare una preghiera secondo delle intenzioni particolari. In genere era per i nostri benefattori o per qualche defunto. Quella sera il Priore, P. Leonardo, aveva invitato a pregare per nonna. Stranamente invece di dire “la nonna di fra Raffaele”, disse “la nonna di fra Arcangelo”. Almeno così mi sembrò di sentire. Fra Arcangelo, poi, non faceva neppure parte della nostra comunità. Comunque pregammo ed io feci l’indofferente. Ci ritirammo per andare a letto.
C’era il silenzio rigoroso (tempo particolare, dalla sera alla mattina, in cui non si poteva assolutamente parlare). Solo il Superiore in casi eccezionali poteva “rompere” questo silenzio. Venne in camera il Sottopriore, (chiamato nelle lettere Vicepriore), P.Bernardino. Abbastanza confuso e imbarazzato mi domandò se avevo pregato secondo l'intenzione suggerita dal Priore. Gli risposi di sì, ma con tanta tranquillità che ne restò meravigliato. Avevo capito male io o aveva davvero sbagliato il Priore il nome?
Sempre più imbarazzato, mi domandò se la nonna stava male. Allora solo capii che doveva essere successa qualcosa. Finalmente si spiegò e mi disse che nonna era morta.
Si scusò dicendomi che non avevano potuto mandarmi al funerale perché tutti i Padri erano impegnati per la festa dell'Ascensione e nessuno mi avrebbe potuto accompagnare.
Il dolore per la morte di nonna non mi fece pensare all’assurdità di come si erano svolete le cose. Avevo diciassette anni!. Mi si doveva per farza accompagnare? Così si usava. Poi il Provinciale deve aver lui stesso comunicato al Priore il permesso di partecipare al funerale e strano che nessuno me ne abbia fatto parola per tre giorni. Avrei almeno potuto pregare per nonna. Il distacco dai parenti era veramente così rilevante?
Nonna faceva parte della famiglia in cui vivevo. Tutta la famiglia improvvisamente era stata colpita da questo evento doloroso! Mamma doveva certamente soffrire molto e la mia presenza l’avrebbe consolata non poco. Nulla. Capii che forse non per tutti era così.
Mi rassegnai, tenendo dentro di me la meraviglia amara che stavo constatando.
Oggi queste cose fanno impressione. Allora si accettavano con più serenità, anche se apparivano poco giuste. Silenzio. Anche giustificate.
Mamma accettò questo sacrificio, senza dire nulla. Rinunciò al sacrificio di vedermi, di sentirmi vicino in un momento tanto drammatico per la sua vita. La morte della mamma, credo che per ogni uomo sia un passaggio moloto, ma molto doloroso. Questa triste esperienza dopoo due anni l’avrei fatta anch’io.
Cercai di convincermi che tutto era stato permesso dal Signore per ilo mio bene. Forse il Signore non volle farmi passare la festa dell’Ascensione in apprensione e tristezza. Nonna era l'unica nonna che abbiamo conosciuto e che aveva vissuto sempre con noi.
Ricordo che sul pianerottolo delle scale, quando partii, mi gridò a voce alta mentre scendevo: "Non ti rivedrò più!" Fu così.
126 PAPÀ: PRINCIPIO DI UNITÀ: L'EUCARESTIA, IL CULTO DELLA MADONNA E IL PAPA
Si sono accorciate le distanze tra i popoli
La descrizione di una seduta del Senato vista da Leonardo.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 10 - 6 - 1949
passando per andare all'ufficio davanti alla chiesa della Vittoria ho guardato, come faccio sempre, nel portoncino del Convento che è accanto alla chiesa ed ho visto due religiosi che si accingevano a bussare alla porta. Mi sono avvicinato ed ho visto il Molto Rev. P. Bernardino, il quale mi ha dato la tua cartolina e tue notizie.
Mi compiaccio della conferenza che hai fatto sull'America. A questo proposito ti voglio dire un mio pensiero ed è questo: il mondo che una volta era così grande, che occorrevano degli anni per girarlo tutto - Marco Polo impiegò quasi tutta la vita per girare l'Asia - oggi è diventato piccolo, piccolo. Ho letto che l'Atlantico si attraversa in sole sette ore. E ciò a causa della straordinaria rapidità delle comunicazioni. Tuttavia sono rimaste immutate le differenze che esistono tra gli uomini per quanto riguarda le lingue che parlano, le religioni che professano, le filosofie che seguono, gl'interessi che perseguono, contrastanti. Ora io prendo un punto sulla Storia Sacra. Agli albori dell'umanità, gli uomini, che erano tutti riuniti in un sol punto della terra, vollero per la loro superbia costruire un'opera colossale a sfida quasi del Signore, la torre di Babele, ed il Signore li punì e si confusero le lingue e non si comprendevano più e si dispersero e andarono lontani gli uni dagli altri. Oggi questa incomprensione, questa differenza di lingue e di pensieri sussiste ancora. Ma il Signore ha dato agli uomini i mezzi meccanici per avvicinarci gli uni agli altri di nuovo. Noi siamo, dopo tanti secoli, quasi di nuovo ai piedi della torre di Babele, ma in mezzo a noi c'è qualche novità. La grande novità del Cristianesimo.
Principio di unità: l'Eucarestia, il culto della Madonna e il Papa. E allora anche le lingue ed i pensieri si uniranno. A noi Cristiani di oggi, questo è il nostro compito: di seguire le direttive del Cristianesimo, nonostante la confusione delle lingue e dei pensieri, la molteplicità mondiale di tutte le cose. E non è un piccolo compito. E così è successo a Leonardo il quale è rimasto impressionato di quanto ha visto e udito al Senato. L’altro ieri mattina venne nel mio ufficio un funzionario del Senato per una pratica di ufficio e mi domandò se volevo dei biglietti per assistere alle sedute. Risposi che avrei gradito di far avere un'idea delle sedute a mio figlio. Così Leonardo tutto felice andò alle 15,30 a scovare questo signore al Senato che lo fece entrare. La seduta durò cinque ore e Leonardo attentissimo. L'eleganza degli oratori faceva sì che quando parlava uno sembrava che avesse ragione quello che parlava e quando si levava a parlare un altro che sosteneva la tesi opposta sembrava che avesse ragione quell'altro. Idee e discorsi contrastanti. È venuto tardi la sera ed è stato a parlare sino a mezzanotte di quello che aveva visto. La discussione è stata vivace, ma nessun pugilato. Se si dovevano permettere riunioni a Roma di comunisti durante l'Anno Santo. La cosa è evidente che non si devono permettere. Eppure i Comunisti avevano tanta abilità oratoria da far durare la discussione tante ore e quasi far restare in dubbio chi sentiva.
I dolori della gamba di mamma non si riescono a vincere. Mi raccomando alle preghiere.
Tanti ossequi e ringraziamenti ai M.R.N.Padri tanto buoni
e a te la S.Benedizione da papà
Sempre bene e contento?
127 MAMMA: MI RIMETTO COMPLETAMENTE ALLA VOLONTÀ DEL SIGNORE
Il Parroco diventa Vescovo
Sogno di vedermi alla consacrazione episcopale del Parroco
Fra Raffaele mio carissimo, sera del 16 giugno 1949
Domenica scorsa P. Paolino ha annunziato dal pulpito che il Parroco era stato fatto Vescovo di Sabina e Poggio Mirteto e che perciò avrebbe lasciato la Parrocchia. Immagina la sorpresa! Dopo la S. Messa io, papà e Teresa siamo andati a fare le congratulazioni al Parroco e questi ci domandò subito: "Verrà Giuseppe per la mia consacrazione?" Io risposi che non potevo sapere nulla e lui replicò: "È del mio Ordine e perciò non potrà mancare!" E così finì il breve colloquio. Stamattina, festività del Corpus Domini, la S.Messa delle 9 è stata celebrata da P.Tarcisio con lo zucchetto rosso e in forma quasi solenne; allora io ed Ulisse siamo andati in Sacrestia per rinnovare le nostre congratulazioni a Sua Eccellenza; appena ci ha veduti ha detto: "Il tre Luglio ci sarà la consacrazione, Giuseppe verrà: scrivetegli oggi stesso in modo che venga subito la risposta"; io allora ha soggiunto: "E se fosse negativa?" Al che Sua Eccellenza ha replicato: "Ci penso allora io!" Così stanno le cose e cerca tu col buon P.Priore di farmi sapere qualche cosa. Credo che per Roberto e Francesco basterà parlare a Fratel Terenzio. Il ricordo che P.Tarcisio ha di te mi ha commossa veramente, ormai Adro è scomparso dall'orizzonte e la regione dove il P.Parroco eserciterà il suo Ministero episcopale appartiene alla Provincia Romana....((Il P.Tarcisio quando entrai in Convento era Provinciale della Provincia Veneta per questo tirava molto verso la sua Provincia qualsiasi vocazione, anche se romana. Ora, come Vescovo usciva dai limiti delle Province religiose)) Tutto si muove, dice papà al quale dispiace moltissimo che la Parrocchia perda un Parroco così bravo. Chissà chi sarà il successore! Ancora non si fa il nome di nessuno: speriamo che il Signore illumini chi deve farne la nomina.
Per una tua probabile venuta non voglio pensare a nulla: mi rimetto completamente alla volontà del Signore non nascondendoti, però, che in caso positivo ne sarei veramente felice. Anche nonna sarebbe stata contenta! Che dirti di noi? Papà è molto raffreddato, ma spero che sia cosa da niente, Leo e Teresa hanno finito la scuola e attendono gli scrutini per il 24, Roberto non farà più, per questa sessione, gli esami, Francesco doveva arrivare oggi, Giovedì, invece il direttore non l'ha fatto partire perché aveva la febbre per la vaccinazione. Intanto domani incominciano gli esami e il vice, col quale ho parlato, mi ha detto che se stasera migliora domani mattina verrà e me lo farà sapere. Speriamo che prima di ogni cosa stia bene., che poi per gli esami c'è sempre tempo.
E tu pure hai fatta la vaccinazione? Noi ancora niente, ma la faremo, benché io, come tu sai, sono contraria ai sbucherellamenti. La mia gamba non va bene e tu prega un po’ anche per me. Anche tu stai agli sgoccioli dell'anno scolastico e anche per te speriamo che vada tutto bene; non dimentico mai di raccomandarti alla Madonna e a San Giuseppe e allo Spirito Santo.
Ossequia e ringrazia sempre il Reverendo P. Priore e P. Bernardino.
A te, figlio mio carissimo, tutte le più sante benedizioni
da mamma tua.
Rinnovo la preghiera di una sollecita risposta.
((Per me di venire a Roma non se ne parlò neppure. Sarebbe stata una cosa meravigliosa soprattutto per mamma che non poteva camminare, ma le regole non ammettevano eccezioni. Sarebbe stata non solo una eccezione, ma una particolarità nei confronti degli altri confratelli, miei compagni. L'essere di Roma già era considerato un privilegio (tutti gli altri venivano da piccoli paesi o dalla campagna) che creava qualche difficoltà. Neppure i Padri potevano andare a Roma. Ci voleva il permesso esplicito del Provinciale. Anzi i Religiosi delle altre Province Religiose dovevano avere il permesso del Generale dell'Ordine. La capitale era considerata forse una città a rischio sotto l’aspetto spirituale...))
128 PAPÀ: SONO ANDATO IN UNA PICCOLA CHIESETTA
Le gite dei figli
Partecipa ad una manifestazione dei Vigili del fuoco, ma preferisce ritirarsi in una chiesetta.
Un giornale non gradito.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 5 - 7 - 1949
eccoti a farti la cronaca delle cose della nostra famiglia: Ti ho inviato una lettera scritta da mamma e da me, a mezzo del Molto Rev. Nostro P. Priore Leonardo. A mezzo del N. P. Vice Priore non ho fatto a tempo a mandarti nulla. Mi auguro tu sempre bene in salute e contento. Teresa è andata a fare una gita con le ragazze della Parrocchia di S. Teresa, condotte da Suor Pace, una delle Suore che sta all'ingresso di Villa Borghese verso Via Isonzo: alla scuola all'aperto, non so se ti ricordi, ci sta un pezzo di villa circondata di filo di ferro e certe Suore vestite di bianco che trattengono le bambine. Sono andate a Montecompatri. Hanno preso molto sole e sono ritornate, o meglio, Teresa è ritornata rossa come un peperone, la sera alle 20,30. Anche Leonardo è andato coi Fratelli delle Scuole Cristiane del "La Salle" a Fiumicino, si è condotto con sé gli ex alunni: hanno fatto due bagni, uno la mattina e l'altro la sera, al mare. Ha preso tanto di quel sole che la pelle se ne è venuta dalle spalle e dalle braccia. Non contento di questo ieri è andato insieme con Fratel Lorenzo, col Maestro di quarta e con un altro Fratello all'Abbazia di Grottaferrata; hanno visitato il museo della Badia, poi sono andati sulla cima di Monte Cavo, passando da Rocca di Papa; con loro erano anche 18 ragazzi ex alunni del La Salle. Se ne porta sempre qualcheduno appresso a casa nostra, specialmente Incarbone ed un certo ragazzino che è stato compagno di Francesco ad Albano e che ha dovuto uscire dal piccolo Noviziato per motivi di salute.
Leonardo ha fatto ritornare alla religione cattolica Incarbone che era stato rovinato dai Protestanti quando era andato in Danimarca. È riuscito a far fare la Santa Comunione ad Emilietto: il figlio di zia Lina e di zio Manlio, non so se te li ricordi. La Domenica passata mamma e Teresa da una parte e Leonardo ed Emilietto dall'altra sono andati a vedere le esercitazioni dei pompieri a Villa Borghese. Vi erano delle scale portatili sopra un carro, non so se te li ricordi, quando venivate ad Ostia, nel garage dei pompieri, come quelle, ma alte alcune 20 metri ed altre addirittura 45 metri e da quelle si gettavano legati ad una corda. Vi è stato lo spegnimento di un finto incendio. Avevano costruito a Piazza di Siena una facciata di legno di una casa a quattro piani. Vi hanno dato fuoco e poi hanno spento. Hanno spento anche un incendio di una vasca piena di petrolio e nafta.
A proposito di petrolio, non so se sai quanto hanno detto i giornali che nell'Alta Italia, presso Piacenza, hanno trovato il petrolio. Hanno con i trivelli scavato sino a circa 2000 (duemila) metri di profondità e là hanno trovato il petrolio di buona qualità ed in abbondanza. Se la cosa è vera, questo potrà essere una fonte di ricchezza per la nostra patria e bisogna ringraziarne il Signore. Sono andato anch'io a questo divertimento a Villa Borghese. Però c'era tanta folla che mi ha preso l'oppressione e mi sentivo l'esaurimento nervoso e sono andato via. Teresa e mamma sono rimasti a godersi lo spettacolo. Io sono andato in una piccola chiesetta
(foto 66)
e là mi sono fatto passare l'esaurimento nervoso leggendo quel passo del S.Vangelo in cui si racconta di Nostro Signore che calma la tempesta. Si era addormentato e la tempesta minacciava di sommergere la barchetta. Si alzò e comandò ai venti e al mare e si fece gran bonaccia.
A proposito di mare: Leonardo a Fiumicino ha visto per la prima volta i piroscafi e le grandi navi moderne americane che stavano scaricando derrate alimentari. Gli avversari della Santa Religione usano le insidie per strappare la Religione e la morale dalle famiglie. Ecco qua descritta questa insidia: Da alcuni mesi mi mandano un certo giornale, prima in abbonamento. Non intendo fare abbonamenti e l'ho respinto. Qualche giorno dopo me lo sono visto arrivare in "omaggio". Io non l'ho chiesto e non conosco nessuno di questo giornale. Tuttavia poiché tale giornale non costava niente me lo sono tenuto. Ma mi sono accorto che questo giornale, che si dichiara indipendente in politica, comincia a portare "cliché" non morali (fotografie stampate); allora ho ricorso all'azione cattolica. Pare che il ricorso sia stato efficace. Però la prima volta che vedo qualche cosa che non mi persuade, la respingo.
7 - 7 - 49 - In casa ci sono stati i pittori e l'elettricista, mamma ha fatto rinnovare la carta da parato all'ingresso, al corridoio ed alla stanza di nonna: Per mettere le carte hanno dovuto toccare i fili della luce elettrica. Noi, mamma ed io, siamo andati a dormire nella stanza vostra; come vedi: tutto si muove! Mamma spera che in quella stanza più calda possa trovare un miglioramento al suo dolore alla gamba: è proprio zoppa! Prega un poco tu per mamma. La stanza nostra è diventata la vostra. Ci dorme Leonardo. È venuto da Albano anche Roberto che starà a casa sino al 25 Luglio. Francesco è rimasto ad Albano, verrà il 23.
Roberto ha dovuto venire perché dovrà dare gli esami ad Ottobre insieme con tutta la classe. Andranno alla scuola pubblica a farli. Ho letto su un giornale che questa sarebbe una disposizione impartita dalla Santa Sede per tutti gli appartenenti al ceto ecclesiastico. Comunque La stanza che ora ospita Leonardo e Roberto, può contenere anche tre o quattro letti. Cerca di non fare la tosse e di curarti i raffreddori, perché la tosse apre la porta alla tubercolosi. I microbi si vanno ad alloggiare nelle piccole caverne scavate dai colpi di tosse. Quando ti viene di tossire cerca di vincerti, soffiandoti leggermente il naso. Roberto ha un po’ di tosse ed ancora la ferita dell'innesto contro il vaiolo. Pare che vi sia un flagello pubblico: a Roma sono comparse formiche, tipo termiti, che distruggono tutto, e da voi?
8 - 7 - 49 - I ragazzi (non più tanto) Leonardo e Roberto hanno messo la radio in camera loro. Hanno ordinata la stanza così: partendo dalla porta del corridoio: andando parete sinistra: comò vostro, armadio a specchio ex stanza nonna, scrivania ex nonno Peppino, libreria già nel corridoio; proseguendo parete nord finestra: libreria grande ex camera vostra, tavolinetto, altro tavolinetto; parete est finestra: armadio vostro già nell'ingresso con sopra scaffale libri già camera vostra; parete sud: lettino (a branda) Roberto, lettino (a branda) Leonardo. I lettini occupano poco spazio, quasi tutte pareti libere e tavolini.
Tanti ossequi e ringraziamenti per tutto quello che fanno per te ai nostri Padri Superiori, al Nostro padre Priore Leonardo, al Nostro padre Vice Priore Bernardino, a tutti gli ottimi Padri insegnanti, colleghi e confratelli.
La S. Benedizione da papà
Mamma aggiunge:
Tante benedizioni e abbracci da mamma.
Poi una lettera su carta listata a lutto. Forse avanzata dalle risposte alle condoglianze.
129 MAMMA: DELLA DISILLUSIONE AVUTA NON TI DICO NIENTE: SIA FATTA LA VOLONTÀ DI DIO
La gioia per il buon esito dell’anno scolastico dei figli
Delusione per la mia non partecipazione alla consacrazione episcopale del Parroco
Pensiero sulla vita spirituale sei parenti
Figlio mio carissimo, 1° Venerdì di luglio ore 6 ((1° luglio 1949))
papà ieri, passando per la Vittoria, ha saputo che era a Roma il tuo Rev.mo P. Priore e da lui ha saputo della tua promozione, del tema svolto tanto bene e della tua buonissima salute.
Io ne ringrazio il Signore e la Mamma nostra Celeste e a te, abbracciandoti forte forte sul cuore, ti dico un bel bravo e un "avanti sempre così"
Della disillusione avuta non ti dico niente: sia fatta la volontà di Dio. ((Quella di potermi rivedere a Roma per la Consacrazione Episcopale del Parroco di S.Teresa)). Anche i fratelli sono stati promossi: Leonardo ha avuto la media del sette (terzo su quaranta), Roberto ha fatto gli esami ad Albano nel noviziato stesso, Francesco è venuto a Roma e ha preso la licenza Media al San Giuseppe, Teresa anche lei è passata con la media del sette. Che te ne pare? È una bella consolazione per una famiglia quasi numerosa, non è vero? Sia proprio ringraziato Dio che quasi quasi ci compensa così per tutte le rinunzie fatte. Chissà quanto avrà pregato nonna per tutti voi e come sarà contenta anche lei. Prega per zia Elena che ha avuto un attacco di angina pectoris e che si avvia anche lei verso l'eternità: raccomandala alla Madonna perché faccia tutti i Sacramenti. Adesso si trova a Tagliacozzo assistita dai suoi inquilini i quali hanno telegrafato a zia Ada Rosso. Zia aveva la febbre e non è potuta partire, c'è andato zio Federico che ieri sera è ritornato portando notizie migliori, ma il pericolo sussiste sempre. Zia Gilda viene quasi tutti i giorni e così ci tiene compagnia. Per il trigesimo di nonna non si è potuto celebrare il S. Sacrificio ed allora la S. Messa è stata posposta a Domenica 26, così l'ultima Messa Parrocchiale dell'ex Parroco è stata per nonna.
Qui a casa è tutto sottosopra perché ho fatto ripulire l'ingresso, il corridoio, la camera di nonna e quella di Leonardo dove ho intenzione di andarmene io con papà , per vedere se in una stanza più calda starò meglio coi miei acciacchi, Leo prenderà possesso della camera ad Agosto, dove potrà ricevere tutti gli ex alunni che vorrà. Lo sai che si è dato tutto all'Associazione "Ex alunni" della vostra vecchia scuola elementare; con la collaborazione di Fratel Lorenzo e Fratel Pierino (fra i brontolii del vecchio Direttore), organizza gite e divertimenti. Il 29 è andato a Fiumicino per cui è ritornato come un gambero cotto, ha avuto la febbre, ma adesso sta meglio (dice lui!). Forse Lunedì andrà a Grottaferrata dove porterà i ragazzi a fare la S.Comunione nel Convento.
Quando Francesco è venuto a Roma per gli esami ha dormito al S.Giuseppe e l'ho potuto avere a casa per un giorno (quanto è buono Fratel Terenzio!!); pare cresciuto, è sempre vivacissimo e sta bene; poi verrà coi fratelli a trovarti quando verrà per le vacanze. (Dal 25 - 7 al 17 - 8). I parenti stanno bene fisicamente, per l'anima sempre indietro. I pupi di Ernesta e Mariella sono tanto carini e crescono bene. La Castrucci sta bene e ti ricorda sempre, viene tutte le sere come quando c'era nonna e mi chiede mille scuse pel disturbo che dà. Povera vecchia! Per prendere l'ascensore adesso hanno messo i gettoni (una specie di monetina che bisogna imbucare in una certa cassettina messa nell'ascensore, che costa 10 lire e quella povera vecchietta per risparmiare le 10 lire si fa le scale a piedi... ((abita al quinto piano!)).
Quando fra poco papà uscirà, andrà al Convento Internazionale dove ha l'appuntamento con P.Leonardo e gli consegnerà la presente alla quale ho unito, d'accordo sempre con papà, cinquemila lire per la festa della Madonna del Carmine. Quanti castelli in aria che faccio: vorrei venire a Caprarola per il 16 Luglio e fare la S. Comunione nella vostra bella Chiesa.... Sono sogni solamente che non debbono mettere paura a nessuno!. Leo e Teresa dormono ancora e perciò ti mando io i saluti a nome loro, papà sta aspettando che io finisca per aggiungere anche lui qualche rigo e perciò ti lascio, Peppone mio carissimo, con infinite benedizioni e tanti tanti abbracci carmelitani
mamma.
Papà aggiunge:
Carissimo Fra Raffaele. Mi congratulo promozione esito esami. Mi auguro tu fare sempre progressi salita Monte Carmelo che è la via della Santità. Collaborerò, aiuterò sempre a questo nobile fine. Tu sempre contento, buona salute, nella massima libertà.
Santa Benedizione
papà
130 PAPÀ: MOLTO BENE ASSISTITA DAL PARROCO DI TAGLIACOZZO
Descrizione di una buona morte fatta da una zia.
Libri sui primi martiri cristiani.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 25 luglio 1949
ecco la cronaca di casa: Roberto soffriva buco braccio causato innesto vaiolo. Medicato con sulfamidici e pomata penicillina non guariva; ma una uscita domandato ad un farmacista, quello detto no penicillina sulfamidici, ma polvere acido borico: Cosparsa polvere acido borico, fasciatura lenta in modo da impedire attaccarsi della crosta alla garza, piaga due o tre giorni guarita, continuato cospargere polvere acido borico sino guarigione completa.
Intanto 23 luglio Roberto doveva ritornare piccolo noviziato, Direttore Albano, mandato Francesco a casa, Roberto stare un altro giorno a casa: Roberto stato casa 19 giorni, visitato, accompagnato Leonardo, Museo del Risorgimento al Vittoriano (monumento a Vitt. Eman.), Mosè Michelangelo San Pietro in Vincoli, Fontana di Trevi ed altro che non ricordo. Francesco venuto sciupato e con dolore di denti. Anche lui buco braccio vaiolo. Per questo anche a lui stessa cura Roberto: pare stia meglio. Dolore denti curato decotto camomilla e testa coperta. Stato meglio. Stamattina mamma Teresa Francesco andati dentista amico tuo cugino Dino Cossidente. Si chiama non mi ricordo. Sta a Via San Basilio; ancora non ha fatto niente perché dente ancora gonfio o meglio gengiva.
Sei sempre contento e stai bene in salute? E la tua raucedine come sta? Francesco dovrebbe strapparsi un molare, piombare altri due, andare all'Istituto Estmann e farsi mettere in bocca la macchinetta per il fatto dei doppi denti che ha. Intanto ha bisogno di nutrirsi perché è dimagrito. Pare che questo effetto innesto vaiolo. Leonardo occupato guardare carte geografiche Alto Adige dove spera fare campeggio con la Congregazione P.Mario. Leonardo andato ieri accompagnare con valigie Roberto, ritornato con le stesse valigie roba Francesco.
A Santa Teresa non hanno ancora nominato il nuovo Parroco. Si dice dopo l'Assunta, giorno in cui Sua Eccellenza Mons. Benedetti prenderà possesso della sua Diocesi.
Ora una notizia dolorosa: Ti mando lire 500 per far dire una S.Messa per l'anima di zia Elena, anche lei a distanza di due mesi dalla nonna si è spenta il 23 luglio 1949 a Tagliacozzo. L'hanno seppellita nel cimitero di Tagliacozzo. Il diabete di cui soffriva, pare che abbia prodotta cancrena alla gamba, non ha potuto operarsi e così è morta. Dal punto di vista religioso pare che sia stata molto bene assistita dal Parroco di Tagliacozzo che era suo amico ed al quale una volta aveva affittato anche il villino. Abbiamo avuto notizia che gli ultimi giorni li ha trascorsi dolcemente. Se ne sono incaricati la zia Ada e lo zio Federico insieme con gli inquilini che sono stati molto caritatevoli rispetto a zia Elena.
Notizie di giornali: pare che la squadra italiana vinca il giro ciclistico di Francia con Coppi e Bartali alla testa. I comunisti (adesso scomunicati dal Santo Ufficio. Per i particolari di questo vedere il Decreto nell'Osservatore Romano dei primi di luglio) danno fastidio alla Camera che non riesce a prendere le vacanze. Io invece mi sono preso dal 20 al 30 luglio un poco di riposo (Mi correggo. I giornali dicono che la Camera si chiuderà domani), ma soffro mancanza di memoria, sonnolenza ed eccitabilità (spaventi). Si è mosso anche questo. Tutto si muove. Ti invio un "Quo vadis" nuovo comprato apposta per te. Puoi tenerlo, perché te lo regaliamo. Vi è un altro libro che parla dei martiri intitolato "I Martiri" dello Chateaubriand, è anche bello.
Mamma come al solito, dolore alla gamba. Rimedi non ne fa, quei pochi che fa sono inefficaci. Quando deve uscire prende una pillola di colifredina. A me toccherà di stare tutto Agosto all'Ufficio perché il mio dipendente, che è parente del Direttore Generale, deve prendere un secondo mese di congedo straordinario ad Agosto. Con zia Gilda e zio Virgilio si fa un gran parlare dell'eredità del villino di zia Elena e si suppone che andrà a zio Federico e a zia Ada. Ma sinora è un segreto e nessuno ne sa niente.
Ringrazia e ossequia sempre i tuoi ottimi Padri Nostri Superiori per tutto quello che fanno per te, così pure i Padri insegnanti e tutti i buoni religiosi e confratelli colleghi di studio.
A te la S. Benedizione
papà
Mamma corregge la somma, 300, che papà aveva scritto per la Messa in suffragio di zia Elena, scrivendo 500 e specificando: 300 per zia Elena e 200 per nonna. Baci mamma.
Sotto il foglio di papà aggiunge:
Carissimo figlio mio, poche parole perché papà è pronto per andare alla Vittoria a portare il pacchetto. Prega assai per noi tutti. Ho ottenuto una proroga alle vacanze di Francesco che è pelle ed ossa, sicché starà tutto Agosto con noi. Verrà a trovarti con me, se Dio vorrà e se i tuoi Superiori lo permetteranno. Cerca di rispondermi riguardo a questo e di fissare un giorno che non sia festivo, poi il Signore provvederà. Papà t'ha scritto tutto. Povera zia Elena! Anche lei è partita. Leo l'ha sognata il giorno prima che morisse sotto braccio a nonna che se ne andavano tutte contente.... Ti mando alcune immaginette (poi ti porterò le altre): il ricordino di nonna e del Parroco. Ossequia e ringrazia sempre i superiori a te tutte le più Sante Benedizioni
da mamma
131 PAPÀ: IL MIO SONNO LETARGICO DI NOVE GIORNI
Preparazione per il campeggio di Leonardo.
Descrive il contenuto di un libro che parla dell’oltretomba
e si preoccupa dell’imprimatur.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 14 Agosto 1949
continui a stare bene e ad essere contento? Ecco un po’ di cronaca della famiglia: Teresina un poco impallidita sta facendo una cura di Nestrovit, si diverte un mondo con Francesco, il quale due giorni fa è tornato da solo ad Albano, gli abbiamo dato le chiavi di casa -lui tutto felice- è arrivato al piccolo noviziato. La mattina alle 3,30 lui ed altri diciotto sono partiti autopullmann per Assisi, fare gita paese San Francesco. Arrivati 10 mattina, fatta S.Comunione Basilica, campagne bellissime, alberate, palazzi bei disegni, finestre ogive, comprato medagliette ricordo per Teresa e mamma. Ore 16 ritorno, dopo pranzato Suore Benedettine molto bene. Arrivati Albano mezzanotte. Alzato mattina seguente ora solita. Lui, Francesco, ritornato a casa da solo, avendo detto al Direttore che doveva continuare cura ai denti. Il dentista gli ha bucato due molari e sta mettendo medicina perché poi deve incapsularli. Non è ancora guarito bene (col buco) che gli ha fatto al braccio l'innesto per il vaiolo.
Stamattina Francesco, Teresa, mamma ed io fatto S. Comunione. Mons. Benedetti Domenica ventura parte. Leonardo è da quindici giorni in gran da fare per il campeggio. Ha girato tutta Roma per i teli di tenda. Finalmente è partito due sere fa alle 10 di sera, erano circa 40 con P. Mario e l'ing. Berruti ed altri cinque partiti tre sere prima per andare a preparare sul posto. Hanno spedito i bagagli da prima. Mamma ha dato in prestito una cassa, il sor Augusto, il salumaio di fronte a casa, quattro o cinque scatole vuote. Mamma un gran da fare preparare maglie, panciere, calzettoni etc. Leonardo ha già scritto arrivati bene a San Candido, stazione confine con l'Austria, provincia di Bolzano, Alpi Dolomiti, boschi di abeti e di pini, vette sui 3000 in vicinanza. Viaggio partito ore 22 Stazione Termini, tre scompartimenti riservati seconda classe uso terza, non hanno dormito la notte, alle due presso Firenze temporale, arrivati San Candido ore 13,30. Progettano 15 giorni a San Candido, ultimi tre o quattro giorni nel Convento Carmelitani Scalzi, provincia Veneta, di Treviso, dove sta P.Graziano. Ivi pernottare. Giorno andare a Venezia, Lido, fare bagno mare Adriatico, visitare Venezia. Chi sa però tempo che farà? Leonardo usufruisce metà biglietto Ferrovie Stato, figlio d'impiegato.
Roberto sta benissimo, nel piccolo noviziato sono andati in vacanza presso famiglie quasi tutti, sono rimasti in 18 e si divertono un mondo. Mamma sempre sofferente gamba, ora gli pigliano di tanto in tanto i crampi alle gambe con dolori forti. Zio Guido e famiglia, villeggiatura a Potenza, Mariella e Piero a Gerano (Roma). Zio Virgilio, zia Gilda e Mario a Roma come noi. Tutti, grazie a Dio, bene.
Notizie dei giornali - Federazione di tutti gli Stati della terra che sono contrari al comunismo. Globo terraqueo diviso in due. Dio allontani guerra!...
Innocenza e la Signora Ostilia, moglie del sor Fausto che abita al 4° piano, ci hanno portato a leggere un libro intitolato: "Il mio sonno letargico di nove giorni" "(ciò che ho visto)" Autrice Fanny Moisseieva, traduzione dal russo di Lino Cappuccia, Editore Stamperia e Tipografia Industriale Milano (S.E.T.I.). Il libro porta il visto "nulla osta alla stampa - Sanremo 2 gennaio 1934 - Can. Giovanni Cassio Revisore Ecclesiastico delegato" Nel libro viene descritto l'oltretomba. Prima domanda: È un viaggio fantastico come quello di Dante Alighieri nella sua Divina Commedia o un viaggio reale? L'autrice e il traduttore affermano che sia un viaggio reale avvenuto durante il letargo durato nove giorni in cui furono sospese tutte le funzioni della vita del corpo, anche il battito del cuore dell'autrice stessa. L'autrice era sofferente di vizio cardiaco. Appena caduta in letargo l'autrice vide due se stesse, una inerte insensibile stesa sul letto (il corpo) e l'altra, che era lei, nuda in piedi (lo spirito). Il corpo lo abbandonò con indifferenza, i 5 sensi molto più affinati, vedeva meglio, sentiva meglio etc. Subito le si presentarono i demoni, ma uno spirito buono le si mise accanto, le diede un vestito e cominciò il viaggio. La terra non è altro che un semenzaio, un vivaio. Dopo la morte gli uomini sono trapiantati in altri pianeti di altri sistemi planetari e stellari, con lo spirito, sino al giudizio universale ed anche col corpo dopo. Non muoiono mai più. In certi astri c'è l'inferno, in altri il purgatorio ed in altri il paradiso.
Seconda domanda: questo libro, con numerose citazioni scritturali, è un libro cattolico, ovvero ortodosso scismatico? L'autrice, l'editore ed il traduttore affermano che l'autrice è cattolica, apostolica, romana di rito bizantino. C'è l'approvazione ecclesiastica cattolica. Per accertarmi meglio dovrei andare al Collegio Russicum, ma non so se ne avrò il tempo. Forse in quella chiesetta di rito russo (ma cattolica) che si trova a Piazza S.Maria Maggiore sapranno dirmi qualche cosa. Nel libro non si fa menzione, o almeno non me ne sono accorto, di quelle questioni che dividono i cattolici dagli ortodossi. Nel descrivere il giudizio universale si fa menzione della Santissima Vergine che viene chiama la "Purissima" invece che la "Immacolata" come usiamo noi cattolici. Dei Santi si fa menzione degli Apostoli, di S.Giovanni Battista e di un Vescovo, credo che sia San Nicola. Nulla di San Giuseppe. Quindi sono rimasto un po’ perplesso. Le anime sono descritte come nella Divina Commedia, sulla base di quello che videro San Pietro, S.Giovanni e San Giacomo sul monte Tabor, quando accanto a Gesù Trasfigurato apparvero Mosè (il quale era morto ed il corpo era stato sepolto) ed Elia profeta.
Certo per me è difficile pensare uno spirito che non è corpo e che invece ha gli stessi sensi del corpo, anche molto più affinati, e conserva la forma del corpo, invisibile però a noi che siamo ancora con la carne. Zia Gilda, appena saputo, si è portato via il libro per leggerlo avidamente. Anche zio Virgilio è rimasto impressionato. Particolarità del Paradiso, descritta in questo libro: vi sono fiori bellissimi che mutano continuamente forma, colori e odore, assumendo delle forme e colori e odori sempre più belli e sempre nuovi. Lo stesso fiore ora lo vedi in un modo, ora in un altro. Nel Paradiso si celebrano le feste liturgiche della Chiesa Militante. Anche l'inferno ha le sue ricorrenze e solennità che segnano i tempi di maggiori tormenti. Per esempio la ricorrenza del giorno (chiamiamolo così) in cui satana venne precipitato nell'inferno. Gesù mio, misericordia!
16 - 8 - 49 - Ieri siamo stati tutti in casa di zio Virgilio e di zia Gilda. Zio Virgilio mi ha detto che è stato sino alle due e mezzo di notte a leggere quel libro. Pranzato timballo maccheroni imbottiti mozzarella. Pezzo pollo e fettine vitella. Patatine fritte. Dolce di mamma (io no, diabete) e pesche. Dopo pranzo venute zia Ada, con altre due signorine, antiche conoscenti mamma e zia Gilda, chiamate Accarino. Giornata tranquilla. Per mamma e per me un po’ di riposo. Francesco stamattina doveva andare ad Albano, ma è rimasto d'accordo col Direttore di prorogare il suo ritorno a causa della cura dei denti.
17 - 8 - 49 - Leonardo ha scritto un'altra cartolina. È rimasto meravigliato della varia colorazione che assumono le Dolomiti da un'ora all'altra del giorno.
Zia Gilda è rimasta impressionata della descrizione dell'inferno che c'è in quel libro. Ossequia e ringrazia tutti i tuoi ottimi Padri Superiori, il Molto Rev. P.Nostro Priore, il Molto Rev. Padre Nostro Vice Priore P.Bernardino, tanto buono con tutti noi, tutti gli insegnanti
e a te la S.Benedizione dal tuo papà
Leonardo in questo momento ha scritto che il campeggio si è trasferito da sotto le Dolomiti in un villino della guardia di finanza.
Mamma in fretta aggiunge alla lettera di papa:
mattino del 19 - 8 - quasi le 8 - Fra Raffaele mio carissimo, vorrei scriverti, ma è meglio che papà imbuchi la presente perché è già pronto per andare all'ufficio. Ti scriverò presto oppure ... verrò presto e a voce ti racconterò la cronaca rimasta. Leo ha scritto che il campeggio si è trasferito in un villino. Meno male! Qui stamattina il termometro segna 16 gradi. Che cuccagna! Prega un po’ per la mia salute: che il Signore m'illumini per le cure da fare. Ti benedico con tutto il cuore
mamma
Ossequi sempre al Rev. Padre Priore ed a tutti i buoni Padri.
Saluti ai confratelli.
Ieri sera papà ha veduto P:Bernardino che gli ha dato buone notizie tue, tolto qualche lieve disturbo intestinale. Papà ti raccomanda di masticare bene senza fretta.
132 PAPÀ: COLLETTIVITÀ QUALSIASI RICHIEDE DISCIPLINA
Comportamento scorretto di Leonardo al campeggio
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) Roma 31 Agosto 1949
come stai? Sei contento? Mamma sempre sofferente. Io sempre sacrificato in ufficio. Forse a Settembre prenderò una settimana di giorni di congedo. Leonardo visto bellissimi panorami Alpi Dolomiti, laghi alpini, comprato bastone punta ferro chiamato alpenstock, sul quale attaccate lungo il bastone 10 medagliette con nome paesi visitati, comprate anche bellissime cartoline illustrate, circa 30, con vedute paesaggi.
Campeggio sotto comando quasi militare ing. Berruti, Leonardo infastidito disciplina. Mentre campeggio Santa Teresa era San Candido, contemporaneamente campeggio Parrocchia vicina Chiesa San Roberto Bellarmino, tenuta Padri Gesuiti, era in paesetto vicino Dolomiti. Due del campeggio S.Roberto: un Padre e un ragazzo, pur essendo abili scalatori montagne, caduti e morti sfracellati. Allora, atterriti tale notizia P.Mario e Berruti vietato ogni escursione fuori strade rotabili. Andati anzi con tutti ragazzi vedere cadaveri due vittime della montagna. Leonardo deluso, suo sogno escursionare.
Giorno appresso, allontanatosi senza permesso, fatta escursione solo proprio conto monticello più vicino. Ma Alpi diverse dagli Appennini. Discesa difficilissima, pericolo tutte le parti precipitare. Leonardo raccomandare sé alla Madonna, tenuto conto fratello carmelitano, lei esaudire e suggerire sistema speciale: spingere col piede sassolini e vedere dove andare finire sassolini, se sassolini fermare, lui scendere, altrimenti non scendere. Ma ricerca posti dove sassolini fermavano lunga durata tre ore, finalmente ritornato sano salvo villino alloggiamento.
P.Mario preoccupato. Congregati pensavano già squadre soccorso. Leonardo punito, condotto treno per Roma e partito. Durante viaggio fermato Verona, preso treno Venezia; giunto Venezia visitata città regina Adriatico, preso vaporetto, gondole, visitato palazzo dei Dogi, campanile e Basilica San Marco etc. etc. Sera preso treno, ritornato Verona, ripreso treno fermato mattina Firenze. Visitata Firenze, Duomo, Santa Croce etc.. Ripreso treno per Roma. Giunto Roma mezzanotte, svegliati noi alla mezza telefonata andare aprire portone.
Io rimproverato Leonardo specialmente 2 cose: Mancanza buon cuore, fatto soffrire P.Mario e mancanza sincerità uscire senza permesso, fare dispetti sotterfugi contro fastidiosa disciplina. Collettività qualsiasi richiede disciplina. Leonardo amare libertà individuale, ma scarsa comprensione necessità sociali.
Francesco qui ancora combatte contro denti. Lunga cura dentista. Non so quando ritornerà piccolo noviziato. Roberto bene Albano. Teresa spesso Villa Borghese e Villa Glori con Dara. Né Leonardo, né Teresa si decidono iniziare visione ultime cose programma anno successivo secondo nostro solito sistema. ((Papà suggeriva sempre di guardare la fine del programma. Diceva che era bene cominciare dall'ultima pagina anche quando si doveva leggere un libro, per invogliarsi a leggerlo dal principio.))
Zia Gilda e zio Virgilio andati Napoli incontro Mario, sbarcato nave guerra Abruzzi, 15 giorni imbarcato scusa corrispondente giornale Libertà. Non ancora ritornati. Zia Gilda dopo avere letto e meditato libro russo, di cui scritto passata lettera, ha osservato che libro contiene elenco altri libri e romanzi scritti stessa autrice ed ha pensato anche il libro "Il mio sonno letargico di nove giorni - Ciò che ho visto", sia anch'esso un romanzo inventato.
Per quanto riguarda il problema di satana leggere articolo Osservatore Romano 1° Settembre 1949 - pagina 3 intitolato: "Può il mondo essere salvato?" Ringrazia per quanto fanno per te gli ottimi Padri e ossequia il M. R. P. Priore P. Leonardo. Il facente funzione del P. Vice Priore P. Marco e tutti,
a te la S. Benedizione da papà
133 MAMMA: HA MILLE COSE PER LA TESTA CHE CI PREOCCUPANO PARECCHIO
Preoccupazione per Leonardo
Fra Raffaele mio carissimo, sera del 31 - 8 - 49
quanto sarei venuta volentieri anch'io! Offriamolo a Dio io e te. Spero di poter presto cominciare una cura che ha fatto il marito di Ernestina con esito favorevolissimo. Speriamo bene! A papà gli hanno promesso una gita a Caprarola nell'auto presidenziale.... ma io sto aspettando invano.
Accludo alla presente duemila per voi e duecento per una S.Messa per nonna. Che cosa ti può servire? Qui i parenti incominciano a rientrare a Roma, zia Gilda è invece partita Lunedì per Napoli, dove s'incontrerà con Mario che con la flotta partì tempo fa per Palermo. Zia Ada, l'erede del villino di zia Elena, è a Parigi perché Alfio è corrispondente del Corriere della Sera.
Teresinella si gode il caldo con me, ma spesso va a Villa Glori o a Villa Borghese con Dara. Cerca di fare predicozzo calmanti i bollenti ardori di Leonardo che ha mille cose per la testa che ci preoccupano parecchio... Francesco ti dirà a voce le sue notizie. Robertino ha scritto proprio ieri che sta bene e che è contento sempre. Ringraziamone il Signore.
Ossequia P.Priore e tutti i buoni Padri che tanto bene ti guidano.
A te (col temperino: sei contento?)
((mi manda per regalo un temperino che tanto desideravo))
un'infinità di benedizioni e abbracci carmelitani
mamma
134 PAPÀ: PARE CHE DIA LUCE A TUTTA LA STANZA
Un quadro della Madonna di Pompei
Le vicende del nipote su una nave da guerra.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) Roma 14 - 9 - 1949
Come stai? Se contento? Eccoti un po’ di cronaca della famiglia: Francesco il giorno 12, festa del S.Nome di Maria, è ritornato ad Albano. Mamma ed io lo abbiamo accompagnato. La cura dei denti di Francesco è consistita nella piombatura di due molari e nella estrazione di un terzo molare. Questa estrazione non si è potuta fare subito perché stava crescendo un altro dente vicino e se si fosse fatta il dente che stava per spuntare sarebbe cresciuto storto. Veramente sarebbe opportuno che mettesse la macchinetta o apparecchio per regolarizzare tutto il sistema dei denti. Ma non abbiamo fatto a tempo a mettergliela. Francesco è stato contentissimo di ritornare. Ad Albano ci hanno detto che probabilmente ad Ottobre Roberto e Francesco saranno trasferiti in una succursale del piccolo noviziato che si farà a Castelgandolfo.
Roberto sta bene e cresce sempre di più. Adesso studia. Verrà a fare gli esami alla Vittoria Colonna, che è una scuola magistrale, dal 1° al 2° corso. Gli esami cominceranno il 16 di questo mese. Il Direttore ci aveva incaricati di prendere l'atto di nascita di Roberto, per presentarlo alla scuola dove deve fare gli esami, ma noi abbiamo sbagliato, credendo che si trattasse dell'atto di nascita di Francesco, così non sappiamo se faremo a tempo per presentarlo. L'atto di nascita bisogna prenderlo al San Leone Magno, dove Roberto ha frequentato le tre prime classi medie.
Zia Gilda e zio Virgilio sono andati a Napoli, incontro a Mario il quale, dopo aver fatto la crociera sulla nave di guerra "Abruzzi" quale inviato del giornale "La Libertà" è sbarcato a Palermo. Sono andati al Santuario di Pompei, hanno comprato una riproduzione dell'immagine della Madonna di Pompei, grande come questo foglio; mamma ha comprato una cornice dorata, scolpita su tutta la superficie e abbastanza doppia e un vetro. È venuto un bel quadretto che abbiamo messo a capo al letto nostro e pare che dia luce a tutta la stanza.
Ho incontrato un'altra volta in Via XX Settembre Mons. Ronca. Mario è ritornato dai 15 giorni passati sulla nave da guerra magro, magro: Racconta di aver fatto servizio come un ufficiale di un'arma per 4 ore al giorno nei locali delle caldaie e per 8 ore sopra coperta (coperta si chiama quella parte della nave che sta sopra allo scoperto). Presso le caldaie 45 gradi di calore. Il vitto pare fosse scarso: un solo piatto consistente in un'insalata di pomodori. Non so perché ha dovuto assaggiare anche la prigione della nave dove è stato rinchiuso per un giorno. Pane, acqua e dormire per terra in compagnia di bacherozzi, chiamati in gergo marinaresco "fuochisti". Nella prigione ha trovato anche birra ghiacciata. Non ha scritto alcun articolo di giornale.
Teresa da un paio di giorni è a letto con un po’ di raffreddore. Sarà stato il dispiacere per la partenza di Francesco, col quale giocava assai e si sfrenava. Francesco ci ha anche costruito dei piccoli mobili: due piccoli scaffali per porre sopra i libri nella stanza di Teresa, un giocattolo per Teresa, consistente in una casa per la bambola di 20 centimetri di lunghezza, 10 di larghezza e 11 di altezza: dentro a questo spazio c'è una stanza da letto, una stanza da pranzo con tavola e due sedie e un corridoio. La casa ha anche due finestre con tendine. Tutto in proporzione.
San Giuda ci deve aiutare perché dato l'aumento del costo della vita, la permanenza di Roberto prima e di Francesco dopo, a casa se ne sono andati una quantità di soldi. Io non mi sono fatto il vestito che dovevo farmi e mamma lo stesso. Mamma non si è fatta nessuna cura. Ma lei va cercando tutte le ragioni per non curarsi. A me il diabete produce sempre un maggiore indebolimento. A Roberto dovremo comprare il 4° paio di scarpe in un anno e ringrazio il Signore perché vuol dire che sta bene in salute.
15 - 9 - 1949 - Teresa si è rimessa. Ieri sera verso le 23 c'è stato un temporale straordinario a Roma. Prima per circa due ore scariche elettriche tra nuvola e nuvola frequentissime, senza tuoni. Leonardo ed io ci siamo messi vicino alla finestra della stanza da pranzo ad ammirare i vari disegni delle scariche elettriche: ora dei tronchi con rami, ora delle scintille in forma di raggiera, ora delle linee curve, a spirale, ora linee spezzate, un vero fuoco di artificio naturale. (Al posto della "Firma del viaggiatore" apporre la firma: Giuseppe Amendolagine) ((Questa postilla deve essere stata messa perché insieme alla lettera ogni tanto mi mandava i biglietti di riduzione ferroviaria)). Dopo sotto lo strato di nuvole in cui avveniva questo fenomeno si è venuto a mettere uno strato di nuvole basse e scure, le cui forme si stagliavano sullo strato di nubi superiori, illuminate dai frequenti lampi. Leonardo ed io così abbiamo potuto vedere le nubi che avevano preso la forma di una grande testa umana, vista di profilo, col berretto grigio (cioè da pescatore), e la forma di un'aquila bicipite (vuol dire con due teste, come quella degli stemmi delle cessate case regnanti d'Austria e di Russia)
Dopo, due tuoni fortissimi che hanno fatto spaventare Leonardo. Io l'ho rassicurato facendogli notare che la rete dei fili tranviari, della luce elettrica e del telefono, fanno l'effetto per tutta la città come di parafulmini. Dopo sono cominciati a precipitare dal cielo dei pezzi di ghiaccio di notevoli dimensioni e peso. I giornali dicono che c'è stato chi li ha raccolti ed avendo una bilancia di un bar vicino, ha trovato il peso di un chilogrammo e trecento grammi. Quelli che abbiamo visto noi erano grossi come un pugno chiuso della mano. Mamma ha avuto una gran paura che si rompessero i vetri. Per fortuna avevamo le persiane chiuse, tranne la cucina, ma là i vetri non sono stati colpiti. La sacrestia di S.Teresa ha avuto i vetri bucati. Ci sono state verso Monte Mario case scoperchiate dal vento e qualche ferito.
Leonardo e Mario hanno tentato di andare a visitare questa mattina l'Osservatorio Astronomico di Monte Mario. Ma sono stati ricevuti da uno scienziato, immerso nei suoi calcoli algebrici, il quale si è appena degnato di sollevare il capo dai suoi studi, ha risposto con poche prole alle loro domande e li ha pregati di andarsene, chiudendo la porta dietro, dovendo continuare i propri calcoli. Essi non hanno avuto il coraggio nemmeno di chiedere il favore di visitare gli apparecchi. Tutto era silenzio, sembrava un Convento; invece si trattava di un Osservatorio governativo, al quale sono addetti impiegati del Governo, ma il silenzio era lo stesso di quello di un Convento.
Leonardo ha iniziato la lettura del programma di fisica dell'ultima classe del liceo scientifico: l'elettricità. La spesa per la scuola di Leonardo e di Teresa per il prossimo anno è aumentata. In pratica non sappiamo ancora quanto spenderemo dovendoci mettere d'accordo con i rispettivi Istituti. Francesco ritornando al Convento l'hanno trovato ingrassato.
Ossequia, ringrazia il P.Priore, il P.Vice Priore e tutti gli altri insegnanti. Saluta tutti i confratelli e colleghi
a te la Santa benedizione dal tuo papà
Mi dimenticavo di dirti che sto pigliando un poco di giorni di congedo, ma che mamma non trova mai il giorno in cui si senta bene per venire insieme a trovarti papà. Io in questi giorni me ne vado alle volte a Villa Borghese col seggiolino.
Al piccolo noviziato di Roberto e Francesco, che era rimasto quasi distrutto durante la guerra a causa di un bombardamento, hanno quasi ultimata la ricostruzione. Abbiamo travato anche il portone nuovo.
Rinnovo la S.Benedizione
papà
135 PAPÀ: CONVERSIONE IN MARCIA?
Zia Gilda fa celebrare delle Messe: segno di conversione?
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), 25 - 9 - 1949
a mezzo del Nostro Padre Sottopriore P.Bernardino t'invio una busta contenente £ 500 per far celebrare una Santa Messa per Nonna Ernesta, nonno Peppino, e zio Aldo. Questa Messa l'ha voluta far celebrare zia Gilda e le 500 lire le ha date lei. Conversione in marcia? Non so. Un'altra busta contiene la risposta del Prefetto di Viterbo per il padre di quel tuo confratello. Una terza busta contiene la tessera ferroviaria che tu devi firmare: "Giuseppe Amendolagine", con 4 viaggi in bianco, metà prezzo, da riempirsi quando occorreranno col nome della stazione d'arrivo e quello della partenza: da... a ...; se si deve cambiare treno si mette da... a ... via... col nome della stazione o delle stazioni in cui si cambia treno. Insieme con te deve viaggiare una persona munita di carta d'identità, salvo che non te la fanno fare a te stesso la carta d'identità presso il municipio di Caprarola.
Mamma non è uscita di casa in questi giorni e non ha potuto comprare le altre cose che ti vuole mandare. Stamattina è uscita per andare a Messa con Teresa. Poi te le manderà. Tanti ossequi e ringraziamenti a tutti i Padri e insegnanti.
papà ti dà la S. Benedizione
136 PAPÀ: ABBIAMO COMPRATO IL LIBRO DI SANTA TERESINA
La punizione al nipote per un atto di violenza
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) 3 - 10 49
tanti auguri per il compleanno 6 Ottobre, 17 anni d'età. Mi auguro che stai bene e sei contento. Abbiamo comprato il libro di Santa Teresina quello che vuoi tu, completo con le lettere, le poesie etc. Ti facciamo gli auguri anche per l'onomastico del nome di religione S. Raffaele.
Leonardo è stato indisposto, mal di gola, febbre, ora gli è passata, convalescente, è cresciuto di statura però. Ormai sono il terzo in ordine di altezza. 1° tu, 2° Leonardo, 3° me, 4° Roberto, ma anche Roberto si dà da fare per crescere. È stato promosso esami dalla prima alla seconda magistrale. Lui e Francesco stanno ora a Castel Gandolfo: poi ti manderò l'indirizzo preciso. Roberto ha messo i pantaloni lunghi. Non sono sicuro che anche Roberto non mi abbia superato in statura. Nel qual caso resteremmo in coda io, Francesco e Teresa. Francesco ha quasi la statura di mamma.
Stamattina Teresa, per i suo onomastico ha avuto un regalino. Con un poco di cartone e della stoffa a quadretti di color verde, mamma le ha fatto un servizio da scrittoio: cartella , tampone e portacarte. Zia Gilda le ha regalato un braccialetto con le nocchie appese. Intanto tu prega per Teresa. Ha dolore di testa, dolore di stomaco e debolezza.
Per finire la cronaca: Entrato appena dall'ufficio stasera nell'ingresso trovo Leonardo e Mamma, io li saluto, non faccio a tempo a salutarli che viene da un'altra stanza Mario e senz'altro si avvicina a Leonardo e gli tira un calcio con notevole energia, così, senza ragione, per puro divertimento. Mamma ed io ci siamo risentiti. Leonardo non ha detto nulla. Io però mi sono avvicinato a Mario e gli ho dato due schiaffetti, avvertendolo solennemente che non doveva fare cose simili. Mario si è ritirato insieme con Leonardo nella camera in cui dorme Leonardo. Venuto zio Virgilio io gliel'ho detto. Zio Virgilio e zia Gilda hanno detto che ho fatto bene.
Zio Virgilio fa la trasmissione radio per la scuola dalle ore 11,30 alle 12, incominciando dal 7 Novembre. Faranno anche una trasmissione, parlando dei cani dei frati dell'Ospizio del San Bernardo, sulle Alpi.
Tanti ringraziamenti al P.Bernardino per l'ospitalità accordatami. Tanti ringraziamenti al P. Priore, Vice Priore P. Bernardino e a tutti gli altri insegnanti, al P. Marco, al P. Costanzo saluti aff.mi, e così pure a tutti i tuoi confratelli e colleghi,
a te la S. Benedizione
papà
Mamma aggiunge:
Ti manderò un po’ d'orzo che avevo a casa e il cacao appena potrò uscire.
Ancora mamma
137 MAMMA: RICORDI LA NOSTRA PREGHIERA SERALE?
Descrizione del nuovo altre a Santa Teresina in Parrocchia.
Alcune vicende dell’amico missionario.
Mio carissimo fra Raffaele, sera del 3 Ottobre
eccoci al terzo compleanno festeggiato nel Carmelo. Che la Madonna ti guidi e ti protegga sempre, coprendoti col suo manto. Ricordi la nostra preghiera serale? Adesso ognuno la fa per conto suo, e solo nelle Novene ci riuniamo dinanzi all'altarino che o io o Teresa facciamo nella stanza da pranzo. Stasera (3 - 10 - ore 22) è finita la Novena a Santa Teresina ed io ti sto scrivendo dinanzi al suo quadro illuminato e ornato coi fiori e colle piante del balcone. Oggi ho riletto qualche pagina del libro che ti mandiamo ed ho pensato tanto a te. Ch'Essa ti sia di guida e di esempio!
Stamattina sono andata a S. Teresa dove è stato abbellito l'altare della nostra Santina: su un lato, tutto a colori, una Santa Teresa che sparge rose sopra una quantità di gente di tutte le razze e sui Missionari carmelitani, in mezzo la solita immagine di prima fiancheggiata da i due angeli, con l'aggiunta di quattro medaglioni in mosaico dei quattro Papi che si sono occupati della Santa, sotto l'altare una Santa Teresina morta in urna di vetro. Tutto quell'oro dei mosaici e i colori vivaci delle pitture spiccano assai (troppo forse) nell'austera chiesa tanto bella nel suo stile severo; a me piaceva più prima!
Ho riveduto Iacobini vestito da seminarista e con lui ho parlato di te: ha detto che voleva venirti a trovare, che è sempre contento e che riparte verso la metà di Ottobre. È anche lui cresciuto assai e sta bene. Padre Mario è tornato a Roma, ma non si sa ancora se rimarrà o no nella Congregazione; Domenica ventura si festeggia ufficialmente la nomina di P. Paolino a Parroco di S.Teresa. Anche nell'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane di Albano ci sono novità: Roberto e Francesco da Venerdì sera stanno a Castelgandolfo, dove hanno trasferito i più grandi del noviziato, quelli che fanno le magistrali superiori; Fratel Terenzio è diventato Direttore del Piccolo Noviziato di Albano e, l'ex Direttore, Fratel Michelangelo è stato trasferito a Pompei. Ancora non conosco chi è il nuovo Superiore di Castello, ma spero, entro la settimana, di poter andare a rivedere i tuoi fratelli.
Leo e Teresa sono stati poco bene e ancora non si sono rimessi bene: Leonardo ha voluto andare a fare una gita, con la Congregazione Mariana, al Terminillo in camion scoperto (per 6 ore fra andata e ritorno) e naturalmente s'è buscato mal di gola, di testa e febbre alta, oggi è sfebbrato e spero che non faccia più gite almeno per quest'anno. Teresa invece ha sofferto un po’ con lo stomaco e stamattina, che era la festa della Santa di cui porta il nome, non ha potuto venire con me alla S. Messa, ma stasera sta meglio. Oggi zia Gilda, Mariella, la Castrucci e la Kotnik sono venuti a fare gli auguri alla sorellina e le hanno portato fiori e regalini.
Ringrazia P.Bernardino dei graditissimi auguri per il compleanno del nostro Matrimonio, grazie assai anche a te. Dopo molto tempo P. Gioacchino ha scritto... Povero P. Gioacchino! Ha detto il fratello che si è fatto amico un generale comunista, e che ha potuto allontanarsi per pochi giorni dalla zona dove sta, per andare a vendere del miele e poi ritornava su in zona di missione, dove si trova solo con un francescano. Speriamo bene. Qui la solita vita in attesa della riapertura delle scuole. Ho letto stasera sul giornale che anche da voi il maltempo ha fatto parecchi danni. Voglio sperare che il Convento non abbia sofferto tanto: ho pensato assai a quel campanile che dondola quando suonano le campane.... Hai ripreso a studiare? Che cosa ti occorre? Ancora mi consolo pensando alla bellissima giornata passata a Caprarola. Quanta pace e quanta serenità! Sono stata proprio felice di vederti e ne ringrazio ancora Dio. Io e Teresa aspettammo un'ora l'autopullmann, ma arrivammo a casa alle nove precise dopo un buonissimo viaggio.
Non mi è riuscito di trovare il numero del telefono della famiglia amica dei parenti del tuo confratello perché sull'elenco telefonico non c'è che un solo numero di Via Morosini. Se hai più precise indicazioni mandamele. Ossequia tanto il Rev.Padre Priore e P. Bernardino, a te, figlio carissimo, con rinnovati auguri
tutte le più Sante Benedizioni da mamma
138 PAPÀ: TI RICORDERAI DEI PIÙ BEI GIORNI DELLA VOSTRA FANCIULLEZZA
Lettera che contiene i ricordini delle nostre Prime Comunioni
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 5 Ottobre 1949
ti abbiamo già scritto una lettera che abbiamo imbucato ieri, rinnovo gli auguri e le benedizioni. In quella lettera ti facevo un po’ di cronaca. Leonardo si è rimesso a studiare matematica. Ieri sera ho avuto l'occasione di fargli visitare l'osservatorio meteorologico del Collegio Romano (governativo). Tanti ossequi e ringraziamenti ai M. R. Padri e saluti a confratelli e colleghi.
Tuo aff.mo papà
((mamma)): Mio carissimo Fra Raffaele, per mezzo di P. Leonardo ti mando il libro di S. Teresina, l'orzo e il cacao che ti promisi. Accluse alla presente troverai le immagini ricordo di tutti e cinque voi, così ti ricorderai le date dei più bei giorni della vostra fanciullezza. Prega sempre per la salute di tutti noi.
Ancora tante e tante benedizioni
da mamma.
Sempre ossequi sentitissimi e ringraziamenti al Rev. Padre Priore, che ti porterà la presente, a P. Bernardino ed a tutti i buoni Padri che ho conosciuto.
139 PAPÀ: QUESTE ANIME AVRANNO BISOGNO DI SUFFRAGI
Il Priore chiede un favore d’ufficio.
Il nuovo Parroco di Santa Teresa
L’uso dell’acqua santa.
Interpellanza alla Camera sul suo Ufficio.
Pregare per tutti, anche per il Governo.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe), Roma 9 - 10 - 1949
come stai? Sei sempre contento? -Eccoti la cronaca della famiglia: Mamma si sta facendo la cura della "vegetallumina" che è un unguento e pare stia un poco meglio. Però i dolori sono sempre forti. Io all'ufficio la solita vita. Un po’ meno stanco. Leonardo andò al Terminillo. A proposito abbiamo ricevuto la cartolina di P.Bernardino con la tua firma da Orvieto. Deve essere stata una bella gita. Leonardo dopo il Terminillo (sei ore di autocarro scoperto) è stato un poco indisposto. Ma ora si è rimesso. Ieri è andato a Castelgandolfo a trovare Roberto e Francesco. Là il nuovo Direttore deve ancora arrivare, funge Fratel Rodolfo, che è nato a Stoccarda, e che era venuto a parlare a casa il giorno prima per la questione della sua cittadinanza. Fratel Rodolfo li ha mandati a spasso con Leonardo e si sono divertiti un mondo lungo il lago.
P.Leonardo è venuto di nuovo a casa per il concorso del Dottor Cocucci. Io non ho mancato di raccomandarlo vivamente di nuovo al Prefetto di Viterbo, ho scritto anche al Viceprefetto Tosaroni, presidente della Commissione, e ne ho parlato personalmente al Palazzo Viminale all'Ispettore generale Tommassi-Candela, che è un componente della commissione. Speriamo bene. Francesco ci ha scritto una lettera, che ci ha fatto ridere, dicendoci che dalla finestra della nuova sede di Castelgandolfo, dove ora si trovano, (nuova per Francesco e Roberto) si vedono le finestre del Palazzo Pontificio e che il S.Padre ogni tanto si affaccia e li saluta!... Mamma ed io non siamo ancora andati a trovarli. Teresa e Leonardo sono andati ieri sera ad uno spettacolo nella chiesa parrocchiale di S.Teresa. Ad un certo punto dello spettacolo un attore ha detto che non poteva più continuare perché aveva dimenticato la parte.
Stamattina, Domenica, nella Chiesa di S.Teresa insediamento ufficiale del nuovo Parroco, P. Paolino. È stato presentato dal pulpito da Mons. S.Ecc.Benedetti. Poi ha parlato lui ringraziando. In Sacrestia l'Avvocato Loquenzi ha parlato per le Associazioni e il nuovo Parroco ha ringraziato. All'Istituto de La Salle il Fratel Lorenzo, che dirigeva l'Associazione ex alunni, di cui s'incarica Leonardo, è stato colpito da un attacco improvviso di appendicite ed hanno dovuto portarlo subito alla Clinica al Corso d'Italia.
Zia Gilda ha telefonato di avere acquistato in una vendita all'asta, dove lei spesso si reca, un bel Crocefisso di avorio e dorature che metterà al capezzale del proprio letto. A ciò si è determinata essendole venuto in mente che Mario possa essere influenzato da azione del diavolo e per questo mi aveva domandato come poteva essere messo in fuga il diavolo. Io le ho fatto notare che sull'obelisco di Piazza San Pietro sta scritto: "Ecco la Croce del Signore, fuggite potenze avverse etc...." Le ho suggerito anche l'uso dell'Acqua Benedetta, perché mi ricordo di aver letto qualche cosa in proposito in qualche libro. Leonardo alcuni giorni fa disse, parlando della nonna, che noi di famiglia dicevamo in Paradiso e lui: "Sta al Cimitero, altro che Paradiso". La notte successiva Leonardo mentre dorme sogna la nonna che gli dice: Io non sono morta, ma sono viva. Quasi negli stessi giorni Mariella insieme con Piero stavano dai parenti loro a Casalduni. Mariella di notte sogna zia Elena che dice: Io ardo, come ardo! L'impressione che ha avuto Mariella è stata tanto forte che si è svegliata. Queste anime, penso io, avranno bisogno di suffragi. Il libro della vita di S.Teresa del Bambino Gesù che ti abbiamo mandato a mezzo del P.Leonardo è proprio quello che tu desideravi? E il cacao come l'hai trovato?
10 - 11 - 49 - All'ufficio una nuova stretta di freni per l'orario. Tocca di uscire di casa alle 7,30 e ritornare a casa alle 21,30, con intervallo per stare a casa di due ore e mezzo, dalle 14,30 alle 17. Domani sciopero dei tram. Toccherà anche passeggiare. I temi d'italiano che si daranno l'anno prossimo per la maturità saranno (io ritengo) ispirati al discorso di De Gasperi a chiusura del Convegno per la Scuola (vedere "Quotidiano" 11-10-49 n.242, prima pagina). Per esempio "Bisogna creare in sé una coscienza morale", oppure "Morale evangelica e morale civica", oppure "Studio e morale", o "Scienza e morale" etc.
16 - 9 - 49 - C'è stata una interpellanza alla Camera dei Deputati sul mio Ufficio e così sono occupatissimo. Prega per me! Ho incontrato per la strada P.Marco, che mi ha detto della vendemmia. Per zia Elena vi è il seguito ed eccolo qua: Io, senza dire niente a nessuno, il giorno 10 sono andato a S.Teresa ed ho lasciato una elemosina per una S.Messa che si dirà il 26 p.v. (la prima disponibile). Il giorno appresso, ovvero la notte successiva, zia Gilda sogna zia Elena che le dice: "come sto bene, adesso sto bene, ma quanto ho sofferto!"
Ieri mamma e Teresa sono andati a Castel Gandolfo a trovare Roberto e Francesco. Roberto sta bene, Francesco è convalescente perché ha avuto uno o due giorni di febbre, mal di gola, ma ora si è alzato. Però, avventato com'è, è caduto per le scale e si è fatto una storta ad un piede. Prega tu anche per lui. Domani Leonardo comincia la scuola. Prega quindi per lui. Teresa l'ha incominciata da due o tre giorni. Quindi prega anche per lei.
Il Governo italiano non riesce a risolvere il problema dell'incarimento della vita. Ciò dà esca ai comunisti di organizzare agitazioni e malcontenti. Così pure il problema delle case e quello della disoccupazione. Voi Carmelitani pregate quindi per il Governo! Per quante cose quindi dovete pregare. Avete molto da fare così. Gl'increduli pensano che questo sia uno scherzo.. Invece non è uno scherzo, è una realtà. Se non c'è chi prega e prega sul serio, le cose vanno male. Lo dice il Salmista: "Invano governa lo Stato colui che lo governa se il Signore non governa lui stesso lo Stato". Tu prega anche per Francesco, perché guarisca col piede, lui che ha sofferto l'artrite quando era piccino!
21 - 10 - 49 - All'Ufficio burrasca. Stanotte mi è sembrato di sognare a te. Stai bene, sei contento?. Francesco bene. Prega per me. Ossequia e ringrazia tutti.
S.Benedizione
papà
Tanti auguri per il tuo onomastico del nome di Religione "S.Raffaele". Ti ringrazio della lettera e del pensiero che ti prendi di me per l'ufficio. C'è burrasca, ma speriamo bene. Tu prega.
140 MAMMA: AUGURI TUTTI CARMELITANI E SANTI AL CENTO PER CENTO
Auguri per l’onomastico col nome da religioso.
Nonostante le accuse false per l’ufficio, papà è sereno.
I predicozzi ai parenti lontani dalla Chiesa
Mio carissimo Fra Raffaele, Sabato 22 - 10 - 49
poco fa è arrivata la tua lettera. Non ti dico la felicità!...Grazie ai Superiori e a te. E adesso gli auguri... tanti, tanti e tanti e tutti carmelitani e santi al cento per cento; che l'Arcangelo, di cui porti il nome, ti guidi sempre e ti protegga col suo potentissimo aiuto. Io ti raccomando sempre a lui, specialmente quando recito il S.Rosario coi Cori degli Angeli: all'ottavo Coro penso a te. Ti volevo mandare un pacchetto che ho preparato, ma me ne è mancata l'occasione... a suo tempo ci troverai il burro di cacao, un paio di bretelle nuove, la pila per la lampadina e qualche altra cosetta.
Sono contenta che P.Maestro stia a Caprarola, ma non ti nascondo che vorrei che la sua opera fosse richiesta da un bel numero di buoni novizi. Pregherò per questo, non dubitare: a S.Teresa c'è un giovane che hanno messo a capo dell'azione cattolica che è stato già un anno novizio dai Passionisti, che mi ha parlato del suo desiderio di farsi carmelitano, ma ... non si decide ancora. ((P.Alessandro, che era Maestro dei Novizi a Montevirginio, non avendo in questo anno Novizi, viene mandato a Caprarola per fare da Maestro a un gruppo di ragazzi aspiranti del Collegio di Montecompatri, che avrebbero frequentato la nostra stessa scuola)).
Papà ti ha già fatto la cronaca di questo mese, la parte più interessante è l'ultima appena accennata nella sua lettera ed invece è la più ..."scottante". I tuoi Superiori ti avranno già detto delle accuse veramente degne dei "signori comunisti", ma pare che tutto vada per il meglio e papà ha avuto in ufficio delle care dimostrazioni di affetto da chi lo conosce e apprezza la sua onestà. Speriamo bene al Senato! Altro che "bustarelle!" come ha detto quel bel tipo. Tu te ne ricordi qualcosa, vero? ((C'era stata una interpellanza alla Camera da parte dei comunisti sulle questioni della cittadinanza italiana, della quale il capo divisione era papà. Sembra che sia stata provocata da una pratica richiesta e raccomandata da un Deputato Comunista, che non ha potuto fare il suo corso per difficoltà inerenti ai requisiti necessari per ottenere la cittadinanza. Questo comunista alla Camera aveva accusato papà di fascismo (solo perché si trovava in quell'ufficio dal tempo del fascismo) e poi di corruzione (insinuando le famose "bustarelle"). Accusa assolutamente falsa, perché papà non accettava nulla, neppure come ringraziamento dopo ottenuta la cittadinanza. Come lo dimostra quello che ho già raccontato all’inizio. Purtroppo si accanivano contro papà anche perché sapevano che era un fervente cristiano e naturalmente anche Democristiano. Il Direttore generale, dopo le accuse subite, lo incoraggiava con qualche gratifica straordinario nello stipendio.)). Io temevo che ne risentisse la salute di papà e invece finora il Signore ha provveduto (come sempre) a dargli una bella serenità. (Non per niente è Terziario!)
Abbiamo ricevuto la cartolina da Orvieto. Io pure desidererei tanto di vedere il famoso Duomo. Otto giorni fa andai con Teresa a Castelgandolfo perché ero preoccupata per Francesco, infatti Francesco era stato con un febbrone e mal di gola per pochi giorni con gran preoccupazione del Direttore nuovo. La casa è molto più piccola di quella di Albano, ma il posto è meraviglioso e poi all'ombra, si può dire, della Villa del Papa. Leo e Ter. hanno ripreso gli studi e speriamo bene. Leo s'è dato tutto all'Associazione ex alunni dell'Istituto De La Salle e in Congregazione ci va, ma mi sembra, un po’ a malincuore perché non vuol essere "nessuno".
Sono quasi le cinque e papà si sta preparando per andare in ufficio (è venuto a casa alle tre) e stasera alle dieci.... e non ti dico altro! Consegnerò a zia Gilda la cartolina, ma non dubitare che, specialmente a zio Guido, gli faccio certi predicozzi......((C’era in me, come del resto in mamma e papà la preoccupazione per questo zio che era lontano dai Sacramenti)). Prega assai per papà e per tutti anche per la mia salute che non va tanto bene. Ossequia il Rev. P. Leonardo e P. Bernardino. A te, figlio mio carissimo, con rinnovati auguri, le più sante benedizioni
da mamma.
Ossequi a P. Alessandro
141 PAPÀ: PREGA PERCHÉ IL SIGNORE DIA LA TRANQUILLITÀ E LA SERENITÀ A NOI GENITORI
Francesco torna a casa per motivi di salute.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) 31 - 10 - 1949
Già ti ho scritto una lettera facendoti gli auguri per l'onomastico e segnando ricevuta per la tua bella lettera. Spero che tu continui ad essere contento ed in buona salute. Pochi momenti fa è andato via il Direttore di Castelgandolfo di Roberto e Francesco, che è venuto a casa a farci una visita. Roberto sta bene, Francesco, invece, una ventina di giorni fa ebbe una febbre, passatagli la febbre, nel poggiare i piedi per terra ebbe un forte dolore ai piedi, dolore che gli è continuato. L'hanno fatto visitare da due medici e gli hanno trovato un poco di male al cuore. Il Direttore ha detto che il medico di Albano ha detto che occorre una visita di uno specialista, e perciò lo porterà dopodomani o il 3 Novembre a casa accompagnato dallo stesso Direttore. Prega perciò per Francesco e prega anche perché il Signore dia la tranquillità e la serenità a noi genitori. All'Ufficio mio grande da fare, grande lavoro, orario prolungato. Non ancora è passata la bufera.
2 - 11 - 1949 -Oggi, giorno dei Defunti, volgiamo il nostro pensiero e i nostri suffragi a quanti del nostro parentado: nonni, zii, amici e conoscenti ci precedettero. Non ho avuto tempo di raccontarti l'affare di Francesco: Mamma ebbe un sogno che Roberto e Francesco stavano male. Sotto l'incubo di questo sogno la mattina si reca all'Istituto De La Salle e Fratel Luigi le dice: Roberto sta benino, ma Francesco zoppica un po’ in salute, e soggiunge: Prima che il Direttore lo riporti a casa vadano loro a ritirarlo. Il giorno seguente va Leonardo e contemporaneamente il Direttore viene a casa nostra. Si incrociano. Leonardo non trova il Direttore. Parla col Vicedirettore, il quale dice che Francesco non può stare più nel Piccolo Noviziato, perché ammalato. Leonardo allora aspetta il ritorno del Direttore. Ma questi che aveva parlato con noi dice: il 3 Novembre, non faremo sapere niente a Francesco perché non si impressioni. Lo condurrà il Direttore stesso a Roma, come se dovesse stare pochi giorni a casa per una visita medica più accurata. Francesco, ignaro di tutto, sta tranquillo e sereno. Ora che gli diranno di venire a Roma e comincerà a sospettare qualche cosa chi sa cosa penserà! Tu prega.
4 - 11 - 1949 - Ieri alle 15 si è presentato il Direttore di Castelgandolfo con Francesco. Francesco sta bene, è allegro, se non fosse per un po’ di gonfiore alla noce dei piedi (caviglie), che è il sintomo del male al cuore. Lo dovremo far visitare da un altro medico. Il Direttore verrà ad informarsi da qui a qualche giorno. Teresa è andata a vedere "Giovanna d'Arco", il film che è cattolico, con la signorina dell'Azione Cattolica di S.Teresa, e Leonardo è andato con Mario a Centocelle per vedere le gare aeronautiche. Francesco sta a leggere sulla branda nella ex camera di nonna i racconti con le illustrazioni a fumetti.
6 - 11 - 49 - Abbiamo telefonato al medico Ricotti, ma non c'è e nessuno ha risposto al telefono. Ora siamo indecisi quale altro medico chiamare.
9 - 11 - 49 - Francesco, visitato clinica Immacolata in Prati. Trovato insufficienza cardiaca mitralica, artritismo ai piedi. All'Ufficio mio continua la tempesta.
Ossequia e ringrazia chi di dovere.
A te la S.Benedizione
papà
(la firma questa volta è piccola piccola, quasi abbreviata, ma non manca, ugualmente in piccolo, la parentesi con le sigle consuete del suo nome da Terziario Carmelitano)
142 MAMMA: IL SIGNORE È TANTO GRANDE CHE DÀ LA FORZA
La Volontà di Dio nel rientro di Francesco dal seminario.
Visite mediche per Francesco e per sé.
Filosofia diabolica che studia Leonardo.
Figlio mio carissimo, 10 - 11 - 1949 ore 8
papà è andato già da mezz'ora all'ufficio raccomandandomi di scriverti per far partire la lettera il più presto possibile, ed eccomi a te. Dalla descrizione di papà hai saputo di Francesco. Sia fatta la volontà di Dio! Il difficile è persuadere tuo fratello a stare a Roma, perché per quest'anno (ed io temo anche di più) Checco non deve ritornare a Castello. Ci sono vari problemi da risolvere, scuola, studi ecc., ma il principale è quello della salute. Lunedì l'ho portato alla Clinica Sartori "dell'Immacolata Concezione" dove si curano solamente malattie reumatiche e simili, ha subito una visita accuratissima, risultato: alzarsi nelle ore calde e vita tranquilla, cuore ammalato da controllarsi spesso e "cura speciale Sartori", cioè applicazione di impiastri specialità della clinica.
Dentro Sabato passerò anch'io una visita (finalmente!) e Lunedì, se Dio vorrà, incominceremo la cura. Mi hanno assicurato che entro una quindicina di giorni, se la cura va bene, si può guarire. Io spero che cessando i dolori starà meglio anche il cuore, intanto oggi chiamerò un altro medico a casa per una visita generale perché Francesco è molto debole ed ha bisogno di cure ricostituenti. Tu prega assai per tutti. S.Giuda ci ha aiutati finora, ma con le malattie occorrono i "supplementi" perciò anche tu pregalo per noi. Io però mi sento tranquilla e non mi dispero per niente. Il Signore è tanto grande che dà la forza e la serenità necessaria per tutte le evenienze. Come vedi mi curerò anch'io ed era proprio ora, perché mi trascinavo a stento. Ho pregato tanto perché potessi scegliere una buona cura e spero che la clinica dove siamo andati sia buona.
Nell'uscire da Sartori, l'altra sera, il Direttore ci presenta un Carmelitano dell'Internazionale guarito con le sue cure e questo Padre polacco mi ha assicurato che lui è guarito e che anche il suo Superiore (chi sarà non lo so) ne è guarito completamente. Tanto io che Francesco abbiamo avuto l'impressione che l'incontro col Carmelitano fosse un segno di approvazione della nostra cara Mamma Celeste. Speriamo bene. Quando avremo finito la cura ti descriveremo tutto.
Tu come stai? Papà incontrò sere fa il P .Provinciale che gli diede buone notizie tue. Ne sia ringraziato Dio! Hai bisogno di qualche cosa? P. Brocardo ha ricevuto i tuoi ringraziamenti agli auguri di S. Raffaele. Di P. Gioacchino niente; sto cercando di far riprodurre una foto di lui con un cinesino. Se vedessi che barbone!..
Leonardo s'è calmato (col fratello vicino), ma prega assai per lui perché la filosofia che studia è semplicemente diabolica (almeno per me). Quest'anno porta a casa i compagni per studiare insieme; così gli hanno consigliato i professori. Chissà che cosa ne verrà fuori. Teresa è spesso raffreddata e studia pochino, ma spero che si riprenderà dopo le distrazioni di questi giorni.
Papà sta sempre in ufficio: prega assai per lui. Adesso si riparla di ora legale per la luce che manca tre volte la settimana con relativa acqua. Immagina perciò il divertimento... per fare le provviste a tempo e... gli imprevisti allagamenti.
Dei parenti tutte buone notizie, ma per le anime niente, malgrado predicozzi ed esortazioni. Preghiamo!
Ossequia sempre il Rev. P. Priore, P. Bernardino, P. Alessandro;
a te, figlio mio caro, tutte le benedizioni più sante
da mamma.
143 MAMMA: MI RIMETTO COMPLETAMENTE ALLA VOLONTÀ DI DIO
Abbandono completo alla Volontà di Dio per Francesco tornato a casa.
Invito ai parenti di seguire la crociata di P. Lombardi.
Mio carissimo Fra Raffaele, Giovedì - Novembre 1949
il Rev. Padre è partito stamattina alle 6 quindi né pacco, né lettera, ma la presente te la spedirò per posta e chissà quando ti arriverà perché c'è lo sciopero a "singhiozzo" dei postelegrafonici. Come vedi dalla lettera di Francesco tuo fratello è di buon umore perché va migliorando, ma, a sentire i dottori, deve filare su una lama di rasoio perché fegato, cuore e glandole non funzionano tanto bene. Oggi è sfebbrato e domani richiamerò il dottore che lo vuole tenere sotto controllo.
Non so che dire, mi rimetto completamente alla Volontà di Dio e Dio aprirà anche a Francesco una via buona, anche senza essere fratello delle Scuole Cristiane. L'ho iscritto al 1° Liceo scientifico, al S.Leone Magno, ma lo potrà frequentare a maggio. Leo pure è stato influenzato, conseguenza di una uscita voluta fare con la febbre addosso; forse domani ritornerà a scuola. Teresa pure ha bisogno di cure... così ha detto il medico il quale, a quanto pare, vede un po’ troppo nero dappertutto.
Qui la solita vita: il cattivo tempo fa diradare le visite, così c'è un po’ più di raccoglimento per lo studio. Non ho potuto ancora sentire P. Lombardi e mi contento di leggerne i resoconti sull'Osservatore; la nostra radio non funziona quasi mai per mancanza di corrente, ho incoraggiato zia Gilda a sentire la "Crociata" e, ascoltando il mio consiglio, ne è rimasta entusiasta. Chissà zio Guido e famiglia! Speriamo bene. Ossequia sempre tutti i Rev. Padri Superiori e P.Alessandro.
A te, carissimo figlio mio, tutte le più sante Benedizioni
da mamma
144 PAPÀ: A SENTIRLO PARLARE IN MODO PERSUASIVO FA IMPRESSIONE
La salute di Francesco.
P. Lombardi impressiona la gente
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) Roma A.D. Addì (Anno Domini) 12 - 11 - 1949
Stai bene? Questa domanda è particolarmente interessante in questo momento in cui Francesco è ammalato. Ieri abbiamo dovuto chiamare un altro medico perché il Dott. Ricotti non è a Roma. Ce l'ha consigliato il marito di Ernestina. Ha trovato male al cuore, artrite e male al fegato. L'analisi delle urine segnava infatti la presenza di bile. Ieri sera Francesco aveva anche due decimi di alterazione febbrile.
16 - 11 - 1949 - Come ti scrive Francesco, sono occupatissimo. Francesco sta meglio. Speriamo bene. Noi pensiamo che la causa di tutto sia stato l'innesto del vaiolo che gli ha risvegliato la malattia della poliartrite che era sopita da tanti anni. Qui a Roma fa furore Padre Lombardi. Hanno messo gl'impianti di altoparlanti in tutte le chiese parrocchiali di Roma e veramente a sentirlo parlare piano, in modo persuasivo e senza enfasi fa impressione. Ringrazia sempre ed ossequia il N.Rev.P.Priore, Vice Priore e gli altri.
A te la S.Benedizione
papà
Segue una lunghissima lettera di papà. Sei pagine. All'inizio, in alto, di traverso scrive "Lettera quasi diario"
145 PAPÀ: LA TECNICA AL SERVIZIO DELL’APOSTOLATO
Visite mediche per Francesco.
Impegni come Carmelitano Secolare
Preparazione al 7° centenario dello Scapolare.
Mezzi moderni di comunicazione per l’apostolato
Il Rosario del Papa per Radio.
Carissimo Fra Raffaele (Giuseppe) Domenica 4 Dicembre 1949
Riprendo la penna per scriverti. Innanzi tutto stai bene e sei contento? Eccoti poi un po’ di cronaca, come mi riesce di farla. Francesco da circa una settimana è sfebbrato. Lo hanno visitato già tre o quattro medici. Adesso aspettiamo che si sia rimesso ancora un po’ meglio per farlo visitare da un cardiologo (medico specialista per le malattie di cuore). Per i rimedi si sta discutendo a favore e contro le iniezioni di penicillina. Argomenti in favore: La penicillina è innocua, in tre ore si elimina, guarisce tutte le infezioni, dovrebbe guarire anche l'artrite o poliartrite e la malattia di cuore che è una conseguenza della poliartrite. Argomenti in contrario: Francesco si è già dimostrato insofferente per l'innesto del vaiolo che per la maggior parte degli uomini è innocuo, essendo stato questo innesto a riattivargli la poliartrite di cui aveva sofferto dieci anni prima. Con l'innesto restò con la piaga aperta per circa 4 mesi.
Francesco ieri è uscito la prima volta. Sono andati a vedere il film religioso "Santa Giovanna D'Arco" al cinema Savoia perché io avevo i biglietti gratis. Stamattina è andato a Messa. Roberto, ci dicono i Superiori che sono venuti a casa, veramente è venuto solo il Direttore di Castelgandolfo, sta bene. Lui ci ha scritto una lunga lettera facendoci ridere, dicendo che fa la solita vita. Le consuete occupazioni. Le passeggiate. Stanno bene e sono contenti.
5 - 12 - 49 - pomeriggio. Ecco finalmente un poco di libertà per scriverti. Orario e da fare all'ufficio non mi danno tempo. Ieri sera passai dalla Vittoria e seppi che P. Fedele ti aveva portato il pacco, che mamma ti aveva preparato. Leonardo è andato alla grande processione che porterà il quadro della Madonna da Santa Mara Maggiore a San Pietro. Leonardo quest'anno scolastico, che è l'ultimo del liceo scientifico, usa studiare insieme con un suo compagno di scuola che si chiama Boccini, figlio del proprietario del bar di Via Calabria, che è un bravo giovane. Francesco non è più uscito da casa. Stamattina aveva un poco di dolore alla gola. Ora gli è passato. Francesco aggiusta i pupazzetti del presepio con una pasta fatta di farina e poi li tinge. È venuta a trovarci Mariella, Piero con Giorgetto. Giorgetto l'hanno vestito da ragazzino con pantaloncini e sembra quel fantoccio che aveva zia Gilda con un occhio chiuso e che giocava a pugilato; adesso sta con Francesco, il quale ha occasione di esercitare con Giorgetto la sua vocazione di stare coi fanciulli (per ora in casa). Se la salute lo assisterà vorrà ritornare nel Piccolo Noviziato. Ma chi sa se lo assisterà. Tu prega.
Teresa è andata a studiare da Dara. Studia non tanto. Leonardo ha diminuito un poco lo studio perché altrimenti si stancava troppo. Meglio un asino vivo che un dottore morto.
Mamma invece con quella sua gamba non si vuole curare e zoppica. È andata a comprare una certa stoffa per farsi un vestito, ma il vestito chi sa quando se lo farà.
Le prediche di P.Lombardi tenute a Santa Maria Maggiore e ascoltate attraverso la radio in tutte le case, le abbiamo ascoltate a casa. Anche zia Gilda e zio Virgilio le hanno ascoltate a casa loro.
In seguito a queste prediche zio Virgilio ha detto che l'On. De Gasperi ha detto che vi sono fra i massoni delle persone religiosissime. "Oportet orare!" C'è stata l'ultima, che io non ho sentito perché all'ufficio, che mi dicono che è stata molto commovente. Avrà fatto tanto del bene! La tecnica; radio, automobili, elicotteri, aeroplani al servizio dell'apostolato. Ecco un programma per il futuro.
Francesco (sono, ora che ho ripreso a scrivere, le 19,30) sta facendo i cruciverba o parole incrociate. Il mese di Novembre c'è stato un calendario molto pieno di ricorrenze per il nostro Terz'Ordine Teresiano. Assoluzioni, 4 volte, Commemorazione dei defunti il 15. Intenzione per il N.S.Ordine. Intenzione: non lamentarsi (a me non riesce spesso). 19 e 20 ritiro in privato. Questo mese, Giovedì, Venerdì e Sabato ci danno gli Esercizi Spirituali, poi 17 e 18 ritiro privato etc. Non so descriverti l'impressione strana (sgomento) che provo in tutta questa vita d'indole religiosa, in contrasto col vortice assillante della vita mondana; mille preoccupazioni, ufficio, casa etc., tutto ciò contemporaneamente. Ma è necessario staccare il cuore dalle cose terrene per darlo alla Madonna benedetta ed al Sacro Cuore di Gesù.
Da un paio di mesi faccio la meditazione sulla Regola del nostro Terz'Ordine Teresiano secolare, che è come un'eco lontana del vostro Primo Regolare. La Regola si può dividere in norme di carattere amministrativo, da una parte, e in prescrizioni religiose e morali che danno molta materia di meditazione, dall'altra. Sono arrivato alla carità verso gli infermi e ne avrò sino alla fine della Regola per alcuni mesi ancora. Sulla infermità c'è stato un discorso nientedimeno che del Papa in persona, che l'ha definita: Somiglianza a Cristo Crocefisso che, come nostro Signore disse "Quando sarò sollevato, tutto trarrò a me" cioè sollevato in Croce, così i malati tutto possono, uniti a Nostro Signore: cose grandi!.
Lunedì 12 - 12 - 1949 - Riprendo a scriverti perché non sono andato all'ufficio per una specie di abbassamento di temperatura, 36, e una forte palpitazione e poi stamattina un peso allo stomaco. Mamma non ha voluto che uscissi, ritenendo che un poco di riposo mi facesse bene. Dopo pranzo mi ha dato un torlo d'uovo a bere e così mi sento meglio. Non ha voluto però che andassi all'ufficio e io invece ci volevo andare. Venerdì sera mi sono trovato per combinazione presente ad una riunione di dirigenti dei Terziari Teresiani e dell'altro ramo del Carmelo per le celebrazioni solenni che saranno fatte dal 1° Luglio 1950 al 31 Luglio 1951, per il 7° centenario del Dono, della Beatissima Vergine, del Santo Scapolare.
Parteciparono anche parecchi Padri della Vecchia Osservanza. La riunione si tenne nella Cappellina di Santa Teresa, vicino alla Sala grande. Presiedeva il P. Placido, Priore di San Panfilo, coi capelli bianchi. P. Placido disse che la Madonna ha chiamato per più volte l'Ordine Carmelitano l'Ordine suo e ha detto che l'Ordine aspetta il ritorno di Sant'Elia Profeta. Parlò di San Simone Stok. A proposito io ho letto sull'Osservatore Romano di alcuni giorni addietro che il Convento in cui visse S.Simone, che è rimasto chiuso per più secoli in seguito al sorgere del protestantesimo in Inghilterra, ora è stato di nuovo occupato dai Padri Carmelitani.
Francesco ha costruito 27 palme di carta velina (tronchi marrone e foglie verdi) per il presepio, alte 35 centimetri l'una. Quando saranno messe sarà un oasi bella a vedersi. Un'altra bella notizia è il S. Rosario: 5 poste dette per radio dal S. Padre a cui rispondono nelle proprie abitazioni migliaia di fedeli e poi la benedizione del S. Padre, alle ore 21,35. Le Ave Maria dette dal Papa sono dette piano piano.
14 - 12 - 1949 - Io sto meglio. Anche Francesco sta meglio. Abbiamo ricevuto la tua lettera con gli auguri di Natale e te li contraccambiamo di cuore. All'ufficio seccature perché causa lo sciopero degli impiegati mettono un controllo rigorosissimo e io devo rispondere come capo ufficio anche per gli altri.
Ossequia tanto e ringrazia per quanto fanno per te i buoni Padri, il M. Rev. nostro P. Priore (stasera ho visto il P. Leonardo il quale ti porterà le Opere del N. S. P. San Giovanni della Croce e un pacco di dolciumi), il M. Rev. nostro P. Vice Priore P. Bernardino (oggi 15 Dicembre, alle ore 18, nella cappella dei Terziari in S. Teresa, ad una conferenza degli Esercizi, ho visto la Signora Mamma di P. Bernardino, che sta bene ed ascoltava anche lei la conferenza), i Padri insegnanti, i confratelli colleghi, Fra Nicola e tutti;
a te la S. Benedizione
papà
Segue un pacchetto di mamma con tanti foglietti scritti:
"Buon Natale" e "W.G.G.M." ((Viva Gesù Giuseppe e Maria)) o "W.G.M.G."
"A Fra Raffaele di Santa Teresa del Bambin Gesù - Carmelitano Scalzo -
Caprarola (Viterbo)"
146 MAMMA: LA PREGHIERA CI UNISCE PIÙ CHE LA VICINANZA
Auguri per il Santo Natale.
Purtroppo niente conversione.
Che il Signore faccia essere più umani i superiori di papà
Una partita di pallone di Leonardo non ben riuscita.
Difesa del Papa.
Figlio mio carissimo, Lunedì 19 - 12 - 49 ore 8
sono rimasta contentissima della lettera e puoi ben immaginare con quanta santa letizia ricambi i tuoi auguri. Sento tanto bene che la preghiera ci unisce più che la vicinanza e non manco perciò di raccomandarti sempre alla nostra bella Madonna ed a San Giuseppe. P.Leonardo è venuto a trovarci e, gentilmente, ci ha portato tante nocchie; non ti dico la felicità dei fratelli: Francesco, dietro la mia direzione, ha confezionato certi torroncini che sono riusciti proprio una delizia. Se il Rev. P.Priore ritornerà te ne manderò un piccolissimo saggio. Ho distribuito le cartoline ai parenti che ne sono rimasti contentissimi, probabilmente ti risponderanno direttamente. Di conversioni niente purtroppo! Ed io non faccio che incoraggiare zio Guido specialmente a venirti a trovare! Speriamo bene. Zia Gilda non si sente tanto bene, ma cerca di venire spesso e così mette un pò di allegria col suo carattere gioviale; Mario snobbeggia e cerca di darsi da fare, ma io credo che, fino a quando non se ne occuperà seriamente il padre, non troverà un buon posto.
Di noi che dirti? Papà t'ha già mandato una letterona, questa mia è un "codicillo" e perciò di notizie te ne mando pochine. La mia gamba sinistra va peggiorando da quando ho incominciato le cure prescritte da Ricotti... perciò ho sospeso tutto, da ieri, e domani incomincerò certe Vitamine B che mi ha portato ieri sera zio Guido, il quale mi ha detto che sono miracolose. Francesco sta benino, ma il cuore è quello che è purtroppo... Adesso sta preparando il presepio e non ti dico il da fare. I pupazzetti sono stati tutti ritoccati, lucidati col copale e indorati; ha confezionato tanti alberi che ha veduto pure P.Leonardo. Francesco ha preparato un pacchetto con carta verde, cartine d'oro e d'argento con relativo solvente e qualche albero con le istruzioni per confezionarlo, la carta marrone non si trova nei negozi, sicché per lo stelo bisogna adoperare una carta qualsiasi e poi colorarla con la tinta marrone, le foglie è meglio tagliarle dopo aver incollato la venatura centrale. Il nostro Presepio sarà in fondo un gran viale alberato con lo sfondo della grotta, anche questa rifatta da capo con tutti i pezzi di sughero che c'erano a casa.
Se Dio vorrà, dopo le feste, Francesco riprenderà gli studi, ma a casa, perché il maltempo potrebbe nuocergli. Papà fa una vita veramente impossibile, ed io prego assai che il Signore gli dia la salute: alle sette e mezzo è già fuori di casa e ritorna quasi alle tre, alle cinque via un'altra volta fino alle nove e mezzo... così lo stomaco non funziona e la salute se ne va.. Un suo collega ha risolto il problema pranzando la mattina, ma non mi pare una cosa possibile. Che il Signore illumini i Superiori e li faccia essere più umani! Leonardo sta bene, ma quanto da fare! Qui appresso troverai i suoi auguri "in un momento di sconforto" e adesso ti dirò il perché. S'è dato un gran da fare per organizzare una partita di calcio fra la squadra della sua classe e quella dell'Azione Cattolica di S.Teresa e, per il campo, s'è rivolto a zio Manlio Vaccaro che è impiegato proprio al dopolavoro del municipio all'Acquacetosa. Ha pagato 1.500 lire per l'affitto di mezza giornata e ieri era fissato l'incontro per le 14. Invece ieri mattina, Domenica, alle dieci l'amabile zio ha telefonato che, a sua insaputa, il campo era stato preso dalla "Lazio" e che la partita di Leo si poteva fare solamente più tardi. Anche io mi sono dispiaciuta, ma non meravigliata... Pazienza!
La partita è stata giocata alle 16,15, naturalmente era buio, il S. Leone ha perduto tre a zero e Leo è ritornato a casa avvilitissimo per la figura fatta non solo coi compagni, ma anche coi professori che aveva invitato. Sono lezioni che non fanno male, ti pare? Teresa sta abbastanza bene, benché il medico che visitò Francesco mi abbia detto che anche la bambina ha bisogno di cure perché... ingrassa troppo. Meglio così. Per lo studio va bene, ma non studia con troppo entusiasmo anche perché a casa ci sono troppe distrazioni. (Adesso salta il foglio seguente) ((È un foglio con gli auguri di Leonardo, Francesco e Teresa)) Papà ti ha già scritto della "Crociata della bontà". Zia Gilda ha detto che la radio nostra è la radio del miracolo: non ha mai funzionato così bene come in quei giorni.
E il S.Rosario del Papa? Una delizia al cuore. Pare che per l'Anno Santo sarà recitato per Radio tutte le sere. Intanto Roma aspetta i pellegrini che, data la stagione, si fanno desiderare. Naturalmente questo costituisce l'argomento preferito da tutti i nemici della fede che non mancano di prendere in giro tutto quello che fa il Vaticano. Quello che più meraviglia anche la radio non ha mancato d trasmettere delle vere "pochade" a che "L'Osservatore Romano della Domenica" ha risposto con una protesta ed ha fatto benone.
Ricambia tanti auguri a P.Alessandro al Rev. P.Vice Priore e a tutti i buoni Padri che ti guidano per la via del Bene. Buon Natale! Buon Natale e Buon Natale. Che il Signore benedica l'Ordine Carmelitano e in modo speciale il vostro noviziato. Auguri, auguri ancora di buon Capodanno e benedizioni infinite
da mamma
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1-Due cuori una sola fede pag 1-109
2-Due cuori una sola fede pag 110-149 - lettere 1-23
3-Due cuori una sola fede pag 150-235 - lettere 24-87
4-Due cuori una sola fede pag 235-321 - lettere 88-146 qui
5-Due cuori una sola fede pag 322-393 - lettere 147-200
6-Due cuori una sola fede pag 394-454 - lettere 201-241
7-Due cuori una sola fede pag 455-fine - lettere 242-289
8-Due cuori una sola fede - fotografie - descrizione